RUBAVANO AL SUPERMARKET, COPPIA FINISCE IN MANETTE

Ancora arresti, un vero e proprio giro di vite al crimine, quello portato a termine dagli uomini dell’Arma due giorni fa. A finire in manette, dopo l’intervento di Carabinieri, supportati dalla Polizia di Stato, sono stati un’algerina di 40 anni, Suad Mohamed, e un marocchino di 37, Mohammed Akif, accusati di rapina. La coppia, già nota alle Forze dell’Ordine, era entrata al supermercato Conad di via Paolina Buonaparte, e si era messa a rubare generi alimentari dagli scaffali. Sorpresi dal personale, i due hanno dato in escandescenza, strattonando i dipendenti, e insultandoli e minacciandoli. Solo l’intervento dei carabinieri e dei poliziotti ha evitato il peggio, e la coppia, bloccata, è finita in manette. Pur di evitare l’arresto la donna si è pure inventata di essere incinta, gridando che rischiava di perdere il bambino.

I militari dell’Arma della Compagnia di Viareggio, unitamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro, della DPL di Lucca, dell’Inps e dell’Inail, hanno invece effettuato una serie di controlli nei locali, accertando numerose violazioni amministrative: al Circolo Culturale “Inferno Notte, a Torre del Lago, sono state trovate ben 11 “figuranti di sala” al nero, ed è scattata una sanzione di oltre 40mila euro, mentre in una nota paninoteca della passeggiata è stato beccato a lavorare un dipendente privo di contratto di assunzione, e al titolare del locale, al quale è stata sospesa l’attività, è stata elevata una sanzione di 5.500 euro.

I Carabinieri di Camaiore hanno invece arrestato, in ottemperanza a un ordine di carcerazione del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, Stefano Dalle Mura, di 42 anni, accusato di aver speso monete false e di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo dovrà scontare la pena residua di 4 anni di reclusione agli arresti domiciliari.


SUL BANCO FALSE MAGLIETTE DI HALLO KITTY, MAXI SEQUESTRO DI MERCE DELLE FIAMME GIALLE AL MERCATO RIONALE DEL GIOVEDI’

Nuovo blitz delle Fiamme Gialle al mercato del giovedì. I militari della Compagnia di Viareggio hanno effettuato controlli tra i banchi in passeggiata, sequestrando merce contraffatta, per un totale di 600 pezzi. A finire nel mirino dei finanzieri, questa volta, è stato un venditore ambulante di Campi Bisenzio, che vendeva T-Shirt con i noti personaggi dei cartoni animati, da Betty Boop a Hello Kitty, e da Topolini ai Sette Nani, oltre ad altri, la cui produzione e commercializzazione è tutelata a livello mondiale. Capi di abbigliamento, quelli sottoposti a sequestro dai militari della Guardia di Finanza, di moda soprattutto tra le teen-agers. Che se comprati nelle boutique con regolare licenza del marchio, possono costare dai 70 ai 100 euro a pezzo, mentre sul banco erano in vendita a soli 10 euro. “ I prodotti sequestrati sono risultati privi dei dati identificativi, quali copyright e trademark, – come ha precisato ieri mattina il comandante della Compagnia viareggina Maggiore Pasquale Arena. Un qualcosa, cioè, che potesse ricondurre ad una produzione originale. Sulle magliette non era nemmeno presente l’ etichetta, dalla quale, nel caso di prodotto originale, compare l’azienda produttrice autorizzata dalla casa madre, detentrice dei diritti sul marchio. Il venditore ambulante, un 52enne, A.D. le iniziali, è stato denunciato a piede libero. I capi di accusa sono introduzione e commercializzazione in Italia di prodotti con marchi falsi, e ricettazione. “Sono ovviamente in corso ulteriori accertamenti – ha sottolineato il comandante – finalizzati all’individuazione dell’illecita provenienza della merce sequestrata. Due settimane fa, al mercato del “piazzone”, le Fiamme Gialle avevano posto sotto sequestro un chiosco fisso e un migliaio di prodotti in pelle, tra borse, portafogli e trolley, e denunciato il titolare. I controlli da parte della Guardia di Finanza sia su Viareggio, che su tutta la Versilia, tesi a contrastare il fenomeno della contraffazione, proseguiranno, come sempre, incessanti.

