SPACCIAVA LA DROGA NELLA DISCARICA, PRESO: ARRESTATO UN VENTOTTENNE, AVEVA LA BASE ALLE CARBONAIE

E’ stato arrestato nei giorni scorsi, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Lucca, e per Abousad Nourredine, un marocchino di ventotto anni accusato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio. Sono stati gli uomini del Commissariato di Viareggio a seguire per alcuni mesi l’indagine, conclusasi brillantemente con l’arresto. L’extracomunitario spacciava nella zona di via Fosso Matelli, soprattutto nel tardo pomeriggio e durante la notte, vendendo cocaina e hashish. Era stato il continuo via vai di auto e di moto nella zona della ex discarica delle Carbonaie, segnalato fin dall’inizio dell’anno alla polizia da numerosi residenti della zona, a far scattare le indagini:

“i primi servizi investigativi sono stati condotti dagli agenti con una serie di appostamenti – ha spiegato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa il dirigente Leopoldo Laricchia. Appostamenti che hanno consentito di individuare e fermare sei clienti, sia uomini che donne, tutti molto giovani, che avevano appena acquistato una dose dal pusher. La droga, sequestrata agli acquirenti, era stata in totale di quattro grammi di coca e dieci di hashish. “Il luogo utilizzato per lo spaccio rendeva però impossibile arrestare lo spacciatore in flagranza di reato – ha precisato il dirigente. E le indagini erano proseguite con intercettazioni telefoniche, che hanno fatto emergere inequivocabilmente il vasto giro di affari del marocchino, e la sua attività commerciale di spaccio con decine e decine di persone ogni sera. Via Fosso Matelli era il luogo di consegna, previa telefonata per l’ordine e per l’appuntamento: “I clienti, tutti habituè, chiamavano prima per sapere se Abousad era al lavoro e lui non dava appuntamenti a sconosciuti”. Intercettazioni e appostamenti hanno consentito alla Polizia di formare un quadro probatorio sufficientemente adeguato ad ottenere l’ordinanza di carcerazione, eseguita pochi giorni fa dopo che il pusher, che per tutta l’estate era letteralmente sparito dalla zona, ha fatto rientro dal Marocco, dove era rimasto per qualche mese. Rientrato a Viareggio è stato arrestato dagli agenti di una volante mentre si accingeva a riprendere il suo business alle Carbonaie.

Letizia Tassinari


CAPITANERIA, DENUNCIATO RISTORATORE

Come preannunciato i controlli sulla filiera del pesce proseguono.

E la Capitaneria di Porto di Viareggio, ieri mattina, ha sequestrato circa 40 chili di pesce in un noto ristorante di Viareggio. Nel menù proposto ai clienti c’erano decine di pietanze spacciate come fresche. Ma in realtà il pesce – salmone, gamberi, mazzancolle, totani, tranci di pesce spada, cozze sgusciate, vongole, scampi, calamari, polpi, ecc. – era congelato. E cosi’ nei confronti del titolare del locale è scattata la denuncia per il reato di tentata frode in commercio.

Ad effettuare i controlli sono stati i militari della Capitaneria di Porto di Viareggio, sotto la guida del Comandante Ratto Vaquer, che, quando hanno ispezionato il ristorante fuori regola, hanno trovato all’interno delle celle frigo circa quaranta chilogrammi di pesce, mentre sul menù non era specificato – come espressamente previsto invece dalla legge – che il prodotto venduto poteva essere congelato. Oltre al sequestro del pesce, e’ cosi’ scattata anche la denuncia.


BEN 4 MILIONI DI PUBBLICITA’ CHE NON C’E': SCOPERTA EVASIONE RECORD

Un’evasione fiscale per oltre quattro milioni di euro, a carico del titolare di una ditta di promozione pubblicitaria, accusato di aver emesso numerose fatture per operazioni inesistenti di pubblicità e sponsorizzazione di auto da corsa, e’ stata scoperta grazie ad una indagine effettuata dall’Agenzia delle Entrate di Viareggio. Si è trattato di una complessa operazione di controllo, avviata lo scorso anno nell’ambito delle competizioni di rally. I controlli delle Entrate si riferiscono a un periodo di sei anni, dal 2002 al 2008, e si sono conclusi con gli avvisi di accertamento per il recupero dei redditi sottratti a tassazione e con la segnalazione di reato alla Procura della Repubblica di Lucca. Il controllo nei confronti del titolare della ditta, attualmente irreperibile, che da quanto trapelato avrebbe fatto da “cartario”, servendosi di numerosi “promotori”, o meglio “galoppini”, ha fatto emergere centinaia di fatture false, emesse per un’attività di gestione e promozione degli spazi pubblicitari sulle vetture da rally che però, in realtà, non è mai avvenuta. Gli ispettori del Fisco di Viareggio hanno infatti incrociato le fatture di sponsorizzazione con gli adesivi pubblicitari posti sulle auto da corsa, rilevabili dalle fotografie ufficiali di gara, e con ogni altro elemento che permettesse di accertare la reale natura delle prestazioni dedotte nei contratti di sponsor. Il riscontro ha evidenziato la totale inesistenza delle operazioni dedotte in fattura. Alla stessa conclusione sono giunte anche le indagini finanziarie disposte a carico del titolare della ditta. Le indagini dell’Agenzia delle Entrate si sono estese anche ai soggetti utilizzatori delle fatture i quali, se non riusciranno a fornire la prova della legittimità delle detrazioni Iva o dei costi dedotti in dichiarazione, dovranno rispondere del reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di operazioni inesistenti. Gli indagati nell’ambito dei controlli sarebbero decine.


