Atto vandalico accompagnato da furto, al Mama Mia di Alessio De Giorgi e Cristian Panicucci. Durante la nottata tra il 19 e il 20 novembre, ignoti, si sono introdotti dentro il noto locale della Marina di Torre del Lago, rubando il registratore di cassa ( che conteneva solo 3 euro ), e non contenti hanno anche dato fuoco, per motivi del tutto incomprensibili, a un cumulo di bicchieri e di altri oggetti di plastica, procurando danni su una delle pareti. Il registratore di cassa, vuoto, è stato ritrovato, alla luce del giorno della mattina successiva, abbandonato nella pineta. Sul posto sono intervenuti sia i Vigili del Fuoco che le pattuglie dei militari dell’Arma della stazione di Torre del Lago e quelle del Comando di Viareggio, effettuando numerosi sopralluoghi. “Abbiamo fornito alle Forze dell’ Ordine tutte le immagini delle telecamere a circuito chiuso delle quali il nostro locale dispone – ha affermato Cristian Panicucci, socio del Mama Mia assieme ad Alessio De Giorgi. La matrice omofobica sembrerebbe, per il momento, esclusa. E ad affermarlo sono entrambi i soci: “siamo più propensi a considerare questo episodio come purtroppo uno dei tanti che sono legati alla criminalità comune”.
VANDALI E LADRI IN AZIONE AL MAMA MIA
RAID DEI LADRI DI MOTO A TORRE DEL LAGO
Sale la preoccupazione tra i residenti della frazione pucciniana per una serie di furti di moto di grossa cilindrata avvenute in alcune traverse del viale Puccini. Per il momento i casi denunciati alla stazione dei Carabinieri diretta dal maresciallo Fulvio Starace sono solo due, ma sarebbero molti di più. Le due moto rubate durante la notte erano regolarmente parcheggiate dentro i giardini, e il loro valore supera i ventimila euro. I militari dell’Arma hanno anche ritrovato in un giardino di un’abitazione dove vivono numerosi cittadini di etnia Rom due ciclomotori e un motocoltivatore, risultati essere provento di precedenti furti. Gli oggetti sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari e un rumeno di quarant’anni, con precedenti penali, è stato accusato del reato di ricettazione.
PARCHEGGIO FAI DA TE DIETRO PALAZZO DELLE MUSE, LA PROTESTA ARRIVA DA UN NOSTRO LETTORE
Parcheggi gratis? Si, ma non per tutti. Meno me che mai per i lavoratori, costretti a metter mano al portafogli per un abbonamento, o per pagare la sosta con la tariffa oraria.
Da quanto immortalato in qualche clik sembra che “qualcuno” abbia trovato l’escamotage per fare il “portoghese”. Intorno a mezzogiorno nel cortile di Palazzo delle Muse era parcheggiata un’auto, e il tagliandino posto sul parabrezza riporta la scritta Gamc, e un nome.
Non è un tagliandino timbrato, e ufficiale, ma solo un bigliettino. E le proteste su questo caso di parcheggio “privilegiato” non sono mancate anche stavolta
FURTO NOTTURNO DI SOLDI E “BIONDE”
Brutta sorpresa nella notte per i gestori del bar tabacchi del distributore di benzina Agip lungo la via di scorrimento a Marina di Pietrasanta, che sono stati svegliati intorno alle tre e mezzo per il furto subito. Nel mirino dei ladri, ancora una volta, soldi e “bionde”. I malviventi hanno prima spaccato, forse con dei sassi, i lampioni dell’ illuminazione dell’area di sosta, e poi con delle spranghe di ferro, o delle mazze da baseball, hanno infranto i vetri della porta di ingresso, per farsi un varco, e hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale. Nonostante l’allarme in funzione sia scattato regolarmente, e l’arrivo quasi immediato sia delle Guardie Private dell’Istituto di Vigilanza sia di due volanti della Polizia in forza al Commissariato di Forte dei Marmi, i ladri sono riusciti a fare mambassa di numerose stecche di sigarette, per un valore di diverse migliaia di euro, e di una ingente somma di denaro in contanti, oltre seimila, dandosi poi alla fuga senza lasciare traccia. La tabaccheria era stata altre volte oggetto di furti, nonostante l’impianto di allarme sia collegato alla centrale operativo dei vigilantes e a quello della Questura, ma anche questa volta i malviventi hanno approfittato di pochissimi minuti per portare a buon fine il colpo, dileguandosi con il malloppo prima dell’arrivo sul posto delle Forze dell’Ordine. I reparti della Scientifica, ieri mattina, hanno effettuato tutti i rilievi, e le indagini degli inquirenti sono a tutto tondo. Se sul ritrovamento dei soldi in contanti, trafugati dalla cassa, la polizia nutre poche speranze, una delle piste seguite per recuperare le stecche di bionde, tutte con il timbro del Monopolio di Stato, è quella quella del mondo dei ricettatori.
