E’ stato condannato ieri mattina dal giudice del Tribunale di Città di Castello a due mesi di reclusione, con tutti i benefici di legge, lo scrittore viareggino Divier Nelli accusato del reato di diffamazione aggravata per aver offeso la reputazione dei congiunti di Marcello Casella, oggi defunto, attribuendogli, nel romanzo giallo “Falso Binario”, edito da Passigli editore nel 2004, la responsabilità dell’omicidio di Ottavio Barsottelli avvenuto a Viareggio l’11 settembre del 1931. “Siamo abbastanza soddisfatti” – ha commentato il legale di Divier Nelli, avvocato Aldo Lasagna di Viareggio – ciononostante ricorreremo in appello, contando in un ribaltamento della sentenza di primo grado”. In appello sarà ripreso in esame il materiale storico già agli atti, comprese le note di polizia dell’epoca che potrebbero fare nuova luce sul delitto Barsottelli.
RAPINA CON PISTOLA AL SUPERMERCATO
Rapina da 55 mila euro al discount Lidl in via Monte Matanna nel quartiere Migliarina a Viareggio. Intorno alle 14,30 di venerdì pomeriggio un uomo è entrato nell’esercizio a volto scoperto e armato di pistola ha minacciato le tre commesse di turno e, dopo essersi fatto chiamare il direttore, le ha rinchiuse per il tempo necessario a portare a compimento il colpo nello sgabuzzino. L’uomo, con accento italiano senza particolari inflessioni dialettali, si è fatto condurre dal responsabile nel locale dove si trova la cassaforte e continuando a minacciarlo pistola alla mano se la è fatta aprire e si è fatto consegnare tutto il contenuto: oltre 55 mila euro. Quando il rapinatore si è allontanato, dalle prime testimonianze a piedi, i dipendenti hanno chiamato la polizia, intervenuta sul luogo con una volante, che sta conducendo le indagini. Non è escluso che poco più avanti un complice lo stesse attendendo con una vettura pronto per la fuga. Gli inquirenti dispongono comunque dei test effettuati dalla scientifica che ha rilevato elementi utili alle indagini e potranno visionare le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza del discount.
ARRESTO PER FURTO
Sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Viareggio ad arrestare per furto aggravato Maria Burghel, una rumena di 23 anni già nota alle forze dell’ordine. La straniera è stata beccata a rubare capi di abbigliamento all’Oviesse, sul viale Manin. Sono stati i dipendenti dell’esercizio commerciale, ad insospettirsi e a chiamare il 112. I militari dell’Arma che sono intervenuti hanno colto sul fatto la ragazza e la refurtiva, per un valore di circa 200 euro, e’ stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
“SFILEREMO CON I TACCHI A SPILLO E LA MUSICA A PALLA SOTTO LE FINESTRE DI LUNARDINI”
Centinaia di posti di lavoro a rischio, se la musica sulla Marina di Torre del Lago si dovesse stoppare alle 2 di notte, come imposto dal Palazzo. Il timore dei gestori dei locali della movida è alle stelle, se non si arriverà a una soluzione con l’Amministrazione Comunale e l’Ente Parco. “La gente smetterà di venire e i locali si trasferiranno in qualche altro comune, magari a Rimini, o a Cesenatico, dove nessuno fa storie perché capisce il valore economico e sociale del turismo – ad affermarlo è Daniele, un cliente habituè della movida torreleghese -, cosa questa che a Viareggio non capiscono, anziché essere grati ai turisti perché vanno da loro li vedono come dei “fastidi” da scacciare”. Tra i giovani che affollano la Marina di Torre del Lago è opinione comune che “non bisogna fare confusione tra i locali situati in centro, e quelli situati in zone lontane dalle abitazioni”. “Per i locali vicini alle case è giusto – affermano all’unisono in una pausa dal ballo – e occorre prevedere misure a tutela dei residenti, ma per quelli situati lontani da zone abitate, che non provocano quindi nessun problema al sonno dei residenti, prevedere limitazioni è assurdo”.





“Questo è un posto di villeggiatura e stoppare la musica alle 2 significa far chiudere bottega alle tante attività – la riflessione dei dipendenti è la stessa, dal Andrea del Nana Banana a Mark del Priscillia, da Federico del Mamamia a Marco, Angel Devid e La Wanda Gastrica, dello Stupid’A. La necessità di difendere non solo il divertimento e il turismo – soprattutto quest’anno che i divieti stanno facendosi “prepotenti” – ma soprattutto il proprio lavoro, di proteggerlo e salvaguardarlo per non finire tutti sotto un ponte, è comune a tutti e in qualcuno ha fatto balenare anche l’idea di “staccare la musica alle 2 e andare tutti a Viareggio a protestare: “ sfileremo con i tacchi e con la musica a palla sotto le finestre di Lunardini, e non sarà una protesta come quella del 2004, saremo migliaia e migliaia”.
