FALSA TESTIMONIANZA, BERTOLA NEI GUAI: GIANNELLI LO DENUNCIA

Il sindaco di Camaiore Giampaolo Bertola è stato denunciato per falsa testimonianza. A presentare la querela contro il primo cittadino è stato Mario Giannelli dei Dadaviruz. Il querelante, assieme al fratello, fu tratto in giudizio con accuse gravi: aver minacciato di morte con un coltello il figlio del sindaco di Camaiore l’11 giugno 2002. Il 5 giugno scorso il giudice del tribunale di Viareggio Gerardo Boragine ha però assolto i due fratelli Giannelli dai reati loro ascritti, con formula piena, per non aver commesso il fatto. Secondo Mario Giannelli, difeso dagli avvocati Filippo Antonini e Stefano Gambini, nella testimonianza resa dal Bertola in udienza risulterebbero “inesattezze e incongruenze da far prevedere il reato di falsa testimonianza”, e per questo, il 13 novembre scorso, Giannelli ha dato mandato ai suoi legali di presentare la denuncia – querela presso la Procura della Repubblica di Lucca. Come si evidenzia nell’atto, il sindaco Giampaolo Bertola affermò di avere visto uscire da casa dei Giannelli una persona con coltello ma sempre da quanto affermato dal primo cittadino in aula lo stesso Bertola si trovava in un luogo da dove non poteva vedere la casa dei due fratelli. Il sindaco per festeggiare la sua elezione si era fermato a brindare con una bottiglia di spumante di fronte al bar La Rosa: “ho visto uscire un personaggio o due da un’abitazione e c’era mio figlio, con alcuni amici, che sono stati affrontati da questi signori che sono usciti fuori e ho visto chiaramente, lo ricordo benissimo, anche se a distanza di 20 metri abbondanti, quel gesto. E ho scorto anche un coltello”. La dimostrazione del “falso”, in aula, fu non solo che la distanza era maggiore ma soprattutto che “mancava una visione in linea retta”, e che quindi era impossibile sia vedere i fatti che il coltello. A tal proposito i ragazzi di Dada Viruz Project realizzarono un video che mostrava le contraddizioni di questa testimonianza (il video lo si può vedere anche su You Tube http://www.youtube.com/watch?v=wEDC7RifAQo). A seguito del dibattimento risultò pacifico che il sindaco Bertola non era presente sul luogo dei fatti, dove si sarebbe consumato il reato di minaccia aggravata e i due imputati furono assolti.

Come Sinistra Critica della Versilia giudichiamo grave che una figura istituzionale come un sindaco rilasci dichiarazioni in un’aula di un tribunale della Repubblica che non siano corrispondenti ai fatti” – si legge in una nota – e per questo rinnoviamo la richiesta di dimissioni del sindaco di Camaiore”.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver


ZIGZAGAVA CONTROMANO, FERMATO 23ENNE SORPRESO IN SCOOTER UBRIACO FRADICIO

Gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio lo hanno visto zigzagare, in piena notte, mentre stava percorrendo, contromano, il cavalcavia Barsacchi a bordo di un motorino. Tanti gli automobilisti, compresa la macchina della polizia, che sono stati costretti a manovre d’emergenza per evitare l’impatto frontale. Invertito il senso di marchia la volante ha iniziato l’inseguimento dello scooterista fino al parcheggio del negozio di calzature Scarpamondo, alla Migliarina. Qui il conducente ha poi abbandonato il motorino, e si è dato alla fuga, prima scavalcando la recinzione di un giardino di un appartamento, poi nascondendosi sul retro di un palazzo, poco illuminata. Agli agenti è però bastato poco per scovarlo e bloccarlo. Nonostante l’estremo tentativo di scappare, divincolandosi dalla presa e sferrando una serie di calci ai due poliziotti in servizio. Caricato a bordo della volante e portato negli uffici per l’identificazione, l’uomo è stato anche sottoposto all’alcotest, il cui risultato è stato un tasso alcolemico parti a 1,69. Clandestino, e pregiudicato per reati di spaccio di droga, Rahim Abdul Tali, un ventitreenne del Marocco, è stato arrestato sia per violazione alle norme che regolano il soggiorno in Italia e per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale che per guida in stato di ebbrezza. Ieri mattina, poi, è stato processato con rito direttissimo al Tribunale di Lucca, sezione distaccata di Viareggio.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

