Come ogni anno, con l’inizio dell’estate, la Polizia Municipale intensifica i controlli sulla occupazione delle strade comunali, a mezzo cantieri e , come talvolta accade, si riscontrano quelle tipiche difformità che minacciano la sicurezza della circolazione stradale. Tra le più evidenti, la mancata apposizione del segnale “lavori” e relativa tabella, della delimitazione dei cantieri stradali e dei relativi depositi, e delle luci di ingombro. “Alcune imprese, tra l’altro, nell’errato convincimento che la polizia municipale sia deputata a regolamentare la circolazione stradale nella prossimità del cantiere – si legge nella nota a firma del comando dei Vigili Urbani di Forte dei Marmi – evitano di utilizzare proprio movieri o segnali luminosi, in conformità con le ordinanze di disciplina del traffico. Proprio ieri, a causa di un cantiere stradale mal segnalato e comunque non preavvisato, si sono verificati intralci alla circolazione stradale, che hanno comportato l’applicazione della sanzione prevista dall’articolo 21 del Nuovo Codice della Strada, pari a 779 euro ed il ripristino della situazione viabilistica”.
POLIZIA MUNICIPALE, CONTROLLI A RAFFICA
MATURITA’, E’ PIACIUTO IL TEMA SUL PIACERE
La prima telefonata è alla mamma, o al babbo. Escono alla spicciolata dal portone del liceo, i primi studenti che hanno finito il tema. Vocabolario Zingarelli sotto il braccio, e volti distesi. “Credo sia andata bene, almeno lo spero”. Cellulare all’orecchio tranquillizzano i genitori, rimasti in ansia dalle 8 di mattina.
“Primo Levi per l’analisi del testo? Bocciato!

Quasi nessuno degli studenti del liceo classico Giosuè Carducci e del liceo Scientifico Barsanti e Matteucci lo ha scelto per la prima prova scritta della maturità. Perche? “Non lo abbiamo studiato, non era nel programma”. La risposta è unanime. Primo Levi, le Foibe, la ricerca della felicità, piacere e piaceri, il ruolo dei giovani nella politica, la musica, e l’interrogativo sulla solitudine dell’uomo nell’universo, sintetizzato dagli studenti in “UFO”, erano le tracce ufficiali che i tanti studenti viareggini, ieri alle prese con l’ultima fatica delle superiori, si sono trovati a dover scegliere. L’analisi del testo dedicata a Primo Levi, partiva da un brano in prosa dello scrittore, chiedendo ai maturandi di indicare i libri e gli autori importanti che ne hanno determinato la formazione ma “era impossibile da fare”, ed il commento è stato pressocchè uguale tra i ragazzi dei due licei. Per il tema storico invece la ministra Maria Stella Gelmini ha introdotto per la prima volta la tragedia delle Foibe e partendo dalla decisione di istituire il Giorno del Ricordo, al fine di conservare e ricordare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, gli studenti avrebbero dovuto delineare la complessa vicenda del confine orientale soffermandosi sugli eventi tra il 1943 e il 1954. Ma sia le Foibe, così come il ruolo dei giovani nella politica, erano troppo “difficili e compromettenti”, confessano all’uscita dall’esame, mentre “Piacere e piaceri”, che aveva tra i documenti allegati brani di D’Annunzio, Leopardi, Ungaretti, Brecht, e dipinti di Botticelli, Picasso e Matissse, è il tema che è andato alla grande. “Ho scelto “Piacere e piaceri” – raccontano Martina del Classico Linguistico e Francesca del Classico bi-lingue. Leopardi e D’Annunzio sono i tra i lori poeti preferiti, come l’arte. Mentre le loro compagne Giulia e Benedetta hanno preferito il tema sulla musica: la prima perchè le piace ascoltarla anche quando studia, la seconda per passione, visto che suona il flauto e canta in un coro gospel. Allo Scientifico invece in tanti si sono cimentati sul tema socio economico e sugli UFO. Bartolomeo, il primo studente a uscire dalla scuola – alle 12.20 ha riconsegnato il tema alla commissione esaminatrice – ha scelto invece la traccia “ricerca della felicità”: “la ricerca della felicità è la felicità stessa – racconta -, quando la si raggiunge è già finita, e rimane il solo piacere”. “Le tracce, a parte quella su Primo Levi, erano tutte carine e fattibili – hanno riferito i ragazzi che si aspettavano argomenti più difficili. Ma nessuno aveva avuto “soffiate” sugli argomenti, gli argomenti sono stati una sorpresa. Domani nuovo round: avranno a disposizione 4 ore per svolgere la seconda prova d’esame, il greco per quelli del liceo classico e la matematica per i maturandi dello scientifico
