UCCISI DA UNA CONGESTIONE MENTRE FACEVANO IL BAGNO

Sono stati identificati durante la notte scorsa, i due uomini morti domenica pomeriggio appena trasportati in codice rosso all’ ospedale Versilia. Giuseppe Gotti, 39 anni, e Sebastian Baggi, di 30, erano di Bergamo e facevano i muratori. Baggi, titolare di una azienda edile, era in Versilia per la ristrutturazione di una villetta, Gotti invece era venuto a trovarlo. I due amici erano andati in spiaggia approfittando della giornata di sole, poi avevano deciso di fare un bagno ma si sono sentiti male: una congestione – questo il referto del medico – li avrebbe portati all’ annegamento. I corpi erano stati visti galleggiare da una coppia di fidanzati che stava nuotando. Soccorsi dai bagnini della spiaggia libera e da Daniele Francesconi del Bagno Pardadiso, nonostante i tentativi di rianimazione operati dal personale del 118, erano deceduti appena arrivati al Pronto Soccorso del nosocomio versiliese. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Viareggio hanno passato al setaccio tutto il litorale del Lido, cercando di rintracciare possibili testimoni per dare un nome alle prime due vittime del mare della stagione estiva 2010, ancora non iniziata. Ma nessuno dei bagnanti aveva visto nulla. Le salme sono state riconosciute solo a notte fonda, da un parente dell’ imprenditore e da un amico che lavoravano con loro, che non vedendoli tornare a casa si sono rivolti alle forze dell’ordine. Gli investigatori li hanno informati che potevano essere annegati e accompagnati all’ obitorio dell’ ospedale Versilia hanno compiuto il riconoscimento. Il magistrato di turno, dottor Capizzoto, ha già autorizzato la riconsegna delle salme alle famiglie.


Pubblicato in: on maggio 25, 2010 at 1:05 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

SI SCHIANTA CONTRO UN MURO, POSITIVO ALL’ALCOLTEST

Incidente stradale intorno alle 4.30 della notte tra domenica e lundei sul viale della Repubblica a Forte dei Marmi. Una Fiat  Punto con a bordo il conducente, C.C. di 24 anni residente a La Spezia, e una ragazza marocchina di 20 anni, si è schiantata contro il muro di una villa nei pressi del Twiga. Sul posto sono intervenuti i mezzi dei Vigili del Fuoco dal distaccamento di Viareggio per estrarre i due giovani dalle lamiere dell’auto e una pattuglia dei carabinieri per accertare la dinamica. I militari dell’Arma hanno anche sottoposto all’alcotest il ragazzo alla guida e gli hanno ritirato la patente. Due le ambulanze arrivate a sirene spiegata, una Croce Verde di Forte dei Marmi e l’altra di Pietrasanta, oltre all’ automedica del 118. I due hanno, trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” in codice giallo, hanno riportato traumi giudicati guaribili in 30 giorni: frattura ad una gamba per il ragazzo e al bacino per la ragazza.


