E SULLA MARINA DI TORRE DEL LAGO E’ ESTATE

Stagione estiva 2010 sulla Marina di Torre del Lago: tutto pronto, si parte. Al via, da sabato 17 aprile, la kermesse notturna del divertimento nei locali del Gay Friendly. Al Mamamia si inaugura alla grande:

“con una nuova situazione interna – ha precisato patron Alessio de Giorgi -, ma con lo stesso staff di sempre, quello storico e ben collaudato negli anni”. Come Regina Maiami e Paolo Tuci. Arriva insomma l’evento più atteso, e sulla marina si accenderanno da domani i riflettori, le luci e i colori, per notti magiche, quelle alle quali Alessio ci ha abituati da tempo. Una chicca? “Tante, a partire dalla sigla, We are family, perchè noi siamo una famiglia, anche più sicura di tante altre, come le parrocchie e gli oratori, e sabato verrà affisso il nostro manifesto a tema, a protezione della gioventù toscana: un segnale stradale di pericolo, attenzione agli incroci pericolosi, con due ragazzi che corrono inseguiti da un prete”. “Nessun gay – sottolinea De Giorgi rispondendo ironicamente a quelle che lui considera “sfacciate verità scientifiche della Chiesa – avrebbe il coraggio di portare la gonna, la indossano solo le Drag Queen, quando fanno i loro show. Per ogni altro particolare  tutto è però top secret: “non svelo le sorprese, venite alla serata”. L’estate si preannuncia comunque ricca di eventi, a partire dalla disco music, il venerdi “house”, il sabato “commerciale” e la domenica la serata “queen”, o “frocia”, come Alessio preferisce chiamarla. E poi eventi culturali, con presentazioni di libri, Les Week, la settimana lesbica dal 22 al 25 luglio, con l’elezione di Miss Gaya, con un presidente di giuria d’eccezione, l’onorevole del PD Paola Concia, una 5 giorni di corso per Drag, con tanto di elezione di miss Drag Queen, Mister Gay, che quest’anno sarà un concorso a livello nazionale, e il più importante degli eventi, il Mardì Gras. Divertimento e “sicurezza”, e a questo Alessio de Giorgi ci tiene in particolar modo, tanto da aver “progettato” una “carta etica”: rigore assoluto su alcol e droga, e distributore di condom, oltre all’impegno a tenere pulite anche le zone limitrofe al suo locale. Nella lunga estate del Friendly, oltre al Mamamia, tutti gli altri locali, a partire dal noto Priscilla di Regina Satariano, “il tempio” del Karaoke, della musica dal vivo e di serate divertentissime. E poi le new entry, come il Ciao Bello di Cristian Panicucci, il cui taglio del nastro è previsto per il 23 aprile, e il Drag Resturant, di Osman Pastorello e Roberto Santacaterina, che offrirà da giugno un binomio di cibo e cabaret sulla terrazza dell’ex Central do Brasil. Tutto all’insegna del divertimento “sicuro”:

Regina, come presidentessa del Consorzio, ha infatti già in programma per lunedi alle 11 un incontro con il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio, per definire, come lo scorso anno, il piano della sicurezza approntato dalle Forze dell’ Ordine su tutta la Marina.

