MARINA IN SUBBUGLIO, PROTESTA PACIFICA IN COMUNE DI TITOLARI E DIPENDENTI DEI LOCALI

Potere del tam tam di Face Book, e della voglia di tutelare il proprio posto di lavoro, fatto sta che all’appuntamento sotto al comune di Viareggio, alle 10 in punto di ieri mattina, c’erano tutti: titolari e dipendenti dei locali della movida di Marina di Torre del Lago, con i loro titolari, come quelli dei locali del vialone in Darsena. Due consorzi per la prima volta insieme, uniti dallo stesso intento, quello di dire no allo stop alla musica alle 2 e di cercare una soluzione che soddisfi il turismo, pur tutelando il sonno dei residenti. La protesta organizzata sotto le finestre della stanza del primo cittadino è stata composta.

Nessun tacco a spillo o “baracconata”, i ballerini come Tommy Di, le drag queen Regina Maiami e La Wanda Gastrica in abiti “civili”, come i baristi e i vari dipendenti di Priscilla, Mamamia, Stupid’A, Ciao Bello e Buddy, hanno solo sventolato la bandiera Rainbow, aspettando per circa due ore che i loro titolari, Regina Satariano, Alessio De Giorgi, Chirstian Panicucci, Marco Salvadori e Osman Pastorello, assieme ai titolari del Corsaro Rosso e il presidente dell’Associazione di levante Giampaolo Paoli, uscissero dall’incontro, a porte chiuse, avuto con il sindaco di Viareggio Luca Lunardini. E con loro anche Alessandro Bandoni, consigliere di circoscrizione del comune di Carrara, che proprio la sera prima aveva scritto una lettera aperta al sindaco viareggino:

“E’ doveroso mantenere a Torre del Lago quello spirito che ormai da oltre 10 anni caratterizza la marina, con il suo turismo e i suoi locali, che in questi anni hanno portato la zona ad essere la prima meta turistica GBLT estiva d’Italia”. Bandoni è anche salito al primo piano, presentandosi a Lunardini: “ Contrariamente a lei sono omosessuale e di sinistra, ma ci accomuna il fatto che pure io, nel mio piccolo sono un amministratore pubblico, ed e’ per questo che le chiedo di riflettere bene se non le sembra il caso di rivedere l’ orario delle 2 di notte, allungandolo com’è sempre stato, perchè ritengo che sulle rimanenti regole, viabilità e abusivismo i locali siano pronti a fare la loro parte. Lei intanto, dia un segnale”.

Lunardini promette la nuova ordinanza: musica fino alle 4 solo laddove saranno installati impianti insonorizzanti. De Giorgi: “Il nostro piano del 2007 non fu mai accettato però”

E il segnale c’è stato: a fronte di un impegno di entrambi i consorzi delle due marine, quella di Torre del Lago e quella di Viareggio, di autoregolamentazione – abbassare i toni dopo le due di notte, denunciare agli enti preposti le eventuali “mele marcie”, il cui comportamento danneggerebbe tutti gli altri, e installare impianti insonorizzanti, con un investimento a totale carico degli imprenditori -, il primo cittadino si è impegnato, da parte sua, a permettere che la musica vada avanti fino alle 4 del mattino. “Autorizzazione, questa, che varrà solo per i due locali provvisti di licenze di intrattenimento danzante – hanno affermato Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Christian Panicucci. Ossia per il Mamamia e lo Stupid!A, l’ex Boca Chica, e per ora in via sperimentale. Tutti gli altri locali, dopo l’ora X, le due di notte, potranno trasmettere musica solo dagli impianti di amplificazione interna.

