Blitz delle Fiamme Gialle in mare: i finanzieri hanno beccato in flagrante un pescatore di frodo a sud di Viareggio. Il motopeschereccio viareggino stava infatti pescando a strascico in una zona non consentita dalle norme in vigore e, oltre a una salata multa, gli sono state sequestrate tutte le attrezzature. E’ di pochi giorni fa il sequestro di “bianchetto” effettuato alla foce del Calambrone ma l’attività di controllo dei militari della Guardia di Finanza non si è fermata. L’attenzione dei militari del Reparto Operativo Aeronavale di Livorno relativamente alla tutela dell’ambiente marino, e con particolare riguardo a quelle zone di mare in cui non si possono attuare certe forme di pesca, quale ad esempio quella a “strascico”, ritenuta fortemente invasiva sui fondali e poco selettiva delle specie ittiche, ha permesso di cogliere in flagrante un pescatore di frodo. Era da poco passata la mezzanotte quando, due giorni fa, l’equipaggio della vedetta V.2043, in forza alla Stazione Navale di Livorno, è intervenuto nei confronti del motopeschereccio d’altura “Roberto”, sorprendendolo mentre, nel buio della notte, strascicava di frodo poco a sud del porto di Viareggio. L’imbarcazione, appartenente alla marineria viareggina, stava infatti illecitamente pescando a strascico, ossia trainava meccanicamente a poppa il sacco dell’enorme rete, in un tratto di mare al di sotto delle tre miglia dalla costa ed in presenza di fondali ampiamente inferiori ai 50 metri. “Questi parametri sono stati statuiti dalla Legge Quadro 965/ 65 – ha precisato il comandante, tenente colonnello Luca De Paolis -, con la finalità di salvaguardare il ripopolamento e lo sviluppo delle specie ittiche allo stato giovanile”. In quel punto la profondità era invece di appena tredici metri e i militari delle Fiamme Gialle hanno intimato ai pescatori di salpare il sacco a bordo e di svuotarne il contenuto in mare. Il Capobarca è stato sanzionato con una multa di duemila euro, e le attrezzature, una rete di circa 150 metri quadrati, due divergenti in ferro, accessori necessari al mantenimento allargato del sacco in traino dal valore di almeno 15.000 euro, sono stati sequestrati, suggellati e affidati in custodia giudiziale alla parte verbalizzata, ovviamente senza la facoltà d’uso. Ora il motopeschereccio dovrà essere riaccessoriato sia della rete che dei divergenti, particolari che vengono realizzati artigianalmente su misura. I controlli delle Fiamme Gialle sono poi proseguiti anche all’interno del Porto di Viareggio, dove i militari hanno trovato, e sequestrato, una rete affiorante in superficie, e lasciata da ignoti nei pressi del rifornimento del carburante, senza i necessari segnalamenti galleggianti. Cosa questa estremamente pericolosa soprattutto per i natanti di piccole dimensioni. “La nostra attività di vigilanza sulla pesca, effettuata con i mezzi aeronavali, proseguirà con sempre maggiore attenzione – ha assicurato il tenente colonnello Luca De Paolis. A tutela sia dell’ambiente e dei corretti operatori del settore, che dei consumatori finali.
BLITZ DEI FINANZIERI, BECCATO PESCATORE DI FRODO: MOTOPESCHERECCIO SORPRESO NEL BUIO DELLA NOTTE MENTRE STRASCICAVA A SUD DEL PORTO
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