La Pasqua è alle porte, e per quella data saranno molte le attività della pineta di ponente che riapriranno i battenti. “Io sono aperta otto mesi all’anno, ma dalla scorsa estate, non vedo miglioramenti. Quello che chiedo, e lo faccio a nome di tutti i colleghi che come me gestiscono esercizi commerciali, è che la pineta sia visitabile,e vivibile”. La prima a prendere parola è Rosita Bonuccelli, titolare del Chiosco “Il coriandolo”, il primo entrando da via Vespucci. “Mai come quest’anno ho visto la pineta in questa condizione, nessun intervento di pulizia, se non lo svuotamento dei cestini dell’immondizia ogni 15 giorni, cosa che negli addietro veniva effettuata almeno due volte a settimana, e prima ancora – be’ mi tempi! – tutti i giorni”. E questo danneggia le numerose imprese presenti nel parco, che si sentono trascurate, “pur pagando al comune consistenti somme di denaro, vuoi per le tasse vuoi per le tariffe”, come sottolinea Duccio Ongini, del noleggio di biciclette e risciò. Gli interventi andavano programmati ed eseguiti prima, “chi di dovere è venuto a fare un sopralluogo sui pini da potare, e su quelli da abbattere, promettendo di tornare entro una settimana, ma è passato già un mese e non si è visto più nessuno”.
Solo un albero è stato potato, ma in terra giacciono da giorni e giorni i rami ammassati. E non è un bel vedere.
Come l’unico bagno pubblico, è impraticabile e chiuso murato: “basterebbe risistemarlo, magari con un pensionato o un disoccupato che lo tenga pulito”.
Stessa zolfa per la siepe alta oltre due metri e per i fossi, pieni di pattume di ogni genere. Le lamentele per il “nulla fatto” sono un coro unisono, da Giuliana Martinelli del Trenino del Cuore e del Baby Cart, a Cesare Nicolini, de “I gonfiabili di Vasco”, compreso Giuseppe Pirrello, uno dei soci dell’associazione per anziani “Giardino delle Libertà”. Secondo il piano di recupero di due anni fa, per le ristrutturazioni di molte attività i titolari hanno già sborsato quanto necessario per licenze: ” il comune non è ancora venuto a fare il frazionamento, pur avendo dato l’incarico a un geometra privato, per darci la metratura esatta per costruire le strutture per il ricovero delle attrezzature. Le licenze scadranno tra circa un anno, e si dovrà ripagare”. E l’idea di recintare la pineta, avanzata dall’assessore Athos Pastechi? “Una ipotesi da concertare con tutti, e da valutare. Ma esigiamo interventi di qualità”.











