Sono venti (su circa 68) le domande di inizio attività presentate agli uffici del Comune e a quelli del Commissario per la ricostruzione dell’area colpita dal disastro ferroviario del 29 giugno scorso a Viareggio e per il momento soltanto sei le richieste di contributo. “Però già domattina – ha precisato il commissario alla ricostruzione Claudio Martini – saranno concessi i primi due contributi economici e abbiamo dato la prima autorizzazione ad accedere a via Ponchielli per l’installazione del primo cantiere. Quindi nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori e ci auguriamo che questo rappresenti uno stimolo per tutti ad accelerare i tempi della ricostruzione. Per parte nostra stiamo predisponendo un quadro sintetico dello stato di presentazione e di avanzamento di ogni singola pratica perché vogliamo che tutto avvenga nella massima trasparenza. Tutte le informazioni saranno visibili sia presso il Comune che sul sito internet”. E’ questo il quadro della situazione, a poco meno di sette mesi dalla tragedia, che è emerso ieri pomeriggio presso il Comune versiliese nel corso della seconda riunione dell’anno del Comitato istituzionale al quale, oltre ai tecnici, hanno preso parte il commissario Martini, il sindaco Luca Lunardini, il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, accompagnato dall’assessore alla protezione civile, Emiliano Favilla e Maurizio Maccari, da una settimana nuovo prefetto di Lucca. E’ invece in una fase molto più avanzata il processo che porterà alla delocalizzazione delle abitazioni di coloro che hanno scelto di lasciare la zona del disastro, con tre delocalizzazioni già autorizzate e altre due imminenti. Anche la valutazione delle ulteriori risorse necessarie a completare le opere è praticamente ultimata e la cifra è quella annunciata, cioè tra i 7 e gli 8 milioni di euro, che il Commissario provvederà a richiedere al Dipartimento nazionale della Protezione civile. “A dire il vero – ha concluso Martini – rimangono ancora da definire un paio di situazioni particolarmente complicate, rispetto alle quali il mio impegno è quello di riuscire a trovare comunque una soluzione. In questo senso ho dato mandato ai miei uffici, in collaborazione con quelli comunali, di sottopormi una proposta in grado di venire incontro alle esigenze dei cittadini senza andare contro la legge o contraddire le regole che ci siamo dati. In generale sono però soddisfatto del punto a cui sono giunte le cose sul fronte della ricostruzione e continueremo a seguire con puntualità e attenzione l’evolversi della situazione sia su questo che sugli altri versanti”.
MARTINI, “PRESTO VIA AI LAVORI”: ANCORA POCHE LE RICHIESTE DI CONTRIBUTI PRESENTATE, PIU’ AVANTI LE DELOCALIZZAZIONI
CAPITANERIA, PIU’ SICUREZZA IN SPIAGGIA
Il comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Fabrizio Ratto Vaquer ha incontrato i rappresentanti delle associazioni dei balneari. La riunione è stata appositamente convocata dal Comandante del Porto al fine di creare un momento di esame, in vista della prossima stagione balneare, degli aspetti salienti che hanno caratterizzato quella appena trascorsa e con lo scopo di eliminare gli eventuali elementi di criticità. Una prima riunione, propedeutica ai successivi incontri che si svolgeranno nei mesi prossimi anche con i rappresentanti dei comuni costieri, prima dell’emanazione dell’Ordinanza sulla sicurezza balneare. Diversi gli argomenti di carattere tecnico affrontati al summit, durante il quale è stata chiesta la conferma dei contenuti dell’ordinanza dello scorso anno. Il binomio, in materia di salvaguardia della vita umana in mare, tra i servizi offerti all’utenza dagli stabilimenti balneari e l’operato della Guardia Costiera viareggina, ha di fatto permesso alla fascia di litorale della Versilia di essere considerata la spiaggia più sicura d’Italia. Gli argomenti di carattere più generale affrontati sono stati poi quelli relativi all’organizzazione del servizio di salvataggio, con particolare riferimento al primo soccorso, ed ai dettagli tecnici di organizzazione degli stabilimenti balneari con riferimento alle acque riservate alla balneazione. E stata infine avviata una importante collaborazione tra le associazioni che rilasciano i brevetti di bagnino e il 118 per una preparazione sul corretto utilizzo di defibrillatori, strumenti indispensabili che hanno permesso nella scorsa stagione di salvare, tra gli altri, un bambino di 5 anni. Su alcune proposte avanzate dai presenti Ratto Vaquer si è riservato di esaminare a breve termine, garantendo l’ausilio anche per la prossima stagione dei mezzi e dei militari in forza a Viareggio.
