“Omofobia, vituperio delle genti”: Dante, il sommo poeta, ha fatto da musa ispiratrice al manifesto per la campagna contro l’omofobia, presentato ieri alla cittadinanza nella sala dei Baleari del comune di Pisa dal sindaco Marco Filippeschi, in occasione della giornata dell’ orgoglio gay.

Nel giorno dell’orgoglio gay, che si celebra in tutto il mondo ogni 28 giugno, il primo cittadino ha indossato una fascia arcobaleno – simbolo proprio dell’orgoglio gay in tutto il mondo – al posto di quella tricolore e ha ricordato i moti di Stonewall, quando i clienti di un bar gay di New York si ribellarono all’ennesimo raid ingiustificato delle forze dell’ordine, e ha spiegato come “il diverso orientamento sessuale è un dono e non uno stigma”. Pisa pioniera nella battaglia contro l’omofobia, da sempre la sede ideale per la rivendicazione dei diritti lgbt: da città dove si svolse il primo Gay Pride italiano nel 1979 al primo Comune ad aver adottato nel 1999 il registro delle Unioni Civili, cui possono iscriversi anche persone gay e lesbiche. Senza dimenticare che la Toscana ha depenalizzato l’omosessualità fin dal lontano 1853, e dal 2004a introdotto una legge regionale contro le discriminazioni per l’orientamento sessuale e identità di genere. “In questa città – ha ricordato Filippeschi – abbiamo aperto strade che poi sono state di esempio per molti altri Comuni”.
La presentazione della campagna contro l’omofobia è stata regalata al Comune di Pisa dal portale Gay.it, il cui direttore è Alessio De Giorgi, patron del Mamamia. Il principale quotidiano nazionale, rivolto al pubblico omosessuale, ha infatti sede nella città della torre. “Non è un caso, infatti, che sia proprio Pisa il primo Comune ad adottare una simile iniziativa – ha dichiarato Alessio De Giorgi -, qui c’è una tradizione consolidata in cui i diritti GLBT vengono tutelati con atti simbolici ma che poi si traducono in gesti concreti, silenziosi e meno mediatici”.
“Non c’è bisogno di spiegare di non essere “uguali”, c’è bisogno di avere uguali diritti – ha aggiunto Regina Satariano, leader del MIT e presidente del Consorzio Friendly Versilia.

Il Sindaco si è poi diretto al vicino Ponte di Mezzo issando, primo caso in Italia, la bandiera arcobaleno sul pennone della città tra una folla di gay e lesbiche, turisti e semplici curiosi. Tra i presenti anche Marilù Chiofalo, Assessora alle Pari Opportunità, Titina Maccioni, presidente del Consiglio Comunale, Christian Panicucci, ex compagno di Alessio De Giorgi e titolare di due locali sulla marina di Torre del Lago, Marco Michelucci, presidente di Arcigay Pisa, Cinzia Bucchioni, presidente di Arcilesbica Pisa, e Marco Buzzetti, presidente di Agedo, associazione genitori di omosessuali. Pisa più vicina all’Europa, da ieri – il commento di Paolo Patane’, presidente nazionale di Arci Gay -, i sindaci con la fascia arcobaleno sono la realizzazione che la rappresentanza istituzionale, al di là del credo politico, riguarda tutti i cittadini compresi omosessuali, lesbiche e transessuali e sono una risposta chiara e netta alla violenza omofoba, alla discriminazione e alla negazione pervicace del Parlamento di diritti alla comunità omosessuale italiana. Speriamo che altri Municipi realizzino iniziative come quella di Filippeschi. I sindaci con la fascia arcobaleno sono europei.
