CAPITANERIA DI PORTO, OCCHI PUNTATI SULLE FOCI DEI FIUMI

Occhi e radar puntati da parte dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio sulle foci dei fiumi, in vista dell’ approssimarsi della stagione estiva. Il calendario dice che la primavera è iniziata da qualche giorno, anche se, guardando il cielo grigio di questi giorni, si potrebbe pensare che la bella stagione non abbia ancora preparato le valigie per venire a trascorrere le vacanze nella costa viareggina, e versiliese. Ma per non farsi trovare impreparati dalle “bizze” del tempo, la Capitaneria di Porto di Viareggio ha continuato in questi mesi – e tuttora lo sta facendo – a “tenere d’occhio” le foci dei fiumi e dei torrenti che sfociano nelle acque di giurisdizione del compartimento viareggino. Il Comandante Fabrizio Ratto Vaquer, anche in ottemperanza a quanto disposto dalla Prefettura di Lucca, ha poi dato precise disposizioni ai suoi uomini affinché prestino estrema attenzione al controllo delle foci dei fiumi e dei torrenti che si immettono in mare nel litorale di competenza. L’occhio è puntato soprattutto per verificare che le foci consentano un’adeguata portata di immissione in mare delle acque e che non ci siano ostacoli. Dopo l’alluvione e l’allerta esondazione del lago di Massaciuccoli di Natale, con eventi meteo avversi che hanno impegnato militari e mezzi della Capitaneria in operazioni di protezione civile, tanto che la squadra composta dai tre militari, Stefano La Rosa, Christian Accorsini e Gennaro Rondini è in attesa del riconoscimento di una meritata benemerenza per aver prestato soccorso con un battello leggero ad alcune famiglie rimaste bloccate nelle proprie abitazioni a San Macario di Lucca, gli uomini in divisa blu stanno in questi giorno passando letteralmente al setaccio le foci del canale Bufalina, della fossa dell’Abate, del fosso Motrone e del torrente Fiumetto. Per ora tutto è a posto, nessun ostacolo, né naturale né artificiale, che possa impedire il regolare deflusso dell’acqua, è stato individuato. Ma i radar rimangono puntati. Per qualsiasi segnalazione di pericolo, non solo nelle acque salate del mare, ma anche in acqua dolce, almeno in quella dei fiumi del comprensorio, è poi sempre attivo, H 24, il numero blu, 1530.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on marzo 30, 2010 at 1:20 pm  Lascia un commento  
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