SPIAGGIA PULITA, SERVE L’OK DEL PARCO: SI ATTENDE L’AUTORIZZAZIONE DELL’ENTE PER INIZIARE I LAVORI NELLA COSTA DI LEVANTE
Mentre sulla spiaggia di Viareggio si lavora a ritmi serrati per ripulire la spiaggia dai quintali di lavarone, alberi interi, resti di animali morti, scarpe, pneumatici, televisori, bottiglie e lattine, portate dalla piena del Serchio, e dalle maregggiate, per la costa di levante, quella del litorale che va dalla spiaggia della Lecciona fino alla foce del canale Bufalina al confine con Vecchiano, si aspetta l’ok dell’Ente Parco. Le operazioni di rimozione, partite da piazza Mazzini, sono state affidate da Sea alla cooperativa Poseidon. L’intenzione dell’Amministrazione Comunale è quella di ripulire a fondo l’arenile viareggino prima dell’inizio del Carnevale, ma ci sono tutte le altre zone, circa undici chilometri di spiaggia, che rimangono per ora invase da ogni genere di materiale portato a riva ad inizio anno.


I mezzi della Capitaneria di Porto di Viareggio ci hanno accompagnato lungo tutta la zona della Lecciona, tra Viareggio e Torre del Lago, dove, al pari delle altre spiagge versiliesi, dal Lido a Forte dei Marmi inclusa, si è concentrata un’ingente quantità di resti di oggetti varia natura. Centinaia e centinaia di metri di terreno invasi dalle conseguenze del maltempo di inizio anno: per poter procedere però, le istituzioni hanno bisogno del bene placet dell’ente parco Migliarino-San rossore e il comune di Viareggio, per poter far intervenire Sea e cooperativa Poseidon per la pulizia, dovrà attendere il via libera del presidente Giancarlo Lunardi. La domanda è stata inoltrata, ma per adesso nessuna riposta è pervenuta: tra le ipotesi da prendere in considerazione, anche quella che, essendo il fenomeno causato da eventi naturali, l’ente parco decida di non intervenire o far intervenire e lasciare tutto così com’è. Il che, come si nota dalle immagini, potrebbe anche risultare suggestivo, ma il fenomeno potrebbe lasciare interdetti i visitatori, occasionali e non, della zona. Oltre al fatto che il fondale marino si è abbassato notevolmente, l ’acqua, di fronte alla spiaggia è particolarmente sporca e di un colore marrone. Almeno per questo fenomeno, l’acqua putrida, non resta che sperare si risolva naturalmente, con nuove mareggiate.
FIAMME GIALLE CONTRO L’EVASIONE FISCALE, NEL WEEK END CONTROLLATE 10 ATTIVITA’ COMMERCIALI. 4 SANZIONATE CON UNA MULTA SUPERIORE A 500 EURO
Anno nuovo, vita nuova? Non per gli habituè dell’evasione fiscale. E i controlli da parte delle Fiamme Gialle proseguono, come sempre, su tutto il territorio. “La nostra attenzione non cala – ha affermato il comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Viareggio, maggiore Pasquale Arena. E, anche nell’ultimo fine settimana, i finanzieri hanno proceduto a controllare dieci attività commerciali, delle quali quattro sono state verbalizzate, e sanzionate con una multa di oltre cinquecento euro. Le irregolarità emerse hanno riguardato la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali: pizzicati in flagrante dai militari viareggini sono stati un forno di Viareggio, un bar di Marina di Pietrasanta, un negozio di abbigliamento in pieno centro nella piccola Atene, e una parrucchiera a Querceta. “Stiamo operando anche verifiche approfondite sui locali notturni, soprattutto discoteche – ha precisato il comandante. Mentre continuano i controlli sulla mancata esposizione dei prezzi, tesi a tutelare il consumatore, per evitare che i negozianti applichino i prezzi ad personam, è degli ultimi giorni la verbalizzazione di un proprietario immobiliare che nel mese di luglio scorso aveva affittato la propria villetta a Marina di Pietrasanta al nero, alla “modica” cifra di settemila euro.