DISASTRO FERROVIARIO, MARTINI HA FIRMATO UNA SECONDA ORDINANZA: ECCO I CRITERI PER CHI RICOSTRUISCE, 90 GIORNI PER PRESENTARE LE RICHIESTE, DA 4 A 9 MESI PER FINIRE I LAVORI

Il Commissario delegato alla ricostruzione di Viareggio, Claudio Martini, ha firmato anche la seconda ordinanza, quella che disciplina le procedure per l’accesso ai contributi per il ripristino o la ricostruzione degli immobili danneggiati dall’esplosione del 29 giugno scorso. Riguarda le persone fisiche, i titolari di attività produttive, gli amministratori di condominio o gli eredi dei proprietari nel caso in cui questi siano deceduti in seguito alla tragedia. Tutti coloro che hanno deciso di rimanere e quindi di ristrutturare abitazioni e aziende a partire dalla data di pubblicazione dell’ordinanza sul Bollettino regionale avranno 90 giorni di tempo per presentare le domande per accedere ai contributi. Nel caso di immobili lievemente danneggiati (cioè di classe A) verrà erogato un massimo di 5.000 euro, in un’unica soluzion e. Agli altri, al momento della presentazione della comunicazione di inizio lavori, sarà concesso il 10% dell’importo ammesso a contributo e il resto della cifra dovuta sarà pagato a fine lavori. Si può arrivare ad ottenere complessivamente fino a 35.000 euro nel caso di immobili classificati B e da 60.000 fino a 200.000 euro se l’immobile appartiene alla categoria C. Per quelli di classe D, i più danneggiati, il contributo potrà oscillare dai 2.100 ai 3.000 euro al metro quadrato nel caso di abitazioni, e da 1.750 a 2.500 nel caso di attività produttive. Anche a loro al momento dell’inizio dei lavori spetterà il 10% del totale ammesso a contributo. Per le classi C e D potranno anche essere richieste erogazioni intermedie secondo lo stato di avanzamento dei lavori, ogni volta che questo avrà raggiunto un valore di 30.000 euro. L’ordinanza fissa anche un termine per l’avvio e uno per la conclusione dei lavori. I proprietari degli immobili di classe B avranno 30 giorni di tempo per dare avvio ai cantieri, a partire dal provvedimento con il quale verranno ammessi a godere dei contributi, e dovranno concludere gli interventi entro 4 mesi. La classe C avrà ugualmente 30 giorni per l’avvio dei lavori, ma 5 mesi di tempo per ultimarli. Più ampi i margini per gli immobili di classe D: 60 giorni per dare avvio alle opere e 9 mesi per terminarle. «Si tratta di un’ordinanza – spiega il Commissario Martini – dai contenuti tecnici un po’ complessi, ma dal significato semplice: siamo nelle condizioni di poter concedere i contributi per l’avvio dei lavori. Così abbiamo deciso di stanziare 6,3 milioni di euro che stimiamo necessari a questo scopo e di disporre un primo trasferimento di 2 milioni di euro al Comune di Viareggio, incaricato di gestire le procedure per la concessione dei contributi. Via via che i lavori procederanno trasferiremo il resto dei fondi stanziati. Ed entro questa settimana firmerò anche la terza ordinanza che disciplinerà la concessione dei contributi per il trasferimento altrove di coloro che sono stati costretti o che hanno scelto di andarsene». Allegati all’ordinanza del Commissario e presto scaricabile anche dal suo sito (www.regione.toscana.it/presidente/ricostruzioneviareggio) ci sono anche tutti i moduli da riempire per richiedere i contributi.

il-nuovo-corriere-della-ver

CRISI, LA CGIL HA SFILATO A ROMA: IN TANTI ALLA MOBILITAZIONE PER CHIEDERE MISURE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA

IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 021IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 025IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 099Migliaia di persone hanno sfilato ieri a Roma, da piazza della Repubblica a piazza del Popolo. I lavoratori, dal Governo, esigono risposte. Per uscire dalla crisi e guardare il futuro.

IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 035IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 043IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 040Da Viareggio, da tutta la Versilia, e da Lucca, sono partiti decine di pullman.

IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 020Le bandiere rosse della Cgil hanno sfilato per il centro “perchè il lavoro esige risposte e il peggio della crisi non è affatto alle nostre spalle”.

GUGLIELMO EPIFANINonostante si neghi che la crisi ci sia, ormai è un dato oggettivo, inconfutabile: “non credete alle favole – ha urlato dal palco il segretario generale Guglielmo Epifani – , lo sanno bene i lavoratori e le lavoratrici che ne sono colpiti”. A Viareggio come in tutta Italia: “interi territori sono interessati da una crisi mai vista”. Molti settori stanno perdendo in fatturato e competitività, l’ artigianato e le piccole e medie imprese sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto. E la cantieristica navale viareggina, con tutto l’indotto, così come l’edilizia e il lapideo, i tre settori lavorativi che sono il fulcro delle risorse economiche della Versilia, sono al collasso. I segnali di ripresa, che ancora sono lontanissimo, secondo la Cgil “rischiano di affogare dentro una economia che stagna da troppo tempo”. Eppure si continua a minimizzare: “il Governo dice bugie per nascondere le proprie responsabilità, nessuna vera misura è stata presa per contrastare la situazione, il Presidente del Consiglio Berlusconi , e con lui tutti ministri, fanno a gara per spargere una fiducia che non c’è”. I dati nazionali fanno paura, e parlano da soli: dall’ inizio dell’ anno ad oggi si sono consumate oltre 670 milioni di ore di Cassa Integrazione per oltre un milione di lavoratori coinvolti”. A Viareggio, nella sola Darsena, da inizio anno i lavoratori tra lavoratori cassaintegrati e lavoratori licenziati la cifra è mille. Ma entro la fine del 2009 la cifra è destinata a crescere.

IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 072Chi è in Cassa Integrazione vive con meno di 750 euro netti al mese. Ma c’è anche chi della Cassa Integrazione non ha potuto usufruire, come i precari, o chi lavora con contratti a tempo determinato, a paga conglobata in ditte in subappalto, chi ha la partita IVA, o peggio ancora chi lavora al nero. Tutti senza tutele.

IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 060IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 067E, a fianco dei lavoratori,  hanno sfilato anche i pensionati dello SPI

IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 057“C’è anche chi nemmeno sa quali siano i propri diritti come quello della Cassa Integrazione in deroga – raccontano Andrea Antonioli e Lamberto Pocai dopo che il lungo serpentone ha raggiunto piazza del Popolo, per ascoltare l’intervento del segretario generale Guglielmo Epifani. La ripresa sarà lunga e difficile, e per uscire dalla crisi sono necessari interventi adeguati: assumere tempestivamente misure per garantire la prosecuzione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori che rischiano altrimenti di perdere definitivamente il lavoro, aumentare l’assegno mensile di Cassa Integrazione per far fronte al costo della vita, allungare i periodi di disoccupazione per i lavoratori senza sussidi, riconoscere una copertura reale del reddito ai precari che hanno perso il lavoro, sono le richieste al Governo da parte della Cgil. ” E’ necessario addoppiare la durata dell’assegno di disoccupazione da 8 a 16 mesi e da 10 a 20 per gli ultracinquantenni, aumentare i massimali della cassa integrazione perché con 700 euro al mese non si riesce a vivere e fare qualcosa in più per i precari”. Queste, secondo Epifani, sono tre misure necessarie.