Letizia Tassinari


SPACCIATORE FIORENTINO IN MANETTE: TROVATO CON 2 GRAMMI DI COCAINA, A CASA NE AVEVA ALGTRI 45 E 60 DI MARIJUANA

Veri e propri fiumi di droga in Versilia, nelle ultime settimane. E arresti a raffica, da parte delle Forze dell’Ordine. I militari dell’Arma, dopo aver beccato pochi giorni fa due pensionati ultrasessantenni con due etti di cocaina, la notte scorsa hanno arrestato un altro pusher. Sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Viareggio, diretto dal tenente Fabio Truddaiu, a fermare per un normale controllo un’autovettura con a bordo un uomo. Identificato, Tommaso Emanueli, un fiorentino di 37 anni da poco trasferitosi a Viareggio, dove ha preso la residenza, è risultato avere dei precedenti per spaccio, e per altri reati, ed è stato sottoposto ad una perquisizione personale. Saltati fuori dalle tasche 2 grammi di cocaina i militari hanno voluto vederci chiaro, e hanno provveduto a perquisire anche la sua abitazione, a Torre del Lago, dove sono stati ritrovati altri 45 grammi di “bianca”, suddivisi di 4 involucri, e ben 60 di marijunana, pronti alla vendita, oltre a varie sostanze da taglio, e un bilancino di precisione. Scattate le manette lo spacciatore è stato arrestato e processato per direttissima al Tribunale di Lucca, sezione distaccata di Viareggio. I controlli sul territorio da parte dei Carabinieri proseguono incessanti, soprattutto in questo periodo durante il quale il fenomeno dello spaccio sembra essersi accentuato, connesso sicuramente agli eventi del Carnevale, e alla maggiore richiesta sul mercato di vari tipi di sostanze stupefacenti.

Letizia Tassinari


ROMPE UN DITO A UN POLIZIOTTO, ARRESTATO

Violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale sono i capi d’accusa per i quali, D.N.C., un 36enne rumeno, è stato arrestato dalla Polizia Stradale. L’uomo è anche stato denunciato a piede libero per l’assicurazione falsa dell’autovettura sulla quale viaggiava. Gli agenti di una volante della Sottosezione lo hanno intercettato allo svincolo Versilia della corsia sud dell’ A12, nel tardo pomeriggio di due giorni fa, a bordo di una macchina, con targa francese, e in pessime condizioni. Intimato l’alt, e fermato per un controllo all’area di servizio Versilia Ovest, il rumeno, reticente, ha iniziato a dare in escandescenze, tanto che i poliziotti hanno richiesto l’intervento di una seconda pattuglia di rinforzo. Ottenuti i documenti di circolazione, e quelli di identità del conducente, sono state rilevate numerose irregolarità, soprattutto per quanto riguarda la polizza RCA che è risultata contraffatta. Invitato negli uffici, per la compilazione degli atti di rito, il 36enne si è rifiutato di scendere dall’auto e seguire gli agenti. I poliziotti hanno dovuto insistere non poco, prima che l’uomo uscisse dall’abitacolo, e quando lo ha fatto è stato invitato ad appoggiare le mani sulla vettura, per essere perquisito. Uno dei due poliziotti gli aveva appena messo una mano sulla spalla quando il rumeno si è girato di scatto, dandogli una spallata e colpendolo violentemente alla mano destra, tanto da procurargli una frattura, refertata al Pronto Soccorso del “Versilia” con una prognosi di quasi un mese. Immobilizzato e ammanettato l’uomo è stato arrestato e processato per direttissima.

Letizia Tassinari


RUBA DUE CELLULARI E CHIEDE I SOLDI, ARRESTATO UN 45ENNE PER TENTATA ESTORSIONE

Nuovo giro di vite contro la criminalità, quello portato a termine dai militari dell’Arma due giorni fa. Un nuovo arresto, questa volta nel cuore del centro, frutto dell’intensificazione dei servizi di controllo sul territorio da parte delle pattuglie della Compagnia dei Carabinieri di Viareggio, tesi a contrastare il triste, e dilagante, fenomeno dei furti, soprattutto nella zona della Stazione Ferroviaria. A finire in manette, per tentata estorsione, è stato un cittadino algerino di 45 anni. Erano circa le sette di sera, quando l’uomo, Madani Mazoz, si è avvicinato con fare sospetto, ad una giovane donna, appena uscita dalla stazione, sottraendole, senza che questa se ne accorgesse, due telefoni cellulari dalla borsa. La derubata ha solo notato che l’algerino, dopo essersi avvicinato, ha iniziato a correre, dileguandosi nell’oscurità del tardo pomeriggio. Ma non ha dato particolare peso alla circostanza, anche se “strana”. Solo dopo essere arrivata alla propria abitazione si è accorta che dall’interno della sua borsa mancavano i due cellulari, e per cercare di ritrovarli, ha composto i numeri dal telefono fisso, facendoli squillare entrambi. L’algerino, ingenuo, ha risposto a una chiamata, e dopo averla inizialmente insultata, dicendogliene di tutti i colori, le ha proposto di ridarglieli, dietro lauta ricompensa: “Dammi 500 euro, ci vediamo tra mezz’ora”. Luogo dell’ appuntamento fissato, ovviamente un posto appartato, e lontano da occhi indiscreti. Detto fatto i due si sono incontrati, ma alla presenza dei Carabinieri, che la derubata ha prontamente avvisato telefonicamente. Appostati nelle vicinanze i militari hanno assistito alla scena, e quando il ladro si è avvicinato alla donna lo hanno bloccato e arrestato, recuperando la refurtiva. Dopo una notte in cella l’algerino è stato giudicato con rito direttissimo.

