“Lo so”, sarebbe stata l’unica frase pronunciata dal sindaco Luca Lunardini alle richieste del sindacato e dei lavoratori del Versilia Centro Congressi.
“Ma per ora non ha fatto nulla. Solo parole, promesse, si vedrà”. Lino Giovannelli, il segretario della Filcams Cgil, in assemblea con i dipendenti del Principino, è sceso sul piede di guerra: i lavoratori hanno già dichiarato lo stato di agitazione, premessa questa per lo sciopero, senza preavviso. “Ci opporremo in ogni modo, e con ogni mezzo, alla vendita del Centro Congressi. Il nostro è un NO, secco, alla privatizzazione. La scelta dell’Amministrazione Comunale di considerare i soldi del PIUSS destinati alla ristrutturazione della passeggiata, è pura follia e abbiamo deciso di contrastare questa decisione arrogante e sprezzante”. Intanto con un incontro urgente in Regione, con l’assessore Paolo Cocchi, poi con un documento, predisposto dagli stessi lavoratori, sei a tempo indeterminato, e altri nove a tempo determinato, che lavorano, esercitando regolarmente il loro diritto di prelazione di anno in anno, come gli accordi prevedono e garantiscono, ormai dal 2000. E nel documento saranno stilate una serie di richieste, e domande, alle quali il primo cittadino, e la sua giunta, sarà chiamato a rispondere ufficialmente: “Non solo a noi, ma a tutta la città, categorie economiche e associazioni incluse”: L’idea è anche quella di mobilitarsi, con proteste eclatanti, a difesa sia di una struttura che è un patrimonio di valore per la città, “una perla”, sia per tutelare i lavoratori, che con la vendita a un privato andrebbero incontro a probabile perdita del proprio impiego. “E’ nostra intenzione predisporre una petizione, una raccolta di firme, e siamo certi che la città tutta sarà dalla nostra parte”, hanno affermato i dipendenti. “Non hanno nessuna giustificazione nella scellerata decisione di vendere il Centro Congressi, i cui risultati negli anni sono stati ottimi, grazie all’impegno di chi ci lavora, che ha contribuito al miglioramento della struttura – questa la riflessione del segretario versiliese della Filcams -, e il deficit delle casse comunali del Comune non si appiana vendendo a un privato una struttura che è sempre stata in crescita”. Per ottenere un risultato favorevole alle loro ragioni, sindacato e dipendenti, sono pronti a mobilitarsi, “ contro sindaco e giunta, e il disprezzo e il cinismo dimostrato da questa amministrazione”. La notizia che il Centro Congressi verrà dismesso e venduto entro la fine di quest’anno è stata data qualche giorno fa dall’assessore all’Urbanistica Roberto Bucciarelli, che aveva anche fatto intendere che il comune aveva chiesto alla Regione di “stornare” i fondi del Piuss destinati alla ristrutturazione del Principino per ristrutturare la passeggiata a mare. Ma contro questa “ipotesi”, non ci sono solo il sindacato e i 15 dipendenti del Centro Congressi ad essere contrari, ma anche le associazioni di categoria, in primis la Confesercenti. La battaglia, da quanto annunciato ieri, si presenta dura: “si tratta di un bene dei cittadini, e saranno i viareggini a dover decidere”.























