LADRI ALLA SEDE DELL’AUSER

Ieri, per la seconda volta in pochi mesi, la sede dell’Auser di Viareggio è stata fatto oggetto delle attenzioni dei ladri o di qualche teppista ben organizzato. Questa volta i danni sono ingenti per le cose asportate, ma soprattutto per i danni prodotti agli infissi. L’intrusione dovrebbe essere avvenuta  a cavallo dell’ora di pranzo, tra le inziative della mattina e quelle del pomeriggio: in poco più di un paio d’ore in cui la sede generalmente è deserta. “Il ripetersi di eventi come questi in una zona centrale di Viareggio come quella della pineta di ponente – scrivono in una nota – non può che indurci a qualche riflessione: evidentemente in questa città esistono posti e zone che sono fuori da ogni controllo e poco si è fatto, come istituzioni, per contrastare questa tendenza. E’ inutile allora firmare protocolli e patti sulla sicurezza se alle parole (da sbandierare) non seguono poi fatti concreti (da perseguire)”. Illuminazione adeguata, iniziative, presenza degli organi preposti rappresentano il minimo indispensabile per non abbandonare intere zone della città alla disponibilità di ogni sorta di malintenzionato è quello che viene chiesto. “Per quanto ci riguarda possiamo garantire che non saranno certo episodi come questi a scoraggiare le nostre attività che ci proponiamo, anzi, di moltiplicare”. La questione della sicurezza e della riappropriazione  della città da parte di tutti i cittadini.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 21, 2010 at 12:15 pm  Lascia un commento  
Tags:

FEDERICA SARA’ LA STELLA PIU’ ATTESA AL MUSSI LOMBARDI FEMIANO: LA PELLEGRINI PRESENTE AL MEETING VERSILIESE

Riflettori puntati sulla campionessa Federica Pellegrini nella 34ma edizione del meeting internazionale di nuoto “Mussi Lombardi Femiano”, La manifestazione dedicata ai tre agenti della Polizia di Stato caduti nell’ottobre del 1975 a Querceta è in programma sabato 13 e domenica 14 novembre alla piscina comunale di Viareggio. Oltre alla nuotatrice più gettonata del momento le  vasche  dell’impianto sportivo della darsena ospiteranno numerosi altri big del nuoto nazionale ed internazionale. Organizzatore del meeting che vedrà  oltre 1000  atleti in gara con 12 nazioni rappresentate è come sempre l’ispettore, in pensione, Giovambattista Crisci. Nella prima giornata i protagonisti saranno i big del nuoto internazionale mentre nell’appuntamento conclusivo spazio ai giovani e ai diversamente abili .La partecipazione dei meno fortunati all’evento sportivo, che dal 1996 gareggiano in spazi appositi,  rientra nelle finalità sociali della manifestazione. Quest’anno, per la prima volta, grazie al contributo determinante della Polizia, rappresentata dal dirigente Leopoldo Laricchia, è stato istituito, nell’ambito dell’evento sportivo dedicato ai tre agenti uccisi in uno scontro a fuoco,  anche un premio scolastico destinato alle scuole medie inferiori della Versilia, che ha per motto “la libertà è nella legalità democratica”, La Federazione Italiana Nuoto, anche per quest’anno agonistico, ha deciso per espressa volontà del suo presidente Paolo Barelli di far valere la 34ma edizione del Trofeo Internazionale Mussi Lombardi Femiano anche come 6° Gran Premio Italia 2010. L’amministrazione comunale,  presente ieri alla conferenza stampa in sala di rappresentanza nella persona dell’assessore allo Sport Mario Ratti, spera di rendere funzionate il bar del piscina, chiuso ormai da anni, in occasione dell’inizio del meeting evento di grande richiamo mediatico.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 21, 2010 at 12:00 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

