DOMICILIARI PER IL FINANZIERE

Arresti domiciliari per Vincenzo Salzano, il maresciallo della Guardia di Finanza arrestato i primi di giugno dai suoi stessi colleghi dopo un’indagine lampo, iniziata e condotta personalmente dal suo comandante, maggiore Pasquale Arena. Il finanziere, accusato di concussione e millantato credito, era finito in carcere a Lucca. Dopo l’interrogatorio il suo legale, avvocato Cristiano Baroni, aveva presentato un’ istanza per la modifica della misura cautelare. La richiesta è stata accolta ieri mattina dal Gip Marcella Spadaricci in quanto, visto che il finanziere è stato sospeso dal servizio, non sussiste il pericolo di reiterazione del reato e il rischio di inquinamento delle prove. Unica restrizione imposta il divieto di corrispondere con terzi, escluso i familiari e il suo legale.



Pubblicato in: on giugno 22, 2010 at 1:10 pm  Lascia un commento  
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“LA SPERANZA DOPO TANTO SILENZIO”, LE PRIME REAZIONI DEI FAMILIARI DELLE VITTIME E DEI COMITATI DI VIA PONCHIELLI

Sicuramente sono notizie buone e confortanti, ci volevano” Così accoglie Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime “il mondo che vorrei” la notizia del numero di indagati per la strage salito a 18. “È da un anno che chiediamo semplicemente giustizia, dopo tanto silenzio questi risultati ci danno speranza. Da 7 a 18 è un bel salto” ammette “bisogna però vedere di quali nomi si parla. Speriamo che siano quelli giusti: dei responsabili del disastro del 29 giugno, e di qualcuno che sia in grado di cambiare le cose affinché non si verifichino più simili tragedie”. Mauro Moretti, AD di Ferrovie dello stato, non è tra gli indagati ma ammette la possibilità di ricevere a breve un avviso di garanzia: il fatto provoca un sorriso sul viso di Daniela: “Le cose si stanno muovendo. Il mio giudizio è che Moretti ha messo le mani avanti in attesa di qualcosa che già sa. A questo punto speriamo tutti che sia così” E conclude caustica: “Vorrei sottolineare che questa è l’unica cosa sensata che l’amministratore delegato ha detto da un anno a questa parte. Dopo esserci sentiti dire che le ferrovie italiane sono le più sicure d’Europa e che quello di Viareggio coi suoi morti è stato uno spiacevole episodio, forse stamani Moretti ha pronunciato le uniche parole che volevamo sentirci dire”. “E’ una notizia positiva – le parole sono quelle di Gianfranco Lucatelli, presidente del Comitato Abitanti di Via Ponchielli -, un passo in avanti che fa ben sperare, ma aspettiamo che vengano fuori, a breve, nomi importanti”, Dello stesso avviso è Giarnfranco Baldini, del comitato Avif: “ Speriamo – afferma – che tra i nuovi undici iscritti nel registro degli indagati non ci siano solo quelli che non contano, le ultime ruote del carro, ma quelli che rivestono ruoli di rilievo. Al di là delle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di FS, e della richiesta avanzata dai comitati, attraverso la petizione, di dimissioni, credo sarebbe importante avere un incontro con Mauro Moretti per fargli toccare con mano la realtà in cui vivono i familiari delle vittime, e capire cosa ne pensa”. “Il problema, oltre a non sapere ancora chi sono gli indagati, è che sicuramente anche gli undici appena iscritti nel Registro sono “pezzi” poco importanti – ci va giù duro il portavoce di Assemblea 29 giugno Riccardo Antonini. L’auspicio di tutti è che siano persone che contano nelle varie società implicate nel disastro ferroviario: “si è trattato di una strage annunciata – ha ribadito Antonini, cosi come affermo’ lo stesso Guglielmo Epifani all’indomani dalla tragedia, ricordando anche la frase del Procuratore Generale Beniamino Deidda, “ci sono precise responsabilità”. “ La strage di Viareggio non è stato un fatto occasionale – ha sottolineato il portavoce -, questo risultato – i 18 indagati – sono il frutto anche delle iniziative di tutti i comitati , ma ora vogliamo i pezzi grossi.