IL LAVORO E LA CRISI, ESIGIAMO LE RISPOSTE, LA CGIL A ROMA 158Una crisi nazionale, “ci vorranno dieci anni per uscirne” per Epifani, dove la disoccupazione, se non si trovano urgentemente rimedi, è destinata a crescere con il rischio di nuovi fallimenti, chiusure e licenziamenti “che ridimensionerebbero l’intero sistema produttivo, con grave rischio anche per la tenuta del sistema bancario”. A questo punto “occorre un proficuo dialogo tra il governo e le parti sociali”.

Dialogo che la Cgil continua a chiedere, ma che per ora è stato respinto.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

LA VERSILIA HA INTRECCIATO LE BRACCIA: IERI IL CORTEO DI LAVORATORI, STUDENTI, POLITICI E SINDACALISTI CONTRO LA CRISI

LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 053LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 054LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 057E ora, contratto a chi lavora”: le bandiere rosse della Cgil hanno fatto ingresso nel comune, dopo il lungo corteo di protesta che ha attraversato le strade cittadine, partendo dalla Polo Nautica.

LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 002LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 007LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 011LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 015LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 022Un lungo serpentone, sotto l’acqua, – l’adesione allo sciopero di quattro ore e alla manifestazione è stata di circa mille lavoratori, tra quelli dell’ Industria e quelli dell’ Artiginanato – per dire “ora basta: non vogliamo pagare le conseguenze di una crisi che non abbiamo voluto, e le cui colpe ricadono solo su politiche sbagliate, sia del governo centrale che di quello locale”. Hanno aderito in tanti, anche chi nella sua vita non aveva mai scioperato, “tranne qualche crumiro, ma siamo in piazza anche per loro”.

LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 008LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 010LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 024I metalmeccanici dei cantieri della Darsena, Codecasa e Azimut Benetti con gli striscioni della Fiom, e i loro segretari provinciale e versiliese Massimo Braccini e Lamberto Pocai in testa, poi i lavoratori dell’edilizia e del lapideo, con Leonardo Quadrelli, Gabriele Ciucci e Claudio Vezzoni, segretari della Fillea, non erano soli: accanto a loro, oltre all’assessore regionale Giuseppe Bertolucci e al consigliere regionale Marco Montemagni, c’era tutta la sinistra viareggina e versiliese. E Assemblea 29 Giugno.

LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 019“ Sono sempre stato dalla parte della Fiom – ha affermato il senatore Milziade Caprili che ha sfilato in prima fila -, le grandi lotte e le grandi conquiste nel mondo del lavoro sono dei metalmeccanici. Se non ci fosse la Cgil le cose sarebbero anche più brutte di quello che già sono”.

LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 013Ma c’erano anche gli studenti, oltre cento, a sfilare in corteo. Hanno aderito spontaneamente, è in gioco anche il loro futuro. E la prima parola, in sala di rappresentanza durante il dibattito alla fine della manifestazione, è stata data a loro.

LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 068“ Mi chiedo cosa sarà di me tra dieci anni, potrò farmi una famiglia e trovarmi un lavoro che sia in grado di mantenerla dignitosamente?”. Filippo Salvatori è un ragazzo di vent’anni, appena diplomato allo scientifico e matricola a Scienze Politiche a Pisa, e per lui, come per tanti suoi coetanei, il futuro non è come quello di chi,  qualche anno fa, ha iniziato a lavorare, trovando prospettive migliori dei lavoratori anziani. “Oggi ci sono quaranta tipologie contrattuali diverse, atipiche, precarie – gli ha risposto Andrea Antonioli -, una sorta di catena, di sudditanza e soprusi, nate da modelli liberisti, dove il costo del lavoro è stato ridimensionato con la totale assenza di diritti, e di sicurezza”. La battaglia della Cgil è anche quella per la salvaguardia dei contratti collettivi nazionale: “per non lasciare il lavoratore solo nei confronti del padrone”. “Sono oltre trentacinque anni che lavoro in Darsena – a parlare al microfono è Daniele Dinelli, RSU alla Polo Nautica, che non riesce a trattenere il pianto -: non ho mai visto una crisi così”.