PIU’ SICURA L’ESTATE 2010, BILANCIO POSITIVO PER LA STAGIONE SECONDO I DATI DELLA CAPITANERIA

Una stagione estiva, quella del 2010, che ha visto l’Operazione Mare Sicuro, chiudersi con “un bilancio altamente positivo”. Così lo ha definito ieri mattina il neo comandante della Capitaneria di Porto Pasquale Vitiello al di là dei freddi numeri. Dal 21 giugno al 12 settembre sono stati 4 i mezzi navali operativi con 19 uomini impegnati costantemente in mare, 1700 miglia percorse, 3725 controlli, con solo 8 verbali amministrativi elevati, di cui 5 per violazioni all’ordinanza di sicurezza balneare e 3 verbali per violazioni in materia di diporto nautico, oltre ad una segnalazione alla Autorità Giudiziaria, e 13 diportisti soccorsi. “Possiamo dire con soddisfazione – ha aggiunto il comandante – che è un bilancio lusinghiero, frutto di un’ottima prevenzione”. L’ operazione Mare Sicuro 2010, coordinata localmente dal Capitano di Corvetta Emilio Del Santo con il supporto dell’Ufficio Marittimo di Forte dei Marmi diretto dal Capo di I° Classe Filippo Balestra, si è mossa lungo un duplice binario: “da un lato – ha spiegato Vitiello – si è tentato di avvicinare quanto più possibile l’utenza del mare alla cultura marinara e sensibilizzarla sull’adozione di quei comportamenti che prevengano eventuali pericoli per non compromettere la sicurezza in acqua, dall’altro si è ottimizzata la presenza del personale della Guardia Costiera sulle spiagge della Versilia e nell’antistante specchio di mare”. Un obbiettivo, pienamente raggiunto anche grazie al decalogo del bagnante, o l’iniziativa, promossa dall’Ammiraglio Ilarione Dell’Anna, delle bandierine con impresso il numero blu 1530, con un binomio Vacanza = Sicurezza. E’ del 6 agosto scorso la Giornata della Sicurezza in Mare, organizzata dalla Capitaneria di Viareggio su disposizione del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto che ha coordinato tale attività su tutte le coste nazionali, durante la quale è stato distribuito il materiale informativo. “Sensibilizzazione sui comportamenti da tenere in mare – ha precisato il comandante – ha prodotto i risultati sperati, non essendosi registrate violazioni di particolare rilievo”. La sicurezza in mare è infatti il primo compito affidato alle divise blu, sempre in prima linea nei soccorsi. Nel periodo di riferimento i decessi in mare sono stati solo due – a cui si sommano altri due casi a maggio e uno a fine settembre -, uno a ferragosto e l’altro la sera di Sant’Ermete -, avvenuti fuori dagli orari di sorveglianza dei bagnanti, in tratti di mare antistanti le spiagge libere di Viareggio e Forte dei Marmi, e disattenendo ai canoni minimi di prudenza. La stagione 2011 è ancora lontana, ma il comandante Vitiello è già al lavoro: “vorrei stringere accordi con i vari comuni costieri – ha anticipato -, per sviluppare sinergie tra la Guardia Costiera e la polizia locale, attraverso convenzioni per potenziare la vigilanza ed effettuare controlli più ampi su tutto il demanio”. Sicurezza e legalità a largo raggio, è questo l’impegno: in mare come in spiaggia.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

FRANCESCHI, SECONDA AUTOPSIA IN FORSE: GIOVEDI ARRIVA IL MEDICO LEGALE DEL CASO GARLASCO, MA IL CORPO E’ IN DECOMPOSIZIONE. E INTANTO LA MADRE DI DANIELE, CIRA ANTIGNANO, INCONTRERA’ IL MINISTRO DEGLI ESTERI FRATTINI

