



Furto di 14 quadri, presumibilmente su commissione, e ritrovamento immediato da parte di due agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Viareggio. Questo il risultato di un’indagine “tempestiva” operata sul posto, “a caldo”, e che ha portato al ritrovamento, in meno di due ore, delle tele rubate notte tempo, tra venerdi e sabato. A scoprire il furto dei quadri, a firma di numerosi pittori, tra cui, Possenti, Del Pistoia, Francesconi, Vannucci, D’ Arliano, Madiai e Vaccarezza, è stato lo stesso titolare del negozio Marcornici di via Montramito, che intorno alle 9 del mattino ha trovato il vetro laterale della porta di ingresso infranto, con un foro largo circa 30 centimetri, e alto 80, e ha chiamato il 113. Sul posto sono arrivate sia una volante che i reparti speciali della Polizia Scientifica: ignoti, durante la notte, dopo aver cercato di tagliare il vetro della porta principale, senza riuscirci, avevano spaccato quello laterale e una volta dentro avevano prima asportato i 14 quadri esposti, per un valore di circa 20mila euro, e poi si erano dileguati, senza che nessuno avesse visto, o sentito, nulla. Nessun allarme antifurto, nessuna telecamera e nessuna copertura assicurativa contro il furto, solo un indizio: nei giorni antecedenti al furto un tale sarebbe entrato a chiedere informazioni su un quadro, sbirciando con “occhio strano” tra le tele poi sparite, e un altro sarebbe stato notato fermo nel parcheggio davanti al negozio, per almeno un’ora, a bordo di un’auto scura, una Punto nera. Una indagine “veloce” anche tra i vicini di negozio, ha confermato la presenza della Punto, vecchio modello, e gli agenti della Volante sono andati a colpo sicuro a bussare alla porta di casa di una vecchia conoscenza della Polizia, per alcuni precedenti specifici, facendo “bingo”: entrati nell’abitazione i poliziotti hanno subito rinvenuto i 14 quadri rubati e per l’uomo, un 60enne di Massarosa, D.L. le iniziali, che si è giustificato affermando che un conoscente glieli aveva lasciati in custodia per qualche giorno, è scattata una denuncia a piede libero per ricettazione. In base a quanto previsto dall’articolo 648 del codice penale il denunciato rischia una pena fino a 8 anni.
LADRI D’ARTE IN AZIONE, TRAFUGATI 14 QUADRI, RECUPERATI A TEMPO RECORD DALLA POLIZIA
ASSALTO NOTTURNO AL TERMINAL BAR: BANDA DI MALVIVENTI RIPRESA DALLE TELECAMERE MENTRE FA IL COLPO, I LADRI CERCANO DI RUBARE LE MACCHINETTE VIDEOPOKER MA NON CI RIESCONO E FUGGONO. INDAGINI SERRATE
Erano le due della notte, tra sabato e domenica, quando un gruppo di malviventi ha preso d’assalto il Terminal Bar lungo la via Aurelia a Pietrasanta. Nelle riprese delle telecamere a circuito chiuso il racconto dettagliato dell’azione criminosa. Ad agire sono state 3, o forse 4, persone con i visi parzialmente coperti dai cappucci dei giubbotti. Obiettivo dei malviventi i videopoker all’interno del bar. Due dei componenti della banda prima hanno provato a forzare la porta di ingresso con un piede di porco, ma non ci sono riusciti. I banditi sono quindi saliti su un furgone rubato poco prima ad un fioraio della zona, e dopo aver inserito la retromarcia, a tutta velocità, si sono scagliati contro la parte di ingresso del bar. La struttura ha retto i primi tre colpi, ma non il quarto che l’ha abbattuta completamente. Il furgone è così finito all’interno del locale, e i malviventi hanno provato a rimuovere le macchinette videopoker con l’intenzione di caricarle sul mezzo. Gli apparecchi, però, erano legati con una grossa catena , e nel frattempo è scattato anche l’allarme anti furto collegato con la centrale operativa dei carabinieri e i ladri, consapevoli che le Forze dell’ Ordine sarebbero arrivate sul posto in pochi attimi, hanno deciso di rinunciare al colpo dandosi alla fuga. Per il momento le indagini dei militari, che anche attraverso le immagini stanno cercando di risalire al gruppo di banditi, sono senza esito. Forte è invece la rabbia per il titolare del bar che in appena un anno di gestione ha subito numerosi furti, l’ultimo meno di un mese fa.
