CON DIECI EURO VINCE TRE MILIONI

Gratta e Vinci da record, la dea bendata bacia una donna. Spendere dieci euro e ricevere in cambio ben tre milioni è quanto accaduto a una 50enne residente a Lido di Camaiore. La signora, giocatrice abituale, domenica mattina si è presentata alla tabaccheria Pezzini in piazza Lemmetti ed ha acquistato il tagliando del “Vincere alla grande”. Sistematasi in un angolo del locale a grattare ha scoperto di aver vinto una vera e propria fortuna. Molto presto sul suo conto corrente verranno versati 500mila euro, e poi 10mila ogni mese per i prossimi vent’anni. Alla fine dei ratei ci sarà poi un bonus da 100mila euro. Massimo riserbo da parte dei titolari della tabaccheria sull’identità della vincitrice, ma i soldi – garantiscono – sono finite in buone mani. La tabaccheria Pezzini non è nuova a simili eventi, risale a due anni fa una vincita, sempre al Gratta e Vinci, di 500mila euro. Unica speranza…che la vincitrice si ricordi di chi, in qualche modo, ha contribuito a cambiarle la vita.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 19, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
Tags: ,

“ACCUSE GRAVI, FALSE E SCORRETTE”, REPLICA DELLA SEGRETARIA ROSI ALLE DICHIARAZIONI DEI TRE ESPONENTI DI “CGIL CHE VOGLIAMO”

“I lavoratori della Versilia possono stare certi che non saranno gli interessi di pochi a condizionare la nostra attenzione e attività su quel territorio”. Questa la replica della segretaria della Cgil Lucca Rosanna Rosi alle pesanti accuse di Andrea Antonioli, Lamberto Pocai e Gabriele Ciucci della “Cgil che vogliamo” in merito alla nomina di Paolo Bruni a segretario versiliese. Dichiarazioni, quelle dei tre sindacalisti, ritenute dalla Rosi gravi, false e scorrette: “gravi, perché disonorano tutta la CGIL, perché non rispettose dei lavoratori della Versilia che si sono espressi al congresso, perché infamanti verso un dirigente sindacale che ha svolto per quattro anni il suo incarico di Segretario provinciale della Filctem con impegno e correttezza. False, perché non si tratta di imposizione dall’alto ma di una scelta condivisa da una larghissima maggioranza del direttivo provinciale, unico organo statutario eletto al Congresso. Scorrette, quando si parla di “liquidatore della Versilia” , quando si accusa la segreteria di “prevaricare sugli interessi della Versilia”, quando, la “CGIL che vogliamo” si arroga il diritto di presentare alla stampa il nuovo responsabile della Versilia, scavalcando ruoli e compiti di altri, in particolare della Segreteria confederale”. Il 13 ottobre il Direttivo Provinciale, “in modo trasparente e democratico”, ha varato il piano di risanamento e riorganizzazione della CGIL “che coniuga il rigore con la tutela dei lavoratori e il presidio del territorio”, e questa decisione, secondo la maggioranza, “è osteggiata da un gruppo di persone unicamente interessato alla propria posizione”: “Da oltre un mese – precisa in una nota la segreteria provinciale – ci sono attacchi e offese che nemmeno le nostre peggiori controparti hanno mai usato contro la CGIL, e queste persone insistono su una linea di totale deroga rispetto ad ogni vincolo statutario chiedendo per sé ciò che in CGIL non è stato concesso a Guglielmo Epifani”. E questo modo di agire, sottolinea la maggioranza a gran voce, “è estraneo ad ogni logica di pluralismo e danneggia lavoratori e iscritti e per questo la CGIL farà valere le scelte democratiche che ha assunto nonché il rispetto delle regole statutarie”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 18, 2010 at 8:00 am  Lascia un commento  
Tags: , ,