RAPINA A MANO ARMATA IN FARMACIA, QUATTRO PERSONE PRESE IN OSTAGGIO A PIETRASANTA PER UN COLPO DA 400 EURO

Nessuno si muova, tutti fermi e mani in alto”, ma il bottino della rapina a mano armata messa a segno poco dopo mezzogiorno e mezzo di ieri mattina nella farmacia comunale di Pietrasanta, non arriva a 400 euro. Il rapinatore solitario, di corporatura snella e di media altezza, probabilmente italiano, ha fatto irruzione a volto coperto, indossando un casco integrale da motociclista, e arma in pugno ha prima puntato la pistola, che non è escluso fosse un’arma giocattolo, contro un signore di Pietrasanta che stava attendendo in fila il suo turno, intimando al personale di dargli tutti i soldi della cassa. Sono stati attimi di vero e proprio terrore, per le quattro persone tenute in ostaggio, la dottoressa e suo padre, e due clienti, fino a quando il malvivente è riuscito a farsi consegnare il denaro in contante, per poi allontanarsi dalla scena del crimine, facendo perdere le proprie tracce. Una donna, che era riuscita a portarsi fuori dal locale, e a dare l’allarme contattando il 112, gridando ha attirato l’attenzione di due persone che erano al circolo ricreativo difronte alla farmacia e che hanno tentato di raggiungere il rapinatore, senza però riuscirci. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della Stazione locale, diretta dal maresciallo Felice Costantini, mentre dal Comando Compagnia di Viareggio, diretto dal maggiore Andrea Pasquali, è stato inviato il personale del Nucleo Operativo Radiomobile, guidato dal tenente Fabio Truddaiu. Nonostante l’immediato avvio di una capillare attività di ricerca del bandito – tutte le probabili vie di fuga sono state battute a tappeto e passate al setaccio, con posti di blocco sulle principali arterie di tutta il territorio versiliese, con pattuglie anche ai caselli in entrata ed uscita dell’ autostrada A12 Genova Livorno – il malvivente, almeno per il momento, è riuscito a sottrarsi alla cattura. I militari dell’Arma hanno comunque raccolto le testimonianze delle persone che erano presenti al fatto, mentre i reparti speciali della Scientifica, che hanno provveduto a rilevare le impronte digitali lasciate dal rapinatore, sono ora al lavoro per cercare di risalire al responsabile.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on maggio 23, 2010 at 12:05 pm  Lascia un commento  
Tags: , ,

CAPRILI E BATISTINI ATTACCANO DOPO IL BLITZ NEGLI UFFICI: “L’ACQUISTO DI AUTO DELLA MUNICIPALE E’ ILLEGITTIMO”

Non si è fatta attendere la replica de consiglieri di minoranza Milziade Caprili di Sinistra Arcobaleno e Antonio Batistini del PD sugli accertamenti  della Guardia di Finanza in Comune. “Il sindaco di Viareggio – spiegano in una nota – commenta “le notizie apparse sulla stampa riguardo gli accertamenti eseguiti…” Speriamo  che Lunardini si sia informato anche al di fuori delle notizie di stampa. sara’ venuto a sapere, speriamo, che si tratta di una cosa seria, anzi serissima. Una vicenda della quale venne avvertito, e puntualmente, dall’opposizione che segnalo’ l’illiceità di un atto, l’acquisto di autoveicoli e moto da parte del comandante Strippoli, vergognoso nei tempi e nei modi di attuazione. Sara’ bene ricordare che abbiamo corso il rischio di vedere imputata la cifra spesa addirittura ai finanziamenti collegati alla tragedia del 29 giugno che, lo diciamo tra parentesi, sarebbe bene non citare a possibile copertura di indecenti atti amministrativi. Stringi stringi in ogni modo le due cose che dovranno accuratamente spiegate sono precisamente queste: perche’ non si è fatta la gara e, correlata con questa come si fa decentemente a dichiarare la somma urgenza per l’acquisto di un numero cosi’ rilevante di automobili e motoveicoli. Torniamo a ripeterlo: tutti i nodi vengono al pettine e alla maggioranza del consiglio comunale che pensa che tutto possa essere superato con i numeri diciamo che non è così, che quello che è illegale rimane tale anche se votato da tutto il PdL. Finora, per lo meno”.

A TU PER TU CON LE FORZE DELL’ORDINE, SUCCESSO PIENO PER LA GIORNATA DEDICATA ALLA SICUREZZA IN PIAZZA MAZZINI

Grande successo, ieri in piazza Mazzini, per “I giovani e le Forze dell’Ordine”, l’iniziativa promossa dalla Prefettura di Lucca e l’amministrazione comunale di Viareggio alla quale hanno partecipato, numerosi, gli studenti delle scuole elementari e medie della città che hanno potuto “toccare con mano”, vedere da vicino e conoscere i segreti e le particolarità del lavoro quotidiano degli uomini e delle donne in divisa. Nella piazza, infatti, hanno trovato spazio gli stand della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale, della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, e della Polizia Municipale, visitati con particolare interesse dagli alunni e dai loro insegnanti.

“Avvicinare i ragazzi alle Istituzioni dello Stato e alle Forze di Polizia – ha affermato il prefetto Maurizio Maccari – è stato l’obiettivo di questa iniziativa” . “Il rispetto delle leggi e la tutela delle libertà civili – ha precisato – costituiscono gli elementi fondanti della sicurezza, imprescindibili per una ordinata e pacifica convivenza  civile, nonché per rafforzare il clima di fiducia, necessario presupposto di ogni rapporto di collaborazione”.

