POLIZIOTTI A CAVALLO IN PINETA, DUE ARRESTI

Proseguono incessanti i controlli da parte delle Forze dell’Ordine, sia nella pineta di Ponente che in quella di Levante, soprattutto nella parte torrelaghese. La squadra a cavallo della Polizia di Stato, di stanza a Viareggio ormai da oltre un anno, ha fermato, e arrestato. due extramunitari dietro al Mamamia. Portati in commissariato, Mahmoud Abouelmarti e Hossm Sied, entrambi egiziani, il primo di 22 anni e il secondo di 23, sono risultati avere precedenti. Abouelmarti per rissa, reati contro il patrimonio e inottemperante all’ordine del Questore di lasciare l’Italia, Sied, fotosegnalato in varie occasioni, con vari alias, per reati di droga. Su quest’ultimo pendeva anche un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Piacenza, per l’esecuzione di una pena di 7 mesi e 29 giorni ed è stato associato al carcere di Lucca per l’espiazione della pena. “Le azioni di monitoraggio e prevenzione che le nostre pattuglie a cavallo effettuano costantemente tutti i giorni – ha precisato il dirigente Leopoldo Laricchia – mirano ad intercettare ed allontanare dal territorio stranieri clandestini verosimilmente dediti in quella zona ad attività illecite”. Soprattutto da quando, intorno alla metà di questo mese, si sono verificati episodi di aggressione e rapine da parte di uomini, descritti come nordafricani, coi quali gli aggrediti si erano appartati all’interno della pineta.

Pubblicato in: on luglio 28, 2010 at 1:02 pm  Lascia un commento  
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SUONA LA SIRENA DELL’AMBULANZA E I LADRI SCAPPANO A GAMBE LEVATE

E’ stato grazie alla sirena di un’ambulanza, scambiata per quella di una volante della Polizia, se i ladri hanno fallito il colpo, scappando a gambe levate. Il tentato furto è avvenuto due notti fa, intorno alle 4, ai danni del negozio Master Sport in via Rosmimi, a due passi da piazza Dante. I malviventi hanno sfondato a colpi di mazza la porta a vetri di del negozio di articoli sportivi di Alessnadro Mannini, ex portiere della Fiorentina, e preparatore atletico dei portieri del Pisa, e ora del Viareggio, nonche’ babbo di Daniele, centrocampista della Sampdoria. Una volta entrati hanno arraffato molti capi ma mentre stavano per caricare il bottino hanno sentito la sirena – che anziché essere quella di un’auto di servizio delle Forze dell’Ordine altro non era che quella di un’ambulanza della Croce Verde – e, spaventati di essere colti in flagrante, hanno lasciato tutto in terra e sono fuggiti senza portare via niente. Polizia e Carabinieri sono comunque intervenuti, avvisati da alcuni vicini che hanno udito i colpi di mazza, ma dei ladri ormai si erano perse le tracce. La moglie di Mannini avvisata del tentato furto ha comunque presentato regolare denuncia.


Pubblicato in: on luglio 28, 2010 at 1:01 pm  Lascia un commento  
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TARTARUGA MARINA IN PORTO

Una tartaruga marina ha “visitato” ieri mattina il porto di Viareggio, scortata dalla Guardia Costiera. Sarà che il porto di Viareggio è famoso in tutti i mari, sarà il richiamo dell’operazione porte aperte in capitaneria, sta di fatto che il simpatico esemplare di “caretta caretta” si è presentato, con un giorno di anticipo, in avamporto non lontano dalla sede distaccata della Guardia Costiera. Il personale a bordo del gommone della Capitaneria, in servizio per “mare sicuro”, si è subito sincerato che la tartaruga non fosse ferita o in difficoltà, ma fosse entrata per errore o forse per visitare il porto di Viareggio e dopo aver seguito con pazienza la navigazione portuale, hanno aiutato la simpatica “caretta caretta” a riprendere il largo. E per riconoscenza, al pari dei 5 delfini di alcuni giorni fa, la bella tartaruga ha fatto sfoggio della sua agilità “piroettando” per le foto di rito.