MOVER, SUGLIANO VA AL CONTRATTACCO
“La legge non è uguale per tutti”, è il pensiero dell’ex presidente della Mover spa Gigi Sugliano . “In seguito ad un accordo – che Sugliano considera “oneroso” – tra i sindacati e la Mover è stata ritirata da parte del neo Presidente Enzo Lombardi la causa di secondo grado presso il tribunale di Lucca Sezione Lavoro, che vedeva condannata in primo grado per attività antisindacale la società stessa”. Pur ammettendo che era nella facoltà di Lombardi ritirare il ricorso la considerazione dell’ex presidente ma è che in questo modo lo stesso è stato privato del diritto di difendersi nel secondo grado. E secondo la segreteria toscana della DC, alla quale Sugliano ha aderito politicamente da circa due mese, l’ex presidente “da tutta questa vicenda sta finendo a “tarallucci e vino” ed è decisamente l’unico a pagare di persona e pesantemente un danno d’immagine non indifferente che aveva sopportato con la correttezza e la dignità che gli sono consuete, fiducioso comunque nella giustizia e che, nei gradi successivi, ci sarebbe stata la possibilità di difendersi e di venire assolto”. Sugliano, “cosa rarissima in politica”, aveva anche rassegnato le sue dimissioni, all’indomani del disposto del magistrato del lavoro: “l’unico risultato è stato quello di essere l’unico e solo capro espiatorio di tutta la faccenda”. “La delusione più grande – si legge in una nota a firma della DC – è stata non quella di veder riconosciuto il lavoro a favore di una società che era in condizioni pessime portandola ad altri risultati ma quella di non essere mai stato difeso da nessuno”. Gli unici a difenderlo – per assurdo – furono alcuni lavoratori della Mover. “Non mi è stata concessa nemmeno la possibilità di difendermi, prevista dalla stessa Costituzione – questo l’amaro sfogo di Gigi Sugliano – ma devo dire che mi aspettavo cose diverse da certi politici e da chi doveva garantire almeno la possibilità di difendere il mio buon nome e quello del mio operato”.
NIENTE SECONDO GRADO PER LA MOVER, L’AZIENDA DEI PARCHEGGI HA TROVATO L’ACCORDO CON I SINDACATI
La Mover ha rinunciato al giudizio di secondo grado, sottoscrivendo un’ accordo sindacale, conciliando in questo modo la controversia pendente davanti al Tribunale del Lavoro di Lucca. A seguito di ricorso, presentato ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori dalle Organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti, il Tribunale di Lucca, Sezione Lavoro, aveva accolto la domanda con decreto del 29 maggio 2009, dichiarando l’antisindacalità della condotta della Mover, e dell’allora suo presidente Gigi Sugliano. Condotta che era consistita nell’aver disdetto gli accordi aziendali e violato quelli relativi alle graduatorie, alla riqualificazione del personale, al premio di risultato ed alle ferie, aver fatto pressioni nei confronti dei dipendenti per la revoca delle deleghe sindacali, ed aver effettuato controlli sull’operato di due rappresentanti sindacali. Nel suo disposto il giudice del lavoro lucchese aveva ordinato alla Mover di attenersi agli accordi aziendali, ed alle relative graduatorie per le nuove assunzioni, per la riqualificazione del personale, per le ferie, ordinando anche l’apertura di un tavolo concertativo circa l’esame delle questioni relative al premio di risultato, e di astenersi dalle pressioni sui dipendenti, per indurli a a revocare le tessere del sindacato e dai controlli, illeciti, nei confronti dei parcheggiatori. Il tutto con condanna alle spese procedurali. Al decreto, poi, la Mover aveva presentato opposizione, ritenendo errata la decisione, sia in diritto che nella ricostruzione dei fatti. Le parti, nel corso dei mesi, si sono incontrate varie volte, per affrontare, e risolvere, le problematiche insorte a seguito della decisione del giudice e l’azienda che gestisce i parcheggi viareggini ha dato esecuzione completa ad una parte delle prescrizioni del decreto del Tribunale del Lavoro, aprendo un tavolo sul resto delle questioni, tra cui le ferie e il premio di risultato. Addivenuti ad un accordo, essendosi la Mover resa disponibile a riconoscere anche un inquadramento diverso a due dipendenti per il quale era in corso la controversia, ed a corrispondere agli stessi, a titolo di risarcimento dei danni, una somma, corrisposta unitamente alla tredicesima di dicembre scorso, i sindacati hanno accettato la proposta, e la Mover, preso atto dell’intervenuta transazione, ha rinunciato al giudizio di opposizione al decreto dello scorso maggio. L’accordo è stato siglato sia dai rappresentanti sindacali, che dai rispettivi legali, Roberto Giusti per Cgil, Cisl e Uil, e Oronzo Mazzotta per la Mover.