Letizia Tassinari


CITTADINANZA AGLI ANGELI DEL FUOCO

Un Consiglio Comunale straordinario, e un’approvazione di delibera per la cittadinanza onoraria al Corpo dei Vigili del Fuoco attuata per acclamazione da parte dell’ intera assise. Un lunghissimo applauso, una standing ovation per gli “angeli del fuoco” che nella notte della strage di via Ponchielli hanno operato con coraggio ed altissima professionalità per salvare decine di famiglie dalle fiamme assassine che sono costate la vita a 32 persone. Seduti accanto al primo cittadino c’erano il capo dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, prefetto Francesco Paolo Tronca, il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ingegnere Alfio Pini, il prefetto di Lucca Maurizio Maccari, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il senatore Andrea Marcucci e il comandante provinciale dei pompieri Michele Iuffrida, e seduti in sala i rappresentanti di tutte le maggiori autorità civili e militari, il vescovo Italo Castellani e i parenti delle vittime della strage ferroviaria del 29 giugno. “Nessuna retorica – ha affermato il sindaco Lunardini -, si tratta di un riconoscimento morale, e simbolico, ma anche, e soprattutto, una tangibile riconoscenza della città di Viareggio a chi quella notte, inammissibile notte, mise a rischio la propria vita per salvare quella altrui”. In quello scenario “folle e dantesco”, ha ricordato il primo cittadino, “lo sguardo di tutti andava alle autopompe, e a quegli uomini che si gettavano nel fuoco”. Coraggiosamente e con alto senso del dovere. “Grazie – il commento di Andrea Marcucci, senatore in forza al PD -, e il ringraziamento, sentito e profondo, unisce le istituzioni e i cittadini per il soccorso ricevuto il 29 giugno, che è servito anche ad aiutare la città a rimettersi in piedi dopo la tragedia”. Il riconoscimento dato agli “angeli del fuoco” nella sala del Consiglio Comunale, che rappresenta la massima espressione della città, “vuole essere il viatico per iniziative anche materiali – questa la promessa del primo cittadino -, quali una nuova caserma e un centro studi del Corpo stesso”. Un’ora di forte commozione quella che ha avvolto tutti i presenti, soprattutto quando il sindaco ha deciso di leggere un’opera scritta da un anonimo pompiere: “Ci sono momenti in cui ti senti sospeso tra il buio e la luce, in cui credi che sia inutile anche solo tentare di recuperare una vita…dietro questa divisa si celano uomini e donne, semplici, comuni. Persone che si incontrano tutti i giorni… Ad un tratto il tuo sguardo si posa su un bambino che gioca…è proprio lui, quello che salvasti in quella casa in fiamme. Ti guarda, ti sorride. Quel bambino è vivo. Perchè facciamo questo lavoro? Non siamo super eroi, siamo gente comune, ma siamo Vigili del Fuoco”. Ma agli occhi dei superstiti, i pompieri sono davvero super eroi.

Letizia Tassinari



Pubblicato in: on aprile 16, 2010 at 4:10 pm  Lascia un commento  
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A LEZIONE DI SICUREZZA STRADALE

“Siamo tutti pedoni”, la campagna nazionale per la sicurezza stradale, alla quale hanno aderito l’ amministrazione comunale di Viareggio, con l’assessorato alla pubblica istruzione e il laboratorio “Città dei bambini e delle bambine” è andata “in onda” ieri mattina in passeggiata, e in piazza Campioni, per due ore.

Coinvolti nella lezione a cielo aperto rivolta ai ragazzi delle scuole cittadine Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, anche con i reparti cinofili da Massa Carrara, Il Corpo Forestale dello Stato, la Capitaneria di Porto, la Polizia Municipale, l’ ASL 12, il 118, la Croce Verde, la Croce Rossa, la Misericorida e tante associazioni che si occupano di sicurezza sulle strade della Versilia. Obiettivo comune “sensibilizzare i bambini, e gli adolescenti, sull’importanza del rispetto delle regole, ma soprattutto sulla prevenzione”. Il materiale informativo, per chi guida, per chi va in bici e per chi va a piedi, o per mare, è stato distribuito  sia ai ragazzi che frequentano la terza media e prima superiore, in particolare a quelli che hanno conseguito il patentino per il ciclomotore, che hanno provato la “guida sicura” su un circuito appositamente allestito dalla Federazione Motociclistica Italiana e dall’ Associazione Perla del Tirreno, che ai tanti passanti incuriositi dall’evento.

Tra le tante iniziative in programma anche alcune dimostrazioni di interventi di primo soccorso in caso di incidenti stradali, a cura di 118 e delle associazioni di volontariato.

Letizia Tassinari


ALLARME ORDIGNO BELLICO IN DARSENA

Paura in Darsena, nel tardo pomeriggio. Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, e Polizia di Stato, sono dovuti intervenire per mettere in sicurezza la banchina Natino. La zona è stata interdetta per un’ allerta bomba. Il presunto ordigno, che potrebbe risalire alla seconda guerra mondiale, è stato ritrovato incastrato nelle reti di un peschereccio, e questa mattina sarà analizzato dai reparti speciali degli Artificieri dello Sdai di La Spezia, Servizi Difesa Antimezzi Insidiosi, allertati dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer: se la bomba risulterà tale, inizieranno manovre delicatissime: l’ordigno dovrà essere prima tolto dalla rete, poi imbracato e messo in mare in galleggiamento, per poi trainarlo al largo, almeno a cinque miglia dalla costa, e farlo scendere a una profondità di circa quindici metri di fondale, per affondarlo, dove una volta sott’acqua verrà fatto brillare, con una carica di plastico, attivato mediante un circuito elettrico con dei detonatori collegati in parallelo, che fungano da innesco. Non sarebbe la prima volta che una bomba viene “pescata” in mare dai pescherecci della flotta viareggina. Risale a circa due anni fa un episodio simile. In quel caso si trattò di una mina tipo P200, risalente alla seconda guerra mondiale, contenente 200 chili di esplosivo.