A calamitare l’attenzione dei ragazzi sono stati però sia il passaggio degli elicotteri dei militari dell’Arma che l’esibizione delle unità cinofile del Corpo Forestale e delle Fiamme Gialle: il cane Kiro si è esibito nella prova del ritrovamento di una persona dispersa e il cane Niño, addestrato per le operazioni antidroga, nel ritrovamento di un panetto di hashish nascosto sotto al cerchione di una ruota. Nella piazza di fronte alla spiaggia hanno trovato spazio anche gli stand della Protezione Civile, della Croce Rossa e del Consorzio di Bonifica, mentre i militari e gli agenti, alla presenza dei rispettivi comandanti provinciali e territoriali e dirigenti, hanno illustrato agli studenti gli aspetti principali del proprio lavoro, mirato a garantire la sicurezza dei cittadini a 360 gradi, dalla prevenzione alla repressione del crimine, e regalato a tutti depliant informativi, anche sotto forma di giochi e fumetti, e piccoli gadget. Una giornata importante quella di ieri, dove, come ha sottolineato il vice comandante provinciale dell’Arma, colonnello Giuseppe Deledda, “sono state le istituzioni ad avvicinarsi alla gente”. Un incontro con le nuove generazioni per promuovere i valori, e far conoscere l’impegno che, quotidianamente e anche nei casi di emergenza, le Forze dell’Ordine mettono nel loro lavoro a garanzia della vita di tutti.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on maggio 22, 2010 at 2:15 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

IL COMANDANTE PIETRO MEROLA LASCIA LA POLIZIA STRADALE

Cambio di guardia alla sottosezione della Stradale di Viareggio.  Il comandante Pietro Merola, 53 anni compiuti lo scorso 29 aprile, dopo trentadue anni di servizio effettivo va in pensione e lascia il comando a Mauro Ciafro. Pugliese di nascita, e trapiantato al nord da trent’anni, entrò in Polizia nel 1978 a soli 21 anni. Il suo primo incarico fu a Torino, sulle volanti, dove rimase per due anni, fino a quando fu trasferito alla Scuola Allievi Agenti di PS, come istruttore di tiro. Ma nel suo DNA c’era lo spirito investigativo, e dopo quattro anni da “maestro” ha fatto esperienza prima alla Questura di Vicenza, nella Polizia Giudiziaria e alla Digos, poi a Padova, alla Squadra Mobile e alla Criminal Pol. Un ricordo di quegli anni? “Mi occupavo della mala del Brenta, e ho arrestato per ben due volte il famoso bandito Felice Maniero”. Anche i tre anni passati a Viareggio da comandante, stimato sia da tutti i suoi uomini che dal comandante provinciale e regionale, sono stati importanti, e costellati di brillanti operazioni – una per tutte il sequestro di ben 300 chili di droga nel gennaio del 2008. “Ho avuto accanto un team di poliziotti molto in gamba e tutte le operazioni di polizia portate a termine hanno visto l’impegno di tutto il personale, che ho cercato di dividere in squadre a seconda delle proprie peculiarità caratteriali e di competenze”. E ora dove andrà? “Alle Canarie – risponde. Dopo una vacanza appena fatta con la moglie, Sandra Martin che ha conosciuto a Padova nel ’95, e i tre bellissimi figli, Maddalena di 13 anni, Alessandra di 11 e Matteo di 7, il comandante si è innamorato dell’isola e ha deciso di lasciare l’Italia.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on maggio 22, 2010 at 2:10 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

