“BASTA CON LA DEMAGOGIA”: RICONOSCIMENTI, PARLA IL SINDACATO UILPS

Basta con la demagogia sulle vittime della strage. Strano che a sollevare termini di solidarietà e sensibilità siano sindacati dove alcuni dei loro esponenti hanno preso i migliori riconoscimenti magari da attaccare alla parete dell’ufficio con vanto dell’opera prestata per interventi similari se non minori in alcuni casi di coloro che  con dedizione e impegno hanno volontariamente prestato aiuto senza la volontà di batter cassa con soldi in straordinario. Ci scusiamo noi per la mancata sensibilità di alcuni poliziotti che avrebbero dovuto sostenere la bandiera della polizia di stato come premio ufficiale, avrebbero dovuto sensibilizzare il questore affinché promuovesse solo questo unico riconoscimento. La storia della Polizia di Stato come in altre stragi passate avvolge le vittime e i loro cari con la bandiera e il tricolore simbolo unico di solidarietà. Non dovevano esserci premi singoli. Dovevano essere invitate e premiate solo le associazioni delle vittime come gesto di vicinanza a loro: questo sindacato le ricorda e si unisce a loro”.

Gianluca Pantaleoni . Uilps


Pubblicato in: on maggio 21, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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LO SPACCIO? NELLA CASA ABBANDONATA: IN MANETTE DUE STRANIERI

Operazione antidroga della Polizia: è stata smantellata dalla Squadra Volante del Commissariato di Viareggio una banda di spacciatori nordafricani.

Gli agenti di polizia, già da un po’ di tempo, stavano monitorando la zona e gli orari dei pusher durante il loro normale turno di servizio, sia transitando con le loro volanti come fanno di routine quotidianamente nei loro servizi di controllo del territorio, che facendo finta di non accorgersi dell’attività di spaccio in atto. Una tattica, questa, che li ha portati ad ottenere un eccellente risultato. I marocchini alloggiavano in una casa abbandonata, posta sull’argine della “Gora” di Stiava, proprio dietro al distributore del metano sulla via di Montramito e il magazzino “Zona Market” sulla via del Brentino a Massarosa. Dalle 11 della mattina fino alle 14 erano soliti spacciare tranquillamente nel parcheggio davanti a un ristorante, e il via vai di clienti non passava certo inosservato, poi in sella alle loro biciclette si spostavano nella pineta di ponente, posizionandosi tra il tennis e lo sgambatoio dei cani, dove “lavoravano” fino alle 20 per poi ritornare a casa, dove continuavano la loro attività fino a tarda notte. Giornate di intenso lavoro, e guadagni, fino lunedi scorso intorno a mezzogiorno e mezzo, quando una volante della Polizia che stava entrando dalla via Montramito sulla via Brentino ha notato un marocchino intento a parlare con un uomo a bordo di un’autovettura. Alla vista dei poliziotti il conducente della macchina ha acceso il motore e si è allontanato in direzione opposta agli agenti, mentre il marocchino, con non chalance, si è diretto verso gli stessi. Ma giunto a distanza tale da riconoscere i due poliziotti a bordo si è fatto prendere dal panico, ha deviato verso il piazzale del magazzino “Zona Market” e ha gettato un involucro vicino ai carrelli. Subito fermato dai due poliziotti è stato ammanettato e accompagnato negli uffici. Nell’ involucro buttato a terra dallo spacciatore e recuperato dai due agenti è stato ritrovato un panetto di hashish del peso di circa un etto, poi è scattato il blitz: a distanza di nemmeno mezz’ora dall’arresto del primo pusher due volanti e tre poliziotti in moto hanno circondato la casa abbandonata diventata sede del mercato di droga, per evitare la fuga da parte degli occupanti abusivi, poi hanno fatto irruzione all’interno della base dei loro traffici, trovando il boss con altri complici intento a pesare cocaina. L’uomo, vistosi scoperto, ha tentato di scappare, correndo all’impazzata nei campi adiacenti allo stabile e dopo un inseguimento di circa mezzo chilometro si è tuffato in un fosso largo cinque metri. Nascosto tra le canne, si è cambiato i vestiti ma è stato ritrovato e arrestato dopo essersi nascosto dentro al bar al bivio di Montramito. Gli altri due spacciatori, invece, se la sono data a gambe dirigendosi verso il ponte dell’autostrada ma sono stati riacciuffati dopo neanche un’ora sulla via Emilia a Stiava dai poliziotti in moto. Durante la fuga il boss aveva disperso la cocaina, e sono stati recuperati solo 4 grammi, oltre al bilancino digitale e mille euro in contanti. A uno dei due fermati a Stiava, J.H. dell’86, è stato intimato di lasciare l’Italia entro 5 giorni, mentre lo spacciatore che ha gettato l’hashish, Alì Hnini, di 40 anni, e il boss, Abdelhad El Hanani di 31, con un mandato di cattura della Questura di Bologna per reati di spaccio commessi nel 2006, sono stati arrestati. Il giudice del tribunale di Viareggio Nidia Genovese ha convalidato l’arresto e rinviato al 25 maggio il dibattimento in quanto il legale ha chiesto i termini a difesa. Il boss della banda rischia minimo tre anni di reclusione.

