L’impegno dei Finanzieri di stanza a Livorno, nella lotta alla pesca illegale, non conosce flessione, e non si ferma. Nuovi controlli a sorpresa, a tutela dell’ambiente marino e finalizzati al contrasto della pesca a strascico di frodo, sono stati effettuati anche due giorni fa, lungo tutta la costa della Versilia, dalle Fiamme Gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, diretto dal tenente colonnello Luca De Paolis. Ancora una volta i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato reti ed attrezzature, per un totale di 20mila euro, e sanzionato, con multe salate, due motopescherecci della flotta viareggina, beccati in flagrante a pescare di frodo con attrezzature fuori legge, e in zone di mare vietate, destinate cioè alla riproduzione delle specie ittiche.
Il personale della motovedetta delle Fiamme Gialle, in forza alla stazione navale di Livorno, stava perlustrando una vasta zona di mare, da Livorno a Marina di Carrara, operando una serie di controlli, quando alle prime luci dell’alba, ha beccato in flagrante due motopescherecci della marineria versiliese in “fallo”:
“Seppur autorizzati dall’ Autorità Marittima di Viareggio alla pesca del novellame di sardina , comunemente conosciuto come “bianchetto”, i due pescherecci sono stati sorpresi a pescare a strascico, di frodo – come ha precisato il comandante De Paolis. Il primo peschereccio, “Giovanna I”, era intento a strascicare – impunemente – con reti a maglia strettissima nelle acque antistanti la costa di San Rossore, ossia al di fuori, ampiamente, della circoscrizione marittima autorizzata. Il capo barca, vistosi scoperto dalla Guardia di Finanza, ha cercato buttare l’attrezzatura in mare, ma i militari delle Fiamme Gialle , a bordo della V.2043, l’hanno recuperata e sequestrata. Il pescato è stato rigettato in mare, come norme di legge prescrivono, e il peschereccio è stato multato di 2mila euro. Il secondo, “Noemi”, è invece stato beccato a Marina di Pietrasanta, con cassette di pescato diverso da quello autorizzato e anche in questo caso è scattato il sequestro delle reti, e la multa. “Sono apparse poco credibili le giustificazioni addotte dai verbalizzati – ha sottolineato il colonnello. E in entrambi i casi le attrezzature sequestrate, del valore di 20mila euro, probabilmente saranno confiscate. Il pesce trovato a bordo, oltre 15 chili, previa analisi dell’Asl 6, è stato poi donato in beneficenza alla mensa dell’Istituto per Anziani Giovanni Pascoli di Livorno.