Nuovo incontro, oggi, di Cira Antignano con il ministro Franco Frattini. L’incontro, che segue quello avvenuto il 2 settembre, si terrà a Roma nella sede del ministero degli Esteri e mamma Cira sarà accompagnata dalla cugina Maria Grazia Biagini e dal sindaco di Viareggio Luca Lunardini. La famiglia di Daniele Franceschi, il giovane viareggino morto il 25 agosto scorso in una cella del carcere di Grasse, confida nell’aiuto della Farnesina per poter finalmente ricostruire le cause che hanno portato al decesso del figlio, ancora avvolte dal mistero. L’attenzione nazionale dei media continua a tenere ancora accesi i riflettori sul caso. Dopo la lettera della mamma a Carla Bruni, e quella del primo cittadino di Viareggio al presidente francese Sarkosy, sembra che all’Ospedale Unico “Versilia” arrivi Lorenzo Varetto, il medico legale del caso Garlasco, incaricato dalla famiglia per effettuare l’autopsia in programma per domani. “Non credo sia possibile nessun esame autoptico – sostiene però il primario di Medicina Legale del “Versilia” Alessandro Grazzini, unico medico ad aver analizzato il corpo di Daniele Franceschi a poche ore dal rientro della salma in Italia -: purtroppo non c’è davvero nulla da esaminare, date le condizioni in cui è stato restituito”. Il corpo è infatti svuotato di tutti gli organi interni, sena gli occhi, e putrefatto. “Mai vista una cosa simile – ha affermato Grazzini -, ci sono solo le ossa e i muscoli intorno”. Non esiste esame, quindi, in grado di dire qualcosa di più sulle circostanze che hanno portato alla morte di Francheschi. Tranne le lastre effettuate al “Versilia” la scorsa settimana, rilette ieri dal dottor Alessandro Grazzini: “sono tutte negative – ha affermato il primario di medicina legale, nessuna frattura in nessuna parte del corpo”. Smentita anche l’ipotesi della rottura del naso, “si tratta di rottura della cartilagine”. Quadro questo che ridemensionerebbe quanto da sempre denunciato dai familiari, ma che non giustifica le pessime condizioni con le quali il corpo è stato conservato. Alla Procura di Lucca intanto è stato aperto un fascicolo di indagini conoscitive, sulla base delle segnalazioni del console italiano a Nizza, ma alla richiesta di notizie inoltrata alle autorità francesi da circa 10 giorni il pubblico ministero Fabio Origlio non ha ancora ricevuto risposta alcuna. Dall’incontro con il ministro Frattini si vedrà se almeno a livello politico si riuscirà a risolvere quello che resta comunque un caso con ombre, soprattutto procedurali e diplomatiche.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

OMICIDIO COLPOSO PER IL NEONATO MORTO, E’L'IPOTESI FORMULATA DAL PM ORIGLIO PER DUE GINECOLOGI E UNA OSTETRICA

Omicidio colposo per il caso del secondo neonato morto all’Ospedale Unico “Versilia”, quando all’alba delle cinque e mezzo del 17 ottobre 2008 era morta in sala parto Vittoriana Capitani. E’ stato formulato ieri dal pubblico ministero Fabio Origlio il capo di imputazione per i ginecologi Cristiana Parri e Andrea Gallinelli e l’ostetrica Franca Squillace. Gli atti sono stati inviati ad un nuovo magistrato per la fissazione della data dell’udienza preliminare. Era stato il Giudice delle Indagini Preliminari, dopo aver sciolto la riserva formulata all’udienza in Camera di Consiglio del 30 settembre, a restituire gli atti al PM perche’ formulasse l’imputazione. Quattro le ipotesi di quanto potrà accadere ora alla udienza davanti al Gup: rinvio a giudizio, rito abbreviato, patteggiamento o proscioglimento: “Siamo fiduciosi – hanno affermato gli avvocati Fabrizio Miracolo e Antonietta Montano, legali dei genitori della piccola nata morta -, grazie a quanto ricostruito dai nostri consulenti tecnici il caso è stato infatti riaperto”. “La causa della morte della neonata si deve ricondurre ad un’asfissia acuta insorta intrapartum e sono state riscontrate delle negligenze e delle imperizie dei sanitari e della stessa struttura organizzativa del reparto ospedaliero”, è scritto negli atti. Alcune di questa senza alcun nesso causale con l’evento, tanto che il GIP Giuseppe Pezzuti aveva archiviato parzialmente il caso, non dovendosi procedere nei confronti della neonatologa di guardia, dell’anestesista e di due delle ostetriche presenti. Dopo un travaglio insorto spontaneo a fine gravidanza nella serata del 16 ottobre, e le fasi iniziali regolari nelle prime ore della notte i problemi iniziarono verso le tre con decelerazioni del battito fetale manifestate durante il travaglio, con una dilatazione della cervice uterina ancora incompleta, e “secondo la miglior scienza medica si sarebbe dovuto praticare un taglio cesareo, che avrebbe salvato la neonata”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