Letizia Tassinari


SPEDIZIONE PUNITIVA NELLA SCUOLA, IN TRE CON CASCHI E SPRANGHE PRENDONO A BOTTE UNO STUDENTE DEL MARCONI. GIA’ IDENTIFICATI GLI AGGRESSORI

Raid punitivo, in stile Arancia Meccanica, ieri mattina all’Istituto Marconi in Darsena. La campanella delle 13.40 era appena suonata e mentre gli studenti stavano per uscire da scuola nel corridoio al piano terra hanno fatto irruzione tre giovani armati di caschi per moto, spranghe di ferro e bacchette per suonare il tamburo. Una vera e propria spedizione punitiva, studiata prima, e con un unico scopo: aggredire un ragazzo di 19 anni del quarto anno del corso per grafico pubblicitario, L.M. le iniziali, ex capo di istituto. Nell’aggressione sono rimaste coinvolte anche una professoressa e una bidella, che erano accorse in aiuto del giovane preso di mira. Lievi i danni subiti, trauma al gomito per lo studente e alla coscia per la custode – la professoressa è invece rimasta illesa -, ma entrambi hanno rifiutato il ricovero una volta visitati dal personale medico del 118 intervenuto sul posto insieme a due volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio. E’ stato il preside Vincenzo Colucci a chiamare il 113. La vittima del fatto, che al momento non ha ancora presentato la querela, ha affermato agli agenti di aver riconosciuto solo uno degli aggressori, ex studente dello stesso Marconi, ma i poliziotti, dalle testimonianze acquisite sul posto, sono riusciti a risalire a tutti e tre, identificandoli – da quanto trapelato si tratterebbe di ragazzi poco più che maggiorenni residenti al Varignano. I motivi del raid – il giovane aggredito non ha per il momento dato spiegazioni – fanno pensare comunque ad un regolamento di conti, ma sono tuttora oggetto di indagine da parte della Polizia.

Letizia Tassinari


SEQUESTRATI 122 CHILI DI PESCE, BLITZ CON L’AUSILIO DEL NUCLEO ELICOTTERI DELLA GUARDIA COSTIERA

Blitz sotto costa del Nucleo Elicotteri della Guardia Costiera di Sarzana: 122 i chili di pesce sequestrati. L’elicottero “Koala 09” ha intercettato i due pescherecci della marineria viareggina che pescavano a strascico a meno di tre miglia dalla costa, su fondale non consentito, nelle acque antistanti il comune di Pietrasanta. “Pescati” cioè in flagrante violazione delle vigenti normative in materia di tutela delle specie ittiche. Di supporto è intervenuto anche il battello della Capitaneria di Porto di Viareggio, che dopo un accurato controllo ha sottoposto a sequestro sia il pescato, che verificato dal servizio veterinario dell’Asl è stato dato in beneficenza, che le reti. I due pescherecci sono stati anche multati con la sanzione prevista, che va da un minimo di 1000 a un massimo di 6000 euro.