LA CGIL VERSILIA E' SCESA IN PIAZZA 073La Cgil però non molla, è una promessa fatta con i lavoratori: “non ci rassegneremo, la nostra lotta continua – hanno assicurato la segretaria generale Rosanna Rosi e il segretario della Camera del Lavoro di Viareggio Andrea Antonioli -: la crisi la deve pagare chi l’ha provocata, esigiamo misure per chi è licenziato, per chi non ha nessun reddito e deve mangiare, pagare le bollette e mandare i figli a scuola.

“In Darsena si mandano a casa i lavoratori per risparmiare”: la Cgil non risparmia attacchi al sindaco Lunardini, “Aspettiamo risposte necessarie”

Le colpe non sono solo del Governo centrale. Anche l’amministrazione comunale, e non solo quella di Viareggio, hanno la loro”. Parole dure quelle contro Luca Lunardini: “Mi avrebbe fatto piacere che il primo cittadino fosse stato presente al dibattito. Anche per ricordargli che le concessioni vanno rilasciate, e rinnovate, solo a chi crea occupazione, a imprese che vogliono investire, che abbiano progetti seri, che non impieghino lavoratori al nero, dove non si taglia per il dio del profitto. Il comune svolazza sul problema come fa il governo: sulle concessioni non si è messo mano, ora addirittura si dividono le deleghe, che è come separare i pesci dal mare”. Il messaggio a Lunardini è forte: “Noi non torniamo indietro, non lasciamo soli i lavoratori, perchè hanno ragione. Sindaco: ora basta, i banditi devono andarsene dalla Darsena, si mandano a casa i lavoratori solo per risparmiare”. La Fiom non molla.  E a Roma, oggi, saranno decine di migliaia i lavoratori a invadere le strade della capitale, da Viareggio e dalla Versilia sono previsti dieci pullman: “per avere risposte per le quali non c’è tempo per attendere. La crisi la stanno pagando solo i lavoratori, ma il lavoro è garantito dalla Costituzione. Il CCNL è una conquista sulla quale non si torna indietro. Quanto all’ accordo separato, se non si permette a oltre un milione e mezzo di metalmeccanici di votare sul loro contratto, è un golpe alla democrazia”. Quello in gioco è il futuro di tutti, e tutti sono pronti alla battaglia: “non facciamo credere ai lavoratori che non si possa far niente in attesa che la crisi passi. Noi non ci stiamo”.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

BECCATE A RUBARE E INSEGUITE FINO AL CANALE, TENTANO LA FUGA MA VENGONO ACCIUFFATE

Gli addetti all’antitaccheggio della Pam si sono insospettiti appena le hanno viste entrare, e hanno iniziato a seguire le due donne nei corridoi del supermercato, beccandole in flagrante a rubare. Avvertito il direttore, è subito stata segnalata la cosa alla Polizia. Dal vicino Commissariato una volante ha impiegato pochi minuti ad arrivare sul posto. Erano circa le tredici, quando le due ladre, C.M.E., di ventitrè anni, e L.I., di ventisette, sono state identificate dagli agenti e denunciate per furto. Le due giovani donne, entrambe rumene, erano molto note alle Forze dell’ Ordine, per precedenti reati. Appena entrate nel supermercato di Largo Risorgimento, in compagnia di un uomo, gli addetti alla sicurezza interna della Pam hanno iniziato a tenere d’occhio il terzetto. A ragion veduta, visto che sono state subito beccate a rovistare e prendere degli oggetti dagli scaffali e a cercare di nasconderli in una borsa. Il terzetto si è poi allontanato velocemente senza pagare. L’ inseguimento è però durato poco: gli addetti interni sono però riusciti a bloccare le due donne, che nella corsa si sono liberate del maltolto abbandonandolo in terra vicino al canale Burlamacca. Mentre l’uomo è invece riuscito a far perdere le sue tracce, scomparendo nel nulla. Quando la Polizia è arrivata gli agenti hanno recuperato la merce, che è stata interamente restituita al direttore del supermercato, mentre per le due manigolde, portate in Commissariato, è scattata una denuncia per furto.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