Letizia Tassinari


SI NASCONDONO NEL MAGAZZINO PER COMPIERE UN FURTO, SCOPERTI I DUE SONO STATI ARRESTATI

Due cittadini rumeni, Viorel Popescu di 36 anni e Costantin Calinescu Ercenau di 47, sono stati arrestati due sere fa dai carabinieri della stazione di Massarosa, per tentato furto in un’abitazione a Bozzano. Il proprietario, un uomo di mezza età, stava rientrando a casa, quando ha notato le luci accese al primo piano. Sicuro di averle spente, prima di uscire, si è allarmato, e ha chiamato il 112. Quando i militari dell’Arma sono arrivati sul posto hanno subito notato nel giardino, appoggiata in terra, una tronchese. Dopo un sopralluogo più preciso, effettuato alla porta di ingresso, i carabinieri hanno anche trovato due zaini colmi di refurtiva: una telecamera, una macchina fotografica e un televisore, pronti per essere portati via. Tracce, queste, talmente evidenti, che hanno fatto supporre la presenza all’interno dell’abitazione di malviventi, che infatti si erano nascosti in una stanza adibita a magazzino. Scovati e ammanettati i due sono finiti in una camera di sicurezza della caserma, e ieri mattina processati per direttissima al tribunale monocratico di Viareggio.

Letizia Tassinari


PASTICCHE: BLITZ DEI NAS IN CITTA’, IN OTTO FINISCONO NEI GUAI

Sono otto le persone finite nei guai, e denunciate dai Nas per importazione e commercio di falsi integratori alimentari. I militari hanno anche sequestrato ben 6mila capsule, di due prodotti la New Super Slim” e la “Capsula dimagrante, venduti on line come integratori alimentari, ma che di fatto contenevano un principio attivi di farmaco, la sibutramina, ad azione anoressizzante, vietata dal gennaio di quest’anno. L’operazione, che è stata condotta dai carabinieri del NAS, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bolzano, è il bilancio di una indagine nata da alcune segnalazioni di acquirenti. Le analisi dei due prodotti hanno poi confermato i sospetti, rilevando che la presenza di ‘Sibutramina in entrambi era addirittura superiore di quella contenuta in farmaci come il Reductil e l’Ectiva, dei quali recentementemente è stata vietato il commercio. Le indagini del Nas hanno poi accertato che i prodotti, il cui ordine poteva essere fatto su internet, arrivavano in Italia importati dalla Cina attraverso la Romania, e responsabili della vendita erano due distinte società, a cui facevano capo tre cittadine rumene residenti a Viareggio e nel bolognese, oltre ad altre cinque persone a loro collegate da diverse responsabilità societarie e di commercializzazione, tra le quali quattro italiani. Le perquisizioni effettuate ieri all’alba, tra Viareggio e Bologna, sono state otto ed hanno consentito di sequestrare le capsule ritrovate sia nelle abitazioni che nelle ditte delle persone coinvolte. Nei confronti delle otto persone indagate sono stati ipotizzati illeciti penali per avere commercializzato finti integratori alimentari pericolosi per la salute pubblica.


POLIZIA: CARNEVALE SICURO, SUPER LAVORO PER IL WEEK-END PIU’ LUNGO

Carnevale sotto controllo, anche quest’anno. Grazie anche all’invio, da parte del Ministero, dei rinforzi che permettono di intensificare, e assicurare, la prevenzione, e la repressione, di comportamenti illeciti. Il tutto per garantire sia ai residenti, che ai turisti, la serenità, e la sicurezza sia durante le sfilate dei carri sui viali a mare sia durante le feste rionali. I servizi messi a punto dal Commissariato di Polizia di Viareggio, con il supporto sia delle altre Forze dell’ Ordine, che dei reparti speciali, come la polizia cinofila e antisommossa, proseguiranno anche durante questo week – end. Sul territorio saranno impiegate tre volanti per ogni turno, per contrastare i reati contro il patrimonio e per individuare, ed conseguentemente allontanare, pregiudicati che proprio approfittando di questo periodo dell’anno, si riversano in città. Sono poi state predisposte pattuglie con presidio fisso, di Polizia, Carabinieri e Vigili urbani, contro il commercio abusivo, e la polizia municipale in particolare vigilerà sugli orari dei locali, sia per la vendita degli alcolici che per la musica, mentre la pattuglia ippomontata vigilerà nelle pinete. Una cinturazione della città, soprattutto nelle zone dei Rioni, provvederà a garantire il traffico, con posti di blocco dotati di etilometri e narcotest.


