Cinque soli giorni di lavoro sono stati sufficienti alla Polizia per estirpare definitivamente dal territorio tre clandestini, delinquenti pericolosi, e per adottare provvedimenti di allontanamento di altre persone. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Viareggio hanno effettuato un’attività specialistica di contrasto all’immigrazione illegale, iniziata lo scorso lunedi, e finita nella mattinata di venerdi. Il primo giorno una volante ha rintracciato, dopo poche ore da un furto commesso all’interno di un’auto, un tunisino clandestino di 36 anni, H.S., che ancora sanguinante si era rifugiato all’interno di una casa occupata abusivamente in via Veneto. Dai controlli l’uomo, identificato ben 28 volte dal 2001, di cui 10 solo a Viareggio, era risultato avere numerosi precedenti, per furto, ricettazione e spaccio: “dopo essere stato arrestato in flagrante per spaccio di cocaina al campo della Lisca – ha riferito il dirigente Laricchia –, ed essersi fatto un mese e mezzo di carcere, era scomparso da Viareggio per due anni, continuando a spacciare a Padova, dove era stato arrestato nuovamente. Dopo essere stato identificato in molte città del nord, dichiarando di essere algerino, poi libanese e libico, dall’autunno era tornato a Viareggio”. Dopo il rilievo delle impronte digitali da parte della Scientifica, eseguite all’ultimo arresto di pochi giorni fa, è scattata l’esplusione, e H.S. si trova ora al CIE di Gorizia, dal quale entro pochi giorni sarà imbarcato su un areo e rimpatriato. Giovedì stessa sorte è toccata a un 19enne marocchino, entrato minorenne in Italia dalla frontiera di Ventimiglia, privo di parenti, affidato a un’Associazione di accoglienza di immigrati, e che una volta raggiunta la maggiore età si era stanziato fisso a Viareggio, bazzicando connazionali pregiudicati, e dedicandosi allo spaccio di hashish in Darsena. Il “Bimbo”, questo il soprannome, era stato arrestato durante il Carnevaldarsena vicino al Corsaro Rosso, con 9 dosi di droga nascosti nei calzini, assieme a un connazionale già denunciato in passato per un tentato furto, durante il quale aveva minacciato con un coltello un agente fuori servizio che era intervenuto, e per danneggiamenti a una voltante, e alle camere di sicurezza del Commissariato, “Il Bimbo”, scarcerato, accompagnato al Centro di Identificazione ed Espulsione di Brindisi e rilasciato, era tornato a Viareggio, dove gli agenti di una volante lo hanno riacciuffato in piazza D’Azeglio, e imbarcato su un volo per Casablanca. Venerdi, invece, T.S., un marocchino di 34 anni, identificato la bellezza di 40 volte, dal ’94 a oggi, e con precedenti anche per rapina e occupazione abusiva di edifici, è stato rintracciato dalle volanti alle 11 di mattina, sulla spiaggia tra i bagni Colombo e Nettuno, con tre connazionali, per i quali è stata predisposta l’esplulsione. “I quattro si erano ricavati una sorta di rifugio sulla sabbia – ha spiegato Laricchia -, e dormivano, presumibilmente dalla sera prima, coperti da un telo cerato”. Anche per lui, accompagnato al CIE di Bari, è in programma per i prossimi giorni il rimpatrio.