Pubblicato in: on maggio 20, 2010 at 1:10 pm  Lascia un commento  
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SINDACATO, RICONOSCIMENTI E POLEMICHE

“Ci scusiamo con le persone colpite dalla strage e ci dissociamo da quanto apparso sulla stampa il giorno della festa della Polizia – si legge in un comunicato sindacale SIAP, SIULP e SAP. “ La sensibilità e la solidarietà che queste Organizzazioni Sindacali esprimono alle famiglie colpite dal disastro del 29 giugno 2009 è tale da riconfermare la nostra piene disponibilità a sostenere insieme ad esse, le battaglie per la ricostruzione e i riconoscimenti ai familiari delle vittime. Mai gli operatori di polizia, si sono prodigati in interventi di soccorso, spesso a rischio della propria vita, con lo scopo di ottenere un riconoscimento. Il nostro più alto riconoscimento, è quello di aver prestato aiuto e sollevato, per quanto possibile, dalle sofferenze, le persone colpite dall’esplosione. Per questi motivi ci scusiamo per la mancata sensibilità di alcuni colleghi che hanno voluto fare opera di sciacallaggio mediatico per avere gli onori della cronaca. I sindacati SIAP SIULP SAP ritengono la questione dei riconoscimenti una questione meramente “interna” e sono pronti a sostenere eventuali ricorsi.


Pubblicato in: on maggio 20, 2010 at 1:05 pm  Lascia un commento  
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” CAMBIAMO LA MARCIA IN VIA GARIBALDI “

Se una volta Corso Garibaldi era una delle strade più ariose di Viareggio, per Milziade Caprili, ora, la strada centrale della city è diventata “ orrendamente mutilata”. “E’ una pura improvvisazione l’idea, non sostenuta da alcun tipo di studio o da più attenta valutazione, di una chiusura al traffico motorizzato del corso – premette il politico di opposizione – , e risulta addirittura paradossale continuare a discutere in questo modo e cioè in assenza di un Piano del Traffico di cui pedonalizzazioni, sosta e parcheggi dovrebbero essere delle funzioni”. La via cosi come è, è in effetti divisa in due, a senso unico per un tratto, da via Foscolo fino all’incrocio e a doppio senso da li fino alla ferrovia. “Riterrei migliore invertire il senso di marcia, cosi da determinare una condizione non di uscita ma di ingresso in una strada a vocazione commerciale”. La sosta solo su un lato “così da garantirne una certa percorribilità oggi messa in discussione dai pochi controlli e dal fatto che la strada somiglia sempre più  ad un angusto sentiero” sarebbe auspicabile per Caprili, come togliere i vecchi e non più funzionanti punti luce e fornire la strada di cestini e altri arredi urbani, “in attesa, magari, di un piano più generale che riguardi anche via Cesare Battisti altrettanto spoglia e disadorna”. Il palazzo posto all’angolo tra corso Garibaldi e la via Battisti, avrebbe poi bisogno di restauri, secondo Caprili la proprietà andrebbe obbligata a lavori di restauro, “anche di semplice decoro rispetto ad una facciata inguardabile e canale rotte con accompagnamento di muschio – buono per la pineta ma non buono per la Città. E sempre per ragionare con i piedi per terra del semplice decoro della via l’ex vice presidente del senato, attuale capogruppo consiliare per Sinistra L’Arcobaleno si domanda, e interroga il Comune, “come mai non si sia già intervenuti nei confronti dei proprietari dello stabile che fa angolo con via Sant’Andrea, in ristrutturazione dal 21 febbraio del 2007 e da quella data circondato da una vistosissima rete e da ponteggi e tubi vari”. I lavori si sarebbero dovuti completare entro dicembre scorso, e a oggi sono passati quasi cinque mesi.


Pubblicato in: on maggio 20, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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STRAGE, PRESTO NUOVI INDAGATI

A breve ci saranno nuovi indagati per la strage di Viareggio. E questa volta nel Registro degli Indagati dovrebbero finire nomi eccellenti.

