SEQUESTRATI 27 CHILI DI PESCE SULL’AURELIA, A FINIRE NELLA “RETE” DEI MILITARI E’ STATO UN VENDITORE AMBULANTE ABUSIVO

I militari della Capitaneria di Porto di Viareggio, durante un’operazione di controllo effettuata ieri mattina intorno alle dieci, hanno sequestrato ben ventisette chili di pesce, tra acciughe, branzini, naselli, sogliole e scampi. Come sempre, e soprattutto con l’approssimarsi delle feste, e dei cenoni, si intensificano le attività ispettive a tutela dei consumatori, e a finire nella “rete” dei militari è stato un venditore ambulante, che privo di qualsivoglia autorizzazione, inclusa quella sanitaria, è stato beccato a vendere il proprio pescato in una zona molto frequentata dai cittadini Viareggini, sulla via Aurelia, in prossimità del Mercato dei Fiori. “I militari della Guardia Costiera sono giunti al venditore ambulante attraverso un’attenta attività informativa che precede ogni operazione – ha precisato il comandante Fabrizio Ratto Vaquer. Oltre al sequestro di tutto il pesce, al commerciante irregolare è anche stata inflitta una sanzione di duemila euro. “Il prodotto era stato inizialmente destinato ad essere devoluto in beneficenza, per essere cucinato alla mensa dei poveri della Chiesa di Sant’ Antonio, come già accaduto in passato, ma non ha superato l’esame dell’Azienda Unità Sanitaria Locale – Servizio Veterinario che, in considerazione della provenienza non nota, ha preferito non rilasciare il parere favorevole al consumo e pertanto i 27 chili di prodotto ittico sono stati rigettati in mare dalla motovedetta CP813 – ha aggiunto Ratto Vaquer. Nel ricordare il divieto assoluto di commercializzazione dei prodotti della pesca sportiva, il comandante promette controlli severi su tutta la filiera anche nei prossimi giorni.


CAPITANERIA, IL CALENDARIO

In occasione del tradizionale scambio di auguri con la stampa, il comandante della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio ha presentato il calendario 2010, quest’anno tutto dedicato all’ambiente, con una serie di foto suggestive delle aree protette italiane. Il Compartimento Marittimo di Viareggio, come noto, è inserito nell’area del Santuario dei Cetacei. “E’ continuo l’impegno in materia ambientale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera ed in particolare della Capitaneria di Porto di Viareggio – ha affermato il Comandante – che solo nell’anno in corso ha effettuato circa 1650 controlli, riscontrando, tra l’altro, solo 4 illeciti (3 illeciti amministrativi e 1 illecito penale).


RUBAVANO CARBURANTE

Due gli arresti effettuati dai militari dell’ Arma della stazione di Massarosa, diretta dal maresciallo Mario Trazzera. A finire in manette, due notti fa, sono stati due cittadini della Romania, Cristian Nicolae Vrincean e Fanica Neamtu, entrambi di quarantadue anni. I manigoldi sono stati sorpresi da una pattuglia dei Carabinieri, che stava effettuando un servizio di controllo sul territorio, all’interno del parcheggio di una impresa edile di Massarosa, mentre erano intenti a rubare carburante da una macchina per movimento terra. Sorpresi, come si suol dire, con le mani nel sacco, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato, e ieri mattina sono stati processati per direttissima alTribunale Monocratico di Viareggio, mentre la refurtiva, che è stata interamente recuperata dai militari, è stata subito restituita al legittimo proprietario.


TRANSESSUALE IN MANETTE

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal tenente Fabio Trruddaiu, lo hanno individuato nella zona di Torre del Lago, intento a battere e per Luciano De Oliveria Moreira, un transessuale brasiliano di trentatrè anni sono scattate le manette ai polsi. Clandestino in Italia, e senza fissa dimora, una volta portato in caserma, e sottoposto a un controllo fotodattiloscopico, durante l’identificazione è anche emerso che sullo stesso era pendente un provvedimento di espulsione emesso il 3 febbraio del 2006 dal Questore di Modena, con il quale gli era stato imposto di abbandonare il territorio italiano. Arrestato e tenuto in cella per tutta la notte, ieri mattina è stato giudicato con rito direttissimo dal giudice Gerardo Boragine.


