Un colpo da 35mila euro, quello messo a segno ieri mattina poco dopo mezzogiorno e mezzo da due banditi alla Cassa di Risparmio di Lucca di via Garibaldi a Viareggio. I rapinatori sono entrati a viso scoperto e come due normali clienti si sono messi in fila davanti a una delle cinque casse aperte, assieme ad una quindicina di persone presenti nel salone, poi il Far West: uno dei due si è avvicinato al bancone, lo ha scavalcato e ha preso per il collo una delle cassiere. “Siamo armati – è stata la minaccia – dacci tutti i soldi”. Sono stati pochi attimi ma di vero terrore e di alta tensione sia per tutti i clienti che per tutti i dipendenti, fino a quando i malviventi, una volta “riscossa” la somma di denaro, sono usciti dalla porta principale dileguandosi a piedi lungo la centralissima via Garibaldi, a quell’ora affollatissima di gente, e facendo perdere le proprie tracce. Immediato è poi scattato l’allarme alla centrale operativa del 113 e sul posto si sono precipitate due volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio, la Scientifica, e di supporto due pattuglie dei Carabinieri della Radiomobile di Viareggio ma dei banditi neanche l’ombra, nonostante tutto il centro sia stata battuto a tappeto, e siano stati predisposti posti di blocco sulle principali vie e all’imbocco dell’autostrada. Da quanto emerso i due erano italiani, accento del sud, media statura, e nessuno dei due aveva armi. I fuggitivi, dopo essersi allontanati dalla banca a piedi, si sono, con ogni probabilità, allontanati da Viareggio a bordo di un’auto. Le indagini sono per il momento a tutto tondo, ma dalla descrizione fornita dai numerosi testimoni, dai rilievi delle impronte digitali da parte della Polizia Scientifica e dell’Anticrimine e dai riscontri che emergeranno dalla visione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso, gli investigatori sono certi di poter risalire agli autori della rapina, la prima del 2010 nella Versilia.
Letizia Tassinari



























