BLITZ CONGIUNTO CONTRO L’ABUSIVISMO, OPERAZIONE INTERFORZE ALLA STAZIONE FERROVIARIA, IN PASSEGGIATA E SULLA SPIAGGIA

Blitz interforze ieri mattina alla stazione ferroviaria, in passeggiata e sulla spiaggia a Viareggio. Le tre zone sono ormai da anni la meta preferita dai venditori abusivi, molti dei quali di merce contraffatta. In questa calda estate 2010 i comuni della Versilia e la Prefettura hanno però dichiarato guerra al commercio illegale con continui blitz congiunti delle forze dell’ordine, l’ultimo dei quali, con pattuglie di Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale, è scattato nelle ore centrali della mattinata. Numerosi gli abusivi, per la maggior parte senegalesi, che sono stati identificati, e per due di loro, che sono risultatati privi del permesso di soggiorno, è scattata l’espulsione. In azione, dal mare, anche gli acqua scooter della Polizia di Stato che hanno individuato molti venditori sulla spiaggia facilitando l’intervento di agenti e militari che operavano a terra. Un azione imponente da parte delle autorità impegnate a tutelare onesti commercianti  e bagnanti. Ma ai fruitori della spiaggia  i venditori danno veramente fastidio? In molti hanno risposto di si , “sono tanti, e troppo insistenti” ma in tanti hanno anche risposto di no, “ a meno che non vendano merce contraffatta, che è illegale, devono pur vivere anche loro, sono persone disperate, basterebbe legalizzare quelli in regola, e rimpatriare gli altri”. Per tutti comunque la multa andrebbe fatta a chi compra, e non a chi vende. Controlli simili, e a sorpresa, saranno ripetuti per tutta la stagione.


Pubblicato in: on luglio 22, 2010 at 1:20 pm  Lascia un commento  
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AGGREDISCE IL TITOLARE DI UNA SALA GIOCHI POI RIESCE A PORTARE VIA 1200 EURO: ARRESTATO DAI CARABINIERI

E’ stato arrestato per rapina aggravata, il malvivente che due sere fa ha anche aggredito il gestore di una sala giochi a Querceta e per Marian Liviu Otet, un rumeno di 20 anni da tempo accampato nell’area del cavalcaferrovia nei pressi della stazione di Querceta, si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio. Mancavano pochi minuti alla mezzanotte, e il locale stava per chiudere, quando due giovani, con uno stratagemma, sono entrati, prima attirando l’attenzione del titolare che era intento a pulire, poi aggredendolo tanto da fargli perdere i sensi. I malviventi hanno poi agito industurbati, riuscendo ad impossessarsi dell’intero incasso, circa 1200 euro, tentando anche lo scasso delle numerose slot machine, senza peraltro riuscirci. Una volta ripresa cononscenza, il gestore ha subito chiamato i carabinieri raccontando quanto accadutogli. I militari dell’Arma della stazione di Querceta diretta dal maresciallo Lazzini, dopo aver assunto ogni informazione utile alla individuazione dei colpevoli – dalla descrizione fatta uno dei due balordi poteva essere un “volto noto”, già identificato in precedenti occasioni – hanno passato al setaccio la zone limitrofe, restringendo la rosa dei sospetti e sono andati a colpo sicuro, fermando uno dei presunti aggressori che dopo essere stato riconosciuto dalla vittima in caserma è stato arrestato. Il rumeno, che è ora in attesa di essere interrogato dall’autorità giudiziaria, era già stato colpito da un ordine di espulsione del Prefetto di Lucca per motivi di ordine pubblico. Ora è caccia aperta al complice.