Pubblicato in: on aprile 16, 2010 at 4:00 pm  Lascia un commento  
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LA LUNGA ESTATE NEL CUORE DELLA VERSILIA, SI INIZIA SABATO CON IL BINOMIO OLIO E TURISMO NELL’EDIZIONE 2010 DI ENOLIA

Come ogni anno Seravezza si prepara alla stagione estiva. E a dare il via al ricco cartellone di eventi, il cui programma degli spettacoli di teatro e musica deve ancora essere approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione che si riunirà a breve, sarà Enolia, arrivata alla sua XI edizione. La due giorni della nota manifestazione gastronomica, organizzata dal Comune di Seravezza, dalla Fondazione Terre Medicee, con il sostegno della Provincia di Lucca, la Strada del Vino e dell’Olio di Lucca, Montercarlo e Versilia e l’Associazione Olivo Quercetano, partirà sabato 17, con “appuntamenti di rilievo”:

“come sempre si tratta di un’occasione per scoprire le nostre terre, ricche di cultura, e di storia, partendo dall’olio” – precisa il sindaco Ettore Neri. Olio e turismo, come per tradizione, per destagionalizzare gli eventi, con pedalate tra ulivi e panorami mozzafiato, quelli della Versilia storica, e tra profumi e sapori, quelli della natura e dei suoi prodotti. Il tutto accompagnato da assaggi di mille prodotti da tutta Italia, annaffiati da buon vino, e musica jazz, a fare da colonna sonora alla manifestazione, che da sempre richiama migliaia di visitatori a Seravezza. Una scelta giusta quella di Neri, e vincente, per tagliare il nastro della stagione 2010 con un evento di richiamo, che porta nel comune versiliese turismo da tutta Italia. Se nelle precedenti edizioni furono presentati in anteprima due prodotti del territorio, lo Scoppolato di Pedona nel 2008 e il Penitente 1797 nel 2009, il primo un formaggio di pecora affinato in grotta, e il secondo un prosciutto in odor di castagna, quest’anno la “delizia” sarà il lardo rosa all’olio extravergine di oliva: “é una rivisitazione di un prodotto povero del nostro territorio, reinterpretato con l’abbinamento all’olio e alle erbette delle nostre montagne”. Ovviamente anche il centro storico di Seravezza, borgo medievale, sarà coinvolto nell’evento: “ nelle vie andaranno di scena duelli di scherma medievale, ci saranno i figuranti e i tamburini dell’antico Palio di Querceta, e si potrà assistere a scene rievocative, al suono delle chiarine”. Una due giorni, insomma, per tutti i gusti?

“ Sicuramente si – risponde il primo cittadino -, e domenica si formalizzerà anche il gemellaggio con la città di Kyjov, la cui delegazione arriverà dalla repubblica Ceca venerdi nella serata e per domenica mattina è previsto un tour alle nostre cave”. Finita Enolia si ripartirà a fine maggio, con la presentazione di Galaxia Medicea, e tra gli appuntamenti più importanti previsti c’è sicuramente la Mostra d’Arte “Italia sia” – Fatti di vita e d’ arme del Risorgimento Italiano, dal 5 giugno al 26 settembre. Tra gli ospiti annunciati anche Marco Travaglio, a luglio con uno spettacolo teatrale, e Corrado Augias ad agosto. Nel ricco cartellone approntato dalla giunta Neri anche un appuntamento di punta, da non perdere per gli amanti della musica: il Jazz for Peace, “si tratta di un progetto con musiche originali dedicato ai grandi della pace, come Mandela e Ghandi”. Il progetto di valorizzazione del comune, portato avanti da inizio mandato da Ettore Neri, ha trovato fino ad ora enormi consensi di pubblico. “Puntare sulla cultura per far crescere il territorio, la cui economia è basata sul marmo”, è stata una carta vincente. Grazie anche alla promozione e ai finanziamenti ottenuti dalla Regione Toscana. Per la stesura definitiva del cartellone estivo 2010, in parte “top secret”, il sindaco si riserva comunque di comunicare “grandi sorprese”.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on aprile 15, 2010 at 2:20 pm  Lascia un commento  
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PIZZICATO CLANDESTINO NASCOSTO IN PINETA E CONTROLLI NEI NIGHT CLUB: GIRO DI VITE DEI CARABINIERI CONTRO IL LAVORO NERO.

