Erano le quattro di mattina quando una volante della sottosezione della Polstrada di Viareggio li ha denunciati per furto. I cinque giovani, tutti di Genova, J.M.di 19, S.C.di 22, A.G.di 21, G.G.di 22 e C.D.di 20, si erano impossessati, senza pagarli, rubandoli dagli scaffali dell’autogrill all’area di servizio Versilia Est, di tre palle anti stress fluorescenti, del valore di 10 euro ciascuna, nascondendole all’interno della loro auto, una Citroen Saxò. “Da tempo il gestore dell’autogrill ci segnalava, soprattutto nel fine settimana, numerosi ammanchi di oggetti – come ha precisato il comandante Pietro Merola -, oltre a ‘strane’ situazioni di bullismo”. Una sera un gruppo di ragazzi si sarebbe spudoratamente fatto una pista di cocaina all’interno del bar. Segnalati i vari episodi al dirigente, sono stati organizzati servizi mirati, e i cinque “spiritosi” sono stati beccati e denunciati. “A bordo dell’auto abbiamo anche trovato un flaconcino di Popper, sostanza stupefacente altamente tossica, anche se venduta legalmente, in genere nei sexy shop, che genera euforia”. Gli agenti della Polizia Stradale hanno anche fermato, e denunciato a piede libero tre stranieri della Georgia. I poliziotti li hanno visti armeggiare ad una targa di una Polo in sosta nell’area di servizio. I tre, appena notato la presenza degli agenti, hanno cercato di defilarsi, facendo gli “gnorri”, ma sono stati bloccati e identificati. L’auto, risultata radiata, aveva la targa di un furgone intestato ad una Associazione di Volontariato, e i tre avevano addosso, nelle tasche, degli spadini, una sorta di chiavistelli per forzare le serrature. Uno dei tre georgiani, con al collo e al polso una collana e un braccialetto d’oro con la scritta “Tommaso”, di cui non ha saputo rendere conto, è stato denunciato anche per ricettazione.
BULLI IN AUTOGRILL, DENUNCIATI PER FURTO. DENUNCIATI ANCHE TRE GEORGIANI
SPACCATA IN GIOLLERIA, VIA OROLOGI: IL COLPO E’ STATO MESSO A SEGNO ATTORNO ALLE DUE E MEZZO DELLA NOTTE, UN DANNO DA OLTRE 30MILA EURO
Furto di orologi, due notti fa intorno alle due e mezzo, a una nota gioielleria di Capezzano Pianore, sulla via Sarzanese, di fronte alla Misericordia.

Ignoti hanno spaccato con almeno cinque colpi di mazza la vetrina e introducendo le mani hanno potuto trafugare cinquanta orologi, per un valore ancora da accertare con esattezza, ma che si aggira circa sui trentamila euro. A fare l’amara scoperta ieri mattina è stato il titolare, V.V., con alle spalle oltre 40 anni di attività. Giunto al negozio, come ogni mattina, si è trovato davanti agli occhi lo scempio: la vetrina svuotata, vetri ovunque, e una mazza appoggiata in terra. Quando i carabinieri della Radiomobile sono arrivati sul posto all’uomo non è rimasto altro da fare che formalizzare una denuncia di furto contro ignoti. Poche le impronte lasciate sul manico della mazza, ma i reparti della Scientifica stanno cercando di risalire ai ladri. Il negozio non è fornito di telecamere , e da quanto trapelato, nemmeno di allarme antifurto. Le indagini dei Carabinieri sono per il momento a 360 gradi. Nelle ultime settimane case e uffici della frazione del Comune di Camaiore sarebbero state prese di mira più volte dai ladri, e i cittadini residenti lamentano scarsi controlli.
PREGIUDICATO ALLE CASE POPOLARI
Entra ed esce dal carcere come se fosse un albergo e quando non alloggia a spese dello stato vive in una casa popolare assegnatagli dal comune di Viareggio al Quartiere Varignano Protagonista della grottesca vicenda, tipicamente italiana, è un rumeno nulla facente di 33 anni, pluripregiudicato per rapine e furti, la maggior parte dei quali commessi a Viareggio, che viaggiava a bordo di un lussuoso Bmv x 5 di sua proprietà e nuovamente arrestato martedì sera insieme a due suoi connazionali. L’uomo aveva nel portafogli oltre 2000 euro, una cifra decisamente esosa per un disoccupato I Carabinieri hanno sequestrato l’auto dell’uomo sprovvista del bollo e della copertura assicurativa. Intanto scoppia la polemica sui criteri di assegnazione delle case popolari. Mentre molti viareggini non hanno un tetto sulla testa ci si domanda come sia possibile che il comune metta a disposizione una casa ad un nulla facente pregiudicato ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.