IN TANTI A ROMA CON LA FIOM, AUTOBUS DALLA VERSILIA: IN PIAZZA ANCHE GLI STUDENTI

“Si ai diritti, no ai ricatti: il lavoro è un bene comune”. Sono partiti in centinaia ieri da Viareggio e i pullman della Fiom Cgil erano zeppi di lavoratori, molti del settore cantieristico ma anche insegnanti e pensionati. Senza contare gli studenti. Si, perchè la protesta per difendere i diritti, e affermare la democrazia sui nei posti di lavoro, per la legalità e per mantenere la validità dei contratti collettivi nazionali riguarda anche loro che da qualche giorno sono tornati in piazza contro la riforma Gelmini. Studenti oggi, lavoratori domani. Democrazia, per rivendicare il diritto di poter decidere sulle piattaforme e sugli accordi, anche attraverso il referendum, e per un fermo no all’attacco del diritto dello sciopero, garantito dalla carta costituzionale. Legalità, che sia certezza di parità di diritti e che liberi lo stato, l’economia, i servizi pubblici e i beni comuni dal peso della connivenza fra interessi mafiosi e criminali, con affari e finanza. Lavoro, per combattere la precarietà, diventata il tratto distintivo dello sfruttamento sia per chi ha un’occupazione stabile sia per chi ha rapporti a tempo determinato e sia per chi il lavoro non riesce a trovarlo. Contratto, perchè senza i rapporti si riducono a intese di carattere commerciale e sarebbe la fine del diritto del lavoro, per come si è sviluppato negli ultimi due secoli. Questi i quattro punti essenziali della giornata romana contro l’obiettivo del governo, sostenuto da Confindustria, che la Fiom Cgil ritiene sia l’attacco allo Statuto dei Lavoratori: “il contratto collettivo riconosce parità di diritti a parità di lavoro, respinge i ricatti e costringe le imprese a misurarsi su convenienze fondate sulla qualità e non sul peggioramento delle condizioni di vita e lavoro”. Il serpentone dei due cortei, “blindati” da Polizia e Carabinieri dopo l’allarme lanciato alla vigilia dal ministro Maroni, è partito da piazza della Repubblica e da piazzale Ostiense per poi confluire a San Giovanni: accanto ai metalmeccanici c’erano anche comuni cittadini, quelli che non si vogliono rassegnare: “t ramite il ricatto che la Fiat ha voluto imporre a Pomigliano è partito un attacco ai diritti dei lavoratori che non ha precedenti per gravità nella storia recente della nostra Repubblica – si legge in uno dei tanti volantini -, e non a caso Confindustria ha chiesto di estenderlo a tutto il mondo del lavoro”. E la lotta della Fiom interessa tutti, “perché la distruzione dei diritti del lavoro è la distruzione dei diritti di tutti”. Dignità sul posto di lavoro, dignità di cittadini.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 17, 2010 at 1:00 pm  Lascia un commento  
Tags: , ,

BRUNI, APPENA NOMINATO E’ GIA’ CAOS: TENSIONE ALLA CAMERA DEL LAVORO DOPO LA SCELTA DEL NUOVO VERTICE DELLA SEDE VERSILIESE