Chi viene sulla marina torrelaghese è fermamente convinto di essere un ottimo contribuente delle casse comunali – “ il parcheggio è un salasso, e il comune ci guadagna” – e dell’economia locale: “veniamo spesso qui in vacanza – raccontano Matteo e Riccardo – e come ogni turista spendiamo per albergo, cene al ristorante, spiaggia e bevute nei locali”. E tutti i turisti della gay street si sentono giustamente in diritto di esprimere il proprio disdegno per un ordinanza che ferma il divertimento alle due di notte. “Il turismo, e l’economia locale, vivono soprattutto grazie a noi”.
“Sono convinto che l’ amministrazione comunale e gli esercenti delle marine di Viale Europa troveranno un giusto equilibrio che salvi i vari interessi, primo fra tutti quello generale che le marine siano motivo di vanto per la città, per l’occupazione che crea, per la ricchezza che direttamente e indirettamente circola in Viareggio – afferma Christian Panicucci. Mentre ieri il CdA del Consorzio Gay Friendly si è riunito, nominando un direttivo di 5 persone per autoregolamentarsi una cosa è certa: quest’ anno, con un’offerta di locali maggiorata sulla Marina, e maggiore afflusso di clienti, si vedono sicuramente meno luci delle ambulanze e molte più luci colorate che arrivano dai locali che insieme all’opera silenziosa delle forze dell’ordine stanno riqualificando la marina per renderla sempre più appetibile. La location è unica, e con le 6mila persone che di media vengono nel fine settimana vale la pena non perderla : non si tratta di locali qualunque, ma della più grande “macchina da guerra turistica” che il comune di Viareggio ha a sua disposizione.
“Ora sta al Palazzo prendere la decisione giusta per non perdere un’opportunità economica senza pari – afferma Alessio De Giorgi – ma sono ottimista, prevarrà il buon senso”.
Una firma per salvare tutti i locali, sul portale Friendly Town parte una petizione in favore del divertimento
Torre del Lago, ci metto una firma”, è questa la petizione on line sul portale Friendly Town di Pietro Galeoto per chiedere all’ amminstrazione di Viareggio di spostare l’orario di chiusura dei locali dalle 2 alle 4 e per sostenere il turismo gay friendly con servizi a favore della qualità e della sicurezza. Torre del Lago è sempre più proiettata a raccogliere grandi masse di gente provenienti da tutta Italia e dall’estero per la sua vocazione friendly e per l’impegno degli imprenditori locali che offrono al pubblico veri e propri show con tanto di scenografie, costumi, balletti. Insomma la cittadina toscana arricchita dall’apertura di nuovi locali è destinata a diventare la Sitges o la Mykonos italiana. “Ma di fronte a questo fenomeno che farebbe la felicità di qualsiasi amministrazione locale, soprattutto in una terra la cui economia si basa principalmente sul turismo, – si legge sul sito – a Torre del Lago c’è qualcuno che vuole rovinare la festa”. Nonostante le attività si trovino a chilometri di distanza dal centro abitato, e siano schermate da una pineta che fa da sordina, l’intrattenimento dei locali pare rechi disturbo e il comune sta ancora decidendo se prorogare la chiusura alle 4 di notte o stoppare alle 2. “Si tenga conto che alle 2 di notte di sabato – afferma Galeoto – la marina di Torre del Lago è nel culmine della movida, la gente inizia a riscaldarsi, chi viene per la prima volta inizia ad ambientarsi. Far finire tutto a quell’ora vuol dire delusione di quella gente che cercherà altre soluzioni”. Non a caso sia la costa adriatica che il sud Italia si stanno ben attrezzando per ospitare al meglio la gente che cerca questo specifico prodotto. “Ero a Torre del Lago sabato scorso, quando sono fioccate le multe – racconta il titolare del portale – e cosa ha fatto l’amministrazione? Semplice: è passata, ha multato, e se ne è andata”. La petizione messa on line da ieri è per chiedere all’amministrazione viareggina di “meditare su una gestione più manageriale del territorio e meno punitiva nei confronti di chi investe per il benessere del territorio sostituendosi al pubblico”. La cifra per parcheggiare fino alle 4 di mattina è di 5 euro, strano poi che i locali debbano chiudere alle 2. e i parcheggi si debbano pagare fino alle 4:00. L’appello a Lunardini e alla sua giunta? “Prorogare l’orario di chiusura dei locali sulla marina di Torre del Lago, migliorare le condizioni dei parcheggi a pagamento a sinistra della rotonda, creare un servizio navetta notturno efficiente e con indicazioni ben precise, per evitare traffico, incidenti e offrire la possibilità a chi viene in treno o bus di muoversi agevolmente. migliorare la qualità dei percorsi ciclabili, un servizio bike pratico e funzionale che consenta di evitare di prendere l’auto e mettere una postazione di taxi a Torre del Lago (almeno nei fine settimana estivi e nel mese di agosto), per evitare che chi chiami un taxi debba pagare anche il viaggi di andata del taxi da Viareggio.