CGIL VERSILIA, E’ SCONTRO APERTO TRA ANTONIOLI E ROSI: NEL MIRINO LE SCELTE DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE, “SONO STATI FATTI FUORI TRE DIRIGENTI DELLA MINORANZA”

“Solo capace di offendere”, non si fa attendere la risposta di Andrea Antonioli della “Cgil che vogliamo” dopo le dichiarazioni della segretaria generale Rosanna Rosi in merito alla querelle della nomina del nuovo segretario versiliese Paolo Bruni. “Secondo un costume purtroppo in uso nella politica italiana anche la segretaria della Cgil di Lucca accusa gli altri di ciò che lei sta facendo – si legge nella nota – , al congresso i lavoratori hanno votato su due documenti nazionali chiedendo l’unità della Cgil ed al congresso provinciale l’unità tra le due aree ha prodotto un documento unitario e l’elezione unanime della stessa Rosi. E’ lei che non rispetta il mandato che i lavoratori hanno dato al congresso rompendo il patto per il governo unitario e quindi escludendo un pezzo dell’organizzazione e i dirigenti non omologati alla sua area”. Affermare che la nomina di Bruni a responsabile della Versilia è una scelta calata dall’alto,senza passare dal Coordinamento di zona, “è ciò che anche Rosi conferma”, scrive Antonioli: “hanno presentato e fatto votare al direttivo provinciale un “piano di risanamento” (bisogna risanare ma stando ben attenti a non ricercare le cause e le responsabilità di questa situazione), e per ragioni economiche, come abbiamo denunciato, hanno scelto Bruni, scavalcando completamento gli organismi di rappresentanza della Versilia a cui era affidato il ruolo di presentare la proposta. Non è questa una prevaricazione?”. Considerare Bruni il commissario liquidatore, precisa l’ex segretario della Camera del Lavoro di Viareggio, deriva dal fatto che “questo atto avviene dopo ripetute iniziative tese ad indebolire politicamente ed organizzativamente la Cgil in Versilia ed oggi l’imposizione di un segretario estraneo alla realtà versiliese rischia di essere il colpo di grazia e non potevamo subire in silenzio”. “Non siamo interessati unicamente alla propria posizione – sottolinea Antonioli -, in barba al rigore e al risanamento sono stati inseriti nella segreteria provinciale due funzionari provenienti dal regionale e il risultato è che sono stati fatti fuori tre dirigenti della minoranza e occupata interamente dalla maggioranza la segreteria provinciale Cgil, la Filctem e la zona della Versilia, senza nessun ragionamento sul merito delle persone e sul lavoro svolto”. “Invece di pianificare a tavolino l’occupazione di tutta la Cgil, in barba alla democrazia, – conclude il rappresentante della “Cgil che vogliamo” – la segretaria provinciale e l’intera segreteria farebbero bene a guardarsi intorno, sabato a Roma c’erano con la Fiom centinaia di migliaia di lavoratori e di cittadini, quattro pullman sono partiti anche dalla Versilia, ma della segreteria provinciale della Cgil non c’era nemmeno l’ombra”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 19, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
Tags: , , , ,

