PASTECHI: “IN PINETA LA RETE E I CERBIATTI”, LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE AL DECORO URBANO PER RIQUALIFICARE IL PARCO

Degrado in pineta? “Ringrazio il Partito Democratico, come chiunque altro lo faccia, di segnalarmi quello che non va, ma il problema della pineta esiste da anni, e lo abbiamo ereditato dalle precedenti giunte – questa la risposta secca dell’ Assessore al Decoro Athos Pastechi, che ha comunque in programma una serie di interventi per riportare, finalmente, il parco cittadino agli antichi fasti. “I soldi da spendere per i vari lavori da effettuare non sono pochi, circa 600mila euro, spalmati in un triennio”. Con un iniziale intervento “d’urto”, e successivi, e periodici, interventi di manutenzione. Le piante malate, e pericolanti e pericolose, cerchiate con una striscia di colore arancione, verranno abbattute, “ ma la pineta sarà rimboscata”, assicura Pastechi. E questo intervento non riguarderà solo la zona verde di ponente, “che avrà una priorità perchè maggiormente frequentata, sia d’estate che d’inverno, ma anche quella di levante”. I fossi, dove galleggia di tutto, dalle lattine alle bottiglie di plastica e di vetro, e che sembrano ormai più discariche a cielo aperto, che piccoli e romantici torrenti tra il verde, sono stati oggetto di un primo sopralluogo da parte del Consorzio di Bonifica, e verranno ripuliti in tempi brevi. I cestini dell’immondizia, molti dei quali rotti, verranno invece sostituiti. E l’illuminazione? “ La luce è soft, vero. Il problema è non disturbare la fauna. Altrimenti sarebbe sufficiente piazzare in punti strategici qualche faro che illuminasse quasi a giorno tutta la pineta, ma dobbiamo aver rispetto dell’ambiente. Ciononostante abbiamo già preso contatti con la Versilia Servizi, e alcune lampade più vecchie verranno cambiate, con lampade speciali”. Quanto alla recinzione, che il Pd critica considerandola una “non risoluzione al problema, l’idea dell’Assessore Pastechi è per ora solo un progetto sul quale lo stesso vuole che sia la città a decidere, categorie incluse, “anche con un referendum”. “La pineta di ponente potrebbe diventare come villa Borghese a Roma, con due ingressi sul viale Capponi, uno dalla via Marco Polo e l’altro dalla via Vespucci, e ben dieci sui lati, cinque sulla via Fratti e cinque sul viale Buonarroti”. Ovvio che la chiusura serale non coinvolgerebbe le serate di apertura dei locali durante l’inverno, e quelle estive, e poi ci sarebbero i servizi di guardianaggio, “una presenza di personale addetto che già da sola darebbe sicurezza agli utenti”. E nel parco, protetti da un perimetro di rete alta minimo due metri e mezzo, questo è il sogno dell’Assessore al Decoro, potrebbero essere inseriti cervi e cerbiatti.



Pubblicato in: on marzo 23, 2010 at 3:45 pm  Lascia un commento  
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