Pubblicato in: on giugno 22, 2010 at 1:05 pm  Lascia un commento  
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ADESSO IBI E’ CITTADINA ITALIANA A TUTTI GLI EFFETTI, IL PREFETTO DI LUCCA HA CONSEGNATO AL SINDACO IL DECRETO DI NAPOLITANO

Ibi Ayad, l’unica superstite della famiglia distrutta nella strage di Viareggio del 29 giugno 2009, e’ diventata cittadina italiana. E’ stato il prefetto di Lucca Maurizio Maccari a consegnare ieri mattina al sindaco di Viareggio Luca Lunardini il decreto con il quale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito la cittadinanza italiana alla ragazza marocchina. La concessione della cittadinanza, come spiegato nel provvedimento del Capo dello Stato, e’ una ”concreta manifestazione della solidarieta’ della Nazione verso Ibi, che aspira a rimanere nel nostro Paese di cui condivide i valori”. Il conferimento della cittadinanza italiana e’ stato disposto per ”l’interesse dello Stato Italiano – ha spiegato la prefettura di Lucca – e della comunita’ di Viareggio alla tutela della posizione della giovane, cosi’ duramente colpita negli affetti familiari”. Alla cerimonia – il provvedimento e’ stato materialmente acquisito in tempi brevi grazie ad una staffetta dei vigili del fuoco appositamente organizzata dal capo dipartimento Francesco Paolo Tronca – ha partecipato anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Michele Iuffrida. Grande soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino di Viareggio – che lo scorso settembre è stato partecipe anche della cerimonia di nozze della giovane con un connazionale,in un contesto gioioso per una ragazza tanto giovane e tanto provata – per la conclusione rapida della pratica che, ha detto, “va al di là del mero significato  burocratico ed è permeata invece di sensibile affetto e calore per la nostra Ibi, proprio quando si approssima l’anniversario del tragico evento di cui è stata testimone e vittima”.


Pubblicato in: on giugno 22, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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LOCALI APERTI DI NOTTE, IERI IL SUMMIT CON I RAPPRESENTANTI DELLE CATEGORIE: A GIORNI LUNARDINI CAMBIA L’ORDINANZA

Fumata bianca, “habemus papam”, il sindaco Luca Lunardini firmerà, all’inizio della prossima settimana, l’ordinanza che disciplinerà i nuovi orari per locali delle due marine, e soprattutto la musica. La diatriba delle ultime settimane, con lo stop imposto alle due di notte, le multe, il sit -in sotto le finestre del primo cittadino con i dipendenti delle tante attività del vialone in Darsena, con quelli della Gay Street di Marina di Torre del Lago a sventolare la bandiera Rainbow, e il summit con i titolari ha portato a una decisione importante. “La Confesercenti esprime un giudizio positivo sulla riunione di ieri mattina in merito alla ordinanza che dovrà essere predisposta su orari e musica – si legge in una nota a firma del direttore Alessandro Cerrai -, e va riconosciuto che il merito principale nell’aver trovato una soluzione equilibrata è soprattutto del Sindaco Lunardini che ha accolto la gran parte delle proposte avanzate dalla nostra associazione e dai titolari delle attività delle due Marine”. Al tavolo di trattativa con il primo cittadino avvenuto nella mattinata di ieri hanno partecipato, oltre alla Confesercenti e all’Ascom, gli assessori Antonio Cima e Pierluigi Cinquini, Alessio De Giorgi e Giampaolo Paoli. Nei giorni prossimi la Confesercenti ha già in programma un incontro con il Presidente del Parco Giancarlo Lunardi che si è già detto disponibile a dare il via libera alla installazione dei pannelli fonoassorbenti dietro i locali per realizzare quel fondamentale Piano di Risanamento Acustico delle due Marine di cui da tempo si parla. “Questa opportunità – ha sottolineato Cerrai – è dovuta anche al fatto che come Confesercenti presentammo una osservazione, poi accolta nel Piano di Gestione del Parco, che prevede proprio la possibilità di interventi per ridurre l’emissione acustica”. Ora, con l’ ordinanza nuova e l’avvio del Piano di Risanamento Acustico, sarà possibile finalmente, dopo anni, dare certezze alle imprese delle due Marine e al tempo stesso evitare rumori e non arrecare disagi al riposo dei cittadini. Da ieri, poi, tutti i titolari dei locali della movida stanno sottoscrivendo il codice di autoregolamentazione appena predisposto, con precisi impegni su emissioni sonore, lotta all’abuso di alcolici e all’uso di sostanze stupefacenti e pulizia dell’area.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on giugno 19, 2010 at 12:30 pm  Lascia un commento  
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MARINA IN SUBBUGLIO, PROTESTA PACIFICA IN COMUNE DI TITOLARI E DIPENDENTI DEI LOCALI