TENTANO IL COLPO SULLA BARCA, TRE MALVIVENTI SONO STATI SORPRESI IN FLAGRANZA DAI CARABINIERI E ARRESTATI
L’escalation di furti notturni pare non attenuarsi. E le Forze dell’ Ordine hanno aumentato i controlli sul territorio. Sia nelle zone del centro che in quelle periferiche. Ed è stato proprio grazie alla presenza di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, diretto dal tenente Fabio Truddaiu, se alle prime luci dell’alba di ieri l’ennesimo colpo non è andato a segno. I militari dell’ Arma stavano percorrendo la via che costeggia il canale Burlamacca, in direzione del porto della Madonnina, quando hanno notato due stranieri salire a bordo di un’imbarcazione a motore ormeggiata in banchina, la “Tabomago II”. Scesi dall’auto di servizio per controllare cosa stessero facendo, hanno beccato in flagrante i due in compagnia di un terzo complice mentre cercavano di rubare alcuni oggetti custoditi all’interno e per i tre sono scattate le manette ai polsi. Portati in caserma, Tarik El Wardi, di 25 anni, Redouane Zanzi, di 21, e Said Bahara di 45, tutti del Marocco, che per entrare sulla barca avevano forzato la porta che conduce alle cabine, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato. Dagli accertamenti effettuati è emerso anche che sul primo dei tre pendeva un provvedimento di espulsione dello scorso anno. La refurtiva è stata recuperata e i tre sono stati processati.
BECCATO CON LE MANI NEL SACCO MENTRE RUBA: STAVA “LAVORANDO” IN UN AUTO
Beccato, come si suol dire, con le mani nel “sacco”, un cittadino egiziano è stato arrestato in flagrante per furto aggravato. Era notte fonda quando il rumore del vetro infranto e il suono dell’ allarme dell’antifurto hanno svegliato il proprietario dell’autovettura, parcheggiata regolarmente in via Gorizia, nei pressi della sua abitazione. L’uomo si è affacciato sulla strada e notando una figura maschile rovistare all’interno dell’abitacolo ha subito chiamato il 112, allertando la centrale operativa dei militari dell’Arma. Quando una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Viareggio è arrivata sul posto il ladro, alla vista dei militari, ha cercato di dileguarsi, scappando di corsa, ma i carabinieri lo hanno acciuffato subito, inseguendolo per qualche centinaio di metri e ammanettandolo. Lo straniero, S. B., di trentun’anni, nome e volto già noto alle Forze dell’ Ordine per precedenti penali, che dopo aver rotto il finestrino posteriore della macchina aveva rubato una borsa con dentro del denaro e tutti gli effetti personali, è stato arrestato e, ieri mattina, processato al Tribunale Monocratico di Viareggio con rito direttissimo. La refurtiva, che è stata recuperata dai carabinieri, è stata subito restituita al legittimo proprietario.
DROGA E BILANCINO SPUNTANO NELLA SUA ABITAZIONE, ARRESTATO: NEI GUAI UN 31ENNE DI CAMAIORE
Fine settimana di controlli a tappeto, quello appena trascorso. Le operazioni di pattugliamento sul territorio da parte dei militari dell’ Arma della stazione dei Carabinieri di Camaiore, diretti dal maresciallo Ionta, hanno portato all’arresto, per droga, di un trentunenne camaiorese, A.D. Fermato la notte tra domenica e lunedi per un semplice controllo, e perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di hashish e i militari hanno provveduto successivamente ad effettuare anche una perquisizione domiciliare, trovandogli in casa, oltre ad altra sostanza stupefacente, anche un bilancino di precisione. La droga in possesso del pusher, che complessivamente si aggira sui cinquecento grammi, è stata sottoposta a sequestro penale, e Antonio Divaccaro è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e processato per direttissima. Le operazioni antidroga da parte dei carabinieri di tutto il territorio versiliese non si fermano e i controlli continuano.