ARRESTATO SPACCIATORE

Nella frazione di Torre del Lago, i carabinieri della stazione locale diretta dal maresciallo Fulvio Starace, hanno beccato un tunisino sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze e lo hanno arrestato. Mohamed Othmani, di soli ventun’anni, pregiudicato, dovrà scontare una pena di otto mesi e venti giorni di reclusione per spaccio di droga. Il reato risale allo scorso 3 aprile.

AZIMUT, C’E’ L’ACCORDO PER IL RILANCIO: L’AZIENDA PUNTA SUGLI STABILIMENTI IN DARSENA ATTRAVERSO UN PIANO PRODUTTIVO PER 4 ANNI, SI RICORRE ALLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA PER 12 MESI, A ROTAZIONE

La Nautica Viareggina riparte dalla qualità. Dopo una lunga trattativa le Organizzazioni Sindacali, Cgil e Cisl, e l’ RSU Azimut Benetti hanno siglato con la direzione aziendale un’ ipotesi di accordo che è stata presentata all’assemblea unitaria, tenutasi ieri mattina, e approvata all’unanimità, con uno solo astenuto. A renderlo noto sono stati i segretari provinciale e versiliese della Cgil Fiom Massimo Braccini e Lamberto Pocai e la stessa direzione aziendale, che hanno firmato un accordo per il rilancio e lo sviluppo dei cantieri di Viareggio. Lo strumento individuato per il raggiungimento degli obiettivi è il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria, per un periodo di 12 mesi, a partire dal prossimo 1 gennaio, fino al 31 dicembre 2010. Su un totale di 250 lavoratori, la C.I.S. vedrà impegnati un massimo di 60 lavoratori per ciascun mese, a rotazione. “La rotazione – hanno precisato Braccini e Pocai – è prevista su circa 150 persone, e sarà gestita da Azienda ed RSU, tramite un apposito tavolo tecnico congiunto”. Gli altri 100 che non andranno in Cassa Integrazione Straordinaria sono le figure operaie produttive. “Saranno anche avviati corsi di formazione, e riqualificazione, durante tutto l’intero periodo, in modo da impiegare l’attuale situazione di stasi del mercato, quale occasione di professionalizzazione del personale, a garanzia e tutela dell’occupazione”. In sintesi si tratta di un buon accordo siglato tra le due aziende e i sindacati, condiviso dalle parti, nel quale il punto focale si concentra sul “mantenimento degli attuali livelli occupazionali” e sul “ rilancio degli stabilimenti di Viareggio”, tramite un piano di rinnovamento, basato sulla progettazione e produzione di ben 13 nuovi modelli nei prossimi 4 anni: “tutte imbarcazioni dai ventiquattro metri un su”. Un accordo insomma dove gli stabilimenti viareggini vengono riconfermati come strategici e di primaria importanza per la produzione di mega yackts e che dà fiducia, oltre che speranza, ai lavoratori per un futuro aperto su scenari migliori di quelli attuali. Con l’accordo siglato, che rappresenta un vero e proprio punto di svolta, si decide di puntare sul futuro di Viareggio attraverso tre assi fondamentali: investimenti in nuovi modelli, il proprio personale ed una gestione congiunta del difficile momento congiunturale. L’investimento annunciato dall’azienda è di oltre venti milioni di euro, tale da consentire un rinnovo della gamma Benetti Class e il lancio di cinque modelli della gamma Azimut Motoryachts. Presso gli stabilimenti storici di via del Porto e via Coppino a Viareggio verranno costruite le imbarcazioni superiori ai 70 piedi delle due nuove linee Azimut, Leonardo e Magellano. Una bella scommessa sul futuro, per un gruppo che opera in ben 67 paesi del mondo, con una rete di vendita di 138 sedi, e che, con sua disponibilità a governare la crisi, punta su professionalità e qualità del lavoro. La speranza dei sindacati è che questo modello sia d’ esempio anche per gli altri cantieri.

Cassa integrazione in deroga, sono 105 le domande

Sono centocinque, di cui sessantotto acquisite, le domande autorizzate dalla Regione, alla data del 16 dicembre, per la Cassa Integrazione in Deroga. Delle domande con richiesta di anticipazione sette quelle pervenute e sette quelle acquisite. Solo due quelle respinte. Dalla rilevazione dei pagamenti effettuati risultano ventotto i pagamenti diretti, quaranta le autorizzazioni di conguaglio, e centocinquantanove il numero di prestazioni liquidate.