Pubblicato in: on luglio 28, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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BLITZ DEI CARABINIERI AL VARIGNANO, SGOMINATA BANDA DI SPACCIATORI: 13 ARRESTATI

Sono 13 le persone finite in manette alle prime luci dell’ alba di ieri durante un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri di Viareggio, supportati dai Nuclei Cinofili di San Rossore e Firenze con i cani Pitt, Nerone, Bingo e Goran. La maggior parte degli arrestati sono italiani residenti al quartiere Varignano di Viareggio, che spacciavano ingenti quantitativi di droga – soprattutto cocaina, ma anche hashish -, ma nella rete dei militari dell’Arma sono finiti anche due marocchini residenti in Versilia. Un italiano residente a Napoli è invece ancora ricercato.

Si è conclusa ieri, con 14 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Lucca Giuseppe Pezzuti, l’operazione “Scoiattolo” – dal soprannome di uno degli arrestati – iniziata nel mese di dicembre dello scorso anno. Agli arresti domiciliari sono finiti Erika Casentini, Giuseppe Pantaleo, Giovanni Pica e Giancarlo Modena, mentre Carmine Casaretti, Gennaro Ambra, Amando Boccia, Abdelhem Jarmouni, Mourad Saad, Ernesta Modena, Franco Fantauzzi, Umberto Foschi e Augusto Passaglia si trovano da ieri nei carceri di Lucca, Livorno, Napoli e Milano.

“Le indagini, coordinate dal PM Lucia Rugani, si sono protratte per oltre sei mesi – come ha spiegato il tenente Fabio Truddaiu – e non è stato facile, vista la particolarità della zona dove si trovano le abitazioni degli spacciatori”. La maggior parte delle persone arrestate viveva infatti nelle case popolari del Varignano, casermoni molto vicini l’uno con l’altro, qualcuna anche agli arresti domiciliari che lavorava, prudentemente, da casa, ricevendo gli acquirenti o addirittura calando le dosi dalla finestra con un cestino legato ad una corda. E’ stato grazie agli assidui appostamenti e pedinamenti, e alle intercettazioni telefoniche, se i militari dell’Arma hanno potuto accertare un ingente traffico di cocaina – anche che se nelle telefonate veniva spesso usato un linguaggio criptato e tre degli arrestati usavano i soprannomi di “Scoiattolo”, “Ramon” e “Dentino” per confondere le acque. Tra i capi del sodalizio, secondo gli inquirenti, la figura di spicco era Carmine Casaretti, che vantando conoscenze in ambienti malavitosi partenopei, provvedeva ad approvvigionarsi della droga a Napoli e la smerciava direttamente da casa, per non evadere dagli arresti domiciliari. Durante le indagini è poi emerso il collegamento tra Casaretti e due napoletani, Gennaro Ambra, detto “Rino”, e Giuseppe Ambra, detto “Peppe”, che gli fornivano la droga che poi con l’ausilio della moglie convivente, Erika Casentini, e dell’amico Giuseppe Pantaleo, veniva rivenduta al minuto o “piazzata” ad altri spacciatori. L’altro nucleo familiare che svolgeva attività di spaccio era composto da Ernesta Modena, una insospettabile 62enne, il compagno Franco Fantauzzi e il vicino di casa Umberto Foschi entrambi arrestati mesi addietro ben due volte – la prima con 200 e la seconda con 40 grammi di cocaina e 5mila euro in contanti. Ma era la donna, da vero “capo”, a dirigere buona parte dell’attività di spaccio, avvalendosi anche del figlio Giancarlo Modena Gli altri italiani arrestati ed i due stranieri avevano invece un ruolo più marginale nell’attività, svolgendo prevalentemente lo spaccio al dettaglio dello stupefacente. Il sodalizio criminale, composto da persone di tutte le età, dai 20 ai 60 anni e in buona parte legate da vincoli familiari, svolgeva la sua attività prevalentemente al Varignano, ma anche su tutta la costa versiliese e il giro di affari era di circa 18mila euro a settimana, con oltre 500 dosi vendute. In totale, durante tutta la fase investigativa conclusasi con l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, a finire in manette sono state 20 persone, con un chilo e mezzo di droga sequestrata, che tagliata avrebbe prodotto oltre 2500 dosi, e circa 60 clienti identificati e segnalati al Prefetto.