“ Abbiamo riscontrato la buona volontà del sindaco – ha sottolineato De Giorgi -, ora attendiamo di leggere la nuova ordinanza che Lunardini ci ha promesso sarà predisposta e firmata a breve, anche se credo che si debbano superare i freni che ritengo esserci all’interno del Palazzo, non a caso il dirigente Angelo Bertolucci è stato fischiato da tutti”. Ma il livello di attenzione da parte di chi ieri mattina si è dato appuntamento davanti al municipio per manifestare il proprio dissenso sullo stop alle 2 non si abbassa: “ vigileremo affinché il contenuto dell’ordinanza ricalchi esattamente quanto deciso oggi e la politica turistica non puo’ essere gestita da ultra settantenni”. Le statistiche mondiali riportano dati incoraggianti, rilevando come buona parte del fatturato di viaggio generato a livello globale sia dovuto proprio alla nicchia G&L. L’Italia si trova oggi al quarto posto della graduatoria delle mete più apprezzate dai viaggiatori dopo Spagna, Francia e Paesi Bassi. L’intera Toscana insieme alle città di Bologna e Roma caratterizzano invece il podio nazionale. Il 55% dei viaggiatori appartenenti alla nicchia G&L sceglie di trascorrere le vacanze all’interno della penisola, ma un buon 25 per cento si spinge invece oltre i confini dell’Europa, consumando soggiorni di almeno sette notti e spendendo in media il 38% in più di un turista eterosessuale. Perchè perderli? “Il Mamamia – ha ricordato Alessio De Giorgi – nel lontano 2007 presentò un piano di risanamento acustico che non fu mai accettato. Passa il tempo ma le cose rimangono le solite”. Nel raggio di un chilometro dalla zona di massimo disturbo dove sono disposte le casse acustiche del Mamamia non sono presenti abitazioni, ma solo attività commerciali, ieri, come oggi.

“La buona volontà nel risolvere la situazione oggi c’è – sono state le parole di Christian Panicucci -, tutelando anche chi vuole dormire e l’impegno assunto, per trovare una soluzione che accontenti che entrambi, è quello di un investimento da parte di noi imprenditori, primo tra tutti quello, gia’ dal prossimo fine settimana, di assumere dei tecnici del suono, privati, per verificare i toni”.

“Lo stop della musica va contro le regole del mercato”, e’ la posizione espressa da Luca Maggioni, vice presidente di GayLib.

L’intera Toscana, insieme alle città di Bologna e Roma caratterizzano il podio nazionale del turismo gay. Perchè perderli? “La notizia che l’amministrazione comunale di Viareggio potrebbe non rinnovare il prolungamento dell’orario di apertura dei locali fino alle 4, ma limitarla alle 2, va in senso opposto alle regole di buon senso e di mercato”. Ad affermarlo è Luca Maggioni, vice presidente di Gaylib – i gay di centrodestra. “ La costa versiliese, dove numerose attivita’ vivono e fanno vivere tante famiglie sul turismo, non possono essere costrette, in questo particolare periodo dell’anno, a regole cosi’ rigide che sicuramente porteranno danno, non solo agli imprenditori ma a tutta la comunità – prosegue Maggioni -, visto che i gestori di questi locali hanno un indotto di fornitori locali e la stessa amministrazione avrebbe minori entrate”. “Abbiamo questa zona della Toscana che e’ divenuta famosa nel mondo per le spiagge, e per la natura, per l’arte e per i locali – conclude l’esponente di Gaylib -, e non capisco la necessita’ di castrare questa fonte di guadagno. In altre nazioni hanno dato ampio spazio ad attivita’ che generano ricchezza, in questo paese appena si inizia qualcosa di produttivo si cerca di smorzarlo: spero, e mi auguro, che l ‘amministrazione di Viareggio valuti bene le mosse che si appresterà a compiere, sbagliarle potrebbe voler dire addio ad una buona fetta di turisti e regalarli a nazioni come Spagna, Francia, Grecia che non aspettano altro che ricevere questi regali da noi. Non credo, e ne sono certo, che la prevalenza di clientela omosessuale sia la motivazione di questa paventata iniziativa di stop, qualora fosse questo il motivo ci sarebbe di che preoccuparsi”. Del resto Torre del Lago è un luogo fondamentale – come sostenuto da Antonia Monopoli, attivista e portavoce del movimento Trans Pride TLGB 2010: “l’esempio di come la transessualità e l’omosessualità possano essere vissute in modo integrato”.

Letizia Tassinari



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