“IL PIANO DELLA SOSTA? UN DISASTRO”.

Peggio che con Marcucci”. Il commento ieri mattina era lo stesso, lungo la passeggiata a mare, che ogni giovedi ospita i banchi del mercato settimanale. Le lamentele sono tutte per il Piano della Sosta targato Luca Lunardini. E molte voci appartengono a suoi elettori, memori delle promesse fatte durante la sua campagna elettorale. La gente, pur consapevole che quasi tutti i politici, salvo rare eccezioni, promettono e non mantengono, non dimentica. E non perdona. La memoria, in questo caso, è elefantina. “Si ricorda cosa diceva?” – dice ironica una signora davanti all’Orologio…” Ridipingerò la città di bianco”, ma ora Viareggio è più che mai blu – come il colore del PdL . E presto le zone a pagamento saranno aumentate, e si pagherà persino in Darsena e al Marco Polo .“Ho cambiato casa da poco tempo, ora vivo a Piano di Conca ma vengo quasi tutti i giorni a Viareggio, la mia città natale, dove vivono parenti e amici, e anche stamani, per fare un giro al mercato e comprare qualcosa ho speso 2 euro, per un’ora e mezzo di parcheggio – la prima che racconta la sua insoddisfazione è Debora Baldesi. Bianca Maria Biancardi, ex professoressa di lettere del Classico Giosuè Carducci ed ex preside delle scuole medie Ienco afferma: “non pago il parcheggio, ho il pass gratuito degli invalidi, ma penso ugualmente ai disagi degli altri, nel dover pagare questa tassa”. L’insegnante in pensione vive al Terminetto, e si augura che le strisce blu non arrivino a coprire anche l’asfalto dei quartieri al di là della ferrovia, per ora oasi felice dove non si paga. “La difficoltà che voglio segnalare sono i troppi parcheggiatori abusivi extracomunitari presenti nei parcheggi, con le loro assidue richieste di obolo. Io spesso gli do un euro, sono sempre così gentili nell’aiutarmi a trovare posto, ma non tutti i giorni si può fare un’opera di bene”. Tra i banchi del mercato ci siamo fermati anche al banchetto dell’Asav. “Siamo tutte volontarie – racconta Marisa Poletti, ex dipendente di banca – nessuna di noi è pagata per dare una famiglia a un micio o a un cucciolo di cane abbandonato, e ogni giovedì siamo costrette a pagare minimo 4 euro di sosta. La prima mezz’ora gratis non è sufficiente, a volte nemmeno per andare a fare una commissione veloce. In particolar modo se si deve andare alla Posta”. “Della mezz’ora gratis io usufruisco tutti i giorni – a “confessarlo” è Mariella Selvatici – e secondo me i problemi, oltre al dover pagare come con il Piano della Sosta di Di Fonzo, è che non ci sono autobus frequenti, e con corse che ti portino davvero dove vuoi, o devi, andare”. Un giovane usa lo scooter o la bicicletta, ma gli anziani anche in questo sono i più penalizzati. “A Massarosa, ben venga, il sindaco Mungai per il giorno della donna ha fatto un bel regalo alle sue cittadine”. Silvia Giusti è incinta di 5 mesi, e a Viareggio ci parcheggia spesso, vuoi per le visite mediche dal suo ginecologo, vuoi per altre commissioni. Ma l’auto di cui ha la disponibilità è intestata al suo compagno, e non potrebbe comunque usufruire dei parcheggi rosa. “Ho da poco venduto la mia edicola sotto il comune – ci dice Massimo Bergamini -, “in genere venivo a lavorare in motorino, tempo permettendo, perchè se fossi dovuto venire tutti i giorni in macchina ci avrei rimesso ogni guadagno. Vuoi un commento a questo piano della sosta?” – chiede. “ Dilettanti allo sbaraglio, era meglio prima”.


Pubblicato in: on marzo 19, 2010 at 5:25 pm  Lascia un commento  
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