CAPRIOLO NEL GIARDINO DELLA SCUOLA, SALVATO DAI VOLONTARI
Mattinata movimentata per gli alunni della scuola media Tabarrani a Camaiore. Un capriolo si è introdotto nel giardino dell’edificio sbattendo più volte contro la recinzione ed il muro della scuola, ferendosi alla bocca e in altre parti del corpo. L’animale, molto impaurito e nervoso, è stato bloccato a fatica dai volontari della protezione civile della misericordia di Cappezzano prontamente intervenuti. Successivamente è giunta l’ associazione il Moscardino, incaricata dalla provincia che ha rinchiuso il capriolo in una gabbia per poi farlo curare da un veterinario.
UNA BUTTAFUORI DAL CUORE D’ORO: “MAI USATO LE MANI, E’ TUTTA QUESTIONE DI PSICOLOGIA”.

Occhi verdi, poco più di un metro e sessanta, capelli corti sale e pepe, come il carattere: una “bambolina” insomma…ma con un bicipite tatuato, con una dolcissima frase d’amore. Mestiere? Buttafuori. Un lavoro insolito per una donna, ma Marilena Piscielli, 39 anni il prossimo ottobre, segno zodiacale bilancia, la nostra Donna in Corriere del mese, è una femmina speciale.
Elvetica di nascita, in Italia da quando aveva solo 3 mesi, a Civitanova Marche fino all’età di 17 anni, e versiliese adottata da circa dieci anni, da quando, a Viareggio per una vacanza, si è innamorata del Mamamia di Alessio De Giorgi e ha iniziato la sua carriera di responsabile della sicurezza. “Durante quel mese di vacanza, trascorso in un B&B di Torre del Lago, capitai qui per caso, a ballare con alcune amiche, e sono rimasta affascinata dal locale – racconta. Per farsi “conoscere” ha persino lavorato gratis, e viste le sue capacità professionali è stata assunta a tempo indeterminato, con tanto di esclusiva. Diplomata in ragioneria, quasi laureata in Giurisprudenza, le mancano solo 4 esami per diventare dottoressa, ex giocatrice di calcio femminile, ha militato in serie A nell’Ascoli Piceno, ex allenatrice del Livorno, serie B, ama il suo lavoro di buttafuori: “Mai usato le mani – confessa -, il buttafuori bravo non è quello che picchia, ma quello che sa ascoltare, parlare e far ragionare. Non occorrono muscoli – che non le mancano -, ma carattere, intelligenza e tanta psicologia”. Anche se una volta, quando un cliente ubriaco le puntò un coltello alla gola, ha reagito di piede, il destro, nonostante sia mancina, sfruttando le tecniche tipiche del calcio. “Tra i clienti del Mama, oltre ai gay, ci sono molte coppie lesbiche e le donne, si sa, sono sempre molto gelose – il problema più frequente è tenere a bada i ragazzi etero, sempre pronti alle battutacce, poco gradite – e il mio vantaggio nel sedare gli animi è che sono una donna, e dopo dieci anni tutti si fidano di me”.

Bizzarra e poliedrica Marilena sa fare di tutto, ed oltre ad occuparsi della security fa anche bargirl, la DJ e la PR. Lesweek, la settimana lesbica, è una sua invenzione, quest’anno alla sua V edizione, con un ricco programma che prevede, oltre l’elezione di Miss Gaya prevista per il 22 e il 23 luglio prossimi, spazi culturali e musicali, anche un torneo di calcetto in spiaggia tutto al femminile. Sei soddisfatta del tuo lavoro? “Moltissimo, e mi considero fortunata: lavoro divertendomi, e non è da tutti”. Il tuo futuro? “ Rimanere qui, con un sogno da realizzare: in molte regioni italiane c’è un appuntamento mensile dedicato alle donne – a Roma, al Venus Ricing, è l’ultima domenica del mese, a Bologna, al Ruvido, ogni terzo sabato – in Toscana ancora no”. E Alessio De Giorgi ha intenzione di darle retta, aiutandola a realizzarlo al Mama. Una buttafuori tutto fare, la nostra Marilena, una sorta di jolly insostituibile e prezioso per un locale cult, con due grandi pregi: “la sincerità e la pazienza”. Un difetto?…
”che non è un uomo, sennò la sposerei”. E a dirlo sono tutti i colleghi e molti clienti.
