Il tempo non è stato clemente, per questo mese di maggio, con una primavera che tarda ad arrivare e le continue piogge di queste ultime settimane, hanno comportato che quei pochi turisti arrivati a Viareggio per i fine settimana non sono potuti andare in spiaggia – al posto dell’ombrellone era necessario il classico ombrello – e la spinta alle prenotazioni per l’estate è stata frenata. Mentre già si contano i danni economici di alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari, derivanti dal mancato guadagno provocato da oltre due settimane di acquazzoni, e freddo, la speranza di tempi climatici migliori e l’ottimismo per i mesi estivi, che gli operatori turistici si auspicano essere buoni, non mancano. In molte attività stagionali, inclusi gli stabilimenti balneari, il personale è stato già assunto, ma per ora “non ci sono sghei” – afferma, scherzando, il presidente dell’ Associazione Balneari di Viareggio e Torre del Lago Carlo Monti -, speriamo di recuperare quando il sole tornerà a fare capolino”. Se le vendite di gelati e di birra ghiacciata per ora sono state pari a zero, forse è andata un po’ meglio a chi vendeva vin brulè e ponche al mandarino…! Il freddo, soprattutto durante le ore notturne, ha fatto riaccendere i termosifoni, ritirare fuori le coperte di lana e i piumoni e sognare un caminetto acceso invece che un asciugamano in riva al mare. Ma per recuperare il tempo perduto, confidando nella buona sorte di Giove Pluvio, cosa fare? “Per noi gestori di attività ricettizie – afferma Monti – è essenziale recuperare la voglia, dare di più e far dimenticare l’inverno e questa brutta primavera”. Darci sotto con le idee, quindi, che per il presidente dei balneari sono innanzi tutto “accoglienza, cortesia e sorriso”. Un buon pacchetto che il cliente, sia per un solo fine settimana, che per una vacanza meno mordi e fuggi, si aspetta di trovare. Ma come eventi ed attrazioni? La riviera adriatica, ormai lo si sa da anni, offre di più rispetto alla Versilia, in quanto a divertimenti per tutti. Dalle discoteche per tutti i gusti e tutte le tasche, agli alberghi con pacchetto tutto incluso, compreso l’ombrellone e due lettini, a parchi a tema per famiglie con bambini. Ma a Viareggio , secondo Carlo Monti, manca la mentalità, e questa è difficile, se non impossibile, da cambiare: “Basterebbe innanzi tutto rifare la passeggiata – unica al mondo per la sua bellezza, anche se ormai appassita -, curare le pinete – ormai nel degrado più totale e sempre meno frequentate sia dai residenti che dai turisti – abbellire le piazze ed eliminare la piaga di buche nelle strade e nei marciapiedi”. Oltre al Centro Congressi, ricco di eventi e funzionante. “Questo risolverebbe, a mio avviso, tanti problemi. Al 60 ma anche al 70%”. Se fosse lei a dover decidere cosa fare, e come programmare le offerte turistiche cosa proporrebbe? “Abbiamo mille occasioni, ma nessuna è mai sfruttata a dovere. Qui si parla di tutto, tranne che di turismo. C’è chi ha poco o niente ma manda immagini che catturano il turista, noi invece non facciamo niente. Dio ha regalato a Viareggio il paradiso, tra il mare e i monti, con due pinete che sono un sogno, e noi l’abbiamo resa bastarda”. Che tradotto in altri termini sta per “abbiamo un tesoro naturale ma non lo sappiamo sfruttare”.
Letizia Tassinari