Pubblicato in: on luglio 22, 2010 at 1:15 pm  Lascia un commento  
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SCIPPA TURISTA E LA FERISCE, IN MANETTE UN MALVIVENTE

La quotidiana attività della Polizia di Stato di controllo del territorio, indirizzata a garantire una sicura e serena permanenza di cittadini e turisti sulla riviera continua a portare i suoi frutti. E’ stato infatti grazie all’immediato intervento degli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Viareggio se un marocchino che aveva appena scippato la borsa, con dentro il cellulare, una telecamera, libretto di assegni, documenti e qualche centinaio di euro, a un turista di Siena nella pineta di Ponente è stato arrestato. Erano circa le 23 quando la volante, in transito sul viale Regina Margherita, è stata contattata da un cittadino che ha raccontato ai poliziotti di essere stato testimone di uno scippo avvenuto in passeggiata pochi attimi prima e descrivendo il malvivente, nordafricano, che si era dato alla fuga verso la pineta. I poliziotti hanno subito iniziato a setacciare la zona e lo hanno rintracciato vicino alla sala giochi. Fermato dagli agenti lo scippatore ha cercato di divincolarsi ma è stato subito placcato. Trovato in possesso della refurtiva, per Said Ashilli sono scattate le manette ai polsi ed e’ stato processato per direttissima. Il malcapitato turista, al quale è stato restituito il maltolto, a causa dello strappo della borsa ha invece dovuto rivolgersi all’Ospedale “Versilia, dove è stato medicato e refertato con una prognosi di 5 giorni.



Pubblicato in: on luglio 22, 2010 at 1:10 pm  Lascia un commento  
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MULTATO SCOOTERISTA IN MARE, SULLA MOTO D’ACQUA MA SENZA AVER MAI CONSEGUITO LA PATENTE

L’ estate sta facendo sentire tutto il suo calore e gli uomini della Guardia Costiera sono impegnati su tutti gli 8000 chilometri di costa nazionale per garantire la sicurezza di bagnanti e diportisti. I marinai della Capitaneria di Porto di Viareggio stanno perlustrando quotidianamente la costa di Viareggio e della Versilia con pattuglie a terra ed a mare e proprio durante il corso dei pattugliamenti sono intervenuti a favore di alcune barche in avaria. Tra queste un catamarano che, con due persone a bordo, aveva scuffiato a qualche centinaio di metri dalla spiaggia. I militari si sono imbattuti anche in alcune moto d’acqua e dal controllo di una di queste hanno scoperto che il conduttore del mezzo non aveva conseguito l’obbligatoria patente nautica e per l’incauto marinaio è quindi scattato un verbale più salato dell’acqua di mare: 2754 euro. Per guidare la moto d’acqua occorre possedere la patente nautica e quindi aver compiuto 18 anni.


Pubblicato in: on luglio 22, 2010 at 1:05 pm  Lascia un commento  
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ALVINO: “I BACI…IN PRIVATO”. SIT – IN DAVANTI AL COMUNE, “IN ITALIA MANCA LA CULTURA APERTA”

