MOLESTA L’EX CONVIVENTE, ARRESTATO SESSANTENNE: L’UOMO E’ AI DOMICILIARI

Una ennesima, e triste, storia di stalking, quella che ha portato i carabinieri della Stazione di Viareggio ad arrestare, due sere fa, un uomo di sessant’anni. I militari dell’ Arma, in ottemperanza a un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in regime di arresti domicialiari, emessa dal Tribunale di Lucca, hanno arrestato Paolo Gasperini, di Viareggio, ritenuto responsabile di una serie di atti persecutori nei confronti della sua ex convivente. I due avevano avuto una storia, poi si erano lasciati. La donna se n’era andata via dalla casa dell’uomo, andando ad abitare per conto suo, dopo il fallimento della convivenza. Dopo una prima denuncia il sessantenne era stato ammonito, e diffidato dal continuare nei suoi atteggiamenti persecutori, come impone la normativa vigente. Ma nonostante il provvedimento aveva proseguito con le sue molestie nei confronti della ex tanto che la donna, impaurita, era dovuta ritornare dai Carabinieri per presentare una seconda denuncia per stalking. Questa volta il giudice di Lucca, in attesa del processo, ha però imposto al denunciato la misura degli arresti domiciliari.

Letizia Tassinari


BECCATO DOPO IL FURTO, DENUNCIATO IL SECONDO LADRO DA GUCCI AL FORTE

E’ stato identificato e denunciato, a distanza di qualche mese, il secondo autore del furto avvenuto all’interno del negozio di Gucci al Forte. Il fatto risale alla scorsa estate, quando la sera del 13 di agosto tre uomini, fingendosi clienti, erano entrati nella famosa boutique e, distraendo i commessi, erano riusciti a impossessarsi di ben 1780 euro dalla cassa. Il ladro che materialmente aveva preso i soldi era stato ostacolato nel suo tentativo di fuga dagli stessi dipendenti del negozio, che avevano anche chiamato il 113. Gli agenti di Polizia, intervenuti immediatamente sul posto, lo avevano infatti arrestato in flagranza di reato, recuperando anche la somma rubata che era stata subito restituita al legittimo proprietario. Portato negli uffici, e identificato, P.S., di Napoli, era risultato avere diversi precedenti penali. Le indagini per risalire ai complici erano poi proseguite, anche grazie grazie alle telecamere a circuito chiuso all’interno di Gucci, che avevano ripreso tutta la scena del furto. Il Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi, con gli investigatori della Squadra Anticrimine, avevano anche interessato del fatto sia i Commissariati che la Squadra Mobile della città partenopea, ritenendo che gli stessi potessero dare un valido supporto, visionando le immagini, per arrivare all’identificazione degli altri due uomini. Dopo esattamente cinque mesi di lavoro, ieri, dal Commissariato di Torre del Greco, è arrivata la notizia del riconoscimento di uno dei due complici: G.D., di sessanta anni e con precedenti penali, è stato così denunciato alla Procura della Repubblica di Lucca, con la richiesta da parte degli investigatori di una misura restrittiva della libertà personale. “Rimane da identificare il terzo uomo – come ha affermato il dirigente Enrico Parrini – ma auspichiamo di individuarlo quanto prima”.


ASL, CANTIERE SEQUESTRATO

E’ stata l’irregolarità dei ponteggi a portare al sequestro di un cantiere edile nel quartiere Bonifica, aperto dall’estate scorsa, dove si stanno erigendo 16 abitazioni in ediliza agevolata. Il personale della Asl Versilia, addetto alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, ha effettuato ieri mattina un sopralluogo per controllare le condizioni di sicurezza e dopo aver rilevato che alcuni dei ponteggi montati non rispettavano le norme di sicurezza, mettendo in pericolo i lavoratori, ha disposto il sequestro intimando la messa in sicurezza. Il sindaco Lunardini, informato dell’accaduto, ha minimizzato la cosa “Si è trattato di violazioni di poco conto, confido in un rapido dissequestro”. L’opera edilizia è stata finanziata con soldi pubblici, con un costo complessivo di 747 mila euro.