Letizia Tassinari
FAVORIVA LA PROSTITUZIONE, PRESO: IN MANETTE TRANS BRASILIANO CON UN ORDINE DI CATTURA, AVEVA FATTO UN INCIDENTE ED ERA FUGGITO
E’ scappato dopo un incidente e la polizia lo ha arrestato. Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Pisa sono dovuti intervenire in pieno centro dopo un sinistro rilevato dalla Polizia Municipale. Tra le persone coinvolte c’era un trans brasiliano, che si era allontanato a bordo di un taxi: Fideles Milteles Da Silva, di 26 anni. Alto oltre 1 metro e 80, robusto, capelli castani e lunghi, raccolti dietro, jeans corti, calze a rete nere e un giubbotto – questa la descrizione fatta da alcuni testimoni – era salito su un taxi, diretto verso Viareggio. Avvistato in zona del Lido di Camaiore, gli agenti della Questura si sono diretti verso la frazione versiliese, e grazie alla collaborazione del personale in servizio al Commissariato di Polizia di Viareggio, avvisato tramite centrale operativa, il trans è stato rintracciato alla sua abitazione. I poliziotti hanno dapprima suonato il campanello, ma accortisi che Da Silva stava cercando di scappare da una finestra sul retro, gli hanno intimato l’alt. Nonostante il trans abbia cercato di scappare, scavalcando una rete di recenzione, è stato subito bloccato e portato in Commissariato, dove dagli accertamenti effettuati tramite il Sistema Informatico è emerso che a suo carico pendeva un ordine di cattura per esecuzione di custodia cautalare in carcere per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione maschile e di favoreggiamento dell’ ingresso illegale e permanenza di clandestini transessuali nel territorio italiano e per Fideles Milteles Da Silva si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio.
Letizia Tassinari
SI TOGLIE LA VITA IMPICCANDOSI
Lo hanno trovato morto nella sua abitazione, legato ad una corda. In un biglietto il suo addio al mondo. Con la spiegazione del perchè del suo gesto estremo. A.M., un uomo di 42 anni, si è tolto la vita ieri pomeriggio impiccandosi in una stanza del suo appartamento in via Carducci, al civico 41. Il presentimento che qualcosa di grave, e brutto, potesse essere accaduto, lo hanno avuto i suoi familiari, che non erano riusciti a mettersi in contatto. Né per telefono, né suonando al campanello di casa: nessuna risposta. Sono stati i pompieri a forzare la porta di ingresso, e gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio a fare la tragica scoperta del corpo dell’uomo, ormai privo di vita. Nessuna indagine da parte degli investigatori, il medico legale intervenuto sul posto ha stabilito che la morte è avvenuta per suicidio.
INCIDENTE IN VIA COMPARINI

Un incidente stradale con due feriti è accaduto la sera di venerdi, poco dopo le 22, all’incrocio tra vie Comparini e Fosso Guidario a Viareggio. Una Clio condotta da una ragazza di Viareggio che stava percorrendo via Fosso Guidario in direzione di Torre del lago, non avrebbe rispettato lo stop ed è stata centrata su un fianco da una Mercedes classe A con a bordo una ragazza di Camaiore di 30 anni. Nell’urto la Clio si è rovesciata su un fianco e per estrarre la ragazza dalle lamiere accartocciate dell’abitacolo è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Le due ragazze, che erano sole in auto al momento del sinistro, hanno riportato ferite e contusioni in varie parti del corpo e sono state trasportate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” dalle ambulanze della Croce Verde. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Municipale per i rilievi.