COCAINA NELL’AUTO PRONTA PER LA VENDITA, IN MANETTE DUE ULTRA SESSANTENNI. ARRESTATI ANCHE TRE RUMENI CHE HANNO GRAFFIATO L’AUTO DI UN VIGILANTES
Arresti a raffica due notti fa a Viareggio. A finire in manette, arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo, supportati dai militari dell’ Arma della stazione di Massarosa, sono stati due italiani: Franco Fantauzzi e Umberto Foschi, entrambi viareggini, il primo di 61 anni e il secondo di 66, e residenti al quartiere Varignano. Le pattuglie li hanno fermati all’uscita autostradale di Massarosa, con a bordo 205 grammi di cocaina suddivisa in quattro “sassi”, oltre alla somma di 3.570 euro in contanti. La sostanza stupefacente, che è stata sottoposta a sequestro, è risultata purissima, e ancora da tagliare. Una volta rivenduta sul mercato avrebbe potuto fruttare circa 80mila euro. Il giudice Bufo del Tribunale di Viareggio ha convalidato l’arresto con il carcere per il 61enne, liberando il 66enne. Il legale ha chiesto termini a difesa e il processo è stato rinviato al 16 febbraio.
I Carabinieri della stazione di Torre del Lago hanno invece fatto scattare le manette ai polsi a tre cittadini rumeni, Marin Serban, Stefan Petrovici e Floriel Craciun, rispettivamente di 36, 33 e 19 anni. I tre stranieri, secondo l’accusa, avrebbero, per vendicarsi del fatto che una guardia giurata del Penny Market a Bicchio aveva fatto arrestare uno di loro, graffiato le due fiancate dell’Audi A3, di proprietà del vigilantes, in sosta nel parcheggio del supermercato. Vista la pattuglia i tre rumeni hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di una fiammante X5, ma sono stati subito bloccati dai militari. Nell’auto i carabinieri hanno trovato la chiave, ancora sporca di tracce di vernice della carrozzeria, usata per rigare l’Audi A3. Misura cautelare del carceresolo per Serban, e processo rinviato al 16 febbraio.
SI CERCANO ANCORA TESTIMONI DI UN INCIDENTE DI GENNAIO
Nonostante l’appello dello scorso mese, soltanto una persona si è presentata al comando dei Vigili Urbani per riferire in merito al sinistro accaduto il 12.01.2010. Quella sera A.A., un 62enne, mentre stava chiudendo la portiera della sua auto lungo la via Provinciale di Forte dei Marmi ed all’altezza del cavalcavia autostradale veniva coinvolto in un sinistro stradale , subendo lesioni importanti all’altezza della colonna vertebrale tanto da dover essere ricoverato al “Versilia e operato per stabilizzare la frattura. Sebbene in un primo momento l’uomo non ricordasse le circostanze del fatto, successivamente, la polizia municipale del Forte ha contribuito, con le proprie “interviste”, a fare recuperare parte del ricordo, tanto da potersi ipotizzare un sinistro stradale con fuga. A.A. è stato poi dimesso dall’ospedale lo scorso 21 gennaio, ma il suo stato di salute resta ovviamente compromesso. Intanto le indagini proseguono e solo una persona sembra avere assistito al fatto. La polizia municipale non è convinta di tale circostanza e continua a fare appello al senso civico, oltre che al dovere giuridico, di quanti possono avere assistito all’evento, sottolineando che “qualsiasi informazione può risultare utile all’indagine che sta andando avanti, tanto da potersi già ipotizzare una possibile dinamica dei fatti, nonché una probabile individuazione di singoli utenti coinvolti”. L’appello è rivolto anche a questi ultimi: “è possibile che siano avvenute circostanze tali che, se riferite e verificate in tempo utile, potrebbero chiarire la non semplice posizione dell’investitore, anche con possibile derubricazione del relativo capo di accusa”.
