TORNANO LE BANDIERE ROSSE ALLA TORRE, RIFONDAZIONE HA CHIESTO DI RIFARE LA FESTA DEL PARTITO ALL’OMBRA DEL MONUMENTO

Rifondazione Comunista, dopo il silenzio dell’Amministrazione Comunale, ha presentato in questi giorni la richiesta della pinetina sotto Torre Matilde per la consueta festa del partito, che come ogni si svolgerà nei prossimi mesi estivi. Lo scorso anno le esternazioni dell’assessore Bucciarelli, “i nostri elettori sono stufi di vedere le bandiere rosse all’ingresso della città”, avevano creato un caso politico, tanto da suscitare, oltre che un putiferio di polemiche, anche una sorta di imbarazzo nel primo cittadino. Lunardini aveva cercato di smorzare i toni affermando che era intenzione della giunta “preservare la zona di Torre Matilde, nucleo storico e vitale snodo viario”, e che sarebbero stati trovate altre soluzioni, alternative, ma con gli stessi spazi, e la medesima visibilità. Le idee di Lunardini erano state o la pineta di ponente, nel tratto tra via Marco Polo e via Foscolo, nei pressi dell’Auser, oppure uno spazio vicino al Mercato dei Fiori. Poi però Rifondazione Comunista, come il Pd e i Partigiani per Sempre, l’ebbero vinta, anche per i problemi che le feste in quei luoghi indicati dal sindaco, avrebbero causato ai chioschi della pineta in virtù della “concorrenza” delle cucine, che avrebbero distolto potenziali clienti, e per la raccolta dei rifiuti e dei parcheggi. A ridosso delle feste, che hanno tenuto viva la pinetina di Torre Matilde per due mesi, luglio e agosto 2009, fu siglato un accordo con l’assessore Antonio Cima: per quest’anno ok, per il 2010 verranno invece trovate altre location. E l’ ipotesi era stata l’area attrezzata della pineta di levante, tra lo Stadio dei Pini e le scuole Ienco. Mentre per la pinetina di Piazza Santa Maria il comune avrebbe dato il consenso solo ed esclusivamente per manifestazioni rievocative, storiche e culturali del quartiere. Ma ad oggi, gli incontri chiesti a Cima, e previsti per i primi di gennaio con gli esponenti politici di Rifondazione, non ci sono stati. “ E nulla è stato fatto per permetterci di avere un luogo che sia consono alla festa del partito – ha precisato il segretario Roberto Alessandrini -, ergo la domanda per la pinetina di Torre Matilde è stata inoltrata. Se ce la negheranno dovranno spiegarci il perchè. Una piazza cittadina è di tutti, e non si possono permettere alcune feste e altre no. Tanto più che la prima festa del partito in quel luogo risale al primi degli anni ’90, e anche nell’ultima edizione la piazza è stata resa viva grazie a noi, alla buona cucina, alle attività ricreative e di svago, come teatro e musica, e ai dibattiti con ospiti di eccezione, come lo stesso Mario Monicelli, non ci sono problemi di viabilità o di sicurezza, e lo spazio è stato lasciato pulito e in ordine”. Diciamoci la verità: nel centro di Viareggio, la scorsa estate, proprio grazie alle feste “rosse”, si è avuto un periodo di vitalità altrimenti sconosciuto. “Bello sarebbe riproporre una nostra vecchia idea – ha aggiunto Alessandrini -: attrezzare una passeggiata lungo il canale, dal ponte di Pisa fino al vecchio mercato ittico, che con panchine, lampioni e altri piccoli accorgimenti, restituisse alla zona le originarie carateristiche del nostro passato”. Un tocco di eleganza in un posto bello, unico, ma ormai abbandonato a sé stesso, inutilizzato e degradato.

Letizia Tassinari



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