Raid punitivo, in stile Arancia Meccanica, ieri mattina all’Istituto Marconi in Darsena. La campanella delle 13.40 era appena suonata e mentre gli studenti stavano per uscire da scuola nel corridoio al piano terra hanno fatto irruzione tre giovani armati di caschi per moto, spranghe di ferro e bacchette per suonare il tamburo. Una vera e propria spedizione punitiva, studiata prima, e con un unico scopo: aggredire un ragazzo di 19 anni del quarto anno del corso per grafico pubblicitario, L.M. le iniziali, ex capo di istituto. Nell’aggressione sono rimaste coinvolte anche una professoressa e una bidella, che erano accorse in aiuto del giovane preso di mira. Lievi i danni subiti, trauma al gomito per lo studente e alla coscia per la custode – la professoressa è invece rimasta illesa -, ma entrambi hanno rifiutato il ricovero una volta visitati dal personale medico del 118 intervenuto sul posto insieme a due volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio. E’ stato il preside Vincenzo Colucci a chiamare il 113. La vittima del fatto, che al momento non ha ancora presentato la querela, ha affermato agli agenti di aver riconosciuto solo uno degli aggressori, ex studente dello stesso Marconi, ma i poliziotti, dalle testimonianze acquisite sul posto, sono riusciti a risalire a tutti e tre, identificandoli – da quanto trapelato si tratterebbe di ragazzi poco più che maggiorenni residenti al Varignano. I motivi del raid – il giovane aggredito non ha per il momento dato spiegazioni – fanno pensare comunque ad un regolamento di conti, ma sono tuttora oggetto di indagine da parte della Polizia.
Letizia Tassinari