FINANZA IN COMUNE, PARLA IL SINDACO

Dopo il blitz di due mattine fa da parte delle Fiamme Gialle in Comune, che hanno posto sotto sequestro la documentazione relativa agli acquisti dei mezzi della Polizia Municipale – auto e moto – è il sindaco Luca Lunardini a commentare l’accaduto. Premettendo che si tratta di un percorso che farebbe seguito ad un esposto presentato il primo cittadino afferma che “si tratta di un percorso che personalmente considero doveroso e perfino auspicabile, viste le polemiche politiche che in un recente passato hanno circondato la vicenda”. “Attendo con completa e personale serenità gli accertamenti – prosegue – e ho la più assoluta e convinta fiducia nell’operato della magistratura. Qualora venissero accertati errori nelle procedure di acquisto, prenderò i necessari, conseguenti, provvedimenti amministrativi”. “In quei tragici giorni di fine giugno e luglio – ammette – eravamo, e purtroppo è dolorosamente ben noto, tutti sommersi dal dolore per i nostri morti, dall’angoscia per i feriti, dall’ansia per gli sfollati, dalle fatiche di un’emergenza che richiedeva  sforzi ininterrotti; tra le decine di provvedimenti di necessità e d’urgenza emessi in questa atmosfera di emergenza e lutto – l’istituzione e le successive variazione della zona rossa, l’evacuazione di centinaia di cittadini , l’organizzazione dei funerali di stato alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – c’è stata anche una ordinanza, redatta dal Comandante della Polizia Municipale, inerente la sostituzione di veicoli usurati. Quando, rallentata la morsa dell’emergenza, nel riesaminare il lavoro complessivamente svolto, mi sono reso conto come tra gli atti emessi in quei giorni convulsi questo in specie era da considerarsi inopportuno e l’ho conseguentemente revocato”. “Del tutto indipendentemente dai percorsi economici della ricostruzione i vecchi, ed in tal senso perfino pericolosi, mezzi della polizia municipale sono stati sostituiti e ovviamente, ma appare pleonastico sottolinearlo, l’acquisto è stato fatto con risorse comunali e non certo con i fondi della protezione civile per il disastro. Se in questo percorso di acquisti, ancorché, lo ripeto, nulla avendo a che fare con la ricostruzione, risultassero errori o difetti – promette – sarò il primo a prendere i necessari provvedimenti”.



Pubblicato in: on maggio 22, 2010 at 2:05 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

SCOVATO E ARRESTATO BOSS DELLA CAMORRA, IN MANETTE MICHELE CHIERCHIA. ERA RICERCATO PER OMICIDI, ESTORSIONI E TRAFFICO DI DROGA