Il CdA di Friendly esprime preoccupazione
“Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Friendly Versilia, riunitosi a seguito delle ultime vicende che hanno riguardato la Marina di Torre del Lago, esprime la propria preoccupazione per le sanzioni comminate e fa appello al Sindaco affinché sia trovata una soluzione che salvi l’importantissimo flusso turistico che le nostre realtà sono state in grado di attirare in questi anni e che da lavoro a tantissime persone, nelle 39 aziende che aderiscono al Consorzio ma anche in tante che non vi aderiscono – si legge nella nota a firma di Regina Satariano, Alessio De Giorgi, Christian Panicucci e Libano Barsacchi. “Deve essere chiaro a tutti, infatti, che l’imposizione della chiusura della musica alle ore 2 metterebbe sull’incipiente stagione turistica una ipoteca pesantemente negativa, fosse solo in termini di concorrenzialità con altre località turistiche italiane e straniere”. Sulla marina torrelaghese non vivono caos e deregulation: “ciò che avviene ogni weekend è un bellissimo fenomeno di aggregazione giovanile, declinato su valori della libertà e del rispetto di ogni identità sessuale, che fa di questo pezzo di Toscana un esempio a livello europeo, importante ben aldilà del pur rilevante indotto economico che questo crea. Un fenomeno che certamente va controllato con adeguate forze di polizia che speriamo vengano garantite anche questa estate a chi e’ preposto all’ordine pubblico, ma che non va però demonizzato”. Il gruppo di lavoro creato tra i responsabili dei principali locali della movida – Mamamia, Stupida, Priscilla, Ciao Bello e Buddy – per meglio venire incontro all’ invito dell’Amministrazione Comunale di limitarsi nelle emissioni sonore e di luci e di rispettare le disposizioni di legge, si metterà al lavoro già da questo week-end.
Letizia Tassinari
RUBATI GIOIELLI PER 100MILA EURO: I BANDITI FUGGITI VERSO MASSA, E’ CACCIA APERTA
Attimi di terrore in pieno centro del Forte dei Marmi, dove ieri poco dopo le 14 è stata compiuta una rapina a mano armata. Due banditi a viso scoperto hanno sfondato il lunotto posteriore di una BMW rubando una valigetta con dentro il campionario di preziosi di un rappresentante di gioielli di Verona, del valore di oltre 100mila euro. La vittima stava pranzando in un ristorante della zona e aveva lasciato la 24 ore con dentro i preziosi nella sua auto. I malviventi sono stati colti sul fatto da una turista tedesca che ha provato a fermarli e che è stata minacciata da uno dei due rapinatori che le ha puntato la pistola contro. Armi in pugno i due banditi si sono dati alla fuga a bordo di una Fiat Punto, dirigendosi verso Massa. L’anziana turista per lo chok subito ha avuto un malore, tanto da dover essere assistita dal personale medico del 118, mentre le pattuglie dei carabinieri della stazione di Forte dei Marmi, coadiuvate dai colleghi del capoluogo apuano hanno dato la caccia ai due fuggiaschi fino a tarda sera, mentre la Scientifica ha passato al setaccio la macchina alla ricerca di eventuali impronte. Attraverso la testimonianza della turista tedesca gli investigatori stanno cercando di identificare gli autori della rapina, che da quanto trapelato sarebbero giovani e italiani.