Letizia Tassinari
COCA NEL REGGISENO, UNA DENUNCIA E UN ARRESTO
Difeso dall’avvocato Emanuele Pardini, K.F., un albanese di ventisei anni, è stato condannato ieri mattina dal giudice monocratico Gerardo Boragine del Tribunale di Viareggio a sei mesi di reclusione, oltre al pagamento di millecinquecento euro di multa, ma la pena è stata sospesa. Gli agenti della Sottosezione della Polstrada, diretta dal comandante Pietro Merola, lo avevano arrestato due pomeriggi fa, intorno alle 15, sull’ A12, trovandolo con circa sette grammi di cocaina. La pattuglia che era in servizio sull’ autostrada Genova Livorno aveva notato una Mercedes con tre persone a bordo, un uomo alla guida, e due donne come passeggere, entrambe marocchine, di cui una minorenne. Dopo un breve tragitto di qualche chilometro, durante il quale è stata monitorata la situazione, i poliziotti hanno deciso di fermare l’autovettura. L’atteggiamento delle tre persone era fin troppo tranquillo, come se volessero fingere. Una volta arrivati al casello di Viareggio è stato loro intimato l’alt e sia l’auto che i tre sono stati controllati e perquisiti: il sospetto degli agenti ha fatto centro, dentro al reggiseno di una delle due ragazze, ispezionata dal personale femminile della Polizia, fatto intervenire appositamente, è stato infatti ritrovato un involucro con dentro cocaina, che è stata sequestrata. Portati tutti al Gabinetto di Polizia Scientifica del Commissariato i tre sono stati sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici e la droga al narcotest. Oltre alla sostanza stupefacente sono stati sequestrati la Marcedes e due cellulari, con relative Sim.Una delle due donne è stata denunciata.
Letizia Tassinari
PARCHEGGIATORI ABUSIVI, BLITZ DEGLI AGENTI DI POLIZIA
Dopo le numerose lamentele da parte dei cittadini, e le varie segnalazioni arrivate alla centrale operative del Commissariato di Viareggio che riferivano la presenza pressante nel parcheggio dell’ Ospedale “Verilia” di extracomunitari che fingendosi parcheggiatori chiedevano oboli agli automobilisti, il dirigente Leopoldo Laricchia ha intensificato i controlli. E, ieri mattina, con l’impiego di ben tre volanti, oltre al personale in servizio al Posto Fisso del nosocomio versiliese, gli agenti sono riusciti ad identificarne uno in particolare, che più volte era stato notato da molti aggirarsi, con fare sospetto, tra le macchine in sosta. Il ventinovenne di origini nigeriane, M.J.D., residente nel pisano, è risultato, dagli esami fotodattiloscopici, non solo non in regola con le norme sul soggiorno, ma anche avere precedenti penali per droga. Munito di Foglio di Via Obbligatorio, nei suoi confronti è scattato il divieto di far ritorno nei Comuni di Viareggio, Camaiore, Massarosa, Pietrasanta e Forte dei Marmi per la durata di tre anni. Sempre durante lo stesso servizio di controllo la Polizia ha rintracciato un altro cittadino della Nigeria, G.N. di trent’anni, sul quale pendeva un divieto del questore di Lucca a fare rientro in Versilia per tre anni, e lo ha denunciato a piede libero per truffa. Il giovane è stato infatti beccato mentre si aggirava nei corridoi dei reparti dell’ospedale con delle buste in mano, per una sorta di questua di fondi per una fantomatica “Associazione degli studenti africani”, della quale non ha saputo dare spiegazione. “I servizi di controllo, e prevenzione, proseguiranno anche nei prossimi giorni – ha assicurato il dirigente -, per garantire la tranquillità sia degli utenti dell’ospedale che del personale”.