Era latitante dal 2008, il boss della camorra Michele Chierchia che è stato arrestato due giorni fa a Fiumicino dalla Squadra Mobile di Lucca. L’uomo, un 58enne, era ricercato da tre Procure, per omicidi, estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti Le indagini erano partite in Versilia circa un mese e si sono concluse con l’arresto di uno dei boss del clan Fransuà del rione Provolera di Napoli, un gruppo camorristico affiliato alla famiglia Gionta di Torre Annunziata. Il pregiudicato, che era stato proposto per l’inserimento nella lista, stilata periodicamente dal Ministero degli Interni, dei cento latitanti più pericolosi di Italia, era ricercato, oltre che dalla procura di Lucca, dalle Direzioni Antimafia di Napoli e Cagliari, per una lunga serie di delitti, fra cui omicidi, estorsioni e traffico di stupefacenti. Il latitante, 58 anni, e’ stato individuato in una villetta di Focene, nella zona di Fiumicino, dove, come ha riferito il capo della Squadra Mobile lucchese Virgilio Russo, viveva tranquillamente, “senza precauzioni per nascondersi alle forze dell’ordine e uscendo solo per brevi incursioni in Campania per curare i suoi traffici”. Le indagini, da parte della Sezione Narcotici, sono iniziate nello scorso mese di aprile in Versilia, dove vivono due dei figli del Chierchia – un terzo vive a Milano. C’era stato un sentore che il boss fosse in contatto con personaggi. della zona Poi, nell’ultimo fine settimana i poliziotti lucchesi, dopo una serie di investigazioni, fatte anche di intercettazioni, e certi che il boss si fosse rifugiato nella zona periferica della capitale, sono partiti alla volta di Roma. L’ intera sezione narcotici, lo stesso dirigente Virgilio Russo, affiancati dai colleghi delle Squadre Mobili di Firenze e Roma e del locale Commissariato, hanno individuato l’ anonima villetta dove il boss viveva, e da dove dirigeva indisturbato i suoi affari, e si sono appostati per oltre 24 ore. All’ora di pranzo del giorno successivo è poi scattato il blitz: “ avuta la certezza che il latitante fosse in casa – ha spiegato Virgilio Russo – con una operazione-lampo congiunta abbiamo prima circondato l’edificio e poi fatto irruzione all’interno”. Solo un accenno di fuga dal retro della villetta, nessuna resistenza, e nessuna arma: Michele Chierchia è stato subito ammanettato. “Da vero boss – ha riferito il capo della Squadra Mobile di Lucca – ci ha fatto i complimenti, stringendoci la mano e chiedendo anche come avessimo fatto a localizzarlo in un posto così anonimo e lontano dalla Versilia”. Michele Chierchia, dopo essere stato scortato negli uffici della Questura di Roma , è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli. Sul latitante pendevano ben tre ordinanze di custodia cautelare in carcere: quella emessa dal Tribunale di Lucca a maggio del 2008, per l’operazione Intercity, è relativa al reato di spaccio di cocaina- droga che il Chierchia inviava ai due figli in Versilia attraverso corrieri napoletani e dell’interland di Aversa che facevano la spola in treno tra la Campania e la Toscana. I due figli, Giuseppe ed Alfonso, furono catturati, mentre il padre iniziò la lunga latitanza conclusasi con l’arresto a Fiumicino di due giorni fa. Le altre due ordinanze sono invece state emesse dalla DDA di Napoli nel novembre del 2008 per il reato di associazione per delinquere di stampo camorristico finalizzata alla commissione di omicidi, estorsioni e  traffico di stupefacenti e dalla DDA di Cagliari nel luglio del 2009 per il reato di associazione a delinquere finalizzata traffico di sostanze stupefacenti. Un’indagine conclusasi brillantemente quella della Squadra Mobile di Lucca diretta da Virgilio Russo, che ha portato all’arresto di un personaggio della malavita di spicco, insediatosi da tempo in Versilia, e con una pericolosità dimostrata: “un ‘ottima operazione di polizia portata a termine da una piccola – grande Squadra Mobile – sono state le parole del Questore Nicola Santoro -: piccola come numero di personale e mezzi e grande come risultati”.

La sua “carriera” in Toscana iniziò nel 1999, con l’ arresto per l’ omicidio di Ciro Cozzolino, un detenuto semilibero, freddato a Montemurlo, vicino a Prato, la sera del 4 maggio 1999. Ciro Cozzolino, detto «Enzuccio o’ pazzo», stava scontando una condanna per un omicidio commesso nel 1982 e per associazione mafiosa. Sei colpi di una pistola calibro 7,62 lo colpirono a morte e nell’occasione venne ferito anche il proprio cognato Giuseppe Calcagno che si salvò miracolosamente. Per quel delitto Michele Chierchia fu condannato in primo grado dalla Corte d’Assise di Firenze; il mandante fu indicato in Vincenzo Ascione, di Torre del Greco, dell’ omonima famiglia di camorra. Nel 2° grado di giudizio è stato assolto per detto omicidio.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on maggio 21, 2010 at 2:45 pm  Lascia un commento  
Tags: , , ,