AGGREDITE IN AUTO MAMMA E FIGLIA

Stavo cercando un parcheggio in via Cairoli, davanti all’asilo, per accompagnare la mia bambina di 5 anni, quando mi si è parato davanti un uomo, completamente ubriaco che ha iniziato a battere i pugni sulla mia macchina e ha cercato di aprire lo sportello dicendo frasi senza senso. Ho avuto tanta paura perchè non mi lasciava stare”. Ha ancora nello sguardo quella scena di terrore M.B. quando la racconta ai carabinieri, al sindaco, all’assessore Pastechi, alla polizia municipale, alle mamme e ai cronisti. Una vera e propria aggressione avvenuta ieri mattina nell’ultimo tratto di via Cairoli, tra il Parco giochi (che è un ricettacolo di rifiuti) “25 Aprile” e l’asilo. La signora era a bordo della sua Jeep con la bambina al fianco, quando un uomo, sui 55 anni, senza fissa dimora, gli si è parato davanti. Poco più in là un altro barbone in bici che inveiva. Ha iniziato a battere sul cofano e sul finestrino della macchina e a urlare frasi a tratti sconnesse. “E’ stato terribile – racconta – non sapevo cosa fare, mia figlia era terrorizzata. Per fortuna sono stata aiutata da un’altra mamma (M.M. ndr), anche lei qui per accompagnare il figlio. Ha avuto la prontezza di far scendere la bambina dall’auto e di accompagnarla dentro l’asilo, mentre io ho cercato di allontanare l’uomo sbattendogli lo sportello dell’auto”. Fino a che è sparito, così come è arrivato, poco prima dell’arrivo dei carabinieri. “Ma non è la prima volta che lo vediamo bazzicare la zona – racconta la mamma “soccorritrice” – un anno fa si è mostrato nudo, dorme in quel parco”. Parco che il sindaco Lunardini, subito accorso sul posto con l’assessore Pastechi, ha voluto far richiudere a chiave (il lucchetto viene spesso rotto). “Un custode si occuperà dell’apertura, ma adesso voglio che sia subito ripulito e la siepe , alta quasi tre metri, tagliata ad altezza di fianchi, in modo che dietro non ci si possa rintanare più nessuno”. Il comandante dei carabinieri Andrea Pasquali ha promesso “più pattugliamenti di notte e all’entrata e uscita dei bambini dall’asilo”.

Andrea Mazzi


SICUREZZA IN MONTAGNA, DOMANI L’INIZIATIVA DEL SOCCORSO ALPINO ANCHE IN VERSILIA

Domenica 17 gennaio si rinnova su tutte le montagne del territorio nazionale l’iniziativa del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico finalizzata a sensibilizzare tutti i frequentatori della montagna circa le difficoltà, le insidie, la pericolosità di un’ambiente che già impegnativo nella buona stagione, nella veste invernale si può trasformare in un terreno decisamente ostile e, al contempo, fornire assistenza di carattere tecnico: consigli sull’itinerario da percorrere, orario di percorrenza, attrezzatura necessaria, condizioni meteo, valore di pericolosità valanghe, copertura della telefonia cellulare sulla zona. Inoltre, i tecnici volontari del Soccorso Alpino effettueranno un vero e proprio monitoraggio sulla tipologia dell’attività prescelta per frequentare la montagna – sci alpinsmo, escursionismo a piedi, escursionismo con racchette da neve, sci di fondo, alpinismo – la preparazione effettiva e la dotazione di attrezzatura idonea ad affrontare le attività prescelte dasi frequentatori. La compilazione di un breve questionario fornirà al CNSAS un materiale statistico utile a orientare il futuro impegno nella prevenzione degli incidenti in montagna. I punti di informazione e monitoraggio sono stati individuati da ogni Delegazione Alpina sul proprio territorio di competenza: per quanto riguarda la Toscana, il SAST – Soccorso Alpino Speleologico Toscano – ha organizzato 20 punti di presidio disposti strategicamente all’inizio degli itinerari.

IL DISASTRO: MAGISTRATI DAL SINDACO

Ancora nessun iscritto nel registro degli indagati della Procura di Lucca, per la strage del 29 giugno. E sono passati oltre sei mesi da quella terribile notte. Sabato prossimo, però, nella stanza del sindaco Lunardini, avrà luogo un incontro particolare e delicatissimo tra il Procuratore Generale della Repubblica di Firenze Beniamimo Deidda e i familiari delle vittime di via Ponchielli. Il consigliere regionale Marco Montemagni, si è fatto parte con il Sindaco affinché la stretta e riservata riunione potesse aver luogo. Al colloquio ha assicurato al sua presenza anche il Procuratore della Repubblica di Lucca Aldo Cicala, titolare dell’inchiesta sul disastro.