Letizia Tassinari
Donne in Corriere
RUMORI, SUMMIT IN MUNICIPIO
Per i locali della Marina di Torre del Lago inizia stasera la stagione estiva. Ma, a poche ore dallo start, ancora non si sa con precisione quali saranno le regole da seguire, soprattutto per quanto riguarda la musica. Dal summit negli uffici comunali di ieri mattina, dove erano presenti l’assessore Cinquini, il funzionario Allegretti, i rappresentanti delle categorie economiche, la presidente del Consorzio Gay Friendly Regina Satariano, e Giampaolo Paoli, il presidente dell’associazione dei locali del viale Europa, quelli della Marina di Levante, oltre a molti dei titolari dei pub e delle discoteche, tra cui Alessio de Giorgi del Mamamia, Stefano Noto del Frau, Alessio Quagli del Carpe Diem e Stefania Falorni del Corsaro Rosso, sarebbe stato raggiunto un “grande accordo”: “L’assessore ci ha garantito che verranno attuate tutte le logiche del turismo – ha affermato Regina -, e i consorzi delle due Marine presenteranno un piano di risanamento acustico su aria vasta”. Piano che, appena pronto, ma non è stato fissato un termine a breve, sarà protocollato negli uffici comunali, che fungeranno poi da tramite con l’Ente Parco. Nel frattempo varranno le regole in vigore fino alla scorsa stagione. Tutti i locali interessati, come da disposizioni generali del Regolamento delle attività rumorose, rientrano nelle “aree di tipo misto”, e i limiti di decibel imposti, in immissione, sono di 60 dalle 6 alle 22 e di 50 dalle 22 alle 6. Tra le decisioni anche un “percorso”, nell’arco dei prossimi 2/3 anni, per la realizzazione di barriere antirumore, che i titolari a quanto emerso dovranno pagare di tasca propria, salvo attingere a finanziamenti europei ma solo per alcune opere “anti degrado”, come le piste ciclabili all’interno della pineta. Ma non tutti sono d’accordo: tra i “dissidenti” Stefano Noto del Frau: “ho una discoteca e la nostra musica all’esterno non dà noia a nessuno. Il piano di risanamento acustico lo faccia chi ha “inquinato”, non io”.
“GIU’ LE MANI DAL CENTRO CONGRESSI VIAREGGINO”
“Giù le mani, riprendiamoci il Principino”. Domani dalle 10 alle 20, di fronte alla strutura, i dipendenti, e la Filcams Cgil, effettueranno un presidio per raccogliere le firme “contro le scelte della Giunta di non utilizzare i fondi del Piuss per la ristrutturazione e il rilancio del Centro Congressi”. “Siamo giunti a questa decisione di protesta forte – ha spiegato il sindacalista Lino Giovannelli – per contrastare la volontà del comune di smembrare bagno e struttura congressuale e vendere a privati. Cosi facendo si vuole privare la città di un patrimonio economico culturale unico”. La volontà della Giunta, “senza un piano organico per lo sviluppo congressuale, volano fondamentale per la destagionalizzazione con ritorno economico valutabile con una percentuale 10 a 1”, secondo il segretario versiliese della Filcams “ è tesa solo a far cassa”. “Siamo alla frutta – ribadiscono i Giovani Comunisti che saranno presenti al presidio -, alla disastrosa situazione delle casse comunali, la giunta Lunardini sta valutando l’ipotesi di vendere le poche strutture rimaste pubbliche in città”.
DUE ARRESTI DEI CARABINIERI
Un altro arresto in pineta dei carabinieri. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante uno specifico servizio volto a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno della pineta di ponente, hanno fatto scattare le manette ai polsi di Arbi Hassan, un cittadino del Marocco di 32 anni, clandestino e con precedenti penali. Lo straniero è stato rintracciato all’interno della pineta, dove dallo scorso 13 marzo 2010, data della retata durante la quale furono arrestate 15 persone, nel corso dell’ operazione Sottobosco. Con l’arresto di due notti salgono complessivamente a 29 gli arresti effettuati dai carabinieri per inottemperanza a vari ordini di espulsione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari della stazione di Torre del Lago hanno invece eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Milano nei confronti di Leonard Sinani, un 24enne dell’Albania residente a Pisa che da ieri si trova in cella nel carcere di Lucca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ritenuto reo di traffico internazionale di droga.