ACQUISTI DEI VIGILI, ARRIVA LA FINANZA: FIAMME GIALLE IN MUNICIPIO A SEQUESTRARE DOCUMENTI E ATTI AMMINISTRATIVI

Fiamme Gialle in Municipio a Viareggio, ieri mattina, per sequestrare alcuni documenti. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza diretti dal maggiore Pasquale Arena si sono presentati negli uffici comunali e hanno richiesto tutti gli atti relativi agli acquisti effettuati nell’ultimo anno dalla Polizia Municipale per il rinnovo del parco mezzi con i nuovi veicoli, sei auto e otto moto arrivati alla fine del 2009. Proprio su questa operazione la polemica politica divampò in consiglio comunale, tra la maggioranza e l’ opposizione, relativamente al modus operandi dell’ acquisto, con verbali di somma urgenza redatti dopo il disastro ferroviario e poi ritirati. In una lunghissima seduta dell’assise comunale, terminata alle cinque di mattina, i 236 mila euro di spesa finirono fuori bilancio. A quanto trapelato l’operazione delle Fiamme Gialle viareggine non sarebbe conseguente agli atti dell’ opposizione, che avevano espressamente chiamato in causa la Corte dei Conti. In quanto debito fuori bilancio approvato dal consiglio comunale, la documentazione era già in possesso dell’organo di Stato per esprimersi sul provvedimento di natura straordinaria.
La richiesta di sequestro dei documenti relativi agli acquisti della Polizia Municipale, eseguita dalla Guardia di Finanza, arriverebbe direttamente dalla Procura della Repubblica di Lucca. “A ciascuno il suo – il commento di Milziade Caprili, capogruppo consiliare di Sinistra L’arcobaleno -, noi abbiamo denunciato politicamente e con forza quelli che abbiamo ritenuto sconsiderati acquisti da parte del comandante Strippoli. La magistratura indaga, fa bene, e aspettiamo serenamente che stabilisca eventuali responsabilità”. “Per noi – ribadisce – l’acquisto è stato, e continuiamo a considerarlo, senza fondamenti giuridici e amministrativi. Non c’era nessun motivo per un acquisto così massiccio di automobili e motociclette per i Vigili urbani di Viareggio. Non c’era alcun motivo di urgenza e quindi si dovevano rispettare tutte le normative relative alle gare per acquistare beni da parte di una pubblica amministrazione. E per cortesia non si venga a dire, come sciaguratamente si è detto e scritto, che le macchine in dotazione ai Vigili Urbani si erano usurate in appena sei giorni dopo la strage del 29 di giugno. In questo modo non solo si è recato offesa alle norme e alle leggi vigenti ma anche all’intelligenza che non dovrebbe essere calpestata da scelte e da dichiarazioni prive di ogni fondamento. Come si dice: tutti i nodi vengono al pettine. Quello che con baldanza sostenuta solamente dai numeri la maggioranza fa, potrebbe trovare una sanzione da parte di chi ha l’obbligo per statuto di vigilare e fa rispettare le leggi e i regolamenti. A noi non spetta, ovviamente, emettere sentenze ma quello che abbiamo visto non ci è piaciuto e continua a non piacerci. Speriamo non piaccia neanche alla Magistratura ordinaria e alla Corte dei Conti”. “La cosa non mi meraviglia affatto – sono state le parole di Antonio Batistini, capogruppo del PD – e non fa che confermare che non sbagliavamo a dire che ci fosse qualcosa di strano”.

Letizia Tassinari


15 PATENTI FALSE SCOPERTE DALLA POLIZIA STRADALE

Da tempo le pattuglie della sottosezione della Polstrada di Viareggio hanno posto in essere un’intensa attività mirata alla verifica di documenti abilitativi alla guida in possesso di extracomunitari. Tali controlli hanno permesso di appurare, e quindi sequestrare, documenti falsi e/o contraffatti, esibiti dai presunti titolari. Dall’inizio dell’anno, sono stati 10 i cittadini extracomunitari che sono stati denunciati a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria, per falso materiale in concorso con ignoti. “Un’attenta analisi del fenomeno – ha precisato il comandante Pietro Merola – ha consentito agli uomini dell’unità di Polizia Giudiziaria della Sottosezione, in collaborazione e coordinati dagli uomini del comandante Provinciale Marco Tangorra, di  avviare una proficua collaborazione con la Direzione Provinciale della Motorizzazione Civile di Lucca, al fine di evincere, in  sede di conversione delle patenti, l’eventuale veridicità dei documenti prodotti”. Ed è stata proprio questa sinergia a consentire di individuare ben 15 patenti di guida false e/o alterate, con conseguenti 15 denunciati. In particolare, per molti dei documenti falsi, provenienti da paesi Arabi, non è stato possibile appurare subito l’eventuale esistenza originaria degli stessi presso i paesi d’origine ma l’ottima collaborazione tra i due uffici Statali, e l’elevato grado di preparazione tecnico-professionale, ha consentito di raggiungere buoni risultati.


Pubblicato in: on maggio 21, 2010 at 2:15 pm  Lascia un commento  
Tags: , ,
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.