DESTRA UNITA, C’E’ IL NO DEFINITIVO: NIENTE GAZEBO IN PASSEGGIATA, CONFERMATO IL PRESIDIO DELLE FORZE DI SINISTRA

E’ ufficiale: il comune di Viareggio non ha concesso l’utilizzo del suolo pubblico a Destra Unita che per oggi pomeriggio aveva in programma una iniziativa di volantinaggio in piazza Margherita. La decisione è stata presa dal sindaco Luca Lunardini nel timore che l’iniziativa dell’estrema destra potesse causare problemi di ordine pubblico e la militarizzazione della città da parte delle Forze dell’Ordine. “E’ positiva la decisione del sindaco Lunardini di negare la piazza – si legge in una nota a firma di Partito della Rifondazione comunista, Giovani Comunisti, Comitato Antifascista Antirazzista Versiliese, ARCI comitato della Versilia, CSA SARS, Fabbrica di Nichi Versilia, Sinistra Ecologia e Libertà, Dada Viruz Project, Sinistra Critica Versilia, Gruppo Autonomo Viareggio, Pcl, Partito dei CARC e Cantiere Sociale Versiliese -, rimane però grave il fatto che esponenti della sua maggioranza come Manuela Clerici, già protagonista del tentativo di rimozione della lapide di Sant’Anna di Stazzema al centro congressi Principe di Piemonte, avessero dato l’adesione a quella adunata”. “La decisione del sindaco – aggiungono – è il frutto della mobilitazione unitaria di varie forze sociali e politiche che hanno svolto un importante lavoro di pressione e questa è una vittoria per tutta Viareggio”. Ma “guai ad abbassare la guardia” e per questo le forze democratiche e progressiste che hanno firmato l’appello contro il presidio di “Destra Unita” mantengono l’appuntamento del presidio antifascista a partire dalle 14.30 “per tenere alta la vigilanza e ribadire l’importanza della memoria”.

Il sindaco sbaglia a non dare il suolo pubblico a certi movimenti di estrema destra per paura delle reazioni dei comitati antifascisti – è il commento dell’assessore Emiliano Favilla -: sarebbe meglio che convenisse che a chi professa certi principi – condannati dalla storia e in contrasto con la Costituzione- non gli si offrisse palcoscenici pubblici”. Tutti hanno il diritto di dire la loro in democrazia e gli antifascisti sono stati perseguitati e massacrati proprio per l’affermazione di questo principio: “attenzione a non cedere a certe ambiguità – avverte Favilla -, e nell’equivoco, con falsi concetti di democrazia, che invece va difesa nel concreto anche da chi mistificando i principi sostiene posizioni aberranti che hanno portato allo sterminio per disquisizioni di razze milioni di esseri umani”.


Pubblicato in: on maggio 29, 2010 at 4:00 pm  Lascia un commento  
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