CERCANO DI TRAFUGARE RAME DAL BAGNO DEI POMPIERI, NEI GUAI DUE RAGAZZI

Due diciannovenni sono stati denunciati dalla Polizia per furto di rame. Sono stati gli agenti di una volante a beccarli all’interno dello stabilimento balneare dei Vigili del Fuoco a Lido di Camaiore con le mani nel sacco, durante la notte tra mercoledi e giovedi. Gli agenti di una volante del Commissariato di Viareggio sono stati allertati da una segnalazione arrivata alla centrale operativa del 113, e con il supporto di una pattuglia di vigili urbani, hanno rintracciato gli autori del misfatto. Appena arrivati sul posto hanno notato una Fiat Panda, parcheggiata nei pressi del bagno dei pompieri, con a bordo due ragazze, A.L.B.e G.L., entrambe di Camaiore, una di sedici anni e l’altra di quattordici. “Stiamo aspettando due nostri amici – hanno detto ai poliziotti -, si sono allontanati un attimo ma stanno tornando”. I due amici però sono stati i poliziotti a rintracciarli, poco distante, in via del Secco. Identificati, L.M.e L.G., due diciannovenni camaioresi, sono stati riportati alla macchina, dove da dentro il portabagagli sono saltati fuori una grondaia in rame, tutta schiacciata. Entrambi incensurati i due giovani sono stati denunciati a piede libero.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

RICOSTRUZIONE, SCATTA L’ORDINANZA: L’HA FIRMATA IL COMMISSARIO MARTINI

«Ho appena firmato l’ordinanza con cui si individua esattamente chi ha scelto di ricostruire la propria abitazione e chi invece andrà ad abitare altrove. Si tratta del primo passo. Presto compiremo il secondo, quello che disciplinerà le modalità di assegnazione dei contributi per la ricostruzione degli edifici distrutti e la riparazione di quelli danneggiati. Mi auguro quindi che i diretti interessati possano aprire i primi cantieri entro la fine di quest’anno. Sarebbe davvero un bel segnale. Per quanto ci riguarda faremo in modo da velocizzare il più possibile l’erogazione dei contributi. E la settimana prossima conto di firmare anche la terza ordinanza, quella che disciplinerà le procedure che riguardano chi invece ha scelto di andarsene». Il commissario delegato alla ricostruzione di Viareggio, Claudio Martini, scandisce così le tappe che porteranno alla completa ridefinizione della zona colpita dall’esplosione del carro cisterna il 29 giugno scorso. L’ordinanza che ha firmato ieri, e che presto sarà esecutiva, prevede prima di tutto la riconferma della dismissione dei binari 9 e 10 con la conseguente cessione al Comune di Viareggio dell’area lasciata libera in seguito alla rimozione delle rotaie; la destinazione a verde e a viabilità pubblica della zona posta tra l’attuale ferrovia e via Ponchielli, in corrispondenza dei numeri civici dal 15 al 25; il mantenimento dell’attuale destinazione urbanistica dell’area tra via Ponchielli e via Porta Pietrasanta, in corrispondenza dei civici 32 e 34; la realizzazione del sottopasso ferroviario. Nell’atto si registra poi la volontà di trasferirsi altrove espressa da cinque nuclei, tre residenti in via Ponchielli lato monte, uno lato mare e uno in via Porta Pietrasanta. I tre edifici, praticamente distrutti, situati sul lato monte di via Ponchielli saranno acquisiti al patrimonio comunale, demoliti e ricostruiti a cura del Comune, per essere poi adibiti a finalità pubbliche. Quello sul lato mare sarà demolito, per far posto alla prevista area a verde, così come accadrà per i tre edifici non residenziali adiacenti. Lo stesso avverrà per quello situato in via Porta Pietrasanta. Per tutti gli altri edifici di via Ponchielli, via Porta Pietrasanta e via Bottego si dispone che il ripristino sia a cura dei singoli proprietari, a favore dei quali saranno concessi i relativi contributi. La relativa ordinanza è quasi pronta e tra breve sarà sottoposta alla firma del Commissario Martini.