PERICOLO INQUINAMENTO SCAMPATO,GRAZIE ALL’INTERVENTO DEI MILITARII E’ STATO RECUPERATO UN NATANTE CHE AFFONDAVA

Pericolo inquinamento scongiurato, grazie all’intervento dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera che hanno seguito direttamente le operazioni di messa in sicurezza del “Romina”, un natante da diporto che era ormeggiato lungo la Burlamacca è che domenica mattina è parzialmente affondato.

Appena arrivata la segnalazione alla centrale operativa, il Nucleo Operativo di Intervento, e lo stesso comandante Fabrizio Ratto Vaquer, si sono recati sul posto: il gozzo in legno di circa nove metri di lunghezza, risultava dotato di due motori di cui uno entrobordo a gasolio ed uno fuoribordo a benzina. Una volta rintracciato, il proprietario è stato subito messo al corrente della situazione, e invitato ad attivarsi, mediante una ditta del settore, affinché l’unità fosse nuovamente messa in sicurezza e galleggiamento. La domenica ha reso difficile trovare una ditta che potesse intervenire nell’immediato, e il comandante Ratto Vaquer, per prevenire sversamenti, e inquinamento, ha disposto che venisse posizionata una cintura di panne galleggianti, per contenere l’eventuale fuoriuscita di carburante. Le operazioni si sono concluse dopo mezzogiorno, e il proprietario della barca è stato diffidato a provvedere alla pronta messa in sicurezza e galleggiamento entro ieri, quando infatti il “Romina” è stato tirato a secco con una gru e poi riormeggiato. Le cause dell’affondamento, per ora, sono ignote: forse il ghiaccio formatosi dopo la nevicata che potrebbe aver otturato gli scarichi.


MAXI TAMPONAMENTI IN AUTOSTRADA PER IL GELO, SULLA BRETELLA TESTACODA PERICOLOSO

La neve e’ comparsa nuovamente nella notte tra sabato e domenica, ma il nemico peggiore degli automobilisti, nelle prime ore di ieri mattina, è stato il ghiaccio, che sarebbe stato la causa sia del grosso incidente avvenuto sull’autostrada A12, in corsia sud, nel tratto tra Viareggio e Pisa Nord, e che ha coinvolto una ventina di autovetture di vacanzieri in transito, con numerosi feriti, anche se nessuno in gravi condizioni, sia di quello avvenuto sulla Bretella Lucca Viareggio, pochi chilometri dopo l’uscita, in direzione mare, della galleria del Quiesa, dove l’autista di un autoarticolato, dopo aver perso il controllo del mezzo, ha fatto testa coda, rimanendo bloccato, di traverso, sulla carreggiata. Coinvolti nella carambola anche una macchina e un altro camion. Sia l’A12 che la Bretella, in entrambe le direzioni, sono state chiuse per ghiaccio dalla Polizia Stradale, per essere riaperte intorno all’ora di pranzo, dopo che i carroattrezzi avevano liberato le corsie dai mezzi coinvolti nelle carambole, e l’Anas aveva provveduto a spargere nuovamente il sale lungo il manto stradale. Notevoli i disagi per gli automobilisti rimasti fermi in coda. Neve e nevischio hanno continuato a far rimanere alto il livello di attenzione, nonostante le temperature in leggero rialzo e le condizioni meteo in miglioramento. La Polstrada consiglia gli automobilisti di mettersi in viaggio solo ed esclusivamente se necessario, munendosi di pneumatici da neve, o di catene a bordo, e previe informazioni sugli aggiornamenti meteo, a disposizione sia sulle frequenze di Isoradio che al numero verde 1518.