ALLARME IN PORTO, MA E’ PER FINTA


Esercitazione antincendio, ieri mattina alla banchina Tistino. Uno scenario complesso, in ambito portuale, reso ancor piu’ difficoltoso dalla zona di intervento, quello dove si è svolta la simulazione e che ha confermato l’esito della Conferenza dei Servizi convocata ad aprile scorso dalla Capitaneria di Porto, ossia la necessità di realizzare immediatamente una via di fuga: “la simulazione di una strada di collegamento tra piazza San Benedetto del Tronto e la Via Salvatori – ha commentato il comandante Fabrizio Ratto Vaquer – ha infatti permesso di porre in salvo gli ustionati”. Senza la strada infatti, una volta bloccatasi via Marina di Levante, non ci sarebbe stata nessuna via di fuga e se il blocco fosse accaduto poco prima i mezzi di soccorso non sarebbero neanche arrivati. Per questo il comandante ha chiesto al Comune “la pronta realizzazione della strada progettata”, unica via di fuga alternativa dall’area ai lavori della banchina Tistino.

La simulazione è iniziata alle 9.30, quando alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Viareggio è giunta la segnalazione di un principio d’incendio sviluppatosi durante le operazioni di rifornimento con autobotte di una unità da diporto ormeggiata in Banchina Tistino. A causa del principio di incendio due operai sono rimasti ustionati dalle fiamme sprigionatesi da una cisterna carica di GPL. Scattato l’assetto di emergenza sono partite le procedure previste dal “Piano di Emergenza Antincendio del Porto di Viareggio”, già testate in precedenti esercitazioni ed eventi reali. Mentre il Nostromo del porto, con una pattuglia della Guardia Costiera e i mezzi navali della Capitaneria di Porto sono partiti via mare per raggiungere il luogo dell’incendio, è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale e del 118 e dell’ASL 12 Versilia, che ha assicurato l’intervento di due ambulanze della Misericordia e della Croce Rossa, e personale medico. Uomini e mezzi di soccorso hanno raggiunto il luogo del simulato incidente in pochi minuti dall’allerta accertando la presenza di due persone ferite a cui prestare soccorso, mentre lo stesso comandante Ratto Vaquer ha fatto delimitare la “zona rossa”, per il pericolo costituito dalla presenza del carburante e il potenziale rischio di esplosione, dirigendo tutte le operazioni. Messa in sicurezza tutta la zona dei cantieri, i feriti sono stati medicati e trasportati al Pronto Soccorso. Un’ora di simulazione, come avviene semestralmente, utile per verificare le procedure ed essere pronti ad ogni tipo di emergenza e per dimostrare, nel caso specifico, come l’attivazione di un passaggio di emergenza in una zona portuale solitamente soggetta a possibile congestionamento da traffico non sia sufficiente ma sia necessaria una strada vera e propria sempre libera. “Sarà necessario anche disporre di telecamere orientabili per il controllo dell’area da parte della Sala operativa della Guardia Costiera ed eventualmente anche della polizia municipale per gli aspetti di competenza – ha precisato il comandante -, queste esercitazioni risultano utili per affinare le procedure e per familiarizzare tutti gli operatori con l’ambiente portuale, coinvolgendo gli operai delle ditte operanti in porto e testando l’impianto antincendio”. E la via di fuga alternativa è la massima urgenza.