MARTINI:”ADESSO E’ L’ORA DEI CANTIERI”, MA MANCANO 8 MILIONI

Si è tenuta ieri mattina, a porte chiuse nella stanza del sindaco Luca Lunardini, la prima riunione dell’anno del Comitato Istituzionale. Presenti, oltre al presidente della Regione Claudio Martini, commissario ad acta per la strage del 29 giugno, anche il presidente della Provincia Stefano Baccelli e l’assessore provinciale alla Protezione Civile Emiliano Favilla. E’ in sostanza iniziata l’ultima fase dell’impegno istituzionale per la ricostruzione di quella parte di Viareggio, la via Ponchielli e le zone limitrofe, andate distrutte dall’esplosione della cisterna carica di Gpl. Cosa è emerso dal summit?

“Abbiamo ripreso a pieno regime tutte le attività – la risposta di Martini -: a questo punto servono ritmi di lavoro intensi ed un esame approfondito e puntuale di ogni singola situazione, sia delle famiglie che delle aziende colpite, e delle richieste che ci sono giunte fino a questo momento”. Durante la riunione sono anche stati decisi nuovi incontri con i danneggiati, siano essi famiglie, che professionisti o imprese: “ per aiutarli nella soluzione dei singoli problemi”. Il tutto “da chiudersi entro la prossima settimana”, ha assicurato il presidente della Regione. Poi per Viareggio , finalmente, “è l’ora di passare ai cantieri”. Lavori di ricostruzione, affidati a ditte diverse, che dovrebbero iniziare a brevissimo mentre sul tavolo, come ha precisato Martini, ci sono ancora quattro questioni da definire: “l’esatta determinazione dei fondi necessari, quella del monitoraggio delle domande e delle pratiche, il rapporto con le assicurazioni di Gatx e delle Ferrovie e infine la destinazione del mezzo milione di euro che il consiglio regionale ha messo a disposizione di Viareggio”. Il computo finale dei danni è quasi certo e “rispetto alla cifra complessiva necessaria a completare la ricostruzione, al momento stimiamo necessari altri otto milioni di euro circa”. Ora spetta alla “politica” predisporre quanto necessario per inviare al Governo la richiesta. Per quanto riguarda le compagnie assicurative, saranno le avvocature a doversi incontrare a un tavolo per definire il quanto e il quando: “ Entro questo mese – ha assicurato il commissario ad acta – incontreremo le assicurazioni di Gatx e Ferrovie per cercare di concordare l’erogazione degli anticipi sui risarcimenti e dedicheremo all’esame puntuale delle domande la prossima riunione del Comitato”. In quell’ occasione gli uffici formuleranno anche una proposta di impiego dei fondi stanziati dal Consiglio regionale.  Claudio Martini ha anche intenzione di sottoporre alla Protezione Civile Nazionale un aggiornamento definitivo del piano degli interventi necessari, mettendo una cifra esatta accanto a ciascuna voce. Per questa incombenza il Comune di Viareggio è stato incaricato di predisporre “il computo esatto delle necessità finanziarie”. Un altro tema discusso al summit è stato quello di garantire la sorveglianza dell’area durante la notte, “ per evitare danni o furti alle attrezzature”, e definire i tempi e gli interventi di sistemazione provvisoria del fondo stradale di via Ponchielli, per permettere l’avvio dei primi cantieri, visto che al momento circa una decina di domande sono giunte alla fase finale e l’inizio dei primi lavori potrebbe essere imminente. La prossima riunione del Comitato è in agenda per il 20 gennaio: “l’importante ora è mettere a punto una procedura che non si incagli”.


NO CODE, SOLO RALLENTAMENTI NELL’ORA DI PUNTA: ECCO COME SI PRESENTAVA IERI MATTINA LA VIAREGGIO – PISA NORD A PEDAGGIO GRATUITO

Viareggio – Pisa Nord, e ritorno: il pedaggio è gratis. Dal momento che il tratto della Statale Aurelia è chiuso, causa allagamento, e la riapertura non è prevista per almeno altri due mesi. I lavori per il ripristino delle due carreggiate, letteralmente spaccate dall’ondata di piena del giorno di Natale, proseguono a ritmi serrati. I cantieri lavorano incessantemente, e il traffico è deviato su una sola corsia, sia in carreggiata sud che in carreggiata nord, dal parcheggio della Costanza per circa un chilometro. Code? Solo rallentamenti, e solo nelle ore di punta. Partiti da Viareggio alle 8.30 di mattina abbiamo impiegato 25 minuti per raggiungere il casello di Pisa Nord, e ripartiti alle 15 eravamo di ritorno nella città del Carnevale alle 15.20. Nel primo pomeriggio nessuna coda, e nemmeno rallentamenti. L’autostrada era totalmente libera, nonostante il traffico, normale.

E’ lo scenario ai lati che fa impressione. Sia lato mare, che lato monti.

