Rimangono gravi, ma stazionarie, le condizioni di Cristina Cecchini, la mamma investita dalla Fiat 600 condotta da Osvaldo Angelici, il 78enne da due giorni agli arresti domiciliari e in attesa di essere processato il prossimo 11 novembre. La giovane mamma, ricoverata al reparto di Rianimazione dell’Ospedale Unico “Versilia”, è ancora sedata e intubata, e i medici non hanno sciolto la prognosi dopo i tre interventi, durati oltre quattro ore, durante i quali le è stata asportata la milza. Anche il quadro clinico della piccola Nives, di soli sette mesi, è rimasto invariato rispetto a mercoledi e i medici dell’ospedalino pediatrico Mayer di Firenze stanno valutando se procedere a un intervento chirurgico per l’ematoma intracranico provocato dal tremendo impatto quando l’auto pirata l’ha trascinata dentro al passeggino per circa quindici metri. Monitorata costantemente anche la neonata è ancora ricoverata in rianimazione. Il babbo Carlo Da Prato, regista teatrale a Livorno, si sta dividendo in due tra il nosocomio versiliese dove è ricoverata la moglie e l’ospedale fiorentino dove è ricoverato, oltre a Nives, anche il figlio Loris di due anni, le cui condizioni non destano per fortuna preoccupazione.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)