RUBAVANO MOTORI ELETTRICI, PIZZICATI E ARRESTATI
Ancora due arresti, da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Tenente Fabio Truddaiu: a finire in manette per furto aggravato, sono stati due marocchini, Mahjoub El Alouani, un ambulante di 39 anni residente a Camaiore, e Jaoid Saad, un operaio di 29 residente nella frazione pucciniana, entrambi noti alle Forze dell’Ordine. I militari dell’Arma li hanno sorpresi in via Comparini, all’interno del “Centro di raccolta SEA Risorse spa” di Viareggio, mentre rubavano due motori elettrici, per un valore ancora in fase di quantificazione. La refurtiva e’ stata recuperata e immediatamente restituita all’avente diritto mentre i due arrestati sono stati giudicati con rito direttissimo.
I carabinieri della stazione di Torre del Lago hanno invece arrestato, durante un servizio specifico di controllo effettuato sulla marina, un tunisino inottemperante all’ordine di espulsione emesso dal Questore di Modena l’11 agosto dello scorso anno. Houssen Derbali, di 27 anni, è stato poi processato al tribunale di Viareggio.
CAMION SI RIBALTA, PAURA
Veri e propri attimi di terrore, ieri mattina in via Oberdan a Torre del Lago, quando un camion, che con una gru stava posizionando su un tetto di un edificio a due piani materiale per la copertura della struttura, si è ribaltato su un fianco. Il mezzo pesante si è letteralmente appoggiato sul muro di cinta dello stabile che al primo piano ospita un negozio di parrucchieri, mentre il braccio della grù si è appoggiato sul tetto. Nessuna conseguenza, per fortuna, sia per l’autista che dal cassone stava manovrando la gru sia per le presenti nell’edificio, ma danni sia per il muro che per le piante, A causare l’incidente sembra sia stato il cedimento del terreno dove era appoggiato uno dei piedi del camion. Per riposizionarlo è stato necessario l’intervento di un’auto gru, e la strada è rimasta chiusa al traffico per alcune ore, con disagi per gli automobilisti. Gli agenti del commissariato di Polizia di Viareggio, intervenuti sul posto, hanno provveduto a ricostruire la dinamica, mentre i vigili urbani hanno regolato il traffico.
BOCCIATA DALLA GENTE LA PULIZIA DELLA LECCIONA, TURISTI SCONTENTI DEI RESIDUI LASCIATI SULL’ARENILE: INFURIA LA POLEMICA
Arenile devastato da una ripulitura troppo drastica che ha rovinato la spiaggia della Lecciona? Chi la frequenta, ma anche i titolari dei vari camping di Torre del Lago, che nelle loro strutture ospitano i turisti, non la pensa come Legambiente.