Letizia Tassinari


FREDDO NEL TRIBUNALE: L’EDIFICIO, DEL COMUNE, E’ SENZA RISCALDAMENTO

Tribunale al freddo e al gelo. Giudici con la sciarpa di lana, pubblici ministeri e avvocati con il cappotto, o il piumino, sotto la toga. Nonostante i miglioramenti, con i nuovi edifici a piano terra che da qualche mese ospitano gli uffici del Giudice di Pace, l’organico dei magistrati giudicanti aumentato, rimane il problema del personale ridotto all’osso, e adesso ci si è messo di mezzo anche il riscaldamento che non funziona. Da oltre una settimana il motore della caldaia è infatti andato in blocco, tanto che in diversi si sono attrezzati con il vecchio, ma infallibile, metodo del “fai da te”, ossia arrangiandosi e portandosi da casa propria la stufetta elettrica. L’edificio che ospita gli uffici giudiziari è di proprietà del Comune, che deve provvedere, su segnalazione di eventuali guasti, a inviare i tecnici preposti, anticipando le spese che poi vengono rifuse dal Ministero di Giustizia. Nonostante la comunicazione del guasto, inoltrata sia a voce che per iscritto, il Tribunale di Viareggio è rimasto però all’addiaccio da oltre una settimana, e ancora ieri lo era. Numerosi i disagi, oltre che per il personale e per i legali, anche per gli utenti, siano essi imputati o testimoni citati. E con il freddo polare degli ultimi giorni non si può dire che il termosifone non funzionante sia stata una strenna natalizia.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on dicembre 22, 2009 at 4:30 pm  Lascia un commento  
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SENZA STIPENDIO NE’ TREDICESIMA: INCROCIA LE BRACCIA IL PERSONALE AUSILIARIO DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE

Intreccerà le braccia il personale addetto ai servizi delle scuole elementari e medie di Forte dei Marmi. Lo sciopero è stato proclamato per questa mattina. A darne notizia è il segretario della Cgil provinciale, Settore Funzione Pubblica, Marcello Massei: “ Il personale, più di venti donne che lavorano nei servizi dei due istituti comprensivi del Forte, anche quest’anno si trova a dover affrontare un Natale senza soldi dato che né lo stipendio del mese di novembre né la 13° mensilità sono ancora arrivati. Chi deve pagare è la Cooperativa Sociale Civitas di Sant’Angelo Lodigiano che ha in capo l’appalto delle pulizie delle scuole e che naviga in cattive acque, dato che  il Comune deve pagare Equitalia perchè la cooperativa è in debito per  fisco e contributi”. “Questo rende tutto più difficile – aggiunge Massei -, perché pare che al momento la cooperativa e le dipendenti non possano contare sui trasferimenti del Comune. Per le venti operatrici scolastiche si prospetta un Natale povero, e nonostante ieri alle 16 le dipendenti abbiano incontrato il Sindaco per valutare il da farsi, intanto la Funzione Pubblica della CGIL ha dichiarato lo sciopero per oggi.


Pubblicato in: on dicembre 22, 2009 at 4:15 pm  Lascia un commento  
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BECCATOIO, MAXI DIFFIDA: NEL MIRINO DEI LEGALI COMUNE, PROVINCIA E REGIONE

Sindaco, Presidente della Provincia e Presidente della Giunta Regionale sono stati diffidati, dagli avvocati Alessandro Del Dotto e Alessio Menconi, a far rimuovere, entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della missiva spedita, a rimuovere, e a bloccare, tutte le fonti di inquinamento, oltre che a bonificare, la zona del torrente Beccatoio. All’interno delle acque sarebbero state rinvenute tracce di sostanze altamente inquinanti, policlorodibenzodiossine, policlorodibenzofurani, cromo, arsenico, cadmio, piombo, mercurio, zinco), in dosi massicciamente al di sopra dei limiti consentiti dalla legge. Come da relazione ARPAT Servizio Locale della Versilia. Le proprietà private dei diffidanti si pongono esattamente all’altezza delle aree rilevate come altamente contaminate, capaci di mettere a repentaglio la salubrità dei luoghi. C’è un impianto di termovalorizzazione che si pone giusto a fianco del torrente, nel quale vengono scaricate continuamente le acque dell’impianto, e ad oggi nessuno degli enti intimati ha provveduto ad esercitare, direttamente o sussidiariamente, i dovuti poteri di tutela ambientale dagli inquinamenti: “il Comune di Pietrasanta ha rifiutato la prospettiva di emissione di una ordinanza sindacale a scopo cautelativo poiché potrebbe riguardare “l’intero corso del torrente Baccatoio (quindi dalle sorgenti alla foce di Motrone)”, cioè sulla spiaggia, e perciò “potrebbe determinare allarmismi ingiustificati che, oltre ad avere ripercussioni estremamente negative sull’immagine complessiva del Comune di Pietrasanta ed, in particolare, sulle attività legate al turismo, potrebbero generare nell’opinione pubblica confusione e reazioni controproducenti per l’approfondimento delle problematiche e la ricerca delle soluzioni – scrivono i due legali. In caso di inottemperanza nei termini, i diffidanti annunciano azioni giudiziarie.