Letizia Tassinari


CAPRILI INTERROGA SULL’AEROPORTO

SAT, la Società AeroportoToscano Galileo Galilei, nel prossimo triennio investirà 61 milioni di euro ( 45 sono stati investiti nel triennio trascorso ) per rendere ancora più competitivo l’aeroporto pisano che già oggi può vantare 4,5 milioni di passeggeri. Ma non solo,è interesse della società sviluppare anche i collegamenti con la Cina, che sta diventando il più promettente mercato turistico mondiale, con rotte europee nel frattempo dismesse da compagnie aeree fallita. Le amministrazioni comunali di Pisa e Lucca hanno siglato in questi giorni un accordo presentarsi come una città unica sui mercati turistici, utilizzando a questo fine, le potenzialità già espresse e in divenire allo scalo pisano, e in aggiunta verrà sfruttato a pieno il rapporto con Livorno per i collegamenti portuali.

“ Ci sono, e se si quali, rapporti in essere tra il comune di Viareggio, gli amministratori di Sat e le città di Lucca e Pisa – chiede Miliziade Caprili in una interrogazione -, tesi alla possibilità di accordi per immettere anche la nostra città nel pacchetto che così, oltre a località ricche di beni artistici e culturali, potrebbe contemplare anche una destinazione marinara di particolare pregio”.


ALLARME PER INCENDIO E INFORTUNIO, E’ SOLO PER FINTA: MAXI ESERCITAZIONE IN DARSENA DEGLI UOMINI DELLA GUARDIA COSTIERA, CON POMPIERI, VIGILI E 118

Zona rossa” in Darsena, ma si è trattato di una esercitazione antincendio in ambito portuale. L’allarme è scattato alle 9.30 in punto, quando una segnalazione di un infortunio a bordo di una imbarcazione da diporto in allestimento, ormeggiata alla banchina Pasquinucci, è arrivata alla sala operativa della Capitaneri di Porto di Viareggio. “Un operaio si è ustionato, durante i lavori, con la fiamma ossidrica – questo l’ sos lanciato – che ha provocato anche un incendio a bordo, aggravato dalla presenza a bordo di bombole di acetilene, utilizzate durante i lavori di saldatura”. E, immediatamente, è scattato il piano di emergenza. Mentre la Capitaneria attivava il proprio personale militare, inviando il Nostromo del Porto con una pattuglia della Guardia Costiera, la motovedetta e il battello veloce, partivano anche i mezzi dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale e del 118 della Asl 12 Versilia, con due ambulanze e il personale medico. Solo pochi minuti, e uomini e mezzi di soccorso erano sul posto dell’ incidente simulato. Due i feriti, uno ustionato, e l’altro traumatizzato, per essere scivolato durante il tentativo di fuga dall’incendio. Sotto il coordinamento del Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Fabrizio Ratto Vaquer, prontamente giunto sul luogo dell’incidente, veniva immediatamente delimitata la “zona rossa”, per il pericolo costituito dalla presenza di acetilene a bordo e il potenziale rischio di esplosione, per cui la pattuglia della Guardia Costiera, con il concorso della Polizia Muncipale, provvedeva a deviare e gestire il traffico in ambito portuale. Contestualmente veniva evacuata l’intera zona a rischio, facendo allontanare le persone dai cantieri e dagli stabili, poi, con il supporto dei pompieri e l’impiego delle termocamere la zona rossa è stata posta in sicurezza, e sono stati fatti evacuare i feriti, che dopo un primo intervento medico sul posto sono stati trasportati in ospedale. Una volta domate le fiamme, e dopo un sopralluogo, l’incendio è stato dichiarato estinto. L’esercitazione, che di norma viene eseguita semestralmente, si è conclusa nell’arco di un ora, ed è stata utile, ancora una volta, per testare le procedure previste dal piano di emergenza antincendio in ambito portuale, sfruttando l’esperienza maturata da tutte le forze in campo per l’emergenza del 29 giugno scorso, adattandola ad una zona portuale di non agevole accesso e molto frequentata.


