Pulizia, illuminazione e controlli. Queste le tre principali richieste per la Pineta di Ponente da parte della Confesercenti. Che sull’argomento del degrado del parco cittadino non è la prima volta che scende in campo. “Se abbiamo deciso di parlare, convocando la stampa qui sotto ai pini, è perchè finalmente, dopo un lungo periodo di silenzio, da giorni l’argomento sembra essere diventato quello principale”. A prendere la parola ieri mattina al Chiosco del Coriandolo, sul viale Capponi, è stato Alessandro Cerrai: “ le nostre denunce sullo stato del parco, unico nel suo genere, un segno distintivo rispetto a moltissime altre città italiane, quasi un vanto, risalgono a molto tempo fa, ma sono sempre rimaste senza risposta”. L’ultimo comunicato della Confesercenti Versilia è datato 12 ottobre, dello scorso anno. Ad oggi, a quasi due settimane dalla retata dei Carabinieri, “che ha provveduto a eliminare gran parte degli spacciatori”, la sporcizia è rimasta uguale. E le voci dei titolari delle oltre venticinque attività commerciali presenti, sono rimaste inascoltate. “A questo punto è necessario un progetto serio di riqualificazione della Pineta di Ponente, da troppo tempo abbandonata a se stessa, salvo l’impegno personale, e quotidiano, di chi ci lavora”. E per raggiungere l’ obiettivo occorre lavorare su due versanti, “il primo immediato, il secondo a lungo termine, con interventi prolungati e costanti”. Lavorando su tre punti: pulizia, “il pattume che regna sovrano deve essere eliminato, e la pineta mantenuta pulita, sempre”, illuminazione, “non solo nel viale centrale, ma anche e soprattutto nei vialetti sterrati”, e controlli, “le Forze dell’ Ordine hanno sicuramente contribuito a una maggiore sicurezza, ma oltre a carabinieri e polizia chiediamo una presenza costante di vigili urbani, che spesso si accaniscono su un cane non al guinzaglio, senza sanzionare le auto, soprattutto furgoni che consegnano la merce, che sfrecciano a velocità folle sul viale Capponi”. Quanto alle auto di notte, la Confesercenti è sempre stata contraria al loro ingresso in pineta, per i conseguenti danni ambientali: “i permessi, 30 al Trocadero e 20 al Pino sul Tetto, sono stati concessi – secondo la Confesercenti – nonostante una vecchia delibera di divieto”.
LA CONFESERCENTI VA ALL’ATTACCO: ” SUBITO UN PROGETTO AMPIO PER RIQUALIFICARE TUTTA LA PINETA”
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