Attraverso internet aveva annunciato all’assessore al sociale del comune di Viareggio Vittorio Fantoni una tragedia ancora piu’ grave di quella accaduta lo scorso 23 luglio alla Gifas di Massarosa, dove un ex dipendente si suicidò dopo aver ucciso a colpi di pistola due dirigenti. Individuato dalla polizia, un 35enne studente fuori corso dell’ateneo pisano, tormentato dalla fine di una storia d’amore, è stato denunciato per procurato allarme e ricoverato nel reparto psichiatrico dell’Ospedale Unico “Versilia”. Tutto ha inizio l’11 di settembre, giorno simbolo di una tregedia di più vaste dimensioni, quando Vittorio Fantoni accende il computer del comune e trova sulla sua mail un messaggio dove un anonimo gli annuncia, in un italiano corretto ed evoluto, una imminente strage in città “da far impallidire le pagine di cronaca nera dei notiziari nazionali”, a partire dal tg di Studio Aperto. Alla lettura dell’ oscura minaccia l’assessore non ci pensa due volte, e si mette subito in contatto con il dirigente del Commissariato di Polizia Leopoldo Laricchia per risalire, con il supporto della Polizia Postale di Lucca, all’IP del pc dal quale era stata spedita l’e-mail, risultato essere dell’ Ateneo pisano. “ Con questo solo elemento era impossibile risalire all’utilizzatore – ha precisato il dirigente – e perciò è stata concordata una strategia tale da indurre l’anonimo scrittore ad uscire allo scoperto”. Il colloquio via etere tra il misterioso nunzio di disgrazie e l’assessore è così continuato per qualche giorno per poter risalire all’autore ma senza risultato: sembrava infatti che l’interlocutore, avendo avuto spago dal comune con offerte di interessamento e di aiuto del servizio sociale, cercasse in qualche modo di giocare al gatto col topo fornendo elementi vaghi o riferimenti a fatti di cronaca generici – tutti relativi a suicidi verificatisi negli ultimi anni ed anche molti anni addietro, con precisi riferimenti alle cronache giornalistiche – e per questo , d’accordo con la Polizia, fu deciso di sospendere il carteggio – usando la strategia dell’indifferenza – per costringere l’anonimo ad uscire allo scoperto e, detto fatto, il 21 settembre l’uomo ha commesso quello che si dice “il passo falso”: non considerato più da Fantoni ha scritto una mail al vice sindaco dove annunciava per la stessa sera stessa una strage in piazza Santa Caterina, a due passi dalla stazione e nel cuore di Viareggio. L’appostamento degli agenti in borghese nel luogo indicato sono iniziati nel tardo pomeriggio fino a quando, una ventina di minuti prima delle 20, sono arrivati a piedi delle persone e due macchine, da una delle quali è sceso un uomo apparentemente molto agitato che si è messo a discutere animatamente con una coppia scesa dall’altra auto, prima di entrare tutti in un appartamento. Verificata via radio la targa di una delle macchine i poliziotti hanno appurato che era intestata a un pisano con lo stesso cognome – molto comune nella città della torre – del mittente delle mail e sospettando che non si trattasse di una semplice coincidenza hanno fatto irruzione nella casa e portato tutti in Commissariato. E’ stato proprio negli uffici che gli agenti, dai racconti di tutti i protagonisti, sono riusciti a dipanare la matassa del mistero delineando una delle purtroppo molto più frequenti storie si stalking nate dopo la fine di un rapporto amoroso: l’uomo infatti aveva avuto una storia con una viareggina, chiusa da tempo e mai accettata, e con la scusa di ritirare i suoi effetti personali dalla casa dove aveva convissuto con la donna, tormentava lei e tutti i suoi parenti fissando appuntamenti e non presentandosi mai. Nell’auto dello stalker, il cui contrassegno assicurativo era contraffatto, i poliziotti hanno anche trovato una pistola giocattolo, modello Colt 45, ma senza il tappo e per l’uomo, che è andato in escandescenze – mettendosi pure a piangere – tanto da dover essere sedato, è scattata la denuncia e il ricovero in psichiatria per le cure del caso. La parte lesa invece non ha per il momento presentato querele.
( Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

