MAXI TRUFFA SCOPERTA IN UN GROSSISTA: LA CAPITANERIA SMASCHERA IL RAGGIRO, SEPPE SCONGELATE SPACCIATE PER APPENA PESCATE. SEQUESTRATI PRODOTTI ITTICI PER 14 TONNELLATE, DUE DENUNCIATI: BLITZ CONGIUNTO TRA VIAREGGIO E CARRARA

Quattordici tonnellate di seppie decongelate e vendute come fresche, per un periodo di due anni, e due denunce, sono il bilancio di una operazione congiunta tra la Capitaneria di Porto di Viareggio e quella di Marina di Carrara, alla quale è stata di supporto anche la Capitaneria di Porto di Chioggia.
A rendere noti i particolari dell’indagine, che ha portato a scoprire una ingente truffa nella commercializzazione dei prodotti ittici, sono stati i rispettivi comandanti, Fabrizio Ratto Vaquer per Viareggio e Filippo Marini per Carrara. I militari, dopo alcuni mesi di indagini, hanno accertato che un’azienda locale di vendita all’ingrosso, vendeva per fresco del pesce che in realtà era decongelato. L’ input all’inchiesta è partito da un controllo effettuato dal personale ella Capitaneria di Porto di Marina di Carrara in un noto ipermercato di Carrara. “Durante la verifica – ha precisato il comandante Marini – ai miei uomini non sono sfuggiti alcuni esemplari di seppie, vendute come fresche”. L’occhio attento, e soprattutto esperto, dei militari ha notato alcuni particolari: “erano assenti le caratteristiche organolettiche tipiche del prodotto fresco, tentacoli poco resistenti alla trazione, occhio opaco, colore chiaro – biancastro, assenza del nero di seppia”. E questo faceva pensare a pesce decongelato. Dal sospetto alla verifica, e gli uomini della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara hanno provveduto a verificare l’origine del prodotto, risalendo allo stabilimento fornitore, che è risultato essere in Versilia, nel comune di Massarosa e immediatamente sono scattati i controlli da parte della Capitaneria di Porto di Viareggio, i cui militari hanno esaminato tutta la documentazione commerciale riguardante gli esemplari di seppie, fresche e congelate, pervenuti allo stabilimento e, dallo stesso, venduti al supermercato di Carrara, per un periodo di due anni, dal gennaio 2008 ad oggi. “Dai controlli è emerso che a fronte di piccole quantità di seppie fresche intere acquistate dal grossista, il medesimo ne rivendeva ingenti quantità pulite – ha riferito Ratto Vaquer.. Da un ulteriore controllo è poi emerso che le quantità di seppie pulite congelate acquistate combaciavano con le quantità di seppie vendute come fresche al supermercato di Carrara. Per il titolare dell’azienda, e per il responsabile del magazzino, è così scattata una denuncia per frode in commercio. Non è stato possibile far analizzare alcuni esemplari di seppia da Istituti Scientifici per l’impossibilità di sequestrare campioni: “al momento dell’intervento, contrariamente a quanto riscontrato nell’attività di monitoraggio, la documentazione commerciale qualificava, inaspettatamente e per la prima volta, il prodotto venduto come decongelato”. Circostanza, questa, che è apparsa alquanto insolita e, come ha ipotizzato il comandante, “probabilmente imputabile ad una “intuizione” da parte del personale dipendente del supermercato di Carrara”. La stima circa la quantità di seppie decongelate vendute come fresche si aggira sulle 14 tonnellate, e la truffa, in termini economici, per la durata di due anni, sui 140mila euro. Intanto il Pubblico Ministero della Procura di Lucca Lucia Rugani ha aperto un fascicolo, per accertare se la truffa sia stata attuata anche nei confronti di altri esercizi commerciali e per altre specie ittiche.
Letizia Tassinari