Potere del tam tam di Face Book, e della voglia di tutelare il proprio posto di lavoro, fatto sta che all’appuntamento sotto al comune di Viareggio, alle 10 in punto di ieri mattina, c’erano tutti: titolari e dipendenti dei locali della movida di Marina di Torre del Lago, con i loro titolari, come quelli dei locali del vialone in Darsena. Due consorzi per la prima volta insieme, uniti dallo stesso intento, quello di dire no allo stop alla musica alle 2 e di cercare una soluzione che soddisfi il turismo, pur tutelando il sonno dei residenti. La protesta organizzata sotto le finestre della stanza del primo cittadino è stata composta.

Nessun tacco a spillo o “baracconata”, i ballerini come Tommy Di, le drag queen Regina Maiami e La Wanda Gastrica in abiti “civili”, come i baristi e i vari dipendenti di Priscilla, Mamamia, Stupid’A, Ciao Bello e Buddy, hanno solo sventolato la bandiera Rainbow, aspettando per circa due ore che i loro titolari, Regina Satariano, Alessio De Giorgi, Chirstian Panicucci, Marco Salvadori e Osman Pastorello, assieme ai titolari del Corsaro Rosso e il presidente dell’Associazione di levante Giampaolo Paoli, uscissero dall’incontro, a porte chiuse, avuto con il sindaco di Viareggio Luca Lunardini. E con loro anche Alessandro Bandoni, consigliere di circoscrizione del comune di Carrara, che proprio la sera prima aveva scritto una lettera aperta al sindaco viareggino:

“E’ doveroso mantenere a Torre del Lago quello spirito che ormai da oltre 10 anni caratterizza la marina, con il suo turismo e i suoi locali, che in questi anni hanno portato la zona ad essere la prima meta turistica GBLT estiva d’Italia”. Bandoni è anche salito al primo piano, presentandosi a Lunardini: “ Contrariamente a lei sono omosessuale e di sinistra, ma ci accomuna il fatto che pure io, nel mio piccolo sono un amministratore pubblico, ed e’ per questo che le chiedo di riflettere bene se non le sembra il caso di rivedere l’ orario delle 2 di notte, allungandolo com’è sempre stato, perchè ritengo che sulle rimanenti regole, viabilità e abusivismo i locali siano pronti a fare la loro parte. Lei intanto, dia un segnale”.

Lunardini promette la nuova ordinanza: musica fino alle 4 solo laddove saranno installati impianti insonorizzanti. De Giorgi: “Il nostro piano del 2007 non fu mai accettato però”

E il segnale c’è stato: a fronte di un impegno di entrambi i consorzi delle due marine, quella di Torre del Lago e quella di Viareggio, di autoregolamentazione – abbassare i toni dopo le due di notte, denunciare agli enti preposti le eventuali “mele marcie”, il cui comportamento danneggerebbe tutti gli altri, e installare impianti insonorizzanti, con un investimento a totale carico degli imprenditori -, il primo cittadino si è impegnato, da parte sua, a permettere che la musica vada avanti fino alle 4 del mattino. “Autorizzazione, questa, che varrà solo per i due locali provvisti di licenze di intrattenimento danzante – hanno affermato Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Christian Panicucci. Ossia per il Mamamia e lo Stupid!A, l’ex Boca Chica, e per ora in via sperimentale. Tutti gli altri locali, dopo l’ora X, le due di notte, potranno trasmettere musica solo dagli impianti di amplificazione interna.