VIGILI URBANI SCATENATI A TORRE DEL LAGO, E RIFONDAZIONE COMUNISTA DENUNCIA I DISAGI SULL’AURELIA NONOSTANTE LA VARIANTE

Sosta selvaggia e raffica di multe nelle notti dell’ultimo fine settimana sulla Marina di Torre del Lago. Gli agenti della Polizia Municipale hanno elevato 100 sanzioni amministrative ad altrettante auto parcheggiate in divieto di sosta, e addirittura su marciapiedi e aiuole. Intensificata anche l’attività della Pattuglia Antidegrado per reprimere abusivismo commerciale, atti vandalici, abbandono di rifiuti, fenomeni di microcriminalità e quanto di sua competenza. Sono 29 i verbali per abbandono di rifiuti ingombranti e non ingombranti effettuati e 10 persone sono state addirittura colte in flagrante mentre si disfacevano di televisori, vecchi condizionatori e un frigorifero. Identificati 34 stranieri, di nazionalità comunitaria ed extracomunitaria, senza fissa dimora, tutte dediti all’ accattonaggio, oltre ad altri 43 cittadini senegalesi, nordafricani, slavi, indiani, bengalesi e pakistani. I vigili urbani hanno anche passato al setaccio numerosi edifici abbandonati, rilevando 9 ccupazioni abusive, 2 edifici fatiscenti e chiudendo gli accessi ad una cabina Enel dismessa. Sul viale dei Tigli e nelle due Pinete sono state invece identificate 7 prostitute, la maggior parte italiane, delle quali una è stata arrestata per violazione alle norme relative all’immigrazione. Sanzionati 16 clienti con verbali da 300 euro. Sempre in pineta gli agenti hanno smantellamento vari accampamenti abusivi. Nel mirino dei Vigili sono finiti anche numerosi scambisti. La delusione, condita dal proposito di manifestare la propria insoddisfazione con iniziative pubbliche, sono i sentimenti e le volontà di molti cittadini residenti in via Aurelia, che ieri hanno contattato il circolo di Rifondazione Comunista di Torre del Lago, per i nuovi “vecchi” disagi. “A tutt’ oggi manca una cartellonistica adeguata di segnalazione del nuovo allaccio – affermano in una nota i politici di RC -, e non si sa più niente dei contatti avviati con il Comune di Vecchiano per l’ eventuale deviazione da mettere in atto allo svincolo della Bufalina in entrata, così come non ci sono provvedimenti per il controllo del traffico in uscita alla nuova rotonda al Cavalcavia Arcobaleno, traffico che puntualmente si riversa sulla via Aurelia invece di proseguire per il nuovo allaccio alla variante”. “Riteniamo quanto mai necessario fin dal prossimo fine settimana – aggiungono – l’attuazione di iniziative atte ad un maggior controllo della viabilità notturna”. Già la viabilità cittadina nei fine settimana risulta particolarmente pesante di giorno, “almeno la notte si cerchi di mitigare i disagi per i cittadini”.



Pubblicato in: on luglio 27, 2010 at 1:15 pm  Lascia un commento  

CONTROLLI: RITIRATE 3 PATENTI

Controlli serrati e massimo impegno da parte dei militari delle Fiamme Gialle e degli agenti della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio nel contrasto alle stragi del sabato sera dopo la Notte Blu di Lido di Camaiore. Le pattuglie di entrambe le Forze di Polizia hanno effettuato posti di blocco, fermando gli automobilisti in transito sui viali a mare e sulla via Aurelia. La presenza dei militari della Guardia di Finanza e degli agenti della Polstrada è servito sicuramente da deterrente, gli automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza sono infatti stati solo tre: C.L., un 21enne di Caserta fermato a bordo di una Smart con il tasso alcolemico pari a 1, P.G., un massese di 30 anni che fermato mentre era alla guida della sua Mercedes Classe A dopo essere stato sottoposto alla prova del palloncino è risultato avere 0,90 di alcol nel sangue. Guai piu’ seri, invece, per un turista di Pavia di 24 anni, C.M. le iniziali, che oltre ad avere un tasso alcolemico da coma etilico ( 2,80 ) è stato trovato con 1 grammo di cocaina ed è stato denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. I controlli delle Fiamme Gialle viareggine hanno riguardato anche gli stand della manifestazione Notte Blu: su 30 verifiche sono state elevate 7 sanzioni per mancata emissione di scontrino fiscale ed è stato denunciato un ambulante che vendeva birre senza avere la licenza.