Siamo per le scelte democratiche, e questa non lo è”. Parole dure quelle di Andrea Antonioli, Lamberto Pocai e Gabriele Ciucci della Cgil che Vogliamo durante la conferenza stampa di ieri mattina nella sala della Camera del Lavoro di Viareggio in merito alla nomina a segretario versiliese di Paolo Bruni. “Si tratta dell’ultimo atto, particolarmente grave, della spaccatura interna alla Cgil di Lucca – spiegano -, e avevamo ragione già a luglio scorso, quando sospettavamo che le cose sarebbero andate così”. La nuova segreteria è composta da cinque persone, tutte della maggioranza, “ma la segretaria generale  l’abbiamo votata anche noi al Congresso– precisano – e come minoranza rappresentiamo esattamente un terzo degli iscritti”. La scelta dell’incarico di Segretario della Versilia a Bruni secondo i tre rappresentanti della minoranza della Cgil è “una scelta imposta e dettata da principi di esclusione, tutt’altro che democratici, di un pezzo importante dell’organizzazione e di una scarsa considerazione di quello che è il sindacato in Versilia, il territorio, culturalmente e storicamente diverso da Lucca e dalla lucchesia, con problematiche peculiari”. In poche parole Paolo Bruni lo si è “calato dall’alto”, ma non conosce le questioni versiliesi: “è nato nel grossetano, vive nel pistoiese, è un dipendente Enel in distacco sindacale, e per questo non costa nulla alla Cgil, e si è occupato dal 2007, come segretario provinciale della Filctem, solo di chimici e tessili”. Rosanna Rosi, come segretaria generale della Cgil Lucca, avrebbe scelto un compagno che “con la Versilia non ha nessun rapporto”, questo il j’acuse. Nata nel 1901, ancora prima che quella lucchese che è sorta nel 1906, la Camera del Lavoro di Viareggio ha sempre avuto una sua autonomia, solo dopo il 1995 avvenne la riunificazione, “per motivi organizzativi” precisano Antonioli, Pocai e Ciucci, ma con un “patto fondativo” vincolante: che il segretario versiliese fosse scelto dal coordinamento, come è successo sia per Rossano De Servi, rimasto in carica dal ’95 al 2000, e per lo stesso Antonioli. Questa volta invece l’incarico sarebbe stato dato “ab alto”, scelto solo dalla maggioranza, per motivi politici. “Consideriamo Bruni un commissario liquidatore – questa la definizione data dai tre sindacalisti -, di una Cgil versiliese pesantemente indebolita, sia nei settori della Funzione Pubblica che degli sportelli per l’Immigrazione, e soprattutto nei servizi”. L’ufficio vertenze confederale, che prima contava di due persone, ora lavora solo per un giorno e mezzo la settimana, e mentre Lucca contra di tre sedi di proprietà, Viareggio è in affitto, come Pietrasanta, Seravezza, Massarosa e Torre del Lago.

Credo che le questioni vadano risolte con la collaborazione di tutti – ha affermato Paolo Bruni, contattato telefonicamente nel pomeriggio -, anche quando sono arrivato a Lucca 4 anni fa non avevo conoscenza del territorio, capisco che non si possa dare fiducia a priori, ma se ho avuto questo nuovo incarico credo sia perche’ durante il mio mandato lucchese ho dimostrato di meritarmela. Quanto alla Versilia, non è un atto di rottura, lavorerò con l’aiuto di chi ha lavorato sul territorio prima di me”. Il nuovo segretario – come ha comunicato Rosanna Rosi – verrà comunque presentato tra una settimana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 16, 2010 at 4:00 pm  Lascia un commento  
Tags: , , ,

RAPINA IN UN BAZAR, PRESO L’AGGRESSORE

Questa volta è stato un italiano ad aggredire un extracomunitario. Pesante il bilancio del movimentato episodio accaduto ieri nelle prime ore del pomeriggio al Lido di Camaiore, con un poliziotto ferito e il titolare cardiopatico colto da un malore. Il malvivente si è introdotto nel bazar di via don Minzoni, gestito da un marocchino di 57 anni, forzando la saracinesca con uno scalpello e tentando di mettere a segno un colpo. Sono stati i rumori a richiamare l’attenzione del proprietario che si trovava in una stanza adiacente e il ladro, vistosi scoperto, ha aggredito la sua vittima puntandogli un cacciavite alla gola, poi lo ha scaraventato a terra e si è dato alla fuga. Le urla del marocchino, che rialzatosi è uscito per inseguire il malvivente, hanno richiamato l’attenzione di Pietro Cimino, ispettore in forza alla sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio, che abita difronte al bazar e il poliziotto, fuori servizio, è sceso in strada e ha cercato di bloccare il fuggiasco. Il malvivente, armato degli attrezzi da scasso ha ferito a un polso l’ispettore, refertato poi al Pronto Soccorso con 5 giorni di prognosi, mentre il ladro è stato ammanettato dagli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio allertati dallo stesso Cimino. Durante l’inseguimento il titolare del Bazar è stato colto da un malore e portato in ospedale, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione. A.M., un 44enne residente a Piano del Quercione e noto alle Forze dell’Ordine, è invece stato arrestato e chiuso in una camera di sicurezza del Commissariato e questa mattina sarà processato per direttissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