Pubblicato in: on dicembre 22, 2009 at 4:00 pm  Lascia un commento  
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MUORE DI INFARTO DOPO L’INCIDENTE, L’ANZIANO STAVA ANDANDO A PRENDERE I TRE NIPOTI A SCUOLA

E’ morto di infarto, dopo l’incidente. La vittima è Silvio Manfucci, padre di Fausto Manfucci, Ispettore Capo della Squadra Volante, e suocero di Augusta Fantoni, anche lei poliziotto in forza al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio.

L’uomo, un vedovo di settantatrè anni e residente a Stiava, stava percorrendo la via Emilia Nord a bordo della sua autovettura, una Fiat Uno, quando all’incrocio con via delle Sezioni, sembra non abbia rispettato uno stop, scontrandosi con una Ford Fiesta, condotta da una donna di quarantanove anni, residente a Piano di Conca, A.F. le sue iniziali, che a sua volta è andata a colpire una Fiat Panda, con alla guida una ragazza di Corsanico, entrambe rimaste illese nell’impatto, ma che a scopo precauzionale sono comunque state trasportate in ambulanza al Pronto Soccorso. L’incidente, i cui rilievi sono stati effettuati dagli agenti della Polizia Municipale di Massarosa, è avvenuto pochi minuti prima delle 16.30. Silvio Mancucci, che si stava recando a prendere a scuola i tre nipotini, è sceso dalla sua macchina, per constatare di persona i danni, e ha chiamato sul cellulare sua nuora e suo figlio, che in quel momento si trovavano in Comune a Viareggio, impegnati nella premiazione degli alunni delle scuole per l’evento in memoria dei bambini morti durante la strage del 29 giugno, “Angeli di Viareggio”, voluto e ideato proprio dalla nuora. Ma pochi minuti dopo le due telefonate l’anziano si è sentito male, è impallidito per poi accasciarsi a terra, privo di sensi. Immediatamente soccorso dagli operatori sanitari della Misericordia di Stiava e dal personale dell’ automedica, che erano già sul posto, è stato caricato sull’ambulanza e trasportato in codice rosso all’Ospedale Unico “Versilia”, ma ogni tentativo di rianimarlo con il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale, è stato purtroppo inutile: Silvio Manfucci è morto durante il tragitto, per infarto. Il figlio e la nuora hanno appreso la notizia dal dirigente del Commissariato Lepoldo Laricchia, durante la cerimonia di premiazione degli studenti che si stava svolgendo in sala di Rappresentanza del Comune, e il Questore Nicola Santoro, ha subito messo a disposizione la sua auto per farli accompagnare all’obitorio.

Letizia Tassinari

( Foto Raffaele Carnevale )

“ANGELI DI VIAREGGIO”, LA STRAGE VISTA CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

Sala di Rappresentanza gremita di genitori, bambini, maestre e autorità, compreso il questore Santoro e il senatore Mugnai, ieri pomeriggio per la premiazione della manifestazione organizzata dal sindacato di Polizia Ugl per il 18 e dedicata alle scuole frequentate dai bambini vittime innocenti. Sotto forma di concorso era stata presentata a tutte le scuole di Viareggio, e hanno aderito in tantissimi, presentando disegni, plastici e cartelloni fotografici. Tutti lavori bellissimi, come solo i bambini riescono  a fare. Sul podio per gli asili nido, Galatea, Santa Marta e Nidogiocando, per le scuole dell’infanzia Labruschini, Basalari e Beconi classificate al secondo posto ex equo, e Aquilone con un premio speciale, per le scuole primarie Labruschini e Malfatti. Tre gli studenti di V elementare che avevano presentato un lavoro individuale, e che sono stati premiati da Marcello Lippi: Gabriele Biaggi e Edoardo Martinelli delle Suore Mantellale, e Noelia Rigione del Santa Marta. A ogni scuola vincitrice è andata una fornitura in materiare ludico- didattico e elettronico, del valore di 1000 euro ed al vincitore tra i bambini delle classi quinte che partecipavano individualmente, un buono acquisto per i libri della scuola media di 300 euro”. Tutti i lavori sono stati raccolti in un libro, “Angeli di Viareggio”. Tra i tanti, tutti splendidi, c’è la fiaba sulla strage, scritta e disegnata dai bambini della seconda elementare delle Lambruschini: “l’estate era appena cominciata quella sera…e i bambini con i loro pigiamini, pronti per andare a letto, sognavano tuffi in mare e i giochi sulla sabbia…qualcuno forse era alla finestra, guardava i treni e sognava di viaggi in terre lontane…poi il boato, le fiamme altissime, i feriti e la morte. Lassù ora ci sono degli angioletti,che ci proteggono perchè non succeda mai più”.

Letizia Tassinari


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