BOCCIATA DALLA GENTE LA PULIZIA DELLA LECCIONA, TURISTI SCONTENTI DEI RESIDUI LASCIATI SULL’ARENILE: INFURIA LA POLEMICA

Arenile devastato da una ripulitura troppo drastica che ha rovinato la spiaggia della Lecciona? Chi la frequenta, ma anche i titolari dei vari camping di Torre del Lago, che nelle loro strutture ospitano i turisti, non la pensa come Legambiente.

I lavori sull’arenile, dalla Marina di Levante alla Marina di Torre del Lago, erano iniziati la scorsa settimana, per ripulire la spiaggia ancora coperta dai resti della piena del fiume Serchio di fine anno. Sei mesi, tanto era stato il tempo di un lungo braccio di ferro tra l’Amministrazione Comunale e il Parco Naturale Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli che adducendo motivi ambientali, aveva inizialmente negato il permesso di rimuovere tronchi di alberi, e vario pattume accumulato lungo la battigia e sulla spiaggia fino all’altezza delle dune. Il “compromesso” raggiunto ha poi permesso un intervento parziale, in base ai “diktat” imposti dall’Ente Parco, che hanno reso l’operazione di pulizia simile ad una corsa ad ostacoli: gli operai della Sea possono pulire, in larghezza, soltanto una fascia di 20 metri calcolati a partire dalla battigia, mentre in lunghezza devono lasciare 30 metri di spiaggia “incolta” ogni 100 metri di spiaggia pulita, con l’aggiunta del divieto categorico di asportare i grandi tronchi degli alberi sradicati dalla piena, che devono invece essere depositati oltre la fascia dei 20 metri di modo da favorire il riarmamento delle dune. Ma chi domenica è andato a prendere il sole, e l’ha trovata sempre sporca, non ha certo gradito il panorama. “ Ho dovuto scavalcare la barriera lignea per fare un tuffo – rischiando pure di farsi male – ha raccontato Alois Becher, un turista tedesco ospite fisso da quasi 20 anni del Camping I Tigli e assiduo frequentatore della spiaggia della Lecciona, “La spiaggia è sporca come sempre, e rispetto alle scorse estati è addirittura peggiorata, almeno cosi mi raccontano i clienti – a parlare sono i titolari dei campeggi Bosco Verde ed Europa, Matteo Serrano e Mamerto Morescalchi. E la clientela della Lecciona non è fatta solo di turisti GBLT, ma anche di famiglie etero, soprattutto straniere. “L’alibi del Parco di non poter rimuovere nulla è per non pulire”, questo il pensiero unanime. I detriti infatti sono stati semplicemente spostati indietro dai trattori, e “non ci sono solo i legni, ma anche carcasse di animali, plastica e bombole di gas”.

In ogni parte del mondo i parchi naturali sono un vanto e un’opportunità turistica, quindi economica, ma con questa “cartolina” saranno molti i turisti che non torneranno.


Pubblicato in: on giugno 22, 2010 at 1:35 pm  Lascia un commento  
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