PICCHIA LA COMPAGNA, AGGREDISCE ANCHE UN AGENTE: ARRESTATO 34ENNE

E’ finito in manette per aver picchiato la sua donna, ma anche per aver aggredito gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio che erano intervenuti dopo una segnalazione arrivata alla centrale operativa del 113. “Presto, correte in via Aurelia Nord, c’è un uomo che sta picchiando una donna”, avvisava la telefonata fatta da un cittadino. A due passi dagli uffici del commissariato, in una traversa dell’Aurelia, i poliziotti hanno infatti notato uno straniero che oltre che strattonarla stava prendendo a schiaffi una donna. Ceffoni violentissimi, al volto, inferti con rabbia, e con una furia inenarrabile, tanto da farla cadere in terra, ma i due agenti della Squadra Volante sono riusciti a placcarlo, separandolo dalla donna. Anche se, prima di riportarlo alla calma, l’uomo ha colpito in faccia e a una gamba uno dei poliziotti. Caricato sulla volante e portato negli uffici per gli accertamenti di rito, A.T., un tunisino del ’76, è stato arrestato per resistenza, violenza, lesioni e minacce a Pubblico Ufficiale, oltre che per maltrattamenti in famiglia – la donna picchiata è infatti sua moglie, P.V. viareggina di 35 anni – e porto di strumenti atti ad offendere. Alcuni testimoni hanno riferito agli inquirenti di aver visto l’extracomunitario minacciare la sua donna alla gola con una lametta da barba, ritrovata durante la perquisizione in una tasca dei pantaloni. Per A. T., in attesa del processo, si sono già aperte le porte del carcere, e da ieri mattina si trova chiuso in una cella di San Giorgio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 16, 2010 at 3:30 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

STAVA DISSOTTERRANDO LA DROGA, IN MANETTE 24ENNE CON UN COFANETTO “SOSPETTO”

Pregiudicato, 24enne, e con la cocaina, è finito in carcere a Lucca. Le manette nei confronti di Inbes Auanmia, uno spacciatore di origine marocchina, sono scattate di notte quando i Militari dell’Arma lo hanno sorpreso nella pinetina vicina a via Dante Alighieri a dissotterrare un barattolo, con fare guardingo. Preso a sorpresa alle spalle, e immobilizzato, i Carabinieri hanno poi controllato il contenuto del “cofanetto”, trovando al suo interno il classico kit da pusher provetto: un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, a dieci grammi di “bianca”, suddivisi in altrettante dosi, e sostanza da taglio. Caricato sull’auto di servizio e portato in caserma per l’extracomunitario è scattato l’arresto e lo spacciatore è stato trasferito in una cella del penitenziario lucchese, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. “ Per eludere i controlli gli spacciatori, negli ultimi tempi, si sono ingegnati – ha spiegato il comandante della Compagnia viareggina maggiore Andrea Pasquali -: prima prendono gli appuntamenti per telefono con gli acquirenti e solo successivamente, dopo aver accertato che è tutto tranquillo, recuperano la droga precedentemente nascosta”. Certi che in questo modo, se fermati per strada dalle Forze dell’Ordine per un controllo occasionale, non vengono mai trovati in possesso di stupefacenti. Ma come è noto…il diavolo insegna a fare le pentole, non i coperchi.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 16, 2010 at 3:00 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

