CROCIFISSO NELLE SCUOLE, E’ GIA SCONTRO. MOZIONE DEL PDL PER NON FARLO TOGLIERE: CAPRILI, “NEMMENO IL CONCORDATO LO PREVEDE” – MONCIATTI “NON SONO PER LE CROCIATE PERCHE’ SIA MESSO OVUNQUE, MA NON SI TOLGA DOVE C’E’ GIA’”

Crocifisso si o no?

Dopo la mozione del PdL presentata da Alessandro Santini tutto il gruppo ne ha sottoscritta un’altra, proposta dalla consigliera Fiorella Tozzi, che invita il sindaco ad “emanare un provvedimento volto a impedire la rimozione da parte dei vari responsabili delle strutture pubbliche site in questo comune del Cristo sulla Croce dalle varie aule, ovvero l’installazione di altri simboli in sostituzione del crocifisso”. E, in attesa che il Consiglio Comunale ne discuta, già si anima il dibattito.

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Il mio pensiero sulla croce è un pensiero riverente. Il mio sentire è uguale a quello  di chi, nel ‘88, ebbe a dire la sua: Natalia Ginzburg”. Anche lei lontana dal cristianesimo. Ed è alle sue parole, in merito alla mozione presentata dal centro destra, che Milziade Caprili , presidente della Croce Verde e capogruppo della SA, fa riferimento: “Il crocifisso è il segno del dolore umano. La corona di spine, i chiodi, evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocefisso fa parte della storia del mondo. Per i cattolici Gesù Cristo è il figlio di Dio. Per i non cattolici può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato, ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo”. “La sentenza – aggiunge il senatore Caprili – è ineccepibile, e c’è già un precedente di Cassazione del 2000 nella stessa direzione”. Ma anche la Costituzione è chiarissima nel merito della questione, “basta conoscere gli articoli 3 e 8”. E, come se non bastasse, “nemmeno il Concordato prevede il crocefisso”.

ROBERTO MONCIATTI

E’ appena tornato da uno dei suoi innumerevoli viaggi in Vaticano e della questione ha potuto parlarne anche nel cuore della Chiesa. Per Roberto Monciatti, presidente della Misericordia,  “si tratta di un fatto estremamente personale. Una cosa è certa, la tradizione europea è legata al cristianesimo e non credo una sentenza possa o voglia regolamentare una tradizione di secoli”. “Detto questo – afferma – non possiamo neppure dimenticare l’assoluta libertà in cui viviamo oggi. Nessuno infatti ha nulla da eccepire se nel nostro paese, durante il Ramadan, un islamico si mette a pregare verso la Mecca. Allora perche dovremmo togliere i simboli cristiani?. Se un non credente non vuole assistere alla processione del Corpus Domini può girarsi e non partecipare. In Vaticano su questo argomento ho comunque trovato un clima sereno. Se ne parla, ma senza enfatizzare, lasciando a ciascuno la libertà di coscienza”. Ma se fosse in Consiglio Comunale voterebbe o no la mozione del PdL? “Non mi lascio trascinare dagli eventi politici – premette Monciatti -, voglio ricordare il dibattito che si fece sull’ora di religione a scuola. Il sondaggio nelle scuole viareggine rivelò che erano pochissimi quella che la saltavano e che anche chi non era cristiano seguiva le lezioni, perchè stava all’intelligenza dell’insegnante non fare lezioni a senso unico, ma parlare della storia della religione e del confronto con le altre fedi. Quanto alla mozione io direi questo: non sono a favore di crociate perchè si metta il crocifisso im tutte le aule scolastiche, ma sono contrario all’eliminazione dei simboli là dove sono da anni”.

Letizia Tassinari – Andrea Mazzi

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