Nuovo arresto nel parco cittadino. Proseguono costantemente i controlli da parte dei militari dell’Arma nella Pineta di Ponente di Viareggio. A finire in manette, due sere fà poco dopo l’ora di cena, nel corso di uno specifico controllo effettuato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sotto la direzione del tenente Fabio Truddaiu, è stato un cittadino algerino di 22 anni, clandestino e pregiudicato. Smhamed Blali è infatti risultato inottemperante ad un ordine di espulsione emesso dal Questore di La Spezia ed è stato arrestato e processato per direttissima. I controlli dei Carabinieri di Viareggio, congiuntamente ai militari dell’Arma del Nucleo Ispettorato del Lavoro, al personale della Direzione Provinciale del Lavoro di Lucca e dell’ Inail, sono poi proseguiti durante la notte di venerdi coinvolgendo i night club. Lo scopo delle ispezioni, come sempre, quello di contrastare il fenomeno del lavoro nero nel settore dei locali. Due le verifiche, fatte nel comune di Massarosa. Un locale, molto noto, è risultato essere completamente in regola, nell’altro invece, un circolo privato di recente apertura, situato nella zona industriale di Montramito, i militari hanno trovato ben sette figuranti di sala, “entreneuse”, non assunte e al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per un importo di circa 30mila euro. Il giro di vite contro il fenomeno del lavoro sommerso prosegue, e i controlli non si fermanno.


CONTROLLI DEL TERRITORIO: DROGA E SENZA PERMESSI, DUE ARRESTI DEI MILITARI.

Due gli arresti operati ieri dai militari dell’Arma, uno a Viareggio e l’altro nella frazione pucciniana. Il primo, effettuato durante la notte, ha visto finire in manette un 25enne dell’Algeria, clandestino e pregiudicato. Ali Nabli è stato fermato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Viareggio, sotto la guida del tenente Fabio Truddaiu, mentre si trovava in passeggiata, proprio di fronte ad un noto locale, in compagnia di altri connazionali, che alla vista della pattuglia, si sono dati alla fuga, dileguandosi. Il giovane, che è stato controllato nell’ambito di un servizio specifico di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina, è risultato inottemperante a un ordine di espulsione del Questore di Teramo. Il secondo arresto è invece stato effettuato dai Carabinieri della Stazione di Torre del Lago, diretta dal maresciallo Fulvio Starace, in esecuzione di un ordine di carcerazione in regime di arresti domiciliari emesso al Tribunale di Sorveglianza di Firenze. Ben Ali Ghazi Fahrat, che ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso nel 2008.


Pubblicato in: on aprile 15, 2010 at 2:10 pm  Lascia un commento  
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CITTADINANZA ONORARIA AI VIGILI DEL FUOCO E LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI

Gli verrà consegnata oggi pomeriggio alle 15, durante un consiglio comunale ad hoc, la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per l’aiuto dato alla città durante e dopo il disastro ferroviario del 29 giugno. L’assise si riunirà nella sala consiliare alla presenza del prefetto Francesco Paolo Tronca, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, e dell’ingegner Alfio Pini, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Si tratta di un riconoscimento morale, e simbolico, ma anche di tangibile riconoscenza da parte di Viareggio agli angeli del fuco, che durante l’immane tragedia che ha contato ben 32 morti hanno messo a rischio la loro stessa vita per la sicurezza dei cittadini. Durante il Consiglio Comunale di oggi i vigili del fuoco di Viareggio consegneranno una lettera aperta indirizzata a Francesco Paolo Tronca, oltre che al Prefetto di Lucca Maurizio Maccari, al comandante provinciale del Corpo Michele Iuffrida e al sindaco Luca Lunardini. Missiva, che oltre che contenere i ringraziamenti alle autorità comunali per la loro vicinanza, e per essersi battuti “per mantenere questo standard di soccorso nella città di Viareggio”, esprime “ le delusioni e le amarezze” a cui i pompieri vanno incontro ogni giorno durante la loro opera e che “sono maggiori di ogni riconoscimento, persino del conferimento della Cittadinanza Onoraria di cui comunque siamo estremamente onorati”. “Sul piano nazionale sono anni che la categoria dei Vigili del Fuoco vive di “dicerie”, nessuna novità si intravede, in termini politici e normativi”. Il contratto di lavoro è scaduto e a distanza di 28 mesi i pompieri sono ancora in attesa di capire come si proceda e quali sviluppi  economici e normativi si prospettino. “Non si vedono spiragli per il nuovo contratto”. Durante le fasi che li hanno visti in prima linea in Abruzzo, a Viareggio, a Messina ad oggi non sono seguiti stanziamenti di investimento, i mezzi sono rimasti quelli prima del terremoto, “gli organici ancora peggio”. Ma è anche sul piano locale che i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lucca denunciano una serie di problematiche:“la caserma del Distaccamento di Viareggio è ai limiti della decenza sia a livello di immobile che delle strutture al suo interno, camerate, servizi sanitari, autorimesse, officina e mensa, basta vederla da fuori per immaginarsi il “dentro”. Ed è proprio in occasione dell’emergenza del disastro ferroviario che l’inadeguatezza della caserma si è dimostrata non consentendo l’accoglimento dei colleghi intervenuti dagli altri comandi”. Per garantire il soccorso alla popolazione vengono utilizzati ancora dei mezzi degli anni ’80 e ‘90, “vetusti, inaffidabili ed altamente inquinanti”. È trascorso quasi un anno dal tragico evento del 29 giugno, il 25 dicembre è poi sopravvenuta anche l’alluvione del fiume Serchio e la risposta dei pompieri è stata pronta e professionale come sempre: “ci chiediamo come mai la nostra Amministrazione dopo 10 mesi non ha ancora liquidato le ore di straordinario”. Da pochi giorni sono iniziati i lavori per la costruzione di un nuovo Distaccamento a Pietrasanta e “questo potrebbe voler dire dividere il personale attualmente in servizio causando una diminuzione negli standard di sicurezza per la popolazione”. “E’ per questo motivo che come Sindacato di Base Le chiediamo di agire – la richiesta è a Tronca – affinché il nuovo Distaccamento di Pietrasanta venga aperto con l’assunzione di nuovo personale  mantenendo nel Distaccamento di Viareggio, nella Sede Centrale di Lucca e nel distaccamento di Castelnuovo Garfagnana l’attuale presenza di unità operative”.



Pubblicato in: on aprile 15, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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ESTRAE LA PISTOLA DOPO UN LITIGIO, UN 55 ENNE MINACCIA I BUTTAFUORI: ARRESTATO DALLA POLIZIA PER POSSESSO DI ARMI DA GUERRA

Una lite, scoppiata alle 4 di notte, al Baraonda del Cinquale, è costata l’arresto per detenzione di armi clandestine, e da guerra, a un seravezzino di 55 anni, L.O. le iniziali. I gestori del noto locale vicino all’ areoporto si sono visti costretti a contattare la Polizia, quando hanno visto l’uomo estrarre una grossa pistola semiautomatica e minacciare gli addetti al servizio di sicurezza, per poi scappare a bordo di una Fiat Panda. Sul posto è subito sopraggiunta una volante, inviata dalla Questura di Massa, competente per territorio, i cui agenti, sentiti alcuni testimoni, e compiuti i primi accertamenti sulla targa dell’autovettura, sono subito risaliti all’identità del “pistolero” solitario, autore delle minacce a mano armata. Allertata sia la Squadra Mobile del capoluogo apuano, che la Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi, gli agenti, poche ore dopo il fatto, approntato un servizio di appostamento nei pressi dell’abitazione del ricercato, lo hanno intercettato in pieno centro a Seravezza, cogliendolo di sorpresa, e bloccandolo senza dargli il tempo di poter reagire. Quando i poliziotti lo hanno fermato L.O.era sempre armato: gli agenti gli hanno trovato nella cintura dei pantaloni, come fosse un cow boy di altri tempi, una Sig Sauer calibro 9 parabellum, con sei colpi nel caricatore. Dalla perquisizione domiciliare è poi spuntata fuori una seconda pistola, risalente alla prima guerra mondiale, ma sempre efficiente, di fabbricazione francese e calibro 7,65. In casa, ben nascosto, il 55enne deteneva un vero e proprio arsenale: circa 60 cartucce calibro 9 e 7,65, oltre a un pugnale di grosse dimensioni. “Le armi sono entrambe clandestine – ha precisato il dirigente Enrico Parrini -: la prima vietata in modo assoluto sia per il calibro che per la qualifica di arma da guerra, e la seconda è risultata mai denunciata nel territorio nazionale”, e L.O., con precedenti specifici di armi e minacce, e per droga, che è stato anche riconosciuto dagli addetti alla sicurezza del Baraonda come l’autore delle minacce, è stato arrestato e chiuso in una cella del carcere San Giorgio a Lucca.


