MAKI MAKI, ANCORA FUMATA NERA: E STAMANI CERRAI DELLA CONFESERCENTI INCONTRERA’ ASSIEME AI TITOLARI DEL LOCALE IL SINDACO LUNARDINI

Caso Maki Maki…nessuna fumata bianca. L’ “habemus papam” è rinviato, pare “sine die”. La soluzione della querelle, che va avanti ormai da piu’ di due settimane, dopo l’apposizione dei sigilli al bar ristorante avvenuta a inizio mese, è infatti ancora da venire. I due gestori, Edoardo Berti e Emiliano Cerri, anche ieri mattina hanno aspettato invano sotto il comune di avere una risposta: unica cosa certa quella che il direttore generale Edoardo Rivola, contattato dalla nostra redazione nel pomeriggio, ha dato da “studiare il caso” – perchè di questo ormai si tratta – all’ufficio competente, rimettendo la pratica del Maki Maki nelle mani del funzionario Maurizio Nieri. “La documentazione mancante nella DIA, e quella relativa alla originaria concessione per bar – alimentari – parcheggio divenuta, come da Nuovo Piano Regolatore del Parco, attività commerciale alimentare è stata prodotta da tempo – ripetono i due gestori -, tra l’altro proprio il Piano del Parco ha liberalizzato le destinazioni commerciali”. A questo punto quello che Berti e Cerri aspettano è una risposta: “positiva o negativa che sia, ma almeno sappiamo come muoverci con i nostri legali”. Per questa mattina intanto il direttore della Confesercenti Alessandro Cerrai è riuscito ad ottenere un incontro con il sindaco Luca Lunardini: “ So che la documentazione richiesta dagli uffici comunali è tutta agli atti – sono state le parole di Cerrai -, a questo punto, visto che sono stati incaricati gli uffici competenti a dare una risposta, che questa venga data”. Il danno economico per l’ azienda, chiusa da oltre 15 giorni, e per gli otto dipendenti, tutti licenziati, è alto ma i lavori per risolverlo sono ancora in corso. “Se entro domani non sapremo ancora nulla – promettono i gestori – verremo sotto il comune con tutti i nostri clienti”. Che a vedere dai commenti di solidarietà lasciati su Face Book sono piu’ di quelli che si possa pensare e sono pronti a protestare sotto le finestre di Lunardini, ma senza tacchi a spillo, boa di struzzo e paillettes.

( Letizia Tassinari – Il  Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

Pubblicato in: on settembre 21, 2010 at 8:25 am  Lascia un commento  
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