BLITZ ALLA FERMATA DEL BUS, CARABINIERI IN AZIONE CONTRO L’ABUSIVISMO COMMERCIALE
Nuove strategie di azione quelle messe in campo dai militari dell’Arma della stazione dei carabinieri di Forte dei Marmi, diretta dal maresciallo Giuseppe Alaimo, per contrastare il fenomeno del commercio abusivo ai mercati settimanali e sulle spiagge della Versilia. Il blitz è stato compiuto alla fermata dei pullman del trasporto urbano, dove sono stati bloccati ben cinque vu’ comprà senegalesi in possesso di merce contraffatta. I carabinieri hanno atteso che i venditori abusivi scendessero dall’autobus per poi fermarli e accompagnarli in caserma. Uno degli immigrati è stato arrestato per non aver ottemperato a un decreto di espulsione, mentre gli altri quattro sono stati denunciati a piede libero per possesso di merce contraffatta – i pezzi sequestrati sono circa cento. “Agendo in questo modo – spiega il comandante – si riesce a fermare subito gli irregolari, evitando inseguimenti per la strada, in mezzo alla gente, che spesso possono causare incidenti anche gravi”. Controlli simili proseguiranno per tutta la stagione estiva, in base a quanto disposto dal prefetto Maurizio Maccari.
“SAREMO ALLE PROVINCIALI”, PARLA VENEZI VICESEGRETARIO REGIONALE DI FORZA NUOVA
“Sono un’ex appartenente a Democrazia Proletaria, non un vecchio sanbabilino anticomunista che difendeva la fabbrichetta di papà, e la destra degli anni ’70 non mi appartiene”. A “confessare” il suo passato, ma soprattutto a difendere il suo presente, – “sono un nazional popolare” -, all’indomani del negato suolo pubblico per il gazebo in piazza Margherita, del volantinaggio in piazza Piave e delle polemiche politiche, è il vice segretario regionale di Forza Nuova Gabriele Venezi, . “Destra Unita intende presentarsi alle prossime elezioni provinciali focalizzando il proprio intervento programmatico innanzitutto sul fronte sociale – spiega -, l’enorme crisi economica italiana necessita da parte di tutti, enti e amministrazioni locali comprese, di vere politiche di sostegno dei ceti sociali più disagiati, cercando nel contempo di sostenere lo sviluppo degli operatori economici sul territorio”. Il loro intento, a quanto afferma il politico, è chiedere il consenso elettorale ai cittadini sia di Lucca che di tutta la Provincia, per aprire un grande progetto di solidarietà sociale rivolto in primis ai disoccupati, ai precari e alle famiglie che versano in condizioni di semi povertà: “è necessario riprendere in mano la centralità delle problematiche sociali dei cittadini italiani attraverso un sostegno concreto alle loro esigenze di vita e non possiamo far sentire che le loro istituzioni li hanno abbandonati”. Una progettualità concreta, con un’attenzione alle piccole imprese, agli artigiani e ai commercianti, con tagli a spese e a enti “inutili” e un occhio di riguardo ai territori con vocazione turistica: “dalla Garfagnana fino a Viareggio e tutta la Versilia, occorre riqualificare le offerte, creare eventi ed occasioni di lavoro”. Un programma, quello del progetto Destra Unita che ha accolto nel suo interno sia Area Destra che Forza Nuova, ricco di idee, a partire dallo smaltimento dei rifiuti per arrivare alla sanità: “idee che avremmo voluto spiegare ai cittadini di Viareggio in vista del prossimo appuntamento elettorale provinciale ma che ci è stato impedito di fare”. “Il sindaco Lunardini mente quando dice che non avevamo avuto il suolo pubblico per il gazebo in piazza Margherita – afferma Venezi – ci è stato revocato, per non so quali motivi, e a oggi, a distanza di quasi due settimane, dobbiamo ancora ricevere sia il rimborso della cifra pagata per il suolo pubblico che la notifica della revoca”. Una delle accuse che vi viene mossa è di essere razzisti e omofobici: “I danni del colonialismo inglese e francese che hanno razziato interi paesi sono sotto gli occhi di tutti – risponde -, l’ONU deve aiutare le nazioni del Terzo Mondo che devono crescere, e se continuiamo ad accettare senza limiti l’immigrazione le depauperiamo di forza lavoro e di cultura”. “Il Marocco – prosegue Venezi – è ormai un paese di vecchi, i giovani sono in Italia, in Francia e in Germania”. La soluzione per l’esponente politico è un rimpatrio assistito: “le razze sono una ricchezza dell’umanità, e hanno diritto di espandersi nel loro habitat, ma non siamo razzisti – precisa –, l’Olocausto è un errore della storia, come i gulag staliniani, e chi lo riproponesse, al di là della connotazione morale del fatto, sarebbe un pazzo. Quanto all’omofobia è una cosa che non ci appartiene, il sesso è una scelta di vita personale”. Siete stati accusati spesso anche di violenza: “Certi personaggi sono stati allontanati, e da tempo siamo molto rigidi nello scremare, le schegge impazzite non ci sfuggono. La violenza è necessaria soltanto in stato di legittima difesa”. Politicamente come si definirebbe? “ Sono con Chavez, il mio modello politico è un proletariato italiano”. Una richiesta? “ Poter organizzare presto un dibattito pubblico, e civile, con tutta la sinistra”.