IL CARNEVALDARSENA ARRIVA AGLI “ANTA”, TUTTO PRONTO PER FESTEGGIARE LA 40ESIMA EDIZIONE DEL RIONE PIU’ GRANDE
Baccanale 2010: pronti al via. E quest’anno per il Cavernal Darsena le candeline da spengere sono 40! Da venerdi iniziano i cinque giorni di allegria, con un programma ricco di eventi. A partire dalla mostra fotografica e documentaria presso l’ex Natural Surf in via Coppino, aperta fino al 21 febbraio, la premiazione del concorso per le scuole “Disegna il manifesto del tuo Carnevaldarsena”, la sfilata delle maschere, le bande storiche, in primis La Libecciata, i gruppi folkloristici, un annullo filatelico, il motoraduno in maschera, e mille altre sorprese. L’alzabandiera, e il successivo taglio del nastro da parte del comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Fabrizio Ratto Vaquer, è per le 20.30 di venerdi. Poi via con la musica, e la cucina, con i piatti tipici viareggini, tutti a base di pesce. “ Per il quarantennale i cuochi prepareranno un piatto speciale – ha preannunciato la presidente del rione Darsena Margherita Romani. Piatto che per ora è top secret. “Semel in anno licet insanire” , e per cinque giorni, da venerdì a martedì, le vie della Darsena saranno il punto di riferimento di chi vorrà mangiare bene, bere, cantare e ballare. “Insanire”, insomma, in quello che è considerato il grande evento del Carnevale rionale. Con uno spazio sabato dalle 15 alle 19, il Carnevalpolpettino, dedicato ai bambini, con la sfilata dei carri in miniatura, artisti di strada e giocolieri, e merenda gratis per tutti. E siccome “son 40”, anche se sembra ieri, per ricordare questo speciale compleanno, sono stati preparati , oltre a un calendario ad hoc, con 40 “buoni motivi per amare il Carnevaldarsena”, primo tra tutti che “è stato il primo rione”, e un annullo filatelico, anche un Cd e un DVD. Nel cd si racconta la storia delle canzoni, molte delle quali hanno partecipato nel tempo alla Canzonetta dei Rioni. Dove è stato possibile sono state utilizzate le versioni originali, mettendo in evidenza l’evoluzione storica. “Il CD rende omaggio a tutti quelli che hanno scritto e cantato per il nostro rione – ha precisato la presidente. Da Egisto Malfatti al Polpo della Darsena. “Darsena Bella” è il primo brano, e in totale 22 motivi, dal 74 al 2010. Nel DVD invece c’è la cronaca fotografica del rione, e le foto sono musicate. La Repubblica di Darsena ha 40 anni, ma non li dimostra, e per festeggiare le sorprese non sono finite. Piero Pagni ha voluto fare di più. Scrivendo un libro ad hoc, dedicato ai “darsenotti”. “”Sarebbe impensabile narrare un percorso infinito di ricordi – precisa -, e questo mio omaggio è un volumetto flash di alcuni dei periodi più salienti del Baccanale”. Partendo da come “tutto iniziò”, dalla famosa “padella di pesce”, passando da come nacquero i primi addobbi, per arrivare ai giorni nostri. Una quarantina di pagine – ricordo, ricche anche di foto, adesivi, manifesti e cartoline. Sarà insomma una grande festa, e per cinque giorni spazio all’allegria.
Letizia Tassinari
REGINA INSIEME A BAGNASCO SUI DIRITTI DELLE TRANSESSUALI, L’INCONTRO NELL’APPARTAMENTO DELLE SUORE DEL MOVIMENTO CONTEMPLATIVO, FONDATO DA PADRE ANDREA GASPARINO
Un incontro sui generis quello avvenuto due giorni fa a Genova tra Regina Satariano del Consultorio Transgenere di Torre del Lago e l’arcivescovo Angelo Bagnasco. Si sono ritrovati insieme a parlare, durante un incontro organizzato nell’appartamento delle suore del movimento contemplativo, fondato da padre Andrea Gasparino, durante una visita pastorale dell’alto prelato alla parrocchia di San Siro. Su invito di Lucrezia, la vicepresidente dell’ Associzione Princesa, impegnata per la tutela e la difesa dei diritti delle persone transgender e presente da sempre nel centro storico della città ligure, era presente anche l’ Associazione versiliese rappresentata da Regina Satariano. Diversi gli argomenti trattati e toccati. “Lo spunto della nostra chiacchierata – ha affermato ieri Regina, di ritorno da Genova – è nato dalle recenti polemiche a seguito della decisione del Vescovo di Pistoia di non dare la comunione agli omosessuali e ai trans”. Regina ha sottolineato e precisato ancora una volta come la realtà transessuale non sia una scelta di vita, ma “una condizione ormai riconosciuta a livello medico e scientifico”, auspicandosi che, così come nel caso di Galileo Galilei, “non occorra aspettare cent’anni per vedere riconosciuta la nostra dignità”. “l’Arcivescovo è stato molto cordiale, ha stretto la mano a tutti – racconta Regina Satariano – e anche se icuramente non ha condiviso la naturalezza del mio essere transessuale, siamo riusciti a dialogare. Se poi dovessero servire davvero cento anni per essere accettate dalla Chiesa aspetteremo, noi siamo comunque convinte di essere nel giusto. La disponibilità, da parte del movimento transessuale, a un dialogo costruttivo c’è. Come da parte della Chiesa, almeno da quanto affermato da Bagnasco, “siamo tutti figli di Dio”, che ha acconstito a farsi immortalare in una foto ricordo con Regina Satariano, le trans di Vico Untoria. Un passo avanti? “Un incontro importante, dal quale mi auguro possa nascere qualcosa di positivo, per il riconoscimento dei diritti delle transessuali, che prima di ogni altra cosa sono persone. E Gesù, sono le sacre scritture a dimostrarlo, non faceva distinzioni, parlando anche con le prostitute, e non allontanandole da sè”.
UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO ALLE CATEGORIE, LO CHIEDONO LE OPPOSIZIONI
Tutta l’opposizione, ossia i capogruppi consiliari Antonio Batistini, Milziade Caprili e e Isaliana Lazzerini, hanno formalizzato ieri mattina al Presidente del Consiglio comunale Paolo Spadaccini la richiesta di un Consiglio Comunale aperto alle categorie economiche e ai sindacati sul tema del Piuss. “Abbiamo appreso dai media che sarebbero già state assunte decisioni circa le cose che verranno fatte e quelle che non troveranno attuazione – affermano i tre esponenti politici -: il fondamento di una democrazia è certamente una libera stampa e quindi non abbiamo niente da eccepire, ovviamente,che i giornali pubblichino notizie e che promuovano inchieste sui singoli aspetti della vita cittadina. Anzi!”. “ Ma – aggiungono i capogruppo – una democrazia è fatta anche del funzionamento degli Organismi democraticamente eletti e il Consiglio Comunale viene ormai convocato “su ordinazione” solo quando c’è una delibera che indica una scadenza tassativa. Solo allora viene convocato quello che, illusione, viene dichiarato il massimo Organo di democrazia della Città. Non solo vorremmo discutere del Piuss, visto che dalla sua attuazione o meno dipende parte del lavoro della nostra Città, ma vorremmo anche una pubblica discussione sul bilancio del Carnevale e su quello del Festival Pucciniano. Chiediamo troppo?”.
UGHETTE NON CE L’HA FATTA, LA TOFANELLI, NOTISSIMA COMMERCIANTE, E’ MORTA DOPO L’INCIDENTE STRADALE
Non ce l’ha fatta. Ughette Tofanelli, di ottant’anni, era rimasta coinvolta in un grave incidente intorno alle 22 di domenica sera all’incrocio tra via Einaudi e via Fratti, ed è deceduta durante la nottata all’Ospedale Unico “Versilia”. Le condizioni della donna, che era stata trasportata in codice rosso al Pronto Soccorso, erano apparse subito gravissime ai sanitari, avendo riportato nell’impatto numerosi traumi. I medici hanno tentato in tutti i modi di salvarla, ma il suo cuore ha cessato di battere. Il referto era politrauma. L’anziana stava rientrando nella sua abitazione di Viareggio, in via Battisti al civico 137, dopo una giornata trascorsa con due cari e vecchi amici, A.F., un noto dentista viareggino di settant’anni, e sua moglie, G.P..

I tre viaggiavano su una Jeep Cherokee, e Ughetta Tofanelli era seduta sul sedile posteriore della macchina. Il mezzo proveniva dal Lido di Camaiore, e una volta arrivato al semaforo lampeggiante posto all’ incrocio con via Einaudi, la strada di scorrimento lungo la Fossa dell’Abate, ha iniziato la sua manovra di svolta sulla sua sinistra, verso monti. In direzione mare è sopraggiunta una Golf, condotta da un ragazzo livornese di ventisei anni, A.S. le iniziali, con a bordo un amico, coetaneo. Sull’asfalto nessun segno di frenata. Solo un botto, i pneumatici scoppiati, e le due auto distrutte. Per estrarre la passeggera dal sedile posteriore, rimasta incastrata tra le lamiere, è stato necessario l’intervento dei vigili urbani, che hanno anche eseguito i rilievi del sinistro, ricostruendo la dinamica. I due occupanti la Jeep e i ragazzi sulla Golf, se pur trasportati al Pronto Soccorso, sono stati dimessi ieri in tarda mattinata. Il pubblico Ministero Antonio Mariotti della Procura di Lucca ha intanto aperto un fascicolo per il reato di omicidio colposo. Rimangono ancora da chiarire le responsabilità di entrambi i conducenti delle auto rimaste coinvolte. Oltre al diritto di precedenza da rispettare, anche in caso di semaforo lampeggiante, è al vaglio dell’Ufficio Sinistri della Polizia Municipale di Viareggio anche la velocità. Il magistrato ha comunque disposto che la salma fosse restituita ai familiari e mercoledì mattina il corpo della donna, per sua espressa volontà, verrà trasferito a Pisa e poi cremato. I funerali avranno rito civile.