Pubblicato in: on luglio 27, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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BIG DELLA POLITICA ALLA FESTA NAZIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI

“Nessun dorma”, questo è il titolo, assai evocativo sia dal punto di vista musicale che da quello soprattutto della battaglia politica, della Seconda Festa Nazionale dei Giovani Democratici che, si terrà proprio nella terra tanto cara al Maestro Giacomo Puccini, l’accogliente e dolce Torre del Lago, comunità di diritti civili e libertà, da oggi, 27 luglio, fino a domenica 1°Agosto. Teatro della kermesse sarà l’”arrembante”e “trasgressiva” marina torrelaghese, dove si potrà discutere di politica ed attualità ad un passo dalle onde del mare, dalle ammalianti pinete e dalle pregevoli ed uniche zone dunali.  Al riguardo, si è tenuta ieri mattina, presso la storica sede del Partito Democratico della Versilia, in Via Regia  a Viareggio, la conferenza stampa di presentazione dell’importante kermesse nazionale, che tratterà temi dai diritti civili alla scuola e all’università, al diritto di cittadinanza, al tema della tutela dell’ambiente, al lavoro, in particolare giovanile, ai temi più scottanti di politica estera. Sono intervenuti all’iniziativa di presentazione del calendario della manifestazione Alberto Corsetti, neo-eletto segretario del PD della Versilia, Matteo Martini, Segretario dei Giovani Democratici della Versilia, Manuela Granaiola, Senatrice PD, Adalgisa Mazza, membro della Segreteria Regionale Toscana del PD, Fausto Raciti, Segretario Nazionale dei Giovani Democratici ed Alessio De Giorgi e Regina Satariano del Consorzio Friendly Versilia. Erano presenti, tra gli altri, il  segretario del PD di Viareggio, Glauco Dal Pino, nonché il coordinatore dei Democrats della frazione pucciniana, Sergio Tenducci. Dunque, è ai nastri di partenza una significativa manifestazione di ampio richiamo sulle tematiche dei diritti civili e della libertà e non poteva esserci di meglio che la Torre del Lago Friendly e la Versilia che ha fatto della sua apertura uno dei propri punti di forza e di eccellenza per ospitare quasi una settimana di dibattiti, iniziative ed work-shop ad alto livello su queste tematiche. Saranno sei giorni con al centro le idee e le proposte dei Giovani del Partito Democratico per uscire dalla crisi ricostruendo la speranza di un futuro per i giovani italiani. “Senza perdere di vista quello che succede in Europa e nel mondo”, precisano i GD. “Abbiamo scelto Torre del Lago non certo a caso”, ha dichiarato Raciti, “ma per una scelta precisa, visto che si tratteranno i diritti a 360°gradi”. “L’ambiente ed il clima nei quali si inserisce la sei-giorni”, ha affermato il Segretario del PD di Torre del Lago, Sergio Tenducci, “è quello della naturale accoglienza che è propria della nostra cittadina. Lo sviluppo della Marina, inoltre, è motivo di ricchezza per l’intero paese e sono soddisfatto che i Giovani Democratici italiani abbiano colto l’importanza, sotto tutti gli aspetti, della località pucciniana”.L’inaugurazione della Festa avrà luogo oggi alle ore 17.30 alla presenza del Segretario Regionale del Pd, Andrea Manciulli, e già per stasera alle ore 21 è previsto un appuntamento da non perdere con il giornalista Marco Damilano che intervista sul tema “Il mondo dopo la crisi” il Presidente FEPS, nonché ex Presidente del Consiglio dei Ministri Massimo D’Alema. Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi interverrà  domani, mercoledì 28, alle ore 20.30 nel corso di una cena che si terrà negli spazi della festa ed il cui ricavato sarà devoluto alla Sezione di Amnesty International che si occupa dei diritti civili nel mondo.Vi saranno iniziative e momenti di discussione su tutti i temi di attualità con la presenza di esponenti di spicco di partito e società civile. Interverranno del corso di questa sei-giorni giovanile democratica il Segretario Nazionale dei Giovani Democratici Fausto Raciti, il Segretario Nazionale PD, Pierluigi Bersani (Venerdì 30 ore 20) il Capogruppo del PD alla Camera dei Deputati, Dario Franceschini (31 luglio ore 16)il Vicesegretario Enrico Letta, Cesare Damiano, Parlamentare ed ex ministro del Lavoro, Luigi Berlinguer, Parlamentare Europeo ed ex ministro della Pubblica Istruzione, Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino e Presidente dell’ANci, Giuseppe Fioroni, Presidente Nazionale del Forum Welfare del PD, Matteo Orfini, Responsabile Cultura Nazionale del Pd, Leonardo Domenici, Parlamentare Europeo, Thione Niang, Responsabile Esteri degli Young Democrats of America, Anna Paola Concia, Parlamentare del PD, Corrado Oddi per il Forum Italiano Movimenti per l’ACqua, Claudio Martini, ex presidente della Regione Toscana ed ora Presidente del Forum Enti Locali PD, Filippo Fossati, Presidente Nazionale UISp, Paolo Beni, Presidente Nazionale dell’Arci.  Sarà presente, giovedì 29 Luglio, anche il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.Da segnalare sabato 31 alle 11.30 un dibattito sul tema “L’Aquila. Ad un anno dal terremoto” con la partecipazione, tra gli altri, dei Parlamentari Anna Paola Concia e Giovanni Lolli domenica 1° Agosto alle ore 11, l’iniziativa dal titolo “Il mondo che vorrei – Incontro sulla Strage di Viareggio” con i Parlamentari Andrea Marcucci, Manuela Granaiola e Raffaella Mariani, con il Presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli e con l’Associazione “Il mondo che vorrei onlus”. Moltissime e di qualità anche le iniziative ludiche e musicali in programma. Si ricorda giovedì 29 luglio alle 22 la Finale di Miss Drag Queen, venerdì 30 alle 22 Concerto di Daniele Silvestri. Giovedì 29 luglio è in programma anche una visita al Gran Teatro all’Aperto “Giacomo Puccini” presso le rive del Lago di Massaciuccoli. Per consultare il calendario preciso della kermesse ed info: www.gdonline.it, oppure www.nessun-dorma.it. Già circa 600 ragazzi e ragazze hanno prenotato l’alloggio nella frazione ed è prevedibile che più di mille persone si possano riversare negli stand della manifestazione, che, logisticamente, si svilupperà lungo Viale Europa, dal “Priscilla”, dove, oggi pomeriggio, si terrà la manifestazione di apertura, fino alla zona del “MamaMia”, nei pressi del quale è allestito lo spazio-dibattiti e al piazzale a nord, dove è situato lo spazio-concerti. Saranno, infine, presenti anche stand di numerose associazioni e comitati.