il-nuovo-corriere-della-ver

EMERGENZA LAVORO, LA VERSILIA SCENDE IN PIAZZA: OGGI CORTEO DI LAVORATORI E STUDENTI, PRESENTI ANCHE L’ASSESSORE REGIONALE BERTOLUCCI, IL CONSIGLIERE MONTEMAGNI ED ESPONENTI DELLA PROVINCIA

MASSIMO BRACCINIAlla manifestazione di oggi, quella organizzata dalla Cgil Versilia per la difesa dell’occupazione, per contrastare i licenziamenti e affermare il diritto al lavoro, sarà presente anche l’assessore regionale al Bilancio e Coordinamento alla politiche per il mare Giuseppe Bertolucci, per rappresentare, oltre al suo sostegno personale, anche quello della Regione: “ La Regione Toscana è al fianco dei lavoratori con concrete iniziative come il Fondo di 5 milioni di euro deciso per il 2009 e rinnovato per il 2010 a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi – ha fatto sapere con una nota Bertolucci. “Lo è spingendo perché le aziende toscane sane riescano a fronteggiare la crisi e si attrezzino per agganciare, domani, la ripresa facendo ricerca e innovazione ma anche non licenziando e non delocalizzando”. L’impegno della Regione è anche nel “favorire il credito alle imprese attraverso i protocolli d’intesa siglati con il sistema bancario, sin dalla fine dello scorso anno: risorse per 60 milioni di euro sono state stanziate per investimenti e per la liquidità necessaria delle aziende. In questo quadro specifiche iniziative sono state prese per il settore della nautica, fortemente colpito dalla crisi mondiale”. “La Regione continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla situazione occupazionale e produttiva in Toscana – ha sottolineato l’Assessore regionale – e sta seguendo tutte le crisi aziendali per garantire gli ammortizzatori sociali, anche attraverso una pressante richiesta al Governo per ulteriori risorse che sono assolutamente necessarie”. Al corteo di stamani parteciperanno, oltre a tutti i lavoratori della Versilia e gli studenti liceali, anche i gruppi consiliari di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani della provincia di Lucca: “noi stiamo con tutti i lavoratori per dire no alle politiche liberiste che hanno provocato la crisi economica che sta mettendo in ginocchio migliaia ndi famiglie e per dire si alla sicurezza sul lavoro”. Per il consigliere regionale Marco Montemagni “ci sono sì alcuni primi, tenui segnali di ripresa, ma gli effetti sociali e occupazionali della drammatica crisi sono un problema attualissimo  e continueranno a manifestarsi in tutta la loro gravità e virulenza anche nei prossimi mesi. L’ottimismo facilone è del tutto fuori luogo”. Troppi i posti di lavoro perso e centinaia ancora quelli a rischio in Versilia. I dati della Cassa integrazione, con un aumento di oltre il 400%, così come le moltissime aziende in crisi in tutta la Toscana – con epicentro sulla costa- parlano da soli. “Sono necessarie alcune fondamentali priorità – afferma Montemagni -: difendere l’occupazione, ampliare gli ammortizzatori sociali, garantire un reddito adeguato a chi perde il lavoro, anche se lavoratore precario”. Su tutto questo è in atto una grande mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati: oggi con lo sciopero a Viareggio di tutti i lavoratori dell’industria e dell’artigianato e domani con la grande manifestazione nazionale indetta dalla Cgil a Roma. “La Regione sta facendo il proprio dovere – dice Montemagni – considerando le possibilità legate al proprio Bilancio e deve proseguire e rafforzare la propria capacità d’intervento.