“VIAREGGIO VIVA”, L’INCONTRO CON LUNARDINI E’ SALTATO

Si dovevano incontrare ieri mattina con il sindaco Luca Lunardini e con l’assessore Antonio Cima ma all’ultimo minuto l’appuntamento con il direttore della Confeserenti Alessandro Cerrai, una delegazione del Consorzio Friendly Versilia e rappresentanti dei locali della Marina di Levante è saltato. Un incontro fissato per presentare la manifestazione Viareggio Viva, in programma per il 30 di questo mese, ma che tra si, no, forse, e poi ancora si e no, a meno di mezz’ora è stato annullato. “Un segno di divisione nell’amministrazione – scrivono gli organizzatori – e anche un segno di debolezza e di divisione all’interno”. A giudizio di Alessio De Giorgi, come di Regina Satariano e dello stesso Alessandro Cerrai “non si spiega infatti diversamente il balletto di conferme e smentite, anche da parte del Sindaco”. Gli organizzatori non volevano contestare le multe o le ordinanze sindacali ma semplicemente “presentare le motivazioni della manifestazione del 30 ottobre sulla base della piattaforma elaborata insieme alla Confesercenti”, su cui chiedevano e chiedono vari tavoli operativi per definire regole chiare e precise per la prossima stagione estiva. Il rammarico della decisione dell’ultimo minuto di non farne di nulla è alto, e da parte dei titolari della movida è “un’occasione persa da parte del Sindaco in particolare, che fino ad oggi ha fatto del dialogo con imprese e cittadini la sua bandiera”. I gestori dei locali non intendono comunque fermarsi e continuano per la loro strada: “Stiamo organizzando incontri con i rappresentanti istituzionali ai vari livelli, auspicando che nei prossimi giorni vi sia la possibilità di esporre al Sindaco e all’Amministrazione Comunale le nostre ragioni”. “Lunardini facci sognare”, scrive Christian Panicucci: “ Per me e per molti altri la tua scesa in campo ha rappresentato uno squarcio di novità enorme nel panorama fin troppo fossilizzato a Viareggio. Sentir parlare in campagna elettorale un candidato con un linguaggio diretto e subito comprensibile al pubblico di giovani che frequenta i nostri locali è cosa veramente rara. Ironia della sorte proprio dalle terrazze oggi incriminate hai parlato a migliaia di giovani, alcuni dei quali tuoi futuri elettori. Per dircela in parole povere, ho sempre accomunato  la tua intraprendenza a quella del sindaco Renzi di Firenze e sono convinto che anche questa  volta per il tuo interesse che coincide con il nostro, riuscirai a dribblare quelle forze oscurantiste che vogliono trasformare Viareggio  in una cittadina da cure termali”. Anche per il patron dello Stupid’A i locali delle due Marine sono “il polmone frizzante e vivo della città di Viareggio” e la volontà è quella di “rispettare tutte le leggi di buonsenso tenendo sempre ben presente che la libertà e il divertimento delle persone si ferma dove inizia la libertà degli altri di dormire o di godersi lo splendido scenario naturale in cui sono immerse le Marine. Ma ti prego, continua a farci sognare e far sognare intere generazioni, non deludere le aspettative che in molti hanno riposto nel tuo operato. Sii innovativo anche in questo”. Il dialogo di ieri era per tutti loro una cosa scontata, ma così non è stato, e intanto stamattina alle 10 i rappresentanti del comitato Viareggio Viva saranno davanti al municipio a distribuire i volantini della manifestazione che vedrà migliaia di persone ritrovarsi in piazza Mazzini il 30 ottobre alle 16, sfilare con i carri musicali e le bande per fare tappa sotto il comune di Viareggio a sostegno della movida viareggina e torrelaghese e del turismo. Quanto alle multe prese ognuno le contesterà nelle sedi opportune, presentando un ricorso.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 16, 2010 at 2:45 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

“ADESSO VOGLIAMO AVERE GIUSTIZIA”, LE PAROLE STRAZIANTI DELLA MADRE E DELLA ZIA AL RIENTRO DELLA SALMA DI DANIELE FRANCESCHI: IL CORPO DEL GIOVANE MORTO IN CARCERE IN FRANCIA E’ IN PESSIMO STATO DI CONSERVAZIONE