Baci in privato… De Giorgi, dimentichi la dignità di chi, sposata da 30 anni, è ancora definita una trans!”. Munita di cartello Sandra Alvino è partita da Firenze, dove abita da tempo col marito Fortunato Talotta, sposato con rito civile, e si è piazzata all’ingresso del comune di Viareggio in un sit-in di protesta. Lei, autrice del libro “Il volo la mia vita: ieri uomo, oggi donna, storia di metamorfosi e di lotta” e appartenente all’AIT, Associazione Italiana Trans, ha seguito sui giornali, locali e nazionali, oltre che sui siti e sui blog, la storia del bacio gay tra due turisti, “censurato” dal bagnino sulla spiaggia della Lecciona a Marina di Torre del Lago e ha deciso di dire la sua.
“Essere gay non significa comunque fare esibizionismo – ha affermato Sandra -, così facendo nasce l’intolleranza, si tratta di avere gusti sessuali privati, che tali devono rimanere siano essi omosessuali che etero, e bene ha fatto il bagnino a brontolare i due turisti che si stavano baciando davanti a famiglie con bambini”. “Premettendo che non ho nulla in contrario a che due persone si bacino in pubblico, ammesso e non concesso che solo di un bacio innocente si trattasse, il problema sta a monte – aggiunge -, in Italia ancora non c’è una cultura così aperta, nelle scuole non si insegna sessuologia e non si impara cos’è l’identità di genere per poter capire e convivere civilmente”. “E poi finiamola di parlare di omofobia – conclude Sandra -, considero Viareggio un posto aperto e tollerante, tanto che è mia intenzione chiedere al sindaco asilo politico qui”. “Siamo sempre stati lontani anni luce culturalmente e politicamente io e Sandra – è stato il commento di Alessio De Giorgi -, per quanto riguarda il caso del bacio ho risposto alle domande dei giornalisti di tutta Italia e ho detto la mia come ho sempre fatto in altre battaglie che mi hanno visto in prima linea per i diritti della comunità GLBT, come quella per la legge regionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. In questo caso Sandra dimentica quanto fatto anche per le trans, sia per ottenere i finanziamenti per la nascita del primo consultorio trangenere, che per le cure ormonali gratuite. Unico mio fallimento non essere riuscito ad ottenere che fosse gratuito tutto il percorso per il cambiamento di sesso”.
Sandra Alvino, ermafrodita dalla nascita, donna dal ’74, moglie, con rito civile, dall’ 82, anno della legge 164 per la quale ha lottato in prima persona, nota alle cronache nazionali per il suo matrimonio religioso officiato da padre Alessandro Santoro, sacerdote della comunità delle Piagge a Firenze, nonostante l’invito dell’arcivescovo a non celebrare le nozze, ieri è anche stata ricevuta dal presidente del Consiglio Comunale Paolo Spadaccini per prendere accordi per presentare in città il suo libro, la cui prefazione è stata redatta da Don Luigi Ciotti. “Ero un uomo, oggi sono una donna”. Come tante… ma ancora in troppi non la considerano tale.


Pubblicato in: on luglio 22, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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NAUFRAGIO SCAMPATO: “RINGRAZIO LA FINANZA PER AVERCI SALVATO IN MARE”

Le Fiamme Gialle del Reparto Aeronavale di Livorno, diretto dal colonnello Luca De Paolis, sono prontamente intervenute, sabato scorso, per soccorrere un natante in difficoltà. I finanzieri, a bordo della vedetta “V.5808” che per tutta l’estate saranno presenti sul litorale della costa versiliese al fine di intensificare i controlli di polizia economico-finanziaria e marittima, stavano effettuando una “crociera di istituto” quando, nelle acque antistanti il porto di Viareggio, hanno intercettato una chiamata radio sul canale internazionale di soccorso in mare “16-VHF” e si sono immediatamente portati nella zona del natante in difficoltà. Raggiunta la posizione e rassicurata via radio l’Autorità Marittima competente hanno constatato l’avaria del motore principale ed una copiosa infiltrazione d’acqua dal collettore di scarico, prodigandosi per arginare la falla ed avviando le pompe di esaurimento e la motopompa barellabile in dotazione all’unità operante. I quattro preoccupati occupanti ed il loro cagnolino, tutti in buono stato di salute, sono comunque rimasti a bordo del proprio mezzo e, una volta ripristinata la corretta galleggiabilità, sono stati lentamente trainati dalla “V.5808” sino in banchina, dove poi si è conclusa con successo l’attività di soccorso. “Desidero ringraziare, assieme alla mia famiglia, gli occupanti dell’imbarcazione privata che sabato 17 luglio ha prestato il primo soccorso al mio natante in avaria nei pressi dell’imboccatura del Porto di Viareggio e ci ha trainato all’interno dello stesso – scrive in una nota arrivata per e-mail l’ingegnere Gian Luca Fausto -, e un ringraziamento particolare va alla vedetta V5808 della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Livorno che con solerzia ed estrema competenza ci ha intercettato, aiutato ad arginare la falla dalla quale stavamo imbarcando acqua ed infine scortato in  completa sicurezza al nostro ormeggio, consentendoci di salvare la barca e di avere la possibilità di ripararla con tranquillità”.


