
Mentre a Palazzo Ducale a Lucca è operativa una task force h 24 per il coordinamento delle informazioni sull’emergenza alluvione , istituita specificatamente per seguire l’evolversi della situazione del lago di Massaciuccoli, contattabile al numero 0583/47621, e a Viareggio , Massarosa e Camaiore,sono stati aperti i Coc, Centri Operativi Comunali, che rispondono rispettivamente ai numeri 0584/46543, 0584/979373 e 0584/984713, ieri mattina in municipio, nella stanza del sindaco Luca Lunardini, si è tenuto un vertice con il vicecapo della Protezione Civile Nazionale Bernardo De Bernardinis, il Prefetto Carmelo Aronica, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il sindaco di Massarosa Franco Mungai, comune interessato al pericolo esondazione, e i tecnici.
“Il rischio di un nuovo straripamento del fiume Serchio e’ al momento improbabile e comunque, se ci fosse, lo scenario sarebbe limitato”. Parole tranquillizzanti quelle del vice di Bertolaso, confermate dai dati: ”Grazie agli interventi messi in atto stiamo tamponando la situazione e stiamo monitorando il lago di Massaciuccoli per evitare la possibile esondazione che era stata preventivata. Stiamo riducendo la falla da dove e’ fuoriuscita l’acqua a Vecchiano”. Con una sorta di pre-argine, fatto con migliaia di massi fatti arrivare dalle cave di Carrara. L’esondazione sarebbe la previsione più pessimistica, in vista del peggioramento meteoreologico previsto tra stasera e domani, ma più che di allerta si tratterebbe di “attenzione e prudenza”.
“Quello che e’ accaduto la notte di Natale – De Bernardinis si riferisce alla rotta degli argini a Nodica – serva da campanello di allarme, che è un problema a livello nazionale e non solo locale. La manutenzione delle opere idrauliche è necessaria per garantire tutte le aree”. ” In questa fase è stato fatto tutto regolarmente – ha sottolineato De Bernardinis -, la macchina della Protezione Civile ha funzionato, e ci tengo a smentire le voci che sarebbero stati commessi errori”. I bacini dell’Alta Garfagnana, nelle ultime ore, hanno incassato acqua senza scaricarla e sono sotto controllo, e a confermarlo è stato lo stesso Prefetto. Per Torre del Lago, e alcune zone di Viareggio che affacciano al padule, vige “uno stato di attenzione e non di vero e proprio allarme – ha spiegato il sindaco di Viareggio -: è stato preparato un piano di evacuazione per Torre del Lago per non essere presi in contropiede e se ci fosse un’ esondazione ci sarebbe tutto il tempo utile per informare i commensali e magari invitarli a brindare con noi in Piazza Mazzini a Viareggio dove ci sara’ una festa in piazza organizzata dal Comune”. L’acqua non arriverebbe che lentamente, e non come uno tzunami.
Anche a Massarosa il sindaco Mungai ha approntato un piano di evacuazione per le abitazioni vicine al lago sulla sponda di Massaciuccoli: ” Le abitazioni a rischio sono 150, per un totale di 400 persone, tra cui 6 disabili”. Il piano di evacuazione prevede che in caso di allerta le popolazioni interessate dovranno confluire presso le strutture individuate per l’accoglienza ed in particolare la scuola elementare di Massarosa, le scuole medie di Piano di Conca e altre strutture ricettive con posti letto disponibili. Le persone con problemi di deambulazione saranno prelevate e trasportate nei centri di accoglienza da personale autorizzato. Poi ci sono le aziende, 150, e 3 canili. Molti degli animali, greggi di pecore soprattutto, e cavalli, ma anche capre ed asini, sono stati già stati trasferiti e messi in sicurezza: 40 cavalli, 600 ovini, 200 bovini. Per i 200 cani ospiti dei canili è previsto nelle prossime ore il trasferimento in alcune aree individuate dal servizio veterinario dell’ASL. “Il Serchio non è il Rio delle Amazzoni – ha affermato il Prefetto. Ma il timore è alto, con la pioggia che va e viene. Il lavoro di rinforzo degli argini del lago nei punti più delicati è stato completato in giornata, e ora si procede all’impermeabilizzazione dei sacchetti di sabbia piazzati. I ballini vengono cioè foderati per evitare che l’acqua del lago, qualora dovesse raggiungerli, possa filtrare dalle fessure e indebolire il fronte. E gli impianti idrovori pompano l’acqua a regime pieno, svuotando il più possibile il bacino. Nelle prossime ore potrebbero verificarsi inconvenienti dovuti agli eventi meteo previsti, e il consiglio è quello di non lasciare materiali deperibili ai piani bassi delle abitazioni. Potrebbero anche mancare sia la luce che l’acqua, per qualche ora: disagi per i quali l’amministrazione locale garantisce comunque l’immediato intervento per il ripristino. In caso di pericolo è comunque tutto pronto, e se la situazione dovesse peggiorare i piani di evacuazione saranno messi in atto la notte di Capodanno. De Bernardinis, con alcuni assessori, tecnici e la senatrice Manuela Granaiola, ha effettuato personalmente un sopralluogo nelle zone a rischio. Lo stato di attenzione rimane sempre alto, ma meno preoccupante di quanto ipotizzato nei giorni scorsi, dopo il grande lavoro messo in atto dalle province di Pisa e Lucca e dai rispettivi sindaci. Gli uffici comunali resteranno aperti anche durante i giorni di festa. Ponte compreso.
Distributore allagato
Completamente allagata la sede del distributore di quotidiani per le edicole della Versilia “Martini e Dumas”, che si trova a Migliarino. L’acqua è entrata nell’edificio provocando danni ingenti. Per far arrivare i giornali in Versilia il servizio di distribuzione è temporaneamente affidato al distributore di Massa.
Barriera in piazza Mazzini contro le mareggiate
L’altro fronte da tenere sotto controllo è quello marino. L’attenzione del Comune non si è concentrata solo sul lago di Massaciuccoli e sul padule, ma anche sul mare, dove da ieri pomeriggio è al lavoro una ruspa per la creazione di una diga di sabbia contro le mareggiate previste per questa notte. A controllare i lavori sul litorale è l’assessore al decoro urbano Athos Pastechi. La barriera di sabbia sarà un ostacolo alle onde perchè non arrivino a lambire gli stabilimenti balneari.
I sindacati
Sull’emergenza intervengono anche le segreterie di Cgil, Cisl e Uil. “Si interviene sull’emergenza e poco e niente sulla prevenzione. Questa logica – dicono – deve essere invertita. Bisogna investire più risorse finalizzate a politiche di salvaguardia e di messa in sicurezza in primo luogo del sistema idrologico”.
Letizia Tassinari