Pubblicato in: on aprile 14, 2010 at 1:45 pm  Lascia un commento  
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LOTTA ALL’EVASIONE, FATTURE FALSE PER TRE MILIONI DI EURO: NEI GUAI TRE IMPRESE EDILI SCOPERTE DAI CONTROLLI MESSI A SEGNO DALLA FINANZA

Erano diversi mesi che le indagini andavano avanti, e da qualche giorno si sono concluse. A finire nel mirino dei militari della Guardia di Finanza di Viareggio, diretti dal maggiore Pasquale Arena, sono state tre importanti imprese operanti nel settore edilizio. Prosegue incessante, da parte delle Fiamme Gialle, la lotta all’evasione fiscale e a finire nei guai, denunciate alle Autorità Giudiziarie, questa volta sono state tre imprese edili della Versilia operanti sul territorio da tempo, e con numerosi cantieri aperti sul territorio: i finanzieri della Compagnia di Viareggio hanno infatti scoperto un giro di fatture false, per quasi tre milioni di euro. “Le attività controllate utilizzavano, al fine di aumentare i costi di esercizio e quindi abbattere notevolmente i redditi dichiarati, fatture false provenienti anche da imprese con sede in altre zone d’Italia – ha precisato il comandante Pasquale Arena. Spesso si trattava delle cosidette “cartiere”, ovvero sia di imprese create ad hoc, per il solo scopo di emettere fatture false, che, al fine di eludere eventuali controlli, nascevano e cessavano la loro attivita’ nel giro di pochi mesi. Le indagine, molto articolate, sulle tre imprese, i cui amministratori conducevano una vita di lusso, hanno portato ad appurare che le stesse, insieme ad altre imprese della Toscana, gravitavano intorno ad un’ azienda pisana di dimensioni grosse, gestita da un torrelaghese, che oltre ad emettere fatture false, provvedeva anche a smistarle. Il “giochino” ovviamente fruttava: “alle imprese che emettevano le fatture false veniva infatti corrisposto un compenso – come ha precisato il maggiore Arena -, pari all’ammontare dell’IVA, con un notevole danno per l’erario”. Chi utilizzava le fatture false, portandole in contabilità, si garantiva redditi anche pari allo zero, visto che i costi sostenuti, spesso, finivano per essere di pari importo, o addirittura maggiori alle entrate. “I costi ricostruiti dai miei uomini, relativi a lavori di costruzione o ristrutturazioni in realtà mai effettuati, ammontano a oltre due milioni di euro, ai quali va aggiunta un’evasione di IVA accertata per circa 500mila euro”. I tre imprenditori sono stati denunciati alla Procura di Lucca, per violazione all’articolo 2 del decreto legislativo 74/2000, in quanto hanno presentato dichiarazioni dei redditi fraudolente utilizzando fatture per operazioni inesistenti. La pena prevista dalla legge per questo tipo di reato è la reclusione da un minimo di 1 anno e 6 mesi a un massimo di 6 anni. Nonostante i controlli, e i risultati ottenuti con l’attività ispettiva, l’evasione fiscale in Versilia è tutt’altro che debellata e il fenomeno rimane sotto stretto controllo: “sono in corso ulteriori indagini – ha precisato il comandante della Gdf di Viareggio -, finalizzate ad individuare gli utilizzatori di fatture false, che pur presentando dichiarazioni dei redditi all’apparenza regolari, riescono a sottrarre ingenti somme all’imposizione fiscale”.


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