OGGI L’ULTIMO SALUTO A LUCA CERAGIOLI, IL MEDICO LEGALE HA ESEGUITO L’AUTOPSIA SUI TRE CADAVERI

Giornata di autopsie sui tre cadaveri, ieri all’Ospedale Unico “Verislia”. Il medico legale Stefano Pierotti, incaricato dal sostituto procuratore Enrico Corucci di esaminare i corpi dei due dirigenti della Gifas Electric di Piano del Quercione uccisi a colpi di pistola, e quello dell’ex rappresentante di Pordenone omicida – suicida, ha lavorato fino a tarda notte per poter ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria, quanti i colpi inferti al direttore Luca Ceragioli e quanti al suo vice Jan Frederik Hillerm e se Paolo Iacconi, nel momento in cui ha compiuto la strage, fosse stato sotto l’effetto di medicinali antidepressivi, o avesse comunque assunto farmaci tali da renderlo apparentemente calmo per coprire il suo disegno criminale. Il referto stilato dal medico legale sarà a disposizione della Procura della Repubblica di Lucca. Certa, per ora, solo la data dei funerali: quelli del viareggino Luca Ceragioli si terranno questa mattina alle 10.30, con rito laico, alla casa di don Sirio in via della Bozzzana a Bicchio, mentre quelli del tedesco Jan Frederik Hillerm si terranno domani pomeriggio alle 17, con rito luterano, alla chiesa di San Concordio a Lucca. Sono passati pochi giorni da quel tragico pomeriggio di venerdì che ha visto la tranquilla e consuetudinaria vita d’azienda della Gifas di Massarosa stroncata da un duplice assassinio che nessuno poteva nemmeno lontanamente immaginarsi e che invece non ha visto due padri di famiglia fare ritorno a casa la sera. Di parole ne sono state dette tante e come spesso succede, il voler dire qualcosa in più rispetto agli altri ha portato ad una rappresentazione frammentaria ed in certi casi strumentale o non corrispondente al vero della realtà. Per spazzare il campo da tante dubbie ricostruzioni e dare una visione più veritiera possibile è intervenuto Alessandro Porcelli, responsabile acquisti e produzione della Gifas nonché grande amico fuori dal lavoro della famiglia Ceragioli, che al momento dei fatti non si trovava in ufficio.

Tanto è stato detto riguardo alla conclusione del rapporto di lavoro tra la Gifas e Iacconi, lei che è uno dei responsabili della ditta può dirci come è realmente andata?

Vorrei precisare che a differenza di quanto riportato da molti Iacconi non è stato licenziato, la fine del suo rapporto con la nostra ditta è stato consensuale e legato ad un basso rendimento produttivo nonché ad altri vari problemi sia in ambito personale che produttivo, problemi che si protraevano da circa 3 anni e soprattutto ben prima delle difficoltà della ditta, anzi proprio lui fu uno di quelli su cui la ditta puntò per risollevarsi dal mezzo fallimento di diversi anni fa. Il suo ultimo giorno di lavoro uscì dalla Gifas tranquillo e sereno salutando i dipendenti e con tutte le spettanze dovutegli in tasca.”

Il rapporto tra Iaccone, Ceragioli e Hillmer era amichevole o vi erano dei problemi?

Era un normalissimo rapporto lavorativo, non vi sono mai stati screzi degni di rilevanza, ovviamente in ambito lavorativo qualche discussione è normalissima ma niente che possa creare un astio tale da portare ad una conclusione del genere”

Ci sono altre cose che vuol dire riguardo alle versioni dei fatti che si sono sentite in questi giorni?

Voglio dire che noi non vogliamo dipingere Luca e Jan come angeli, erano persone normalissime con un gran cuore, ma nemmeno che gli vengano dati dei demeriti che non hanno. Luca con Iacconi si è comportato anche troppo bene, io stesso non so se sarei riuscito a fare come lui, era un responsabile attento ed esigente come è giusto che sia colui che deve mandare avanti una ditta, ma ha sempre messo davanti a tutto il lato umano aiutando le persone anche quando poteva non farlo, senza calpestare nessuno, e Paolo è stato proprio uno di quelli che ha beneficiato del suo gran cuore”.

C’è chi sostiene che Iacconi sia un martire del lavoro, anche su internet sono comparse pagine in suo favore, cosa ne pensa?

Sostenere certe affermazioni è un’offesa alla loro memoria e a dolore delle famiglie”

Come è ripresa la vita in azienda dopo la tragedia?

Abbiamo ricominciato a lavorare guardando avanti, è il modo migliore per rendere omaggio a due persone con cui abbiamo condiviso tanto, è naturale che il pensiero non possa non tornare continuamente a venerdì, ma cerchiamo di trovare nel loro ricordo la forza per proseguire”.