Dall’incontro di ieri mattina in Procura a Firenze tra il procuratore generale Beniamino Deidda e una delegazione dei familiari delle vittime sarebbero emerse novità di rilievo. I sette indagati, i cui nomi non sono stati svelati, da quanto ha precisato Deidda, non sono italiani, ma le indagini proseguono e presto ci saranno altri iscritti nel registro, probabilmente i nomi “grossi” che tutti si aspettano. Un passo avanti, anche se non conclusivo. La rottura dell’asse non sarebbe infatti l’unica pista investigativa seguita nell’inchiesta sulla strage del 29 giugno dalla Procura di Lucca, a quanto hanno detto tre rappresentanti dei comitati delle vittime che ieri mattina sono stati ricevuti dal procuratore di Firenze. L’inchiesta starebbe infatti tenendo conto anche di elementi “contestualizzanti” ben più complessi. A riferire dell’incontro sono stati i familiari delle vittime, il colloquio con Deidda si è infatti tenuto a porte chiuse, le telecamere e i cronisti hanno atteso fuori. “Rispetto alla conferenza stampa di un mese fa, tenuta dal procuratore di Lucca, Aldo Cicala la magistratura dimostra di prendere nella giusta considerazione le nostre segnalazioni”, ha dichiarato Riccardo Antonini, ex ferroviere e portavoce di Assemblea 29 giugno, presente in un sit in davanti alla Procura in via Cavour, per tenere alta l’attenzione su quanto accaduto a Viareggio ormai 11 mesi fa. “Deidda ci ha detto espressamente – ha affermato Daniela Rombi – che occorre accertare le responsabilità della composizione del convoglio, che non aveva i carri-cuscinetto”. Secondo una denuncia delle associazioni il primo carro, dal quale è fuoriuscito il Gpl che ha poi provocato l’ecatombe, avrebbe dovuto essere vuoto, come l’ultimo, in base a quanto impone una circolare. Il procuratore fiorentino avrebbe anche ammesso che dalle indagini sarebbero state riscontrate diverse omissioni sulle precauzioni che dovevano essere adottate dai vari soggetti al centro dell’inchiesta, ma prima di procedere nei confronti di persone fisiche si stanno verificando se, e in che modo, queste omissioni abbiano determinato la strage dello scorso giugno.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on maggio 19, 2010 at 3:00 pm  Lascia un commento  
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ASSOCIAZIONI A ROMA PER CHIEDERE LA LEGGE SPECIALE, E ALLA SEDE DI FS CHE OGGI RINNOVA IL CDA

Oggi sarà rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie Spa ed è annunciata la riconferma dell’incarico ad Amministratore delegato a Mauro Moretti . “Come familiari delle vittime dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, Comitato “Abitanti di via Ponchielli”, Comitato AVIF e Assemblea 29 giugno, da settimane siamo impegnati nella raccolta di firme per le dimissioni di Mauro Moretti”. Quelle raccolte fino a ieri, ai sit in, durante i presidi sia a Lucca che a Firenze, agli sportelli della Cgil, e durante le varie manifestazioni avvenute nell’arco degli ultimi mesi, sono migliaia e altre continuano ad arrivare, giorno dopo giorno. Questa mattina, in piazza della Croce Rossa, di fronte alla sede delle Ferrovie e del Ministero dei Trasporti, una delegazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio sarà presente all’entrata in occasione dell’assemblea dei soci-azionisti riuniti per eleggere il CdA delle ferrovie e la rinomina di Moretti. Domani invece i comitati si recheranno a Roma difronte a Montecitorio, per la richiesta di una legge modello Linate. Per l’anniversario della strage, il 29 giugno prossimo, è invece in programma una fiaccolata.


Pubblicato in: on maggio 19, 2010 at 2:45 pm  Lascia un commento  
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“DECORO E CENTRO CONGRESSI”, ECCO LE RICHIESTE DEL PRESIDENTE DEI BALNEARI MONTI

