“I lavoratori della Versilia possono stare certi che non saranno gli interessi di pochi a condizionare la nostra attenzione e attività su quel territorio”. Questa la replica della segretaria della Cgil Lucca Rosanna Rosi alle pesanti accuse di Andrea Antonioli, Lamberto Pocai e Gabriele Ciucci della “Cgil che vogliamo” in merito alla nomina di Paolo Bruni a segretario versiliese. Dichiarazioni, quelle dei tre sindacalisti, ritenute dalla Rosi gravi, false e scorrette: “gravi, perché disonorano tutta la CGIL, perché non rispettose dei lavoratori della Versilia che si sono espressi al congresso, perché infamanti verso un dirigente sindacale che ha svolto per quattro anni il suo incarico di Segretario provinciale della Filctem con impegno e correttezza. False, perché non si tratta di imposizione dall’alto ma di una scelta condivisa da una larghissima maggioranza del direttivo provinciale, unico organo statutario eletto al Congresso. Scorrette, quando si parla di “liquidatore della Versilia” , quando si accusa la segreteria di “prevaricare sugli interessi della Versilia”, quando, la “CGIL che vogliamo” si arroga il diritto di presentare alla stampa il nuovo responsabile della Versilia, scavalcando ruoli e compiti di altri, in particolare della Segreteria confederale”. Il 13 ottobre il Direttivo Provinciale, “in modo trasparente e democratico”, ha varato il piano di risanamento e riorganizzazione della CGIL “che coniuga il rigore con la tutela dei lavoratori e il presidio del territorio”, e questa decisione, secondo la maggioranza, “è osteggiata da un gruppo di persone unicamente interessato alla propria posizione”: “Da oltre un mese – precisa in una nota la segreteria provinciale – ci sono attacchi e offese che nemmeno le nostre peggiori controparti hanno mai usato contro la CGIL, e queste persone insistono su una linea di totale deroga rispetto ad ogni vincolo statutario chiedendo per sé ciò che in CGIL non è stato concesso a Guglielmo Epifani”. E questo modo di agire, sottolinea la maggioranza a gran voce, “è estraneo ad ogni logica di pluralismo e danneggia lavoratori e iscritti e per questo la CGIL farà valere le scelte democratiche che ha assunto nonché il rispetto delle regole statutarie”.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)