I campi alluvionati dalla rotta del Serchio a Nodica sono ancora un lago, il lago “due”, come il pioppeto che costeggia la corsia nord. Nonostante l’azione di svuotamento della zona da parte del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli prosegua con le idrovore di Vecchiano e e la gazzine mobili. Ma il prosciugamento di tutta la zona, vastissima, non è una cosa “facile”: lo svuotamento è di 5 centimetri al giorno. Mentre le volanti della Sottosezione della Polstrada di Viareggio fanno la spola lungo il tratto autostradale, la statale Aurelia, a Migliarino, rimane pattugliata “a vista” e barricata:

Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza si alternano nei turni per impedire l’accesso, e dare informazioni agli automobilisti per percorsi alternativi.

Letizia Tassinari


“C’E’ UNA BOMBA SULLA SPIAGGIA”, MA IN REALTA’ SI TRATTAVA SOLO DI BOMBOLE DERL GAS PORTATE DALLA MAREGGIATA

Allarme in spiaggia due pomeriggi fa, per la presunta presenza di un ordigno bellico. Ma per fortuna si è trattato di un falso allarme. E’ stato un passante ad allertare il numero blu 1530 della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, poco dopo le 14, asserendo di aver notato un ordigno bellico nel pressi della spiaggia della Lecciona e immediato è scattato l’allarme, e il conseguente intervento sul posto da parte di una pattuglia del Nucleo Operativo di Intervento Portuale, per effettuare un sopralluogo. Una volta giunti sulla spiaggia i militari della Capitaneria, le cui operazioni sono state dirette dallo stesso comandante Fabrizio Ratto Vaquer, hanno subito provveduto a piantonare la zona, e a circoscriverla per impedire l’avvicinamento delle persone, ignare dell’eventuale pericolo. Il tutto come misura precauzionale, per poter svolgere in sicurezza tutte le operazioni necessaria. Durante il sopralluogo, ed i rilievi fotografici, i militari hanno rinvenuto anche un secondo involucro di metallo, dalle stesse caratteristiche, e per il quale sono state messe in atto ulteriori operazioni di messa in sicurezza. Le foto sono poi state sottoposte alla verifica degli Artificieri dello Sdai, il Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi di stanza a La Spezia, che hanno subito escluso la natura bellica dei due oggetti ritrovati sulla sabbia, che in realtà altro non erano che due normali contenitori di Gpl, ossia bombole a gas, portate sulla riva dalle mareggiate dei giorni scorsi. Una volta allertato il servizio rifiuti pericolosi del Comune di Viareggio, le due bombole sono state poi rimosse. “Importante è stato comunque che il rinvenimento sia stato segnalato – ha commentato il comandante -, anche se nel caso si è trattato di falso allarme, i cittadini, con le loro segnalazioni, sono i primi tutori della sicurezza”.

Letizia Tassinari


COMMESSI INVESTIGATORI BECCANO I LADRI

Guai seri con la giustizia, per due coniugi di cinquant’anni, residenti a Viareggio, che sono stati denunciati a piede libero per furto. E’ stato grazie ai dipendenti del supermercato Conad in via Paolina, nei pressi della chiesa di San Paolino, che si sono improvvisati investigatori, se la coppia di ladri, che da tempo faceva razzia di generi alimentari, è stata incastrata due sere fa, poco dopo le 20. Da diverse settimane dagli scaffali sparivano vari prodotti, soprattutto formaggi, e i continui ammanchi hanno insospettito il personale della Conad che ha iniziato a “monitorare” alcuni clienti fissi, ritenuti sospetti. Man mano che i giorni passavano la pista investigativa dei dipendenti si è rivolta su due persone, marito e moglie, entrambi cinquantenni e viareggini, che erano soliti presentarsi a fare la spesa intorno all’ora di chiusura del negozio. Lunedi sera, poco prima delle 20, i due sono ritornati in azione, e i dipendenti del supermercato li hanno “marcati stretti”, seguendoli passo passo nei corridoi, beccandoli a nascondere sotto ai vestiti alcune confezioni di formaggio. Invitati a fermarsi, è partita la telefonata al 113, poi, una volta arrivate sul posto due volanti della Polizia, gli agenti li hanno caricati a bordo delle auto di servizio e portati in Commissariato, dove dopo averli identificati è scattata la denuncia per furto. E’stato grazie alle telecamere a circuito chiuso se gli inquirenti hanno potuto accertare che la coppia aveva messo a segno numerosi furti, per un valore di circa 1000 euro. Un danno economico notevole, per il supermercato, che se non fosse stato per i dipendenti/investigatori sarebbe stato sicuramente maggiore.

Letizia Tassinari


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.