CAPITANERIA DI PORTO, ATTIVITA’ IN CORSO: TUTTO IL LITORALE VERSILIESE E’ SOTTO CONTROLLO

L’estate non è ancora alle porte, ma gli impegni per gli uomini della Capitaneria di Porto di Viareggio di certo non mancano. I marinai stanno infatti già effettuando una capillare attività di polizia marittima, finalizzata ad una ricognizione del litorale di giurisdizione. L‘attività attualmente in corso è inserita nella più ampia operazione disposta dal Direttore marittimo di Livorno, che si sta svolgendo su tutte le coste della Toscana. I controlli degli uomini in divisa blu si stanno concentrando sulle attività che si svolgono sul demanio marittimo. Da mare con le motovedette in dotazione e, sulle spiagge, con le pattuglie a terra, la Guardia Costiera sta passando al setaccio tutta la costa da Torre del Lago sino al confine con marina di Massa. Sotto osservazione sono soprattutto i lavori che sono in pieno svolgimento negli stabilimento balneari che si stanno preparando per la prossima stagione balneare. “Vogliamo verificare che ogni attività venga condotta nel pieno rispetto delle norme demaniali, edilizie ed ambientali – ha precisato il comandante Fabrizio Ratto Vaquer – al fine di garantire la massima tutela di un territorio di così elevato pregio”. Le verifiche sono anche finalizzate, in coerenza con quanto disposto dalla Prefettura di Lucca, alla verifica delle foci dei corsi dei fiumi, per il corretto deflusso in mare delle acque. Nel corso di tali controlli, non da meno è l’impegno che la Capitaneria di Porto viareggina sta mettendo nel verificare i progressi dei lavori di dragaggio che attualmente l’unità “Gino Cucco” sta realizzando nelle acque antistanti l’imboccatura del porto. Con l’ausilio dei sofisticati scandagli in dotazione alle motovedette della Capitaneria di Porto di Viareggio, gli uomini della Guardia Costiera stanno verificando infatti che il pescaggio ottenuto con i lavori della draga sia idoneo ad accogliere i grandi yacht che scaleranno, anche nella prossima stagione estiva, il porto viareggino.

Letizia Tassinari


PROCESSO ESE, ASSOLTI TUTTI GLI IMPUTATI

Un processo iniziato nel 2006, con oltre 30 udienze, 18 imputati, circa 100 testi indicati dalla Procura, 50 dalle parti civili, 260 dai difensori, migliaia di pagine di verbali e documenti prodotti, e conclusosi ieri mattina, al tribunale di Lucca con una sentenza di assoluzione per tutti, nonostante il Pubblico Ministero avesse formulato richieste di condanna da 4 anni a 2 anni e 4 mesi, e numerose parti civili avessero chiesto danni da 30mila e 200mila euro. Tra i numerosi capi di imputazione, anche l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa. La sostanza della vicenda riguardava secondo l’ accusa una presunta truffa in quanto European School Economy avrebbe promesso ai propri iscritti che avrebbe loro rilasciato lauree valide in Italia. L’ accusa si basava soprattutto su un orientamento del MIUR, Ministero della istruzione ed Università, secondo il quale il titolo conseguito tramite i corsi ESE non poteva essere considerato come un titolo conseguito in Inghilterra. “ In realtà ESE ha sempre sostenuto fin dal primo momento, e dimostrato in giudizio, quanto scriveva nei contratti – ha affermato ieri mattina all’uscita del Tribunale di via Galli Tassi l’avvocato Roberto Orlando – e cioè che: con l’ iscrizione ad ESE lo studente si iscriveva anche alla Notthingam University, e cioè ad una università statale inglese. Al termine del corso di studi gli studenti ottenevano una laurea statale inglese rilasciata da Nottingham valida come ogni altra laurea statale britannica e come tale titolo idoneo per ottenere il riconoscimento in Italia secondo determinate procedure”. Per far ciò è addirittura ricorsa con gli Avvocati Conte (avvocato comunitario) Giacomini ed Izzo alla Corte di Giustizia Europea che il 13.11.2003 ha accolto il ricorso e dichiarato la non correttezza dell’ operato dell’ Italia sul punto. Nonostante ciò il processo è andato avanti e sono stati approfonditi tutti gli aspetti. I difensori degli imputati hanno espresso massima soddisfazione per l’assoluzione e per l’operato della magistratura lucchese, che ha approfondito tutti gli aspetti di questa intricata vicenda.


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