il-nuovo-corriere-della-ver

“CAMBIARE OGNI SEI MESI E’ TROPPO”, ECCO IL COMMENTO DI MILZIADE CAPRILI SULLE SCELTE DEL SINDACO: “LE COSE NON SI FANNO MA IN COMPENSO SI COSTRUISCE MOLTA INGEGNERIA ISTITUZIONALE”

CAPRILI 004Vediamo se ricordiamo correttamente: circa 18 mesi fa a Viareggio si costituisce una nuova Giunta che promette di tutto e particolarmente concentra la propria attenzione – e quella degli abitanti di Viareggio – sulla necessità di un cambio di passo su molte cose e prioritariamente sul decoro della città e su decisioni, scelte e discussioni cristalline: il Comune, si diceva, dovrà divenire una casa di vetro. Chi ha una certa esperienza delle cose della politica sa che, purtroppo, le buone intenzioni spesso fanno fatica a trasformarsi in atti concreti. Ma così è troppo: la città è trascurata, le piazze fanno generalmente schifo, i marciapiedi, anche nel centro, sono pieni di buche ed erbacce, il traffico – cito -risulta insopportabile. E loro che cosa fanno? Organizzano giri di valzer. Aumentano di grado chi avrebbe dovuto già avere la competenza del decoro, parcellizzano le deleghe tanto che è difficile capire dove finisce la competenza – si fa per dire! – di tizio assessore e dove inizia quella di caio assessore ( vedasi il porto, per esempio). Gli incarichi si moltiplicano e non è detto, anzi!, che parallelamente si moltiplichino le competenze. Le cose non si fanno, ma in compenso si costruisce molta ingegneria istituzionale che, come tutti dovrebbero sapere, non ha mai risolto i problemi. E’ la terza volta che la giunta cambia. Un mutamento ogni sei mesi è tanto, è troppo, segnala che le cose non vanno. Tutto questo, come al solito, fuori da ogni discussione del Consiglio Comunale (con buona pace della casa di vetro) che si vedrà comunicare le decisioni senza avere la possibilità di esprimere un parere preventivo, per quanto non vincolante. Ma volete una riprova che le cose non vanno?: si dice giustamente che –cito di nuovo – la situazione della città richiederebbe investimenti strutturali e colpi di bisturi e che non basta un velo di cipria sulle rughe della marchesa. Tutto questo imporrebbe di decidere, di fare, di prendere decisioni. Ebbene: Consiglio Comunale su Consiglio Comunale si discute di due e tre delibere che riguardano le cose della Città  perché altro non riesce a produrre una compagine sempre  meno in grado di governare la complessità dei problemi e delle possibilità di  Viareggio.

Poi, e lo diciamo volutamente per ultimo, ci vorrebbe un po’ di cautela e di autotutela dell’Istituzione Comune. Abbiamo letto che la maggioranza sarebbe sicura che l’incidente giudiziario di Pastechi finirà nel nulla. E se non fosse così? Oppure si pensa alla prescrizione che non è una assoluzione nel merito ma vergognosamente, tanto più per un pubblico amministratore, il fatto che non ti possono processare perché sono scaduti i tempi. Così non si saprebbe mai, per sentenze della Magistratura, se vi sia stata o meno corruzione, abuso d’ufficio, truffa. Ovviamente, per chi ritenga di essere innocente, c’è sempre la possibilità di non accettare la prescrizione e di richiedere, e pretendere, un giudizio rapido e risolutivo.

Milziade Caprili

il-nuovo-corriere-della-ver

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.