Vendeva il necessario per le scarpe, aveva il suo fornitissimo negozio in via Cairoli
Ughette Tofanelli era un personaggio conosciutissimo a Viareggio. Nota soprattutto per la sua attività di commerciante in via Cairoli, da circa 15 anni, e prima in via Battisti. Nel suo negozio, “Ughette”, si vendeva, da sempre, tutto quanto fosse necessario alle scarpe: dalle stringhe, alle suolette, ai lucidi. Chi cercava un prodotto unico, sofisticato o raro, lì era certo di trovarlo. Una donna schietta, così la ricordano sia i clienti che i vicini e i negozianti della zona, sempre sorridente, amante delle opere di Egisto Malfatti, appassionata della sua città e del suo lavoro, che ha sempre svolto con totale dedizione. Un altro pezzo di viaregginità se n’è andato, e tutti quelli che la conoscevano si sono stretti con affetto al cordoglio della famiglia, soprattutto all’unico fratello Mario, postino ormai in pensione.
Letizia Tassinari
VENDE EROINA A DOMICILIO, ARRESTATO: IN MANETTE PUSHER VIAREGGINO DI 39 ANNI, IN CASA NASCONDEVA 2 ETTI DI DROGA. IL MINIMARKET E’ STATO SMASCHERATO ALL’INTERNO DI UNA CASA POPOLARE DEL VARIGNANO
Nuovo giro di vite contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, quello messo a segno la notte tra sabato e domenica scorsa dalle Fiamme Gialle Viareggine. I militari della Guardia di Finanza, sotto la guida del maggiore Pasquale Arena, hanno sequestrato circa due etti di eroina, due bilancini di precisione e arrestato un pusher viareggino di 39 anni, G.S. le iniziali, che svolgeva la sua attività di vendita della droga dentro la sua abitazione, in una casa popolare al Varignano. I finanzieri lo tenevano d’occhio da tempo, e le indagini, non facili nel settore, avevano portato all’arresto di ben tre spacciatori di nazionalità marocchina solo pochi giorni fa. Anche loro beccati con ingenti quantitativi di eroina. Dall’inizio dell’anno, le Fiamme Gialle stanno tenendo sotto controlli quelle zone di Viareggio considerate dagli investigatori a maggior rischio: “Ci sono due fattori che maggiormente contribuiscono al proliferare dello spaccio, in questo caso l’eroina – questa la riflessione del comandante della Compagnia di Viareggio -, in primis gli insediamenti delinquenziali, poi per le precarie condizioni sociali di molti dei loro abitanti”. Allarmante, e preoccupante, l’utilizzo, “mai cessato”, di questo tipo di droga, tornato di moda negli ultimi tempi. Come nel decennio ’70/80. Informazioni raccolte nell’ambiente dei tossici, unite ad appostamenti e pedinamenti che hanno messo in luce la presenza di eroinomani nel quartiere del Varignano, hanno portato ad individuare lo spacciatore, che nella filiera aveva un ruolo primario nei canali di approvvigionamento. L’ora X è scattata sabato: aspettando il momento “giusto”, i finanzieri hanno fatto irruzione nell’appartamento, perquisendolo da cima a fondo, e trovando alcune dosi pronte all’uso, ben nascoste in un portadocumenti, oltre un panetto di eroina pura, ancora da tagliare, custodito in un portagioielli nella camera da letto. Oltre ai 2 bilancini di precisione i militari della Guardia di Finanza hanno trovato e sequestrato 2 cellulari di serivizio, utilizzato per gli ordini, e la somma di 120 euro in contanti. Arrestato e processato lo spacciatore è finito in carcere a Lucca. L’ultimo blitz antidroga arricchisce il già positivo bilancio delle Fiamme Gialle di Viareggio, che in appena un mese di attività, hanno arrestato 3 marocchini, denunciato a piede libero un viareggino, e sequestrato 83 grammi di sostanza stupefacente e 2500 euro.
Letizia Tassinari


