CGIL VERSILIA, E’ SCONTRO APERTO TRA ANTONIOLI E ROSI: NEL MIRINO LE SCELTE DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE, “SONO STATI FATTI FUORI TRE DIRIGENTI DELLA MINORANZA”

“Solo capace di offendere”, non si fa attendere la risposta di Andrea Antonioli della “Cgil che vogliamo” dopo le dichiarazioni della segretaria generale Rosanna Rosi in merito alla querelle della nomina del nuovo segretario versiliese Paolo Bruni. “Secondo un costume purtroppo in uso nella politica italiana anche la segretaria della Cgil di Lucca accusa gli altri di ciò che lei sta facendo – si legge nella nota – , al congresso i lavoratori hanno votato su due documenti nazionali chiedendo l’unità della Cgil ed al congresso provinciale l’unità tra le due aree ha prodotto un documento unitario e l’elezione unanime della stessa Rosi. E’ lei che non rispetta il mandato che i lavoratori hanno dato al congresso rompendo il patto per il governo unitario e quindi escludendo un pezzo dell’organizzazione e i dirigenti non omologati alla sua area”. Affermare che la nomina di Bruni a responsabile della Versilia è una scelta calata dall’alto,senza passare dal Coordinamento di zona, “è ciò che anche Rosi conferma”, scrive Antonioli: “hanno presentato e fatto votare al direttivo provinciale un “piano di risanamento” (bisogna risanare ma stando ben attenti a non ricercare le cause e le responsabilità di questa situazione), e per ragioni economiche, come abbiamo denunciato, hanno scelto Bruni, scavalcando completamento gli organismi di rappresentanza della Versilia a cui era affidato il ruolo di presentare la proposta. Non è questa una prevaricazione?”. Considerare Bruni il commissario liquidatore, precisa l’ex segretario della Camera del Lavoro di Viareggio, deriva dal fatto che “questo atto avviene dopo ripetute iniziative tese ad indebolire politicamente ed organizzativamente la Cgil in Versilia ed oggi l’imposizione di un segretario estraneo alla realtà versiliese rischia di essere il colpo di grazia e non potevamo subire in silenzio”. “Non siamo interessati unicamente alla propria posizione – sottolinea Antonioli -, in barba al rigore e al risanamento sono stati inseriti nella segreteria provinciale due funzionari provenienti dal regionale e il risultato è che sono stati fatti fuori tre dirigenti della minoranza e occupata interamente dalla maggioranza la segreteria provinciale Cgil, la Filctem e la zona della Versilia, senza nessun ragionamento sul merito delle persone e sul lavoro svolto”. “Invece di pianificare a tavolino l’occupazione di tutta la Cgil, in barba alla democrazia, – conclude il rappresentante della “Cgil che vogliamo” – la segretaria provinciale e l’intera segreteria farebbero bene a guardarsi intorno, sabato a Roma c’erano con la Fiom centinaia di migliaia di lavoratori e di cittadini, quattro pullman sono partiti anche dalla Versilia, ma della segreteria provinciale della Cgil non c’era nemmeno l’ombra”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 19, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
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