Letizia Tassinari
COLPO DEI LADRI NELLA BOUTIQUE, RUBATI ABITI
Ladri in azione due giorni fa al Milord al mare, una nota boutique del Forte. I malviventi hanno agito nel cuore della notte, verso le tre e mezzo, e in tutta tranquillità, nonostante l’impianto d’allarme sia scattato regolarmente. Hanno prima spaccato il vetro di una vetrina che affaccia in via Risorgimento, poi hanno fatto razzia di maglie, pantaloni e cappotti di marche pregiate. A dare l’allarme, la mattina successiva intorno alle otto, sono stati alcuni passanti che si sono accorti del vetro rotto e della vetrina svuotata. Sul posto sono intervenute una volante del Commissariato di Polizia di Vittoria Apuana, diretto da Enrico Parrini, e i reparti della Scientifica per il rilievi delle impronte digitali che i ladri potrebbero aver lasciato durante il colpo. I titolari del negozio, dovendo ancora inventariare i capi mancanti, non hanno ancora formalizzato la denuncia di furto ma le indagini da parte delle Forze dell’ Ordine per risalire agli autori sono già iniziate.
Letizia Tassinari
LA CRISI ECONOMICA SI RISOLVE COSI’: “AMMORTIZZATORI SOCIALI E SOSTEGNI ALLE IMPRESE”. SE NE PARLA ALLE BOCCHETTE
Per affrontare la crisi, rispondere all’emergenza e promuovere la ripresa: “Ammortizzatori sociali e sostegni alle imprese”: Saranno questi i temi dell’incontro che la Cisl ha organizzato per il 19 novembre dalle 17 alle 19 presso il Centro direzionale del Consorzio Bocchette, interessando i consorzi di Montramito e Bocchette stesso. “L’incontro è rivolto ai rappresentanti sindacali delle categorie del manifatturiero della Cisl ed agli imprenditori che operano nelle aree dei due consorzi. Questa formula alquanto insolita è stata pensata per consolidare una visione comune dei mezzi e degli strumenti oggi a disposizione per affrontare l’emergenza derivata dal persistere della crisi economica ma anche per guardare oltre e costruire con l’aiuto di tutti le opportunità per uscirne positivamente. Il tessuto produttivo artigianale di queste aree è particolarmente sensibile alle fluttuazioni del mercato ed ha risentito in maniera molto consistente della crisi in essere.” – sostiene Narcisa Pellegrini, sindacalista Cisl della zona – “Questa sensibilità se ben guidata può costituire punto di forza verso la ripresa e dunque è importante informare sia gli operatori sindacali che gli imprenditori delle opportunità e degli strumenti da agire per allontanare o mitigare le conseguenze della crisi economica.” “E’ importante farlo insieme, imprenditori e rappresentanze dei lavoratori, perché nel rispetto dei reciproci ruoli, si riesca a trovare il corretto equilibrio tra tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e consolidamento delle prospettive di sviluppo.”-continua Bolognini, Segretario Provinciale Cisl- “Sotto questo punto di vista la formula aggregante delle strutture consortili, può costituire un valore aggiunto potendo promuovere collaborazioni tra imprese consorziate, opportunità di visibilità comuni, servizi di sostegno integrati.” Per affrontare i temi indicati saranno due i relatori: Ciro Recce, Segretario Generale Aggiunto della Cisl Toscana, componente della commissione tripartita regionale, e Renato Santini, Segretario Regionale Cisl. A loro due il compito di affrontare il quadro delle misure in materia di ammortizzatori sociali e azioni di sostegno alle imprese. Ai partecipanti sarà data l’opportunità d’intervenire per approfondire gli argomenti e/o chiedere delucidazioni. Hanno inoltre garantito la presenza all’iniziativa rappresentanti di Cna, Confartigianato e Confindustria.
