
Pericolo inquinamento scongiurato, grazie all’intervento dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera che hanno seguito direttamente le operazioni di messa in sicurezza del “Romina”, un natante da diporto che era ormeggiato lungo la Burlamacca è che domenica mattina è parzialmente affondato.
Appena arrivata la segnalazione alla centrale operativa, il Nucleo Operativo di Intervento, e lo stesso comandante Fabrizio Ratto Vaquer, si sono recati sul posto: il gozzo in legno di circa nove metri di lunghezza, risultava dotato di due motori di cui uno entrobordo a gasolio ed uno fuoribordo a benzina. Una volta rintracciato, il proprietario è stato subito messo al corrente della situazione, e invitato ad attivarsi, mediante una ditta del settore, affinché l’unità fosse nuovamente messa in sicurezza e galleggiamento. La domenica ha reso difficile trovare una ditta che potesse intervenire nell’immediato, e il comandante Ratto Vaquer, per prevenire sversamenti, e inquinamento, ha disposto che venisse posizionata una cintura di panne galleggianti, per contenere l’eventuale fuoriuscita di carburante. Le operazioni si sono concluse dopo mezzogiorno, e il proprietario della barca è stato diffidato a provvedere alla pronta messa in sicurezza e galleggiamento entro ieri, quando infatti il “Romina” è stato tirato a secco con una gru e poi riormeggiato. Le cause dell’affondamento, per ora, sono ignote: forse il ghiaccio formatosi dopo la nevicata che potrebbe aver otturato gli scarichi.
