

Un cadavere in autostrada? L’allarme al centralino della Polizia Stradale è scattato intorno alle 23 di domenica, quando sono iniziate ad arrivare le prime telefonate da parte di automobilisti in transito sulla corsia sud dell’ A12 che avevano avvistato un corpo sdraiato in terra – nel tratto tra Viareggio e Migliarino Pisano – a cavallo tra la corsia di marcia e quella di emergenza, a due passi da una moto regolarmente parcheggiata sul cavalletto. Immediato è scattato l’allarme e sul posto è stata fatta confluire una pattuglia della sottosezione di Viareggio, con a bordo lo stesso comandante Mauro Ciafro. L’uomo di 41 anni, S.A.N. le sue inziali, romano di nascita ma di fatto italo – inglese, aveva parcheggiato la sua potente Suzuky, con targa britannica, e utilizzando il proprio zaino a mò di cuscino si era tranquillamente addormentato. Svegliato dagli agenti della Polstrada, e alternando momenti di lucidità a momenti di squilibrio, ha comunque esibito i propri documenti, riferendo ai poliziotti di essere diretto nella capitale per fare visita alla propria madre. “Le devo portare un regalo – ha raccontato tirando fuori dallo zaino un paio di pantofole rosa – ma mi sentivo stanco e mi sono fermato a riposare”. Gli agenti, capita la situazione, lo hanno prima accompagnato in caserma dove dagli accertamenti è emerso che il 41enne è il nipote, ed erede, di un famoso nobile inglese, Mario Praz, del quale a Roma è noto il Museo a lui intitolato, ma per gli accertamenti fisici e psicologici S.A.N. è stato trasferito in ambulanza al Santa Chiara di Pisa. Custoditi nello zaino i poliziotti hanno trovato anche un vero e proprio tesoro, con camei e vari gioielli preziosi di collezioni antiche, oltre a 2mila euro e 16mila sterline in contanti.
(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)