“RIDATECI IL NOSTRO SGAMBATOIO”, IERI SIT-IN DEI PROPRIETARI DEI CANI DAVANTI ALL’AREA RISERVATA CHIUSA DA TEMPO

Protesta in strada contro la chiusura, ormai da oltre tre mesi, dello sgambatoio per cani in via Indipendenza al quartiere ex Campo di Aviazione. Aperto ormai da diversi anni a detta dei frequentatori è stato più chiuso che aperto. E da quando i proprietari dei quattro zampe hanno segnalato alle autorità competenti, chiamando persino i vigili urbani e presentando denunce contro ignoti per le innumerevoli polpette avvelenate – sembra con veleno per lumache – trovate sparse sul prato e un sacchetto di plastica con dentro carne sospetta, lo sgambatoio, anche dopo la bonifica effettuata, non ha mai riaperto i battenti. Molti i cani che ieri mattina a mezzogiorno sono scesi in strada con i loro padroni, abbaiando: con loro anche la consigliera di opposizione Romina Cortopassi che sulla questione ha già presentato ben due interrogazioni ma nemmeno a lei è stata data risposta sul quando lo spazio canino verrà riaperto. Pare, queste almeno sono le voci di corridoio, che l’amministrazione comunale abbia intenzione di spostare lo sgambatoio all’interno della pineta anche se al momento non si conoscono esattamente i tempi, e il punto. “Sappiamo benissimo di non essere i benvenuti e che diamo noia a qualcuno – hanno affermato in molti -, dal palazzo di fronte basta la presenza di due cani che abbaiano giocando che si affacciano alla finestra e ci urlano “andate a casa vostra”. “Ogni quartiere dovrebbe avere il suo sgambatoio – aggiungono – e un comune che non prende in considerazione i cani non amministra bene nemmeno i cittadini”. I residenti che si lamentano, a detta dei padroni dei vari Snoopy frequentatori, sarebbero solo 2 o 3. “Io abito qui vicino – commenta un ragazzo -, ma non sento mai abbaiare. Se chi si lamenta dei cani avesse nel palazzo bambini che piangono tutta la notte….che farebbe?”. La palla passa al comune, e in attesa dello sgambatoio nuovo promesso i proprietari dei quattro zampe si augurano solo che quello vecchio sia temporaneamente riaperto.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 19, 2010 at 8:20 am  Lascia un commento  
Tags: ,

“NEONATO MORTO, SI RIAPRA IL CASO”: I GENITORI DEL PRIMO BIMBO DECEDUTO CHIEDONO NUOVE PERIZIE MEDICO LEGALI: INCARICO ALLO STUDIO DELL’AVVOCATO MIRACOLO E AL PROFESSOR PALLA PER FARE LUCE SULLA MORTE DEL 14 OTTOBRE 2008

Si sono rivolti allo studio Miracolo i genitori del neonato morto all’Ospedale Unico “Versilia” il 14 ottobre del 2008, rimettendo il mandato al legale che li seguiva. La decisione di cambiare avvocato è avvenuta dopo la riapertura del secondo caso, quello della bambina nata morta il 17 dello stesso mese, seguito dagli avvocati Fabrizio Miracolo e Antonietta Montano, e dopo l’ archiviazione – avvenuta a seguito del secondo atto di opposizione – chiesta dal Gip Alessandro Dal Torrione, che ha ritenuto, si legge nell’ordinanza, di condividere le conclusioni alle quali sono arrivati i consulenti del Pubblico Ministero “che rendono l’accusa non sostenibile in giudizio”. Le considerazioni, riassunte, sono state che “la gravidanza, se pur a rischio, – la partoriente soffriva di diabete ed era sotto terapia insulinica con microinfusore da circa due anni – era stata regolare, nessuna patologia sconsigliava il parto vaginale, tutti i controlli di quella mattina, come del resto i precedenti, avevano dato buon esito, nel senso che alcunchè di anomalo era mai stato segnalato, e non era richiesto – necessario – esigibile un monitoraggio continuo mediante CTG”. Solo dopo che la partoriente era uscita dal bagno, al successivo monitoraggio, erano state rilevate anomalie al battito cardiaco, ed era stato deciso di procedere al taglio cesareo. Ma l’ematoma ombellicale e il distacco di placenta – cause secondo i periti  del decesso del feto – si manifestano raramente, e creano danni immediati per cui anche se “fosse stato in atto un monitoraggio continuativo non si sarebbe potuta raggiungere una certezza processuale che l’effettuazione del cesareo, disposta in urgenza nel tempo minimo necessario, senza alcuna ecografia preliminare, avrebbe consentito di salvare la vita del nascituro”. L’opposizione, dichiarata inammissibile, e la “notizia di reato infondata”, hanno portato inesorabilmente alla archiviazione del caso ma a quanto trapelato il nuovo legale ha già delegato al professore Gianpaolo Palla, primario del reperto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Viterbo, già consulente per il secondo caso riaperto, la valutazione dell’operato dei medici e nello specifico se vi siano violazioni alle linee guida e un nesso causale con la morte intrapartum del nascituro. I genitori del bimbo nato morto, che invocano a gran voce giustizia, chiedono comunque aiuto a chi possa fornire ulteriori elementi, tali da indurre la Procura della Repubblica di Lucca a riaprire le indagini.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 19, 2010 at 8:15 am  Lascia un commento  
Tags: ,