“ Abbiamo riscontrato la buona volontà del sindaco – ha sottolineato De Giorgi -, ora attendiamo di leggere la nuova ordinanza che Lunardini ci ha promesso sarà predisposta e firmata a breve, anche se credo che si debbano superare i freni che ritengo esserci all’interno del Palazzo, non a caso il dirigente Angelo Bertolucci è stato fischiato da tutti”. Ma il livello di attenzione da parte di chi ieri mattina si è dato appuntamento davanti al municipio per manifestare il proprio dissenso sullo stop alle 2 non si abbassa: “ vigileremo affinché il contenuto dell’ordinanza ricalchi esattamente quanto deciso oggi e la politica turistica non puo’ essere gestita da ultra settantenni”. Le statistiche mondiali riportano dati incoraggianti, rilevando come buona parte del fatturato di viaggio generato a livello globale sia dovuto proprio alla nicchia G&L. L’Italia si trova oggi al quarto posto della graduatoria delle mete più apprezzate dai viaggiatori dopo Spagna, Francia e Paesi Bassi. L’intera Toscana insieme alle città di Bologna e Roma caratterizzano invece il podio nazionale. Il 55% dei viaggiatori appartenenti alla nicchia G&L sceglie di trascorrere le vacanze all’interno della penisola, ma un buon 25 per cento si spinge invece oltre i confini dell’Europa, consumando soggiorni di almeno sette notti e spendendo in media il 38% in più di un turista eterosessuale. Perchè perderli? “Il Mamamia – ha ricordato Alessio De Giorgi – nel lontano 2007 presentò un piano di risanamento acustico che non fu mai accettato. Passa il tempo ma le cose rimangono le solite”. Nel raggio di un chilometro dalla zona di massimo disturbo dove sono disposte le casse acustiche del Mamamia non sono presenti abitazioni, ma solo attività commerciali, ieri, come oggi.

“La buona volontà nel risolvere la situazione oggi c’è – sono state le parole di Christian Panicucci -, tutelando anche chi vuole dormire e l’impegno assunto, per trovare una soluzione che accontenti che entrambi, è quello di un investimento da parte di noi imprenditori, primo tra tutti quello, gia’ dal prossimo fine settimana, di assumere dei tecnici del suono, privati, per verificare i toni”.

“Lo stop della musica va contro le regole del mercato”, e’ la posizione espressa da Luca Maggioni, vice presidente di GayLib.

L’intera Toscana, insieme alle città di Bologna e Roma caratterizzano il podio nazionale del turismo gay. Perchè perderli? “La notizia che l’amministrazione comunale di Viareggio potrebbe non rinnovare il prolungamento dell’orario di apertura dei locali fino alle 4, ma limitarla alle 2, va in senso opposto alle regole di buon senso e di mercato”. Ad affermarlo è Luca Maggioni, vice presidente di Gaylib – i gay di centrodestra. “ La costa versiliese, dove numerose attivita’ vivono e fanno vivere tante famiglie sul turismo, non possono essere costrette, in questo particolare periodo dell’anno, a regole cosi’ rigide che sicuramente porteranno danno, non solo agli imprenditori ma a tutta la comunità – prosegue Maggioni -, visto che i gestori di questi locali hanno un indotto di fornitori locali e la stessa amministrazione avrebbe minori entrate”. “Abbiamo questa zona della Toscana che e’ divenuta famosa nel mondo per le spiagge, e per la natura, per l’arte e per i locali – conclude l’esponente di Gaylib -, e non capisco la necessita’ di castrare questa fonte di guadagno. In altre nazioni hanno dato ampio spazio ad attivita’ che generano ricchezza, in questo paese appena si inizia qualcosa di produttivo si cerca di smorzarlo: spero, e mi auguro, che l ‘amministrazione di Viareggio valuti bene le mosse che si appresterà a compiere, sbagliarle potrebbe voler dire addio ad una buona fetta di turisti e regalarli a nazioni come Spagna, Francia, Grecia che non aspettano altro che ricevere questi regali da noi. Non credo, e ne sono certo, che la prevalenza di clientela omosessuale sia la motivazione di questa paventata iniziativa di stop, qualora fosse questo il motivo ci sarebbe di che preoccuparsi”. Del resto Torre del Lago è un luogo fondamentale – come sostenuto da Antonia Monopoli, attivista e portavoce del movimento Trans Pride TLGB 2010: “l’esempio di come la transessualità e l’omosessualità possano essere vissute in modo integrato”.

