“Un’amica di famiglia mi ha rubato le cuffie dell’ I-pode. Come mi devo comportare?”. La telefonata è arrivata alla centrale operativa del 112 domenica mattina alle 9 e il carabiniere ha consigliato l’uomo di recarsi in caserma e presentare una denuncia. Dopo nemmeno un’ora una seconda chiamata è arrivata ai militari dell’Arma, ma questa volta era una donna che chiedeva aiuto: “presto, venite. Mi hanno appena minacciato di morte, me e i miei due figli – uno di 3 e uno di 8 -, un vecchio amico si è presentato bussando alla porta di casa con un coltello e un fucile accusandomi di avergli rubato un I-pode e mi ha anche tagliato tutte e quattro le gomme della mia Peugeot 406”. La donna, una francese residente a Stazzema, conosceva bene chi l’aveva minacciata e ha fornito ai carabinieri ogni minimo dettaglio, dal nome, all’età, ed è subito partita la caccia all’ uomo, sparito nel nulla. Pattuglie degli uomini dell’Arma della Stazione di Seravezza e volanti della Polizia del Commissariato di Forte dei Marmi hanno setacciato palmo a palmo tutta la zona, fino a quando i militari dell’Arma hanno trovato M.C., un massese di 70 anni, seduto su una panchina con un borsone con dentro coltello e carabina e per lui sono scattate le manette. Con precedenti penali per minacce, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, l’anziano è stato processato ieri mattina per direttissima. In attesa della prossima udienza, fissata per il 5 ottobre, gli è stato imposto il divieto di dimora a Stazzema.
( Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )