“Forse varrebbe la pena di soffermare un po’ della nostra attenzione sulle notizie che sindacati ed associazioni di categoria hanno portato a conoscenza di tutti quelli che hanno un interesse per ciò che avviene nella nostra zona e, più specificatamente, nella nostra città. Parlo delle notizie, bruttissime, che provengono dai principali settori economici e produttivi a cui sono legate le condizioni di vita di tanta parte della nostra gente. Anche solo una parziale lettura dei dati a disposizione ci porta a dire, come era del tutto evidente, che la crisi ha morso e morde qui da noi come nel resto del Paese e che non ci sono più, se mai sono esistite, isole felici. Vediamo alcune cifre della crisi: il Centro per l’impiego della Versilia ha certificato che a settembre i nuovi iscritti sono stati 654 contro i 516 del settembre 2008 e che, a qualche mese dalla chiusura dell’ anno, gli iscritti risultano 4462 contro i 2821 del 2008. Ma andiamo avanti, se così si può dire. Nel settore del Commercio il rapporto al 30 settembre tra nuove iscrizioni (84) e cessazioni (116) dà una perdita di 32 attività. Per gli alberghi e ristoranti il differenziale è meno 11 (nuove iscrizioni 28 e cessazioni 39). Va da sè che tutto non è nelle nostre mani e che la stessa Amministrazione comunale non è in possesso di una sorta di mossa del cavallo per vincere una crisi dalle dimensioni mondiali come l’attuale. Ma tra questo e il non far nulla ci sono di mezzo alcune cose che, senza alcuna demagogia, si potrebbero fare. Non dirò nell’ambito delle politiche creditizie e in quello dei bilanci familiari così miseri da bloccare qualsiasi propensione alla spesa per beni se non immediatamente necessari ( e, per non pochi, anche il necessario diventa difficilmente acquistabile). No, vorrei parlare di politiche tariffarie che dipendono dal Comune o dell’arredo urbano, di come utilizzare intanto l’attuale Centro Congressi e come attrezzarci per varare un progetto, credibile e condiviso, di un nuovo e vero Centro congressi come volano ( altro che Casinò, a proposito che fine ha fatto?) di uno sviluppo di qualità; di una effettiva riqualificazione di quelli che vengono definiti centri commerciali naturali; di come si può volare alto proponendo ai privati un patto per uno sviluppo compatibile e di qualità, che investa sulle caratteristiche naturali e non le mortifichi come fossero zone inopinatamente sottratte a qualche pò di cemento. Recentemente, dopo la inutile – a dir poco- esperienza del dottor Benincasa, si è ripreso a discutere sullo stato della cantieristica ed affini. Bene. Si è detto che la crisi perdura per cui, per fare un esempio, i contratti su una singola imbarcazione subiscono ribassi anche del 40%. Si è detto che in un anno ci sono stati ben 4oo licenziati. Si è detto che circa duemila lavoratori risultano a cassa integrazione. Non si è aggiunto: scusate se è poco! Su due temi aspettiamo proposte da chi, il Sindaco, si sta doverosamente interessando della questione. Anzi: proponiamo noi due iniziative: una sul fronte della pericolosità dei processi lavorativi, la seconda per mettere “semplicemente” un p d’ordine. Proponiamo che si operi per la legalità relativamente alla sicurezza dei lavoratori e del lavoro (sicurezza che proprio la crisi tende a rendere ancora più precaria) e sulle concessioni. su quelle non utilizzate o sottoutilizzate o usate diversamente da quanto autorizzato. Ci aspettiamo, inoltre, che si facciano rispettare gli accordi sottoscritti sul numero degli appalti in rapporto ai singoli cantieri e che si facciano rispettare le leggi sui subappalti .
E’ troppo?”
Milziade Caprili

Niente corteo studentesco, questa mattina. Per chiari motivi organizzativi, legati alle condizioni meteorologiche più che incerte, la manifestazione a Viareggio, in concomitanza con lo sciopero generale dei sindacati di base , è stato annullato. “Ovviamente restiamo sulla cresta dell’onda – fanno sapere gli studenti organizzatori -, i tagli di 7,3 miliardi di euro previsti in Finanziaria per la scuola pubblica nei prossimi tre anni non passerano!”. E intanto la lotta portata avanti nelle scuole di tutta la Versilia continua: da un paio di giorni è stato occupato anche l’ Istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta. L’occupazione, come in tutti gli altri istituti secondari, parte dall’opposizione alla riforma scolastica a firma della ministra Maria Stella Gelmini. “La riforma ci vuole togliere ore di laboratorio – affermano gli studenti dello Stagi -: laboratorio che in un istituto dove si insegna l’arte dei metalli, e la lavorazione del marmo e della creta, è fondamentale”.
Laboratori che in molte scuole, come il caso del Liceo Nautico, sono addirittura fatiscenti e inutilizzabili.