Il tempo non è stato clemente, per questo mese di maggio, con una primavera che tarda ad arrivare e le continue piogge di queste ultime settimane, hanno comportato che quei pochi turisti arrivati a Viareggio per i fine settimana non sono potuti andare in spiaggia – al posto dell’ombrellone era necessario il classico ombrello – e la spinta alle prenotazioni per l’estate è stata frenata. Mentre già si contano i danni economici di alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari, derivanti dal mancato guadagno provocato da oltre due settimane di acquazzoni, e freddo, la speranza di tempi climatici migliori e l’ottimismo per i mesi estivi, che gli operatori turistici si auspicano essere buoni, non mancano. In molte attività stagionali, inclusi gli stabilimenti balneari, il personale è stato già assunto, ma per ora “non ci sono sghei” – afferma, scherzando, il presidente dell’ Associazione Balneari di Viareggio e Torre del Lago Carlo Monti -, speriamo di recuperare quando il sole tornerà a fare capolino”. Se le vendite di gelati e di birra ghiacciata per ora sono state pari a zero, forse è andata un po’ meglio a chi vendeva vin brulè e ponche al mandarino…! Il freddo, soprattutto durante le ore notturne, ha fatto riaccendere i termosifoni, ritirare fuori le coperte di lana e i piumoni e sognare un caminetto acceso invece che un asciugamano in riva al mare. Ma per recuperare il tempo perduto, confidando nella buona sorte di Giove Pluvio, cosa fare? “Per noi gestori di attività ricettizie – afferma Monti – è essenziale recuperare la voglia, dare di più e far dimenticare l’inverno e questa brutta primavera”. Darci sotto con le idee, quindi, che per il presidente dei balneari sono innanzi tutto “accoglienza, cortesia e sorriso”. Un buon pacchetto che il cliente, sia per un solo fine settimana, che per una vacanza meno mordi e fuggi, si aspetta di trovare. Ma come eventi ed attrazioni? La riviera adriatica, ormai lo si sa da anni, offre di più rispetto alla Versilia, in quanto a divertimenti per tutti. Dalle discoteche per tutti i gusti e tutte le tasche, agli alberghi con pacchetto tutto incluso, compreso l’ombrellone e due lettini, a parchi a tema per famiglie con bambini. Ma a Viareggio , secondo Carlo Monti, manca la mentalità, e questa è difficile, se non impossibile, da cambiare: “Basterebbe innanzi tutto rifare la passeggiata – unica al mondo per la sua bellezza, anche se ormai appassita -, curare le pinete – ormai nel degrado più totale e sempre meno frequentate sia dai residenti che dai turisti – abbellire le piazze ed eliminare la piaga di buche nelle strade e nei marciapiedi”. Oltre al Centro Congressi, ricco di eventi e funzionante. “Questo risolverebbe, a mio avviso, tanti problemi. Al 60 ma anche al 70%”. Se fosse lei a dover decidere cosa fare, e come programmare le offerte turistiche cosa proporrebbe? “Abbiamo mille occasioni, ma nessuna è mai sfruttata a dovere. Qui si parla di tutto, tranne che di turismo. C’è chi ha poco o niente ma manda immagini che catturano il turista, noi invece non facciamo niente. Dio ha regalato a Viareggio il paradiso, tra il mare e i monti, con due pinete che sono un sogno, e noi l’abbiamo resa bastarda”. Che tradotto in altri termini sta per “abbiamo un tesoro naturale ma non lo sappiamo sfruttare”.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on maggio 19, 2010 at 2:15 pm  Lascia un commento  

EMERGENZA ABITATIVA, NUOVI ALLOGGI A SERAVEZZA

Emergenza casa, un problema nazionale che colpisce anche i comuni più piccoli. A Seravezza i nuclei familiari in attesa di alloggio sono 96, anche se la situazione potrebbe arrivare, in tempi brevi, ad una svolta. L’assessora al sociale Roberta Lombardi, che è anche vice sindaco, ha infatti previsto interventi edilizi per dare risposte, che si auspicano tempestive, a quello che da tempo sembra essere diventato un vero e proprio grattacapo in tutti i comuni della Versilia. Grazie ad un finanziamento di circa 260mila euro, ottenuto in base ad una convenzione stipulata con il comune di Forte dei Marmi, già a luglio dovrebbero partire i lavori per recuperare una struttura immobiliare, di proprietà del comune, nella quale realizzare quattro unità immobiliari che la giunta di Ettore Neri metterà poi a disposizione dell’ ERP. Altri dodici alloggi popolari saranno invece ricavati a Valventosa, sempre attraverso il recupero di edifici del comune. Una boccata di ossigeno, insomma, ma per risolvere l’emergenza il sindaco ha annunciato anche una nuova pianificazione urbanistica: nel regolamento sono infatti previsti 45 alloggi di edilizia popolare e 65 di edilizia convenzionata, mentre le cooperative che hanno in progetto la realizzazione di 10 case, dovranno lasciarne una al comune, che provvederà ad affittarla a prezzo calmierato.


Pubblicato in: on maggio 19, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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