I lavori sull’arenile, dalla Marina di Levante alla Marina di Torre del Lago, erano iniziati la scorsa settimana, per ripulire la spiaggia ancora coperta dai resti della piena del fiume Serchio di fine anno. Sei mesi, tanto era stato il tempo di un lungo braccio di ferro tra l’Amministrazione Comunale e il Parco Naturale Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli che adducendo motivi ambientali, aveva inizialmente negato il permesso di rimuovere tronchi di alberi, e vario pattume accumulato lungo la battigia e sulla spiaggia fino all’altezza delle dune. Il “compromesso” raggiunto ha poi permesso un intervento parziale, in base ai “diktat” imposti dall’Ente Parco, che hanno reso l’operazione di pulizia simile ad una corsa ad ostacoli: gli operai della Sea possono pulire, in larghezza, soltanto una fascia di 20 metri calcolati a partire dalla battigia, mentre in lunghezza devono lasciare 30 metri di spiaggia “incolta” ogni 100 metri di spiaggia pulita, con l’aggiunta del divieto categorico di asportare i grandi tronchi degli alberi sradicati dalla piena, che devono invece essere depositati oltre la fascia dei 20 metri di modo da favorire il riarmamento delle dune. Ma chi domenica è andato a prendere il sole, e l’ha trovata sempre sporca, non ha certo gradito il panorama. “ Ho dovuto scavalcare la barriera lignea per fare un tuffo – rischiando pure di farsi male – ha raccontato Alois Becher, un turista tedesco ospite fisso da quasi 20 anni del Camping I Tigli e assiduo frequentatore della spiaggia della Lecciona, “La spiaggia è sporca come sempre, e rispetto alle scorse estati è addirittura peggiorata, almeno cosi mi raccontano i clienti – a parlare sono i titolari dei campeggi Bosco Verde ed Europa, Matteo Serrano e Mamerto Morescalchi. E la clientela della Lecciona non è fatta solo di turisti GBLT, ma anche di famiglie etero, soprattutto straniere. “L’alibi del Parco di non poter rimuovere nulla è per non pulire”, questo il pensiero unanime. I detriti infatti sono stati semplicemente spostati indietro dai trattori, e “non ci sono solo i legni, ma anche carcasse di animali, plastica e bombole di gas”.
In ogni parte del mondo i parchi naturali sono un vanto e un’opportunità turistica, quindi economica, ma con questa “cartolina” saranno molti i turisti che non torneranno.
GAY.IT SI GEMELLA
Gemellaggio tra due partner d’eccezione quello tra Gay.it, il primo media gay, e Novella 2000, il più grande settimanale di gossip per la kermesse di Mister Gay Italia. Il concorso eleggerà il reginetto dei gay italiani che avrà il compito, tra gli altri, di dare visibilità al mondo gay in un periodo non certo felice per la comunità lgbt (lesbiche, gay, bisex, transgender) italiana. Per l’importante evento tornerà alla conduzione Fabio Canino, che avrà il compito di condurre le due serate finali, il 19 e 20 agosto, al Mamamia di Torre del Lago, tempio del divertimento gay estivo. Il comico toscano dovrà guidare fra prove e sfilate i concorrenti selezionati nei numerosi appuntamenti regionali e nelle due semifinali che si terranno al Gay Village di Roma e al Padova Pride Village. “Il ragazzo che sarà incoronato nuovo Mister Gay Italia – dice Alessio De Giorgi, direttore del portale Gay.it – avrà la responsabilità di rappresentare il mondo gay, sempre più visibilile, ed è per questo che per la prima volta nel regolamento è statao inserito come unico requisito quello di aver fatto un coming out compiuto”. «Visti i rigurgiti omofobici di questo periodo – dice lo showman Fabio Canino -, vogliamo venire ancora più allo scoperto per fare capire che il gay non è una pazza urlante, ma anche il vicino di casa che incontri tutti i giorni in ascensore». «Chiaramente si tratta di un concorso e come tale non si può trascurare l’aspetto estetico. Ma deve passare anche il messaggio della normalità.
“HO UCCISO MIO PADRE”, UNA DONNA FINISCE IN PSICHIATRIA
“Ho ucciso mio padre, venitemi a prendere”. La chiamata alla centrale operativa del 113 è arrivata sabato scorso intorno alle 22. Al telefono la voce concitata di una donna disperata, che chiedeva comunque aiuto, forse pentita del gesto compiuto, ha fatto scattare immediatamente le ricerche che hanno portato in pochi minuti a localizzare il luogo da dove era partita la telefonata. E’ stata una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio a rintracciare poi la donna in evidente stato confusionale, seduta a bordo della sua Opel Corsa parcheggiata nell’area di servizio Versilia Ovest sulla corsia sud dell’autostrada A12. Identificata, una 53enne di Loano, in provincia di Savona, è stata accompagnata dagli agenti della volante negli uffici dove, sempre più agitata, ha riferito al comandante Mauro Ciafro diverse versioni, ultima delle quali ha fatto scattare le indagini. “L’ho ucciso poche ore fa, all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, e poi ho occultato il suo corpo trascinandolo per le scale fino ai piani superiori”. Sono stati gli operatori sanitari del nosocomio ligure, contattati via telefono, a riferire ai poliziotti viareggini che il padre della donna, un setttantenne, era deceduto li durante una decenza per malattia, nel lontano 1996. Constatato il grave stato psicologico della cinquantatreenne, gli agenti della Polstrada l’hanno accompagnata all’ Ospedale Unico “Versilia”, dove i medici hanno deciso di ricoverarla nel reparto di Psichiatria. Nei confronti della donna non è scattata la denuncia di procurato allarme.