Letizia Tassinari



STOP ALLA MUSICA, E’ RIVOLTA: STAMANI MANIFESTAZIONE CONTRO I DIVIETI DEL COMUNE

Fumata nera. Lo stop alla musica alle 2 di notte, è stato confermato. Nessuna deroga, e questa mattina alle 10 il popolo della gay street sfilerà sotto le finestre del primo cittadino di Viareggio. “E questo è solo il primo passo – afferma risoluto Alessio De Giorgi del Mamamia. “La cosa incredibile – aggiunge – è che il sindaco Luca Lunardini abbia deciso così in fretta. Le proposte per il risanamento acustico e le nuove regole a cui attenersi, predisposte lunedi dai gestori dei locali delle due marine assieme alla Confesercenti, erano state infatti protocollate ieri in tarda mattinata. “Vogliamo mandare la gente che spende all’estero invece che a Torre del Lago?” E’ questa la domanda. E contro lo stop del comune alla movida scende in campo anche Aurelio Mancuso, ex presidente dell’ Arcigay e leader storico e carismatico del movimento: “I gay sono turisti che portano soldi – afferma – e sono disposti, a fronte di servizi e attenzione a privilegiare una meta piuttosto che un’ altra. Tutti gli esempi nel mondo di collaborazione tra amministrazioni pubbliche e organizzazioni imprenditoriali gay, hanno portato sviluppo, occupazione e riqualificazione”. “Tutti i problemi – prosegue Mancuso – si possono e devono affrontare con spirito di collaborazione – che è il vero motore di una visione moderna dell’economia e della società, per questo sostengo il turismo Gay Friendly in Versilia. Perché non cambia la vita solo ai gay, ma a tutto il tessuto territoriale”.


Pubblicato in: on giugno 16, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
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IL FUTURO DELLE MARINE, LE PROPOSTE DI LOCALI E CONFESERCENTI: DIVERTIMENTO, MUSICA, TURISMO E RISPETTO DELL’AMBIENTE, ECCO LA RICETTA DEGLI IMPRENDITORI

