Fumata bianca, “habemus papam”, il sindaco Luca Lunardini firmerà, all’inizio della prossima settimana, l’ordinanza che disciplinerà i nuovi orari per locali delle due marine, e soprattutto la musica. La diatriba delle ultime settimane, con lo stop imposto alle due di notte, le multe, il sit -in sotto le finestre del primo cittadino con i dipendenti delle tante attività del vialone in Darsena, con quelli della Gay Street di Marina di Torre del Lago a sventolare la bandiera Rainbow, e il summit con i titolari ha portato a una decisione importante. “La Confesercenti esprime un giudizio positivo sulla riunione di ieri mattina in merito alla ordinanza che dovrà essere predisposta su orari e musica – si legge in una nota a firma del direttore Alessandro Cerrai -, e va riconosciuto che il merito principale nell’aver trovato una soluzione equilibrata è soprattutto del Sindaco Lunardini che ha accolto la gran parte delle proposte avanzate dalla nostra associazione e dai titolari delle attività delle due Marine”. Al tavolo di trattativa con il primo cittadino avvenuto nella mattinata di ieri hanno partecipato, oltre alla Confesercenti e all’Ascom, gli assessori Antonio Cima e Pierluigi Cinquini, Alessio De Giorgi e Giampaolo Paoli. Nei giorni prossimi la Confesercenti ha già in programma un incontro con il Presidente del Parco Giancarlo Lunardi che si è già detto disponibile a dare il via libera alla installazione dei pannelli fonoassorbenti dietro i locali per realizzare quel fondamentale Piano di Risanamento Acustico delle due Marine di cui da tempo si parla. “Questa opportunità – ha sottolineato Cerrai – è dovuta anche al fatto che come Confesercenti presentammo una osservazione, poi accolta nel Piano di Gestione del Parco, che prevede proprio la possibilità di interventi per ridurre l’emissione acustica”. Ora, con l’ ordinanza nuova e l’avvio del Piano di Risanamento Acustico, sarà possibile finalmente, dopo anni, dare certezze alle imprese delle due Marine e al tempo stesso evitare rumori e non arrecare disagi al riposo dei cittadini. Da ieri, poi, tutti i titolari dei locali della movida stanno sottoscrivendo il codice di autoregolamentazione appena predisposto, con precisi impegni su emissioni sonore, lotta all’abuso di alcolici e all’uso di sostanze stupefacenti e pulizia dell’area.
Letizia Tassinari