“Il Nautico…come è ridotta male la mia scuola”: Renzo Belli, nel ’68, era assistente al liceo Nautico di Livorno, lui la protesta studentesca di quegli anni la ricorda eccome, avendola vissuta in prima persona, da giovane insegnante. Si deve soprattutto a lui l’apertura della sede del Nautico di Viareggio. “Eravamo al varo di una nave Benetti, io e miei studenti dell’epoca, e alla cerimonia era presente l’allora onorevole Eletta Martini, DC, che interruppe l’evento per prometterci che avrebbe parlato con il ministro alla Pubblica Istruzione”. Promessa mantenuta, perchè il Nautico, di li a poco, venne aperto nella nostra città. “Ho passato dentro quella scuola tutta la mia vita, 5 anni come assistente, 3 o 4 come insegnante di fisica e matematica, e ben 25 come preside – racconta il Belli, che dal 2003 è in pensione. “Ho seguito le attuali vicende della mia scuola attraverso la stampa, e non posso non ricordare tutte le volte che insieme ai miei studenti di allora ho occupato la sede del comune perchè i lavori fossero fatti. Occupazioni che hanno portato ad avere quello che l’allora provveditore agli studi di Lucca, e il sindaco Luigi Bisanti, hanno definito “un gioiello di scuola, un fiore all’occhiello per Viareggio, grazie a un preside capellone”. Che nonostante occupasse non è mai stato denunciato. Un consiglio ai comitati studenteschi? “Tirate fuori proposte alternative, dopo le occupazioni e i cortei: fate un documento e andate a Roma. Se mi chiamate sono disponibile ad aiutarvi, i ricordi delle mie battaglie vinte sono ancora molti vivi”.
In occasione del 34° anniversario della morte dei tre agenti della Polizia di Stato, Lombardi, Femiano e Mussi, rimasti uccisi all’ alba del 22 ottobre del 1975, durante un conflitto a fuoco con le forze dell’Ordine in località Montiscendi, ieri mattina a Viareggio è stata celebrata nella chiesa della Misericordia una messa a suffragio. Presenti il Prefetto, il Questore, il sindaco Luca Lunardini e le massime autorità sia civili che militari della Provincia. 

Poi un corteo silenzioso ha percorso la via Garibaldi fino alla piazza delle Paure, dove è stata deposta una corona di alloro al monumento ai caduti, con sotto fondo le note del Silenzio. La cerimonia si è infine spostata a Pietrasanta, dove anche il circolo della Giovane Italia di Pietrasanta, assieme a tutti i circoli della Versilia, hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione promossa dalla amministrazione comunale per rendere omaggio al sacrificio dei tre poliziotti, deponendo un mazzo di fiori al monumento dedicato alle vittime in via del Lago. “Ricordiamo questa tragedia, che scosse la Versilia intera e che a noi, che all’epoca dei fatti non eravamo ancora nati, è stata tramandata dai nostri genitori, a testimonianza di quanto questo avvenimento sia scolpito nella memoria della collettività”. Un messaggio di cordoglio e di vicinanza alle famiglie delle vittime, tra i presenti a entrambe le cerimonie solo i figli di Lombardi, che tutta la Versilia ha voluto tributare a chi quel giorno cadde ferito a morte per causa di lavoro.
Finita l’estate è tempo di bilanci, anche per le Fiamme Gialle: il Piano Estatelesio 2009 ha visto operare i militari della Guardia di Finanza, nel periodo tra il 15 giugno e il 15 ottobre, intensificando i controlli in tutta l’area della costa versiliese, via terra e via mare, con il supporto delle unità del Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, diretto dal tenente colonnello Luca De Paolis. A rendere noti gli eccellenti risultati di tutte le operazioni svolte nei quattro mesi di attività è stato, ieri mattina, lo stesso comandante provinciale di Lucca, colonnel
“Abbiamo operato controlli mirati nei confronti delle attività balneari, sulla demanialità marittima, sull’assolvimento degli obblighi
E’ stata presente a Viareggio per due mesi la motovedetta V5808, dal 14 agosto al 15 ottobre, con una presenza costante nel porto di Viareggio e in navigazione lungo tutta la costa della Versilia, per operazioni di controllo su yacht e barche a vele, ormeggiate o in transito, operando un pattugliamento in mare per 270 ore, e percorrendo circa 4mila miglia.
Le “missioni” aeronavali sono state 53, e alla prima ha partecipato personalmente il comandante regionale delle Fiamme Gialle, generale Giorgio Toschi.
“Questi rilievi mossi in mare nei confronti di proprietari o di coloro che hanno la disponibilità di unità da diporto, specie se di elevato valore, si rivelano poi particolarmente utili in sede di accertamento tributario – ha fatto notare il generale– visto che di sovente vengono riscontrate palesi sproporzioni tra la “realtà” e le situazioni reddituali”.
“ per 8 è scattato il sequestro amministrativo, per due la denuncia penale – ha precisato il comandante del Reparto Navale della Guarda di Finanza di Livorno. L’attività delle Fiamme Gialle ha portato a individuare 33 barche, e anche 50 auto di lusso, in uso a persone con dichiarazioni dei redditi “incoerenti” con il tenore di vita, come nel caso di una barca noleggiata per una vacanza di una settimana alla “modica” cifra di 50mila euro. I controlli in mare si sono poi estesi anche sulla pesca di frodo, a strascico, sottocosta e in periodi di divieto, e il bilancio è stato di sanzioni e sequestri di attrezzature per oltre 90mila euro.
Vigilanza costante, quella operata dai militari della Capitaneria di Porto in materia ambientale. Soprattutto a tutela dell’ambiente marino. Nei primi nove mesi del 2009 sono state ben 1450 le operazioni di controllo e vigilanza effettuate per la difesa del mare dall’inquinamento. “Le verifiche sono state condotte, via mare, dalle motovedette – ha riferito il comandante Fabrizio Ratto Vaquer – ma anche via terra, dal personale del Nucleo Operativo Demanio Marittimo e dal Nucleo Operativo Intervento Portuale. “F