Non chiedono la luna e non sono quelli che non vogliono regole. Al tavolo con la Confesercenti e l’assessore Antonio Cima i gestori dei locali delle due marine, Torre del Lago e il vialone, multati per musica fuori orario due sabati fa dalla Polizia Municipale, sono stati chiari: “vogliamo regole che però non siano punitive e proibitive per le imprese”. Un summit, quello di ieri pomeriggio al Balena, al quale hanno partecipato anche molti titolari di pubblici esercizi della Passeggiata – “ storicamente un luogo di incontro e di divertimento”, come ha precisato Alessandro Cerrai. Viareggio, come tutta la costa della Versilia, è una zona turistica, e il tavolo per la definizione delle nuove regole sarà aperto a tutti e quattro i comuni della Costa – Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi -, viste le sanzioni da parte delle Amministrazioni Comunali degli ultimi giorni. “Ci sembra opportuno – ha affermato il direttore della Confesercenti – chiedere nuove regole – quelle che ci sono sono obsolete, il modo di fare turismo oggi è cambiato – ricordando che i locali sono una risorsa”. “Si tratta di imprese – ha precisato Cerrai – che hanno investito sul nostro territorio, che richiamano migliaia di giovani da tutta Italia, soprattutto nel fine settimana, e che danno lavoro a decine e decine di persone”. Sabato scorso le categorie economiche hanno avuto un primo incontro interlocutore con l’Amministrazione Comunale, ed è emersa una disponibilità a far partire da subito il Tavolo Tecnico per il Risanamento Acustico e a sottoscrivere un Protocollo, con regole, diritti e doveri, che già questa mattina sarà depositato negli uffici competenti. La richiesta formulata sono nuove regole per tutelare le imprese e al tempo stesso per ridurre i rumori, e garantire il diritto al riposo: “Da anni siamo convinti che sia possibile far convivere queste esigenze diverse – si legge nella bozza predisposta dalla Confesercenti per le due marine – e le nostre proposte sono innanzi tutto l’avvio di un Piano di Risanamento Acustico”. La lettera, che è già stata protocollata in Comune, chiede un Tavolo Tecnico – con il Parco, il Comune e le Associazioni – per delineare un percorso e le sue tappe. “Tra l’altro sappiamo che il Comune potrà richiedere appositi finanziamenti alla Regione – ha affermato Cerrai -, è un percorso di alcuni anni ma occorre iniziarlo subito, dando la possibilità di installare dietro i locali barriere fonoassorbenti, che limiterebbero molto i rumori verso i quartieri della città, e le centraline nelle Pinete che misurino i livelli di rumorosità, che permettano di intervenire abbassando tali livelli e permettano anche di individuare e sanzionare chi non rispetta le regole”. Per i locali della Passeggiata, invece, la richiesta è quella di “correggere le evidenti incongruenze del Piano sulla classificazione e di regolamentare in maniera uniforme le varie attività, portandole alla stregua di quelle all’interno del circuito del Carnevale”. “La fortuna di questa città – secondo Alessio de Giorgi del Mamamia – è di avere due aree fuori dal centro e questa fortuna dobbiamo giocarcela bene”. Sono più di dieci anni che si parla dello stesso problema, e quest’anno, a metà giugno, non siamo ancora a nulla. Sulla Marina di Torre del Lago, in particolare, ci sono dai 150 ai 200 dipendenti, spalmati tra le varie attività, con un indotto di altre attività ricettizie, che accolgono circa 15mila persone ogni fine settimana – turisti che dormono i alberghi, B&B e camping, che mangiano, che vanno in spiaggia, e che contribuiscono all’economia locale. “L’attuale sindaco all’inizio del suo mandato aveva condiviso e lodato i locali delle due marine, certo l’ambiente che ci circonda è importante, ma occorre poter trovare un punto di incontro”. E i punti di accordo proposti, in una sorta di autoregolamentazione da parte dei locali, quanto agli orari di chiusura sono le 2 per bar e pub, durante la settimana, e alle 3 il venerdì e sabato e festivi in genere mentre per i bar con licenza da ballo le 3 durante la settimana, e le 4.00 nel fine settimana e festivi. Ovviamente con l’impegno a direzionare le casse di amplificazione – con l’impianto a pioggia – verso il mare, controlli e misurazione sui ricettori, l’impegno ad occuparsi della pulizia delle aree antistanti il proprio locale e non solo nelle propria concessione, a diminuire comunque i livelli della musica nei trenta minuti precedenti l’orario sopra indicato e la promozione di iniziative contro l’abuso di alcolici. “Il Parco spesso viene usato come una scusa – ha precisato De Giorgi -, due mesi fa, relativamente alle deroghe, non ha detto no, ha solo detto che non è competente, ben venga quindi un tavolo di lavoro in merito con l’assessore all’ambiente Pierluigi Cinquini”. Assente alla riunione di ieri. “Questo giochino viene fatto tutti gli anni – è stato il commento di Fabio Canino, direttore artistico del Mardi’ Gras e uno dei  padri dello sviluppo turistico del Gay Friendly Versilia – l’avvio alla stagione estiva di Torre del Lago è un pò come il primo sole in topless della Parietti su Novella 2000 che dava l’avvio alla stagione in Sardegna. Non importa ricordare cosa era Torre del Lago qualche anno fa, un lungomare fatto di baracche, molto pasoliniane per la verità, e la qualità delle persone in vacanza era spesso discutibile. Adesso “sembra” un luogo di vacanza come tanti altri: accogliente per tutti, e dico sembra perchè se questo giochino continua prima o poi gli inviti di altre amministrazioni più lungimiranti e illuminate verrà accettato e allora vedremo che se ne faranno di tutti i bed & breakfast, alberghi, ristoranti, negozi, bar nati grazie a questo lungomare tanto “scandaloso”. La musica, segno di vita, in quel luogo non da noia a nessuno se non a chi non riesce a godersi la vita, ma questa è un’altra storia…”. Tante belle parole – è stato invece il commento di Christian Panicucci, patron dello Stupid’A e del Ciao Bello, alla fine della riunione – speriamo che si traducano in fatti concreti”.

Letizia Tassinari


Pubblicato in: on giugno 15, 2010 at 4:00 pm  Lascia un commento  
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CHIUSURA ALLE DUE, I LOCALI INSORGONO: DAGLI AMBIENTI DELLA MOVIDA UNA LETTERA AL SINDACO: A RISCHIO CENTINAIA DI POSTI DI LAVORO

