

Esercitazione antincendio, ieri mattina alla banchina Tistino. Uno scenario complesso, in ambito portuale, reso ancor piu’ difficoltoso dalla zona di intervento, quello dove si è svolta la simulazione e che ha confermato l’esito della Conferenza dei Servizi convocata ad aprile scorso dalla Capitaneria di Porto, ossia la necessità di realizzare immediatamente una via di fuga: “la simulazione di una strada di collegamento tra piazza San Benedetto del Tronto e la Via Salvatori – ha commentato il comandante Fabrizio Ratto Vaquer – ha infatti permesso di porre in salvo gli ustionati”. Senza la strada infatti, una volta bloccatasi via Marina di Levante, non ci sarebbe stata nessuna via di fuga e se il blocco fosse accaduto poco prima i mezzi di soccorso non sarebbero neanche arrivati. Per questo il comandante ha chiesto al Comune “la pronta realizzazione della strada progettata”, unica via di fuga alternativa dall’area ai lavori della banchina Tistino.

La simulazione è iniziata alle 9.30, quando alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Viareggio è giunta la segnalazione di un principio d’incendio sviluppatosi durante le operazioni di rifornimento con autobotte di una unità da diporto ormeggiata in Banchina Tistino. A causa del principio di incendio due operai sono rimasti ustionati dalle fiamme sprigionatesi da una cisterna carica di GPL. Scattato l’assetto di emergenza sono partite le procedure previste dal “Piano di Emergenza Antincendio del Porto di Viareggio”, già testate in precedenti esercitazioni ed eventi reali. Mentre il Nostromo del porto, con una pattuglia della Guardia Costiera e i mezzi navali della Capitaneria di Porto sono partiti via mare per raggiungere il luogo dell’incendio, è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale e del 118 e dell’ASL 12 Versilia, che ha assicurato l’intervento di due ambulanze della Misericordia e della Croce Rossa, e personale medico. Uomini e mezzi di soccorso hanno raggiunto il luogo del simulato incidente in pochi minuti dall’allerta accertando la presenza di due persone ferite a cui prestare soccorso, mentre lo stesso comandante Ratto Vaquer ha fatto delimitare la “zona rossa”, per il pericolo costituito dalla presenza del carburante e il potenziale rischio di esplosione, dirigendo tutte le operazioni. Messa in sicurezza tutta la zona dei cantieri, i feriti sono stati medicati e trasportati al Pronto Soccorso. Un’ora di simulazione, come avviene semestralmente, utile per verificare le procedure ed essere pronti ad ogni tipo di emergenza e per dimostrare, nel caso specifico, come l’attivazione di un passaggio di emergenza in una zona portuale solitamente soggetta a possibile congestionamento da traffico non sia sufficiente ma sia necessaria una strada vera e propria sempre libera. “Sarà necessario anche disporre di telecamere orientabili per il controllo dell’area da parte della Sala operativa della Guardia Costiera ed eventualmente anche della polizia municipale per gli aspetti di competenza – ha precisato il comandante -, queste esercitazioni risultano utili per affinare le procedure e per familiarizzare tutti gli operatori con l’ambiente portuale, coinvolgendo gli operai delle ditte operanti in porto e testando l’impianto antincendio”. E la via di fuga alternativa è la massima urgenza.