CON LA DROGA IN BORSA

La donna, gia’ nota alle Forze dell’Ordine, è stata fermata per un normale controllo  a un posto di blocco sulla via Sarzanese e arrestata, per detenzione di droga ai fini di spaccio, dai militari dell’Arma della Stazione di Pietrasanta diretta dal maresciallo Felice Costantini. Era a bordo della sua utiliataria quando i carabinieri le hanno trovato diversi grammi di hashish nascosti nella borsa. Da una perquisizione più approfondita effettuata nella sua abitazione è saltata fuori altra droga, in totale circa 90 grammi, e un bilancino di precisione, e per R.E., una 37enne del posto, sono scattate le manette. Sia il bilancino  che la sostanza stupefacente sono stati sequestrati. Al processo per direttissima il suo legale ha chiesto termini a difesa e il processo è stato rinviato al 16 settembre, mentre il giudice ha stabilito come  misura cautelare l’obbligo di firma.


Pubblicato in: on luglio 21, 2010 at 1:10 pm  Lascia un commento  
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TENTANO LA RAPINA E AGGREDISCONO IL BAGNINO IN DARSENA

Mattina movimentata, ieri a uno stabilimento balneare sul Vialone in Darsena. Poco dopo le otto due immigrati hanno tentato una rapina ma i due stranieri sono stati sorpresi dal bagnino mentre stavano cercando di impossessarsi di alcuni telefoni cellulari, e altri oggetti, riposti all’interno delle borse sotto a una tenda. I ladri hanno aggredito il bagnino, che però è riuscito a bloccarli recuperando la refurtiva. I due sono poi riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle volanti della Polizia, che non esclude l’ipotesi che i fuggitivi possano essere gli autori anche di altri furti avvenuti in altri bagni della zona. Le indagini per il momento seguono diverse piste.



Pubblicato in: on luglio 21, 2010 at 1:05 pm  Lascia un commento  
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RAPINO’ L’UFFICIO POSTALE, CONDANNATO A SEI ANNI

Il tribunale collegiale di Lucca lo ha condannato ieri mattina: sei anni di carcere, oltre a una multa da 1500 euro, per Leonardo Landi, il 42enne fiorentino, arrestato, dopo una latitanza che durava dal maggio del 2008, a novembre dello scorso anno dalla Digos a Ventimiglia mentre stava rientrando in Italia con la fidanzata, originaria di La Spezia. L’accusa mossagli era quella di aver partecipato alla rapina, assieme a Daniele Casalini e Francesco Gioia, dell’ufficio postale di Terrinca, una frazione nel comune di Stazzema, il 2 giugno del 2007. Un colpo da 3mila euro che, secondo la Procura della Repubblica, sarebbe stato organizzato a scopo di autofinanziamento di movimenti anarco insurrezionalisti, di cui Landi – la Primula Rossa – era considerato uno dei riferimenti a livello nazionale. Come per Casalini e Gioia, che erano stati condannati a 4 anni e 4 anni e 2 mesi di reclusione per rapina e prosciolti dall’accusa di far parte di un’associazione criminale diretta a sovvertire violentemente l’ordinamento democratico dello Stato, anche per Landi è stata esclusa l’aggravante delle finalità eversive. Il processo, che si era aperto il 5 marzo di quest’anno, si è concluso ieri mattina. L’operazione che aveva portato all’arresto del latitante, alla quale aveva partecipato anche la polizia d’oltralpe, era stata coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevezione – la Ucigos -, a seguito delle indagini degli uomini della Digos di Firenze e Imperia che avevano rintracciato il Landi nel sud della Francia a lavorare come bracciante agricolo. Quando la Polizia lo fermò sulla statale 20, vicino al confine, gli agenti gli trovarono nello zaino materiale cartaceo, messo sotto sequestro, tra cui alcune piantine che fecero supporre agli investigatori che il latitante stesse meditando di organizzare qualche attentato e che avesse una base logistica in Liguria.