Alberto Pardini


Pubblicato in: on luglio 27, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
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LADRA “ADESCA”IL MARESCIALLO: ARRESTATA

Quando si dice il potere delle donne….A subirlo, e a rimanerne vittime, sono stati in molti, che ammaliati dalle avances di una avvenente donna sudamericana, si sono poi ritrovati derubati dell’orologio. Fino a quando, la notte tra sabato e domenica, la seduttrice peruviana, esperta in furti di Rolex, è finita in manette. A fare da “cavia”, in borghese, è stato il maresciallo Giuseppe Alaimo, comandante della stazione dei Carabinieri di Forte dei Marmi. La vicenda è iniziata qualche mese fa, quando alla caserma sono sono cominciate ad arrivare numerose denunce, e segnalazioni, da parte di facoltosi gentiluomini derubati del proprio orologio in seguito a “scambi di effusioni” con belle fanciulle all’esterno di alcuni rinomati locali della costa, da Forte dei Marmi fino a Lido di Camaiore. Medesima tattica: individuare la preda, avvicinarla, iniziare il corteggiamento, in modo piu’ che esplicito, toccarla…e poi sfilare l’orologio dal polso. Ma sabato notte alla bella peruviana di 32 anni, con numerosi alias e precedenti per rapina, è andata male: a finire nel mirino delle sue avances è stato il comandante dei militari dell’Arma della stazione di Forte, che insieme ad altri carabinieri in borghsese si era posizionato di fronte alla Capannina e al Bar Morin per cercare di beccare la maliarda. Barria Yahayra Lisset, quando lo visto, gli si è avvicinata, e dopo avergli fatto numerosi complimenti, lo ha abbracciato, tentando di rubargli l’orologio. Ma gli è andata male, ed è finita in manette, davanti a tutto il popolo della notte. Portata in caserma nella borsa i carabinieri hanno ritrovato una parrucca bionda e un abito, e gli investigatori ritengono che la peruviana faccia parte di un gruppo di connazionali, come lei abili ladre di Rolex. Le indagini infatti proseguono.



Pubblicato in: on luglio 26, 2010 at 1:45 pm  Lascia un commento  
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ANCORA FIAMME NELLA PINETA, ROGHI A CATENA: L’ULTIMO IERI MATTINA SPENTO DAI VIGILI DEL FUOCO, CACCIA AL PIROMANE

Allarme incendi: dopo otto roghi in meno di un mese, e tre nell’arco di sole undici ore, è caccia al piromane nella pineta di Levante. Dopo le fiamme appiccate in due punti dalla mezzanotte di sabato all’alba di domenica, un terzo incendio ha infatti interessato, poco prima di mezzogiorno di ieri, circa 200 metri quadrati di pineta con lecci e pini inceneriti. Sul posto sono intervenuti i mezzi dei Vigili del Fuoco, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e i volontari dell’anti incendio boschivo della Misericordia di Viareggio, coordinati dal responsabile della Protezione Civile comunale Giuliano Pardini, che sono riusciti a circoscrivere in tempo le fiamme prima che potessero estendersi. Il timore della mano di un piromane è piu’ che fondato, tanto che la situazione è stata denunciata alle Autorità Giudiziarie: una persona sospetta è stata infatti avvistata nel corso di un’ operazione messa in atto dai Vigili Urbani in Pineta e sulla spiaggia della Lecciona per garantire la sicurezza e contrastare i fenomeni di abusivismo commerciale, nudismo e accensione di fuochi. Nel corso dei controlli, che hanno visto all’opera due pattuglie a piedi, oltre a personale a bordo di una jeep e di due quad, la Polizia Municipale ha sanzionato un extracomunitario, sorpreso ad accendere un fuoco sulla spiaggia, e fermato alcuni venditori di bevande e merce contraffatta, sottoposte poi a sequestro. I controlli, che verranno ripetuti durante tutta la stagione, sono stati pianificati e diretti dal vice comandante Vasco Comaschi, su indicazione del sindaco Luca Lunardini e dall’assessore Athos Pastechi, con un’attenzione particolare borseggiatori e scippatori che agiscono durante il giorno sulle spiagge.


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