Strazio infinito ieri mattina sulla pista dell’aeroporto militare di Pisa quando, alle 11 in punto, è atterrato il C27J della 46ma Brigata Aerea che ha trasportato la salma di Daniele Franceschi, il giovane viareggino morto in una cella del carcere di Grasse in Francia il 25 di agosto. Dopo un mese e mezzo la madre Cira Antignano, che due giorni fa è anche stata arrestata, e poi rilasciata, dalla Polizia Francese – denunciando di essere stata buttata in terra, immobilizzata con un piede, presa a calci e ammanettata, tanto da incrinarle tre costole – a seguito della sua protesta davanti al penitenziario francese, è riuscita finalmente a riportare in Italia il corpo di suo figlio. “La mamma non lo ha potuto rivedere, il corpo è in pessimo stato di conservazione, lo hanno lasciato marcire ed è irriconoscibile”, queste le prime parole di Maria Grazia Biagini, zia della vittima, scesa piangendo dall’areo militare, mentre Cira Antignano, attonita, ha percorso la pista sorretta dal maggiore Giorgio Mattia. “Siamo partite determinate per riportare a casa il ragazzo – ha aggiunto la parente -, volevamo che avesse una sepoltura dignitosa, e ora ci aspettiamo giustizia”. Sulla pista il carro funebre della Misericordia di Viareggio, che ha portato la salma all’obitorio dell’Ospedale Unico “Versilia”, e il sindaco di Viareggio Luca Lunardini che ha accompagnato le due donne . ”Non ci sono parole – ha detto il primo cittadino –, ho visto una donna sconvolta, che ha passato momenti terribili”.

Sembrava ormai vicino il momento di conoscere la verità, effettuando una seconda autopsia in Italia, dopo che la Procura di Lucca aveva dato il nulla osta. Ma i francesi, a quanto emerso, avrebbero lasciato decomporre il corpo, non conservandolo alla temperatura di meno 20 gradi, come di prassi, ma lasciandolo a piu’ 4. Non c’è pace per il corpo di Daniele Franceschi e le notizie, giunte nel primo pomeriggio dal nosocomio versilise, sono agghiaccianti e raccapriccianti. Per i medici francesi che hanno eseguito l’esame autoptico all’indomani della sua morte, il decesso sarebbe avvenuto “per cause mediche di tipo cardiologico”, ma secondo il primario di Medicina Legale del “Versilia” Alessandro Grazzini, che nella tarda mattinata ha ispezionato il corpo sarà assai difficile, se non impossibile, effettuare una seconda autopsia su Daniele: “Il corpo – ha affermato il medico legale – è stato restituito vuoto di tutti gli organi – privo di cuore, polmoni, fegato, milza, intestini e cervello -, e conservato in condizioni a dir poco discutibili, comunque non congrue per ulteriori accertamenti”. Ciononostante i legali della famiglia – pur con le preoccupazioni sulla possibilità concreta di una seconda autopsia, date le condizioni del corpo – sono già in contatto con i propri periti. Non conoscere la verità sarebbe come farlo morire due volte. Ieri sera al Consiglio Comunale il sindaco ha relazionato l’Assise sugli sviluppi del caso. Oltre a mostrare la solidarietà alla famiglia di Daniele Franceschi Lunardini continua ad appoggiare apertamente la causa della madre e nel caso si prosegua per vie legali il Comune è pronto a costituirsi parte civile. I funerali sono previsti per il fine settimana, e sarà la Misericordia di Viareggio, in segno di solidarietà, a prestare gratuitamente il servizio di onoranze funebri.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 15, 2010 at 9:00 am  Lascia un commento  
Tags: , ,

ARRESTATI IN PINETA

Pineta di Ponente sotto “sorveglianza speciale”. Continuano infatti costanti i controlli dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Viareggio per contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti e anche la notte scorsa i Militari dell’Arma hanno svolto un ulteriore servizio straordinario di controllo del territorio nel più importante parco cittadino arrestando due stranieri. Le manette ai polsi sono scattate per Mohamed Tahar Ben Mokthar e Saleh Jarmouni, entrambi del Marocco, il primo di 37 anni trovato con 5 grammi di eroina suddivisa in dosi, il secondo di 24 risultato inottemperante ad un provvedimento di espulsione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Pubblicato in: on ottobre 15, 2010 at 8:30 am  Lascia un commento  
Tags: ,
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.