Pubblicato in: on luglio 21, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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IL MONDO OMOSEX NON CI STA: “CI SENTIAMO UMILIATI”, LE REAZIONI DI CHI FREQUENTA LA SPIAGGIA DELLA MARINA DI TORRE DEL LAGO SONO TUTTE DI CONDANNA PER L’INTERVENTO DEL BAGNINO

Tutta “colpa” di un bacio… Domenica, sulla gay beach di marina di Torre del Lago, non si parlava d’altro che di quello che è accaduto giovedi scorso sulla spiaggia libera della Lecciona a due turisti trentenni, gay ed innamorati, redarguiti dal bagnino della Blu Service perchè due maschi non possono baciarsi in pubblico “perche ci sono le famiglie ed i bambini”. La spiaggia della Lecciona, immersa in una riserva naturale, e’ la più bella della Versilia e molto amata anche da gay e lesbiche che la frequentano da più di 30 anni. Da sempre nella comunita’ GLBT il posto è conosciuto, e segnalato dai tour operator, come la “spiaggia gay” ma ci convivono pacificamente anche etero, giovani e famiglie, con figli e nipotini. “Anche se non e’ capitato a me personalmente – afferma Christian Carrara, un operatore turistico e membro del direttivo dell’Arcigay di Pistoia, in vacanza nella frazione pucciniana – mi sento profondamente umiliato per l’ennesimo caso di discriminazione a sfondo omofobico accaduto proprio in un luogo che e’ sempre stato di libertà e a noi non bastano le scuse, che tra l’altro, giunte il day after, non sento come sincere “. “L’omofobia non e’ un’opinione ma una pericolosa malattia – sottolinea  Carrara – anche nella forma piu’ subdola di chi ha impedito a due persone che si amano di baciarsi, solo per il fatto che erano dello stesso sesso”. Certo, c’è il bacio e c’è l’ atto sessuale, quest’ultimo punito a norma di legge, se consumato coram populo, come atto osceno in luogo pubblico, ma in questo caso si è trattato di un semplice gesto affettuoso e l’invito di Lunardini a mantenere tutti un certo “bon ton”, trattandosi di una spiaggia pubblica, non è piaciuto a molti: “Vorrei vedere se fossero stati un ragazzo e una ragazza a baciarsi se si badava al “bon ton” – è stato il commento di Pietro Galeoto, direttore del portale milanese Friendly Town. “Nel 2010 un bacio è da considerarsi un atto di maleducazione? Due persone che si amano e provano affetto devono nascondersi? – chiede -: si dica piuttosto che il livello culturale, di apertura mentale e di civiltà, di senso della libertà e della democrazia della gente del posto è ancora troppo basso e nell’augurarmi che la gente che viene da luoghi più civili possa essere fonte di “civilizzazione” mi piacerebbe poi anche sapere che cosa fanno i viareggini antifascisti, pronti a scattare quando un gruppetto di ragazzini di destra vogliono riunirsi. Di fronte a questi atti di intolleranza e di violazione della dignità delle persone tacciono? Mi aspetto una reazione, dalla sinistra come dal Consorzio, con un intervento pubblico e ufficiale, questo atto di intolleranza non può risolversi col silenzio e l’indifferenza”. L‘omofobia è reato nella maggior parte dei paesi europei – la Toscana ha da tempo in vigore una legge che vieta le discriminazioni ma la comunità GLBT attende ancora i relativi decreti attuativi – ma a parere di tutti, la Regione o il Comune dovrebbero, oltre a pretendere le dovute scuse in nome del turista umiliato,  anche  revocare  l’incarico alla società. “Baciare una persona indipendentemente dal sesso è un atto di amore e nessuno in nessuna circostanza puo’ interrompere questo gesto di affetto di due persone – a scendere in campo è anche Fabrizio Balestri, il direttore di Gay Magazine –, esprimere il proprio sentimento con un bacio, e un abbraccio, stringendo a sè la persona amata magari sulla spiaggia è un gesto da difendere in assoluto”. Del resto quante coppie etero si vedono baciarsi in pubblico? La libertà di un bacio è la libertà di amarsi.


Pubblicato in: on luglio 20, 2010 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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