“HO UN CADAVERE IN CASA, VENITE”, UNA DONNA SI PRESENTA AL CIMITERO: LA MADRE ERA MORTA DA GIORNI IN CASA

Ho un cadavere a casa, venite a prenderlo”. La donna, in evidente stato confusionale, si è presentata al cimitero ieri nella tarda mattinata raccontando ai becchini che sua madre era morta e poi, dopo aver comunque fornito il suo nome e cognome, si è dileguata nel nulla. Immediato è scattato l’allarme per la misteriosa vicenda, ma dai dati riferiti al Comando della Polizia Municipale i Vigili Urbani hanno subito capito di chi si trattava e sono andati a cercarla. Impaurita alla vista degli agenti la donna si è barricata nel suo negozio di quadri in via Ugo Foscolo, a pochi passi dalla sua abitazione, tanto che sul posto sono intervenuti sia i pompieri che i militari dell’Arma. Grazie all’intervento del maggiore Vasco Comaschi, che è riuscito a calmarla, la donna, I.I.di 57 anni, con un passato di problemi psichici e diversi TSO, è uscita spontaneamente dal negozio e ha accompagnato gli inquirenti nel suo appartamento in via Zanardelli, accanto al Kebab, dove nella camera da letto giaceva nel letto, ormai priva di vita, M.T.S., l’anziana madre di 88 anni. Il cadavere era ormai in avanzato stato di decomposizione, ma a quanto stabilito dal medico legale Alessandro Grazzini, che ha stilato il referto, la donna è morta per cause naturali, probabilmente nel sonno. Per la figlia, che è stata trasferita nel reparto psichiatrico dell’Ospedale Unico “Versilia”, è invece stato disposto un accertamento sanitario obbligatorio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 19, 2010 at 8:10 am  Lascia un commento  
Tags: ,

BECCATA A RUBARE DENTRO UNA MACCHINA, NEI GUAI UNA DONNA

Febbre del sabato sera, movida e furti : i militari dell’Arma, sempre impegnati sul territorio, durante l’ultimo fine settimana hanno intensificato i controlli, soprattutto in prossimità dei locali notturni della Versilia by night, al fine di contrastare il fenomeno dei topi di automobili. I carabinieri delle stazioni del Lido di Camaiore e di Marina di Pietrasanta, con due pattuglie, hanno operato, con un servizio straordinario di controlli effettuato anche con personale in borghese, nei parcheggi riuscendo a beccare con le mani nel sacco una pistoiese di 25 anni, G. L., residente a Buggiano, già nota alle Forze dell’Ordine. La ragazza è stata sorpresa dai militari a rubare in tre autovetture parcheggiate e per lei sono scattate le manette ai polsi. A finire nei guai con la Giustizia, denunciate a piede libero, sono state anche due minorenni che le facevano da “palo”. Tutta la refurtiva, vari oggetti e denaro contante, è comunque stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

Il lavoro dei militari dell’Arma ha interessato sia l’ interland camaiorese, dove i carabinieri della stazione del capoluogo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio una 22enne del posto, E. T., con 41 grammi di cocaina in casa, sia Viareggio dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del tenente Fabio Truddaiu hanno arrestato in pineta di ponente A. C., un 31enne del Marocco, clandestino.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.