A Torre del Lago ci siamo anche noi, anzi soprattutto noi”. Dopo il summit di sabato tra gli assessori competenti e le categorie economiche e il niet – almeno fino a buone nuove – alla musica dopo le 2 per i locali della Marina, Diego, in arte La Wanda Gastrica, la drag regina dello Stupid!A di Christian Panicucci, ha predisposto una lettera aperta al sindaco Lunardini e a tutte le istituzioni: “Io, insieme a centinaia di ragazzi, lavoro in un locale del viale che da tutti viene definito il viale del divertimento e non solo a livello locale, bensì nazionale – scrive -, siamo tantissimi, e la nostra età varia dai 18 anni ai 60, arriviamo da tutta Italia e corriamo all’inizio dell’estate a Torre del Lago per proporci con qualsiasi mansione”. Molti di loro sono studenti, altri semplicemente disoccupati che aspettano con ansia l’arrivo della bella stagione per poter lavorare e mettere da parte qualche soldino che servirà durante la lunga stagione invernale. “Anche quest’anno ci siamo ritrovati a Torre felici di lavorare in un ambiente allegro, divertente e sano”. Perchè a Torre del Lago ci si diverte e si sogna, ma quest’anno il sogno rischia di essere infranto, e non solo per i clienti che portano soldi e incrementano il turismo e l’economia locale, ma anche per chi lavora: “dopo le multe ai nostri titolari centinaia di posti di lavoro sono in bilico”. Una spada di Damocle, quella dello stop alla movida alle 2 quando il divertimento è nel clou, che rischia di coinvolgere i lavoratori, tutti accomunati dal terrore di rimanere senza lavoro a stagione iniziata. Chiudere alle 2 significa infatti mancato guadagno, mancato divertimento e sicurezza del posto di lavoro che trema. La gente che affolla le nostre serate il divertimento continuerà comunque a cercarlo, ma altrove – afferma Diego -, e questo rischia di portare una disaffezione nei confronti di un luogo che adesso in tutta Italia – e all’estero – è considerato come la Mecca del divertimento GLBT”. Sicuramente, visto gli avvenimenti degli ultimi anni, ci sarà modo di trovare un accordo che renda felice la popolazione di Torre del Lago, i gestori dei locali e i loro dipendenti, il pubblico e l’amministrazione comunale. Un sorta di protocollo di intesa con proposte di regole generali per la chiusura alle 4 senza disagi ai residenti – predisposto in pieno accordo con tutti i locali della Movida torrelaghese – sarà presentato oggi alla riunione in programma per le 16 al Balena con gli amministratori “perchè Torre del Lago continui ad essere viva e a regalare bei momenti a tutti”. Le promesse elettorali di Lunardini sulla terrazza del Mamamia che garantiva comprensione per chi si vuole divertire e musica tutta la notte se le ricordano tutti sulla Gay Street e il braccio di ferro tra locali e amministrazione è solo all’inizio: “siamo pronti a tornare a sfilare per le vie del centro come abbiamo già fatto nel 2004”.

Ma l’assessore : vogliamo ristabilire le regole

Pastechi: “Un freno all’abusivismo commerciale e alla somministrazione delle bevande in bottiglia”

L’Amministrazione in carica cerca soprattutto di stabilire e mantenere le invocate regole – ha affermato l’assessore Athos Pastechi -, infatti sulle marine non solo va sottoposta a controllo l’attività di intrattenimento musicale, ci sono l’abusivismo commerciale, le occupazioni abusive di suolo pubblico, la somministrazione di bevande in bottiglie di vetro e – ciliegina sulla torta – gli affitti di appartamenti e locali a vario titolo senza alcuna autorizzazione”. E in qualità di assessore e per quanto di sua competenza, ha aggiunto di essere “pronto a dire e a ribadire che farò di tutto, affinché siano stabilite o confermate regole a patto che siano eque e – soprattutto – uguali per tutti e lavorerò e farò lavorare perché siano anche ugualmente rispettate da tutti”. La scorsa settimana sulla gay street sono state elevate due sanzioni ad un locale per esercizio commerciale abusivo e occupazione abusiva di suolo pubblico per aver messo sulla strada, di fronte alla sua attività, due “bar mobili”, ma con tanto di registratore di cassa ed emissione di regolari scontrini. “I vigili che sono intervenuti – questa la domanda del titolare – come mai non multano anche gli abusivi di bevande ( e spesso anche di droga ) che da sempre occupano la strada e vendono al nero?”.


Pubblicato in: on giugno 14, 2010 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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AMIANTO, UN MALE DA SMANTELLARE

