FINTI TOSSICODIPENDENTI, PRESO IL PUSHER: NUOVA BRILLANTE OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA CONTRO LO SPACCIO

Nuova operazione antidroga dei militari della Guardia di Finanza, con arresto in flagrante. I finanzieri si sono finti tossicodipendenti e sono andati in pineta, quella di ponente, per cercare una dose. E, usando ancora una volta questa “tattica” già collaudata, i militari delle Fiamme Gialle viareggine sono riusciti ad arrestare in flagrante un pusher. Lo avevano già fatto circa un mese fa, e questo tipo di attività, di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha prodotto risultati positivi. A finire in manette e’ stato un cittadino del Marocco di ventiquattro anni, privo di permesso di soggiorno, ma incensurato, F. A. le sue iniziali. Il giovane si era scelto come luogo di consegna della droga un punto preciso del parco cittadino, e quando i finanzieri sono andati per comprarla, erano certi di trovarlo. L’operazione aveva infatti preso le mosse da qualche giorno, con appostamenti, ovviamente in borghese, durante i quali i militari, nascosti e mimetizzati tra le macchie e i pini, e anche sulla strada, avevano preso nota di ogni movimento. Durante il periodo di osservazione era evidente il continuo via vai di alcuni clienti, tutte facce note di consumatori abituè, che soprattutto a orari fissi, la sera, arrivavano, si addentravano nella pineta per poi uscirne dopo pochi minuti e ripartire con la dose. Il blitz è scattato durante la notte tra venerdi e sabato, in un punto buio del parco: i due militari si sono avvicinati allo spacciatore, seguendo un paio di clienti “fidati” e il marocchino, scambiandoli per nuovi acquirenti gli ha proposto la cocaina. La sorpresa del pusher, che ha tentato di scappare ma è stato acciuffato dopo pochi metri, è stata quando i due finanzieri, invece che i soldi dal portafogli hanno tirato fuori il tesserino di riconoscimento e si sono qualificati. Placcato, bloccato e ammanettato, il giovane è stato perquisito e dalle tasche dei pantaloni sono saltati fuori quatrro grammi di “bianca”, divisi in cinque dosi, e un cellulare dove lo spacciatore prendeva contatti con clienti e fornitori. Convalidato l’arresto lo spacciatore si trova ora in carcere in attesa del processo fissato per il prossimo 14 aprile.

“Visto il dilagante fenomeno di spaccio, a Viareggio come in tutta la Versilia, i controlli anti droga non si fermano – promette il maggiore Pasquale Arena. E le indagini non si fermano, dai tabulati del cellulare potrebbero emergere indizi interessanti per risalire ai fornitori.

Letizia Tassinari


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