Paura in Darsena, nel tardo pomeriggio. Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, e Polizia di Stato, sono dovuti intervenire per mettere in sicurezza la banchina Natino. La zona è stata interdetta per un’ allerta bomba. Il presunto ordigno, che potrebbe risalire alla seconda guerra mondiale, è stato ritrovato incastrato nelle reti di un peschereccio, e questa mattina sarà analizzato dai reparti speciali degli Artificieri dello Sdai di La Spezia, Servizi Difesa Antimezzi Insidiosi, allertati dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer: se la bomba risulterà tale, inizieranno manovre delicatissime: l’ordigno dovrà essere prima tolto dalla rete, poi imbracato e messo in mare in galleggiamento, per poi trainarlo al largo, almeno a cinque miglia dalla costa, e farlo scendere a una profondità di circa quindici metri di fondale, per affondarlo, dove una volta sott’acqua verrà fatto brillare, con una carica di plastico, attivato mediante un circuito elettrico con dei detonatori collegati in parallelo, che fungano da innesco. Non sarebbe la prima volta che una bomba viene “pescata” in mare dai pescherecci della flotta viareggina. Risale a circa due anni fa un episodio simile. In quel caso si trattò di una mina tipo P200, risalente alla seconda guerra mondiale, contenente 200 chili di esplosivo.
ALLARME ORDIGNO BELLICO IN DARSENA
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