INGERISCE OVULI, CONDANNATA: IL PROCESSO DOPO TRE GIORNI DI RICOVERO IN OSPEDALE
Dopo tre giorni di ricovero in ospedale è stata processata e condannata a 8 mesi di reclusione la viareggina di 31 anni, D. D. le sue iniziali, che durante una vacanza in India con il fidanzato aveva ingerito diversi ovuli di hashish per poi accusare un forte malessere al rientro in patria. Nella notte tra giovedì e venerdì la ragazza si era presentata al Pronto Soccorso dell’ospedale “Versilia con forti dolori all’addome. Dopo i primi accertamenti i medici avevano capito il problema e informato la Polizia, che ha piantonato la giovane durante il ricovero. La ragazza ha espulso 12 ovuli contenti circa 40 grammi di sostanza stupefacente e la droga è stata recuperata e sequestrata dagli uomini della Polizia Scientifica. Probabile che l ‘hashish fosse per uso esclusivamente personale, certo è che per evitare i controlli negli aeroporti la giovane è andata incontro a gravi rischi per la propria incolumità. In mattinata gli agenti hanno accompagnato D.D. in tribunale dove la ragazza è stata processata, condannata ma subito rimessa in libertà con la condizionale in quanto incensurata. Intanto la polizia continua ad indagare sul fidanzato: è infatti probabile che il giovane abbia emulato la ragazza riuscendo però ad espellere lo stupefacente senza particolari problemi.
RUBA IL REGISTRATORE DI CASSA IN UN RISTORANTE
Arresti a raffica durante l’ ultimo week – end.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile diretti dal tenente Fabio Truddaiu, supportati da una pattuglia dei militari dell’Arma dei reparti speciali della Cio di Firenze, hanno fatto scattare le manette ai polsi di Armano Gucciardi, un 51enne di origini partenopee ma residente a Firenze, sorpreso sulla scala condiminiale di un palazzo di via Guidiccioni mentre cercava di nascondere, maldestramente, sotto al giubbotto un oggetto di grosse dimensioni, risultato essere in registratore di cassa con all’interno solo spiccioli, circa 5 euro, e dei bigliettini da visita del noto ristorante viareggino Tito del Molo. Contattato telefonicamente il titolare è stato facile chiudere il cerchio, ricostruendo i dettagli del furto: il ladro era riuscito a nascondersi all’interno del ristorante prima della chiusura, e dopo aver sottratto il registratore di cassa ero riuscito a fuggire indisturbato tramite l’uscita di sicurezza delle cucine. L’uomo, accusato di furto, dopo aver trascorso la notte nella camera di sicurezza della caserma è stato processato per direttissima ieri mattina al tribunale di Viareggio. A finire in manette, colto in flagrante per danneggiamenti aggravati e lesioni personale, è stato anche un tunisino residente a Viareggio, persona nota alle Forze dell’Ordine per alcuni precedenti. Una pattuglia dei carabinieri è dovuta intervenire al Bar Italia, in piena passeggiata: Kais Mallouli, , 37 anni, dopo aver messo a soqquadro il locale, buttando all’aria tavolini e sedie, aveva aggredito, per futili motivi, una dipendente, I..M., 30enne di origini rumene, causandole lesioni refertate al Pronto Soccorso con una prognosi di 7 giorni. Arrestato e portato in caserma l’uomo è stato processato.