SUMMIT PER DECIDERE IL FUTURO DELLE DANZE NOTTURNE, PIACE LA CAMPAGNA DEL MAMA SULLA VIABILITA’
“Apprendiamo positivamente il lancio della campagna informativa da parte del titolare del “Mama Mia” Alessio De Giorgi – scrive in una nota il Circolo di Rifondazione Comunista di Torre del Lago. L’ iniziativa, come scritto ieri dal Nuovo Corriere, è tesa a far conoscere a chi viene sulla marina torrelaghese la nuova viabilità alternativa che consente dalla Variante Aurelia l’ accesso e l’ uscita dalla Marina, senza l’ attraversamento del centro abitato di Torre del Lago. “Ci auguriamo che tale iniziativa sia fatta propria anche dagli altri locali di intrattenimento notturno – aggiungono – così da ampliare l’ informazione e la sensibilizzazione anche ai loro frequentatori. La marina di Torre del Lago, per questa estate 2010, è partita alla grande, con locali nuovi e nuove iniziative ma il problema scatenato dallo stop alla musica alle 2 di notte e dell’incertezza su eventuali deroghe, rimane, per ora, sul tavolo dell’amministrazione Lunardini. La riunione di ieri mattina tra gli assessori Cima, Pastechi e Cinquini è stata infatti tecnica. Nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo con le categorie economiche, e poi un incontro con i titolari di tutte le attività della movida. E per questo fine settimana? ” In attesa di cambiamenti l’ordinanza parla chiaro – afferma l’assessore Pastechi -, le regole vanno rispettate, musica spenta alle 2″. ” Aspettiamo buon senso – affermano i gestori dei locali -, e una soluzione duratura”.
BECCATO A RUBARE AL SUPERMERCATO, ARRESTATO 34ENNE. IN MANETTE ANCHE UNA TRANS
Beccato a rubare all’ Esselunga di Viareggio, un georgiano residente a Pisa è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile e dai militari dei reparti speciali della Cio di Firenze. G. B., un 34enne, è stato notato dai dipendenti del supermercato mentre stava tentando di rubare il portafogli dalla borsa di una cliente e hanno subito chiamato il 112. All’arrivo delle pattuglie l’uomo è stato beccato con le meni nel sacco e ammanettato, mentre la refurtiva è stata recuperata e restituita alla derubata. I carabinieri della stazione di Torre del Lago hanno invece arrestato una transessuale brasiliana clandestina inottemperante a un ordine di espulsione del questore di Lucca.
GLI AGENTI SCOPRONO LA PROSTITUTA IN CASA
Sono stati gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Forte dei Marmi ad arrestare, due notti fa in un appartamento di Pietrasanta, una prostituta cinese per inosservanza a un ordine di espulsione. I poliziotti stavano cercando un uomo per notificargli un atto su delega di una Procura del nord Italia ma al suo posto, nella casa, hanno invece trovato una cinese di 40 anni, Q.Z., in compagnia di un sessantenne italiano, residente nella Provincia di Lucca, che si stava rivestendo frettolosamente, tirandosi su i pantaloni. Il cliente ha dichiarato agli agenti di essersi incontrato con la donna tramite un annuncio su un noto periodico specializzato in annunci hard, di aver pattuito la cifra di 50 euro per un rapporto sessuale e di essere appena entrato nell’abitazione. Accertato il fatto, pur non essendo la prostituzione reato, la donna è stata accompagnata negli uffici del Commissariato di Forte dei Marmi in quanto priva di documenti personali e dopo aver effettuato i rilievi dattiloscopici, la cittadina cinese è risultata avere dichiarato in passato svariati alias e di essere priva del permesso di soggiorno, oltre a non aver lasciato il territorio nazionale in forza di un ordine di espulsione del Questore di Ravenna. Scattato l’arresto, la cinese è stata poi processata per direttissima. Il caso comunque non è chiuso, sono infatti in corso da parte del commissariato diretto da Enrico Parrini ulteriori indagini per verificare l’ipotesi di sfruttamento della prostituzione da parte di terze persone.