CONTRO LA VIOLENZA ALLE SEX WORKERS, INIZIATIVA A ROMA E A TORRE DEL LAGO

Si celebra oggi la giornata mondiale contro la violenza sulle sex workers. Mentre a Roma, presso la sede dei radicali, alle 15, si terrà una conferenza stampa e un dibattito pubblico sulla condizione delle prostitute in Italia, a cui parteciperanno tra i tanti, Pia Covre, come presidente del Comitato dei Diritti Civili delle prostitute, Franco Grillini, presidente di Gaynet, la senatrice del PD Donatella Porretti e Mario Staderini, segretario dei Radicali Italiani, anche Regina Satariano si è attivata contro la condanna morale, la stigmatizzazione e la mancanza di riconoscimento del lavoro sessuale: “chi si prostituisce non infrange alcuna legge, ma se il mestiere non viene riconosciuto non viene data la possibilità di avere un controllo sulla propria vita, mettendo al margine della società chi vive di meretricio, esponendo le prostitute anche a rappresaglie e violenze”. Cosa che poi sfocia nello sfruttamento, nell’abuso, nella costrizione, in condizioni di lavoro insalubri, e ripartizione ingiusta dei guadagni. “Parlare di prostituzione e Sex Work in Italia è sempre stato, e purtroppo ancora lo è, una faccenda spinosa – afferma Regina – e per questo è stata prodotta una spilletta, “anche io sono una puttana”, ripresa da un collettivo di donne catalane, per dare visibilità alla consapevolezza delle lavoratrici del sesso ,al loro orgoglio di essere tali e al loro deciso rifiuto della “vergogna” comunemente associata al mestiere”. Spilletta che verrà distribuita al Priscilla già da stasera. “Puttana”, ben lungi da designare una professione, e’ innanzitutto qualcuna che “la da’ via”. Il sottotesto, ci fosse bisogno di spiegarlo, e’ avere una vita sessuale di cui disporre liberamente. “Ripartiamo da qui, allora: se puttane siamo tutte, perchè tutte vogliamo poter disporre liberamente della nostra vita sessuale, bene allora eccoci. Siamo tutte puttane”.


NOTTE DI FUOCO IN VIA DON TAZZOLI, DISTRUTTE DALLE FIAMME TRE AUTO PARCHEGGIATE SOTTO IL CONDOMINIO. ANNERITA LA FACCIATA. INDAGINI DEI CC, MA NON SEMBRA ESSERCI DOLO

Attimi di vero panico la notte scorsa verso le quattro quando tre autovetture parcheggiate in un condominio di via Don Tazzoli, al civico 11, hanno preso fuoco. Svegliati dal rumore degli scoppi, e dalla luce delle fiamme alte, sono stati i residenti del palazzo e delle abitazioni vicine, a contattare il numero verde della centrale operativa dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono confluiti in pochi minuti sia i mezzi dei pompieri del distaccamento di Viareggio che due pattuglie dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, giunti dalla vicina caserma. Sulla cause del rogo sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei militari dell’Arma, ma da quanto emerso dai primi rilievi, le fiamme si sarebbero inizialmente sviluppate da una Bmw, modello X5, con targa polacca, di proprietà di uno dei condomini, per poi propagarsi e avvolgere altre due autovetture parcheggiate vicine, una Volkswagen Polo e una Fiat Panda, che non hanno riportato gravi danni. Sembrerebbe da escludere, per il momento, l’origine dolosa dell’incendio, scaturito forse da un corto circuito dell’impianto elettrico della macchina, ma i carabinieri, incaricati delle indagini, non escludono nessuna pista. Parte della facciata del palazzo, e soprattutto il muro del terrazzo dell’appartamento al primo piano, sono state totalmente annerite dalle fiamme, mentre il soffitto del parcheggio è rimasto gravemente lesionato, sbriciolandosi in terra in mille pezzi. Anche un contatore del gas metano, posto al piano terra vicino ad una delle tre macchine coinvolte dall’incendio, è stato compromesso e nelle prime ore del mattino è stato ispezionato dai tecnici. Molta paura per gli abitanti del palazzo, che si sono riversati sulla strada, ma fortunatamente nessun ferito, e nessuna intossicazione da inalazione di fumo. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco che hanno operato le fiamme non hanno danneggiato l’intero stabile.

Letizia Tassinari


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.