L’amianto, un male ancora da smantellare, un diritto ancora da conquistare, un rischio sanitario, ambientale e professionale. Di questo si è parlato ieri mattina al dibattito tenutosi alla mensa aziendale della Polo Nautica di Viareggio. Al tavolo dei relatori, oltre a Massimo Braccini e Lamberto Pocai della Fiom Cgil Versilia e Massimo Matteoni direttore Inca Cgil Lucca, sono intervenuti Maurizio Marcelli, responsabile nazionale della Fiom, l’avvocatessa Isabella Lombardi e un operatore della Asl 12. “La questione amianto, che piaccia o meno, continua ad essere un’emergenza sanitaria e un problema sociale da gestire – questo il parere unanime. Si calcolano infatti oltre trenta milioni di tonnellate di materiali che contengono amianto ancora presenti sul territorio nazionale, e molti sono i siti produttivi industriali dimessi e non dismessi contaminati dall’amianto e che dal 1992 dovevano essere sottoposti alla bonifica e messi in sicurezza. La situazione nella provincia di Lucca, e nella Versilia, non è purtroppo diversa da altre realtà nazionali: “anche qui soffriamo la stessa situazione – affermano i sindacalisti – e sono molti i casi di decessi per malattie derivanti dall’esposizione all’amianto e gli esposti di lavoratori soggetti a rischio. L’esposizione professionale – “ oggi la certificazione amianto free si acquista on line”, ha precisato Pocai – e ambientale ha coinvolto e coinvolge centinaia e centinaia di persone. “I lavoratori della cantieristica viareggina sono stati a contatto con l’amianto anche dopo i limiti temporali imposti ma un segnale positivo per quanto riguarda la possibilità di ottenere i benefici previdenziali arriva dal Tar del Lazio, che proprio in questi giorni ha dato ragione ai ricorrenti: i lavoratori interessati, quelli ai quali era stato impedito di aprire l’istruttoria per i risarcimenti – in base alle legge del governo Berlusconi del 25 febbraio di quest’anno – che potranno ripresentare le domande entro il prossimo 30 giugno”. L’amianto è presente nel territorio versiliese anche in depositi incontrollati e in discariche abusive, lasciato abbandonato anche nelle zone del centro e della prima periferia di Viareggio, nonostante le segnalazioni, fatte anche attraverso la stampa, e le denunce agli organi competenti da parte dei cittadini e nonostante – questo il fatto più grave – che la legge del ’92 imponesse bonifica e messa in sicurezza: “secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro – ha affermato Marcelli – ogni anno muoiono 120mila persone per amianto”. Carcinomi polmonari e mesotielomi pleurici sono i tumori piu’ diffusi, ma ci sono altre tipologie mortali che per ora non vengono riconosciute e correlate all’amianto, pur essendone il “colpevole”.


Pubblicato in: on giugno 12, 2010 at 2:20 pm  Lascia un commento  
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“O LE STRISCE O NON SI PASSA”, DOPO L’ENNESIMO INCIDENTE AL VARIGNANO LA GENTE CHIUDE UNA STRADA: RESIDENTI INFURIATI BLOCCANO IL TRAFFICO CON PANCHINE E TRONCHI D’ALBERI, POI PASTECHI FA FARE LA SEGNALETICA

Dopo mesi e mesi di richieste e pressioni verso gli amministratori ieri, dopo l’ennesimo incidente stradale, gli abitanti del quartiere Varignano sono scesi in strada, e hanno bloccato il traffico per oltre un’ora. E’ stata un iniziativa di forza ma alla fine i residenti hanno visto concretizzarsi le proprie richieste. Il Comune ha infatti realizzato la segnaletica orizzontale all’incrocio tra via del Pastore e via Bonifica, teatro negli ultimi mesi di un serie quasi infinita di incidenti stradali, l’ultimo dei quali ieri in mattinata quando due veicoli sono rimasti coinvolti in una carambola, e due rispettivi conducenti sono rimasti feriti in modo non grave ma trasportati comunque al Pronto Soccorso dell’ Ospedale Unico “Versilia” per le cure del caso. All’origine della lunga lista di sinistri sia l’ alta velocità che l’ assenza di semafori e di segnaletica. L’incidente di ieri ha scatenato la rabbia dei residenti che con bidoni e panchine hanno chiuso per protesta la strada fino a quando, per sedare gli animi, e la “sommossa”, sono intervenuti sul posto l’assessore alla Polizia Municipale Athos Pastechi e il vice comandante dei Vigili Urbani Vaso Comaschi. Nel primo pomeriggio l’Amministrazione Comunale ha poi fatto intervenire i propri operai per realizzare finalmente la segnaletica orizzontale . La speranza dei residenti è ora quella che il Comune provveda a fare installare un semaforo all’incrocio incriminato e che la Polizia Municipale effettui maggiori controlli sulla velocità delle autovetture, che nonostante i limiti dei 50 chilometri orari sfrecciano come schegge.


Pubblicato in: on giugno 12, 2010 at 2:15 pm  Lascia un commento  
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