“CEMENTO, ORA SI RIPARTE”, NUOVE ACCUSE DI ALESSANDRINI ALLA GIUNTA
“Illusioni”, cosi la pensa il segretario di Rifondazione Comunista Roberto Alessandrini: “la cementificazione della città, nonostante le promesse elettorali, è ripresa. E, in consiglio comunale, nessuna discussione e proposta urbanistica”. L’impressione è anzi che l’amministrazione Lunardini “ stia adottando, a colpi di varianti, il Piano e il Regolamento di Marcucciana e Manfrediana memoria, portando così nuovamente alla luce la mancanza di visione e progettualità urbanistica della città che non può partire da nuove colate di cemento e aumenti di volumetrie di ediliza privata”. Il tutto con, oltretutto, “la mancanza di progetti per le infrastrutture e i servizi che dovrebbero accompagnare tali interventi, facendo così in modo di aggravare problematiche già esistenti nei quartieri interessati dequalificando ulteriormante la qualità della vita dei cittadini chi vi abitano”. I fatti stanno a zero, a distanza di un anno e mezzo dall’insediamento, “aldilà di boutade più o meno ad effetto ed estemporanee, come la proposta dei 45 metri quadri per alloggi stile loculi cimiterali, favorendo la speculazione”. E del Piano del Traffico non si ha più notizia alcuna, mentre “aumentano i parcheggi a pagamento, il traffico inquinante e scarseggiano i mezzi pubblici di trasporto”. Rifondazione Comunista, coerentemente all’azione di contrasto portata al Piano e al Regolamento Urbanistico della precedente amministrazione Marcucci, “si opporrà alla nuova strisciante” ondata di cemento che si intravede all’ orizzonte – fa sapere Alessandrini -, così come si opporrà ad una progettualità urbanistica che non ponga in prima istanza le effettive necessità abitative, di servizi e infrastrutture, a partire dalle situazioni sociali più svantaggiate aggravate dagli sfratti e da anni di emergenze non risolte”. L’invito a “mobilitarsi contro le nuove logiche speculative” è rivolto a chi, associazioni, comitati e singoli cittadini, in questi anni si è opposto al “sacco di Viareggio”, dalle aree dell’ex Sec, ex Latinoamericano fino alla vendita della Passeggiata e del Mercato Ittico.
SUL CASINO’ C’E’ L’ULTIMA SPERANZA: L’EX VICE SINDACO “BASTEREBBE FAR DECOLLARE IL PROGETTO PILOTA”
“Come volevasi dimostrare. Nella situazione attuale non ci sono spazi per una legge che permetta l’apertura di nuovi casinò, con buona pace dei vari “ Brambilla” di turno”. La nota è a firma dell’ex vice sindaco Alberto Benincasa secondo il quale “l’unica possibilità è riposta nel progetto sperimentale pilota, approvato dalla Giunta Comunale di Viareggio su mia proposta e con il voto unanime dei presenti, Sindaco incluso”. Secondo il politico di Vivere Viareggio “solo così sarà possibile avere sul campo, aprendo un casinò sperimentale – come previsto dal Progetto – le informazioni utili da fornire al legislatore per scrivere la legge”. La proposta a firma del Senatore Massimo Baldini “è stata bocciata con argomentazioni “non supportate da dati reali ma da idee soggettive”. Se ci fosse stato il famoso Convegno, poi annullato, secondo Benincasa il progetto sarebbe decollato. “Convegno al quale avevano dato conferma della loro presenza, tra i tanti, il Sottosegretario alle Finanze, il Direttore dei Monopoli di Stato, il Direttore della Scuola di Formazione del Ministero degli Interni, un Docente Università di Roma”. Il progetto Benincasa, insomma, sarebbe “l’unica possibile via per portare a Viareggio il Casinò”. “Dispiace solo pensare che quest’occasione possa essere perduta per l’incapacità e la miopia politica – afferma l’ex vice sindaco -: “alcuni, addirittura, non capiscono ( o non vogliono capire) come se, nello nostra città, ci fossero persone che sembrano essere felici, e godere, se niente si realizza né si concretizza”. Il progetto, con diplomazia, non va fatto morire e chiunque voglia conoscerlo nel dettaglio